Musica a volume troppo alto,multa da 6.500 euro al titolare di un locale pubblico

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Augusta, coadiuvati da personale della Polizia Municipale e dell’Arpa di Siracusa hanno effettuato controlli amministrativi nei locali pubblici del centro per verificare il rispetto dei livelli di emissioni sonore. In uno di questi locali è stato accertato il superamento dei livelli consentiti di rumorosità, lo sforamento dell’orario per l’intrattenimento musicale e l’organizzazione d’una serata danzante senza la necessaria autorizzazione di polizia. Al termine delle incombenze di legge, il titolare del locale è stato sanzionato per un importo di 6500 euro.
I controlli del Commissariato di Augusta proseguiranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di tutelare la sicurezza degli avventori e il diritto al riposo dei residenti nelle ore notturne.




Usava una borsa schermata per rubare abiti ed eludere l’antitaccheggio: denunciato

Si era munito di una shopper bag accuratamente schermata con della carta stagnola per eludere il controllo dei sistemi antitaccheggio. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di “Ortigia” hanno denunciato un uomo di 40 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato.
Nella tarda mattinata di ieri, i poliziotti, transitando in corso Umberto, notavano l’uomo che alla loro vista mal celava un certo nervosismo. Hanno quindi deciso di effettuare un controllo accurato. All’interno della borsa gli agenti hanno rinvenuto alcuni capi d’abbigliamento griffati, di notevole valore commerciale, con ancora l’etichetta attaccata ed una tronchesina da taglio.La merce era stata prelevata in due negozi del centro e poi restituita ai legittimi proprietari.




Sbarco ad Augusta, rimpatriati 20 cittadini egiziani: erano arrivati il 5 aprile

Continuano i rimpatri dei cittadini extracomunitari non in regola con le norme che disciplinano il soggiorno nel territorio nazionale. 20 cittadini egiziani, tutti uomini, sbarcati al porto commerciale di Augusta il 5 aprile scorso, dopo le incombenze di legge, a cura dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, sono stati accompagnati dalla Polizia di Stato nei centri dell’isola, in attesa di essere rimpatriati nel loro paese.




Operazione El Rais, smantellata organizzazione dedita al traffico di migranti

Una vasta operazione della Polizia di Stato è in corso dalle prime luci dell’alba. Le indagini hanno portato a seguito di una complessa attività all’emissione di 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini egiziani, ritenuti appartenenti ad un’organizzazione criminale operante in ambito internazionale. Sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata dalla circostanza di operare in ambito internazionale.
Il risultato investigativo è frutto di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa, in sinergia con l’Agenzia EUROPOL, Eurojust, il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e l’Unità Human Trafficking And Smuggling Of Migrants di Interpol.
Gli arresti in Italia nelle province di Cosenza, Catanzaro e Catania. E ancora in Albania, Germania, Turchia e Oman.

“Un grande plauso per l’importante operazione condotta con straordinaria competenza e determinazione dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Un’azione efficace e risolutiva, che ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di migranti tra la Turchia e l’Italia. Un risultato di grande rilievo, frutto di un’indagine articolata e di una sinergia concreta tra forze dell’ordine e magistratura, a livello nazionale e internazionale. Un particolare apprezzamento va alla Squadra Mobile di Siracusa, allo SCO, a Europol, Eurojust e allo SCIP, che con il loro prezioso contributo hanno reso possibile il pieno successo dell’operazione, dando lustro alla professionalità della Polizia Italiana. È importante sottolineare come anche il personale della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Siracusa sia stato direttamente impegnato nelle fasi operative, prendendo parte attivamente all’esecuzione delle misure anche all’estero. Chi organizza questi viaggi lo fa per mero profitto, calpestando la dignità e la vita delle persone. Contrastare queste reti criminali non è solo un dovere, ma un atto di responsabilità verso la sicurezza collettiva. Ripristinare e rafforzare il ricorso esclusivo a canali legali di ingresso in Italia e in Europa è fondamentale per garantire a chi arriva condizioni umane e dignitose, e a chi accoglie basi solide per una convivenza sicura e ordinata”, ha commentato il parlamentare Luca Cannata.




Sorpresi a rubare rame all’interno del faro “Dromo Giggia” di Augusta, arrestati due uomini

Due uomini di 38 e 26 anni, entrambi con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, interruzione di pubblico servizio e ingresso arbitrario in luoghi vietati. Nello specifico, i Carabinieri di Augusta hanno sorpreso i due uomini all’interno del faro “Dromo Giggia” di Augusta mentre asportavano rame e vario materiale ferroso divelto dall’impianto elettrico-idrico della citata struttura.
Il faro si trova in zona militare recintata e i due hanno causato anche la temporanea interruzione dell’alimentazione elettrica del faro, indispensabile alle navi in transito nel porto di Augusta.
Individuati, i due uomini hanno cercato di darsi alla fuga ma sono stati raggiunti e arrestati dai Carabinieri che hanno recuperato la refurtiva mentre personale tecnico ha ripristinato la funzionalità del faro.
Nella mattinata odierna l’arresto è stato convalidato.




I Carabinieri restituiscono beni culturali rubati alla Diocesi di Noto e alla Prefettura di Siracusa

Beni culturali rubati saranno restituiti alla Diocesi di Noto e alla Prefettura di Siracusa. L’8 aprile, alle ore 11:00, nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Noto, il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo consegnerà al Vescovo di Noto: una mitria vescovile bicuspidata di colore avorio, databile XVIII sec., realizzata in seta e filati in oro zecchino e argento, con motivi fitomorfi e ramages; un reliquario a braccio in argento, con teca centrale a vista contenente la reliquia di Sant’Alessio, facenti parte del corredo votivo del Santo, entrambi sottratti nel 2023 dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate di Noto.
Nella stessa circostanza restituirà al Prefetto di Siracusa altri beni asportati da due chiese della Diocesi di Noto, appartenenti al FEC (Fondo Edifici di Culto): un dipinto olio su tela raffigurante il ritratto di “Santa Lucia”, facente parte dei beni esposti all’interno della Chiesa di Santa Maria Scala del Paradiso, provento di furto avvenuto nel 1991; due lapidi in marmo policromo con stemma gentilizio della famiglia Nicolaci, XVIII sec., facenti parte del monumento funebre della citata famiglia dei Principi di Villadorata, installate sino al 1924 all’interno dell’ex chiesa dei Cappuccini di Noto, oggi chiesa del Pantheon.
Le attività d’indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono state sviluppate nell’ambito di diversi procedimenti penali, originati dalla costante attività di controllo e di monitoraggio dei beni pubblicati sulle piattaforme social ed e-commerce.
Le risultanze investigative evidenziavano l’esatta corrispondenza, poi certificata anche dalla consulenza dei funzionari della Soprintendenza di Siracusa, dei beni restituiti confrontate con le foto inserite, all’epoca del furto, all’interno della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, un archivio informatizzato considerato un unicum a livello internazionale e gestito dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Il coordinamento eseguito dall’Autorità Giudiziaria e la quotidiana collaborazione tra i Carabinieri per l’Arte, gli istituti religiosi e gli Enti di tutela regionali hanno permesso di restituire alla collettività beni culturali di assoluto valore artistico, storico e religioso, a distanza di anni dai furti.




Cede solaio, dimesso il 54enne ferito a Siracusa. Casa sotto sequestro, indaga la Procura

E’ stato dimesso dal Cannizzaro di Catania il 54enne colpito dai detriti causati dal distacco del solaio del soffitto della sua abitazione. Per lui prognosi di 7 giorni dopo la grande paura iniziale. Era stato infatti trasferito in elisoccorso per possibile politrauma. Fortunatamente, gli accertamenti e gli esami strumentali hanno escluso ferite gravi scongiurando quel codice rosso con cui era stato registrato in ingresso al trauma center del Cannizzaro.
L’uomo non ha ancora potuto fare ritorno nella sua abitazione, al terzo piano di un fabbricato di largo Luciano Russo, alla Mazzarona. L’appartamento è sotto sequestro, come disposto dalla Procura di Siracusa che sta occupandosi di tutti gli accertamenti del caso nell’ambito di una indagine aperta sull’accaduto. Gli investigatori vogliono fare luce sull’episodio e capire cosa abbia causato il cedimento dei pesanti elementi dell’intonaco che hanno colpito l’uomo. Mentre i Vigili del Fuoco era impegnati all’interno dell’appartamento, all’esterno è atterrato tra i palazzi l’elicottero del 118. Prudenzialmente, era stato infatti disposto il trasferimento a Catania del ferito, comunque cosciente.
Da due notti il 54enne si trova in albergo, messo a disposizione dal Comune di Siracusa tramite il servizio Prins. E’ stato preso in carico dai servizi sociali e sarà seguito, con offerta di soluzione abitativa temporanea, sino a quando non sarà per lui possibile rientrare nell’abitazione. Si tratta di alloggi di edilizia popolare del Comune di Siracusa.




Tentato furto in un ristorante di viale Tica, arrestato un 45enne

Un 45enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per il tentato furto in un ristorante di viale Tica. Nello specifico, questa notte intorno alle 4, i militari impegnati in un servizio perlustrativo di controllo del territorio hanno sorpreso l’uomo mentre cercava di sfondare a calci la vetrina di un ristorante di viale Tica.
L’arrestato, già denunciato in stato di libertà nell’ultimo mese per fatti analoghi, con svariati precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato sottoposto a giudizio questa mattina. L’arresto è stato convalidato e l’uomo sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.




Colpi d’arma da fuoco a Cassibile, indagano i Carabinieri

Ancora una sparatoria nel siracusano. È successo ieri a Cassibile, frazione a sud di Siracusa. Paura per l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in piazza delle Primule. È successo ieri nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18. Alcuni residenti allarmati hanno avvisato le forze dell’ordine. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che hanno effettuato alcuni sopralluoghi per cercare di ricostruire l’accaduto. Al momento non si hanno notizie di feriti.
La zona di piazza delle Primule è solitamente molto frequentata, anche per la presenza di una statua di padre Pio.
Domenica scorsa, a Siracusa, un uomo era stato gambizzato in via Marco Costanzo.




Cede porzione di solaio in un appartamento, c’è un ferito. In elisoccorso a Catania

Il solaio di un’abitazione di largo Luciano Russo, alla Mazzarona, ha accusato un pesante distacco. Gli elementi precipitati dal soffitto all’interno di un’abitazione al terzo piano hanno causato il ferimento di un uomo che si trovava all’interno dell’appartamento.
I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, poco dopo le 12, con i Vigili del Fuoco e gli agenti di Polizia insieme al 118. Per maggiore sicurezza è stato deciso di trasportare il ferito in elisoccorso al Cannizzaro di Catania.
In corso accertamenti strutturali nell’edificio. Secondo le prime informazioni, avrebbe ceduto una porzione di solaio. Diversi elementi dell’intonaco sono caduti da un altezza di circa tre metri, colpendo con violenza l’uomo.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. L’appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire lo svolgimento di tutti i necessari accertamenti. Attivati anche i servizi sociali del Comune di Siracusa.