Le api sono le sentinelle ambientali di Sortino: andranno a “caccia” di inquinanti

Sortino è il primo comune siciliano a “sperimentare” l’utilizzo di api come sentinelle ambientali. E non poteva che essere la città del miele ad attivare un simile progetto di biomonitoraggio. Attraverso gli spostamenti delle api sul territorio, si potranno scovare eventuali inquinanti e persino la loro concentrazione.
L’iniziativa parte dal soffitto del palazzo di città, dove sono state montate tre arnie. Gli esperti analizzeranno poi il miele prodotto da quelle api e andranno alla ricerca di eventuali inquinanti.
Le api, è risaputo, sono considerate dei “sensori viaggianti” per quel che riguarda la qualità dell’ambiente. Come spiega la società che ha proposto il progetto, accolto dal Comune di Sortino guidato dal sindaco Vincenzo Parlato, quegli insetti sono capaci di coprire in una giornata un’area di 7kmq, vale a dire un cerchio con raggio di 1,5km. Quindi una ampia fetta di territorio.
Un’arnia dovrebbe arrivare ad ospitare circa 10 mila api, “ognuna delle quali visita un migliaio di fiori al giorno. Pertanto ogni colonia può effettuare fino a 10 milioni di microprelievi al giorno di micropolline nella propria area di bottinaggio”. Da questo dato, contenuto nella scheda di presentazione del progetto, si ha una idea immediata di quella che dovrebbe essere la capacità di biomonitoraggio delle api.
I dati sulla qualità dell’ambiente verranno tratti dall’analisi chimica del cosiddetto pane d’api, capace di fornire informazioni puntuali.
Il progetto si protrarrà sino a settembre 2025. Il costo, per il Comune di Solarino, è di mille euro all’anno: con quelle somme vengono pagate la analisi di laboratorio, affidate ad un centro specializzato di Bologna.




Luoghi del cuore Fai, c’è anche Palazzolo in lizza. Testimonial è Antonello Fassari

Il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha presentato oggi l’undicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il più grande censimento spontaneo del patrimonio culturale italiano che dal 2003 ha raccolto 9,6 milioni di voti in favore di oltre 39.000 luoghi in più di 6.500 comuni. Luoghi cari, da salvare dall’abbandono, dal degrado o dall’oblio, perché siano recuperati e valorizzati, conosciuti e frequentati.
Dal 12 maggio al 15 dicembre 2022 sarà possibile votare i propri luoghi del cuore e spingere più persone possibile a votarli, perché quanti più voti avranno, tanto più potranno accedere al finanziamento messo a disposizione dal FAI grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, per un progetto di restauro e valorizzazione.
Due i siti siciliani, uno nel palermitano e l’altro in provincia di Siracusa: si tratta di Palazzolo Acreide. Testimonial d’eccezione per la cittadina montana è l’attore Antonello Fassari, recentemente protagonista al teatro greco di Siracusa. “Il luogo del cuore che ho scelto quest’anno è un piccolo paese nel Sud della Sicilia che si chiama Palazzolo Acreide. È un paesino barocco tra Siracusa e Ragusa, ed è un luogo pieno di storia. A Palazzolo Acreide si trova un bellissimo teatro greco funzionante molto piccolo, un teatro greco in formato ‘bonsai’” ma molto affascinante e suggestivo. È un paese allegro, divertente, famoso per i suoi ristoranti e per i suoi cuochi che poi da lì partono per andare a lavorare in tutte le parti del mondo”, le parole di Fassari.
I luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato. Tutti possono votare, gratuitamente e online, raggiungendo il sito ufficiale dell’iniziativa (clicca qui).




Floridia. Fratelli d’Italia boccia l’ex assessore Gozzo e attacca il movimento Idea

A Floridia la vicenda legata alle dimissioni dell’assessore Gozzo, candidata sindaco a Solarino, continua a fare litigare partiti e movimenti. Alle punzecchiature del coordinatore provinciale di Idea, Tiziano Spada, replica Fratelli d’Italia. “Precisiamo, per fare definitivamente chiarezza su questa vicenda sulla quale qualcuno continua a gettare inutilmente fumo nell’intento furbesco di travisare i fatti, che FdI non ha chiesto le dimissioni di Paola Gozzo per presunte incompatibilità con la sua candidatura a sindaco di Solarino, ma per una assunzione di responsabilità morale e per l’incapacità mostrata nella conduzione della sua rubrica assessoriale, gestita funambolicamente senza una programmazione coerente ed organica, affidandosi all’estemporaneità e all’improvvisazione”, le parole contenute in una lunga nota firmata dal circolo di Floridia di FdI. Netto il giudizio negativo sull’operato dell’ormai ex assessore. “Quello della Gozzo, negli ultimi mesi figura fantasma a Floridia in quanto impegnata nel porta a porta della sua campagna elettorale a Solarino, è stato un assessorato dell’effimero che ha svolto soltanto attività ordinaria ed eventografica, priva di una progettazione e di una programmazione”.




Ritorna il Palio dell’Ascensione a Floridia, c’è l’ok del Comitato per ordine e sicurezza pubblico

L’ultima edizione “ufficiale” risale al 2005. Poi una serie di vicende hanno portato alla “cancellazione” del palio dell’Ascensione, a Floridia. Adesso, la corsa dei cavalli lungo la principale via cittadina è pronta a tornare parte integrante della festa di maggio. A darne l’annuncio, intervenendo su FMITALIA, è il sindaco Marco Carianni. “Abbiamo incassato il si del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ringrazio il prefetto Giusi Scaduto e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine. Si è avuto il coraggio di entrare nel merito della manifestazione”, spiega in diretta il primo cittadino di Floridia. “Poteva essere liquidata come manifestazione contigua agli ambienti mafiosi ed invece è stata intesa come quello che è: una vera tradizione, che coincide con l’anima collettiva della nostra città”.
E’ chiaro che il nulla osta prefettizio prevede anche delle prescrizioni e non è una cambiale in bianco. Vale, ad esempio, quanto disposto dall’ordinanza dell’ex ministro Martini. Ma il passaggio negli uffici del governo di Siracusa era lo scoglio più arduo per chi ha lavorato in questi mesi per riportare in vita la tradizionale gara floridiana. Ora il passaggio in commissione vigilanza comunale, il confronto con Vigili del Fuoco, Asp e Genio Civile. “Faremo tutto a breve”, assicura il sindaco Carianni.
“Abbiamo messo in campo quello che prevede la normativa. I fantini positivi al doping non possono partecipare, chiunque abbia riportato condanne per corse clandestine o scommesse non può partecipare. Abbiamo prodotto una documentazione corposa. E sono contento dell’attenzione con cui il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha analizzato e registrato positivamente il nostro dossier. Abbiamo fatto un grande lavoro – rivendica Carianni su FMITALIA – sono grato al prefetto, alle forze dell’ordine ed agli uffici comunali”.
La macchina organizzativa è già in moto a Floridia. “Ci stiamo occupando di tutti i passaggi propedeutici. Ad esempio, le recinzioni devono avere certificazioni particolari. E le stiamo cercando. Anche la filodiffusione rispettare delle precise indicazioni che sono state fornite dai Vigili del fuoco. Ed altre situazioni ancora, legate in generale all’ordine pubblico e quello sanitario. Vogliamo tutelare la tradizione ma senza mettere in secondo piano l’ordine pubblico e la salute degli animali. Sarà il palio dell’Ascensione della Legalità”.

foto dal web




Giro d’Italia, la Avola-Etna vinta dal tedesco Kamna. Che vetrina per la provincia di Siracusa!

Giornata storica per gli appassionati di ciclismo della provincia di Siracusa. La prima tappa sul suolo patrio della nuova edizione del Giro d’Italia ha preso il via, nella tarda mattinata odierna, da Avola. Al termine dei 172 km che hanno condotto il gruppo prima a Noto, poi a Palazzolo, Pantalica e quindi sull’Etna, è stato il tedesco Kamna ad aggiudicarsi la vittoria di giornata. Alle sue spalle, lo spagnolo Lopez Perez che diventa così la nuova maglia rosa. Staccati Nibali, Dumoulin e Van der Poel.
E’ stata una lunga mattinata di festa per Avola. Strade chiuse ed aree off limits, specie in piazza Esedra ed in viale Lido, per consentire l’ordinato svolgimento di tutti i momenti previsti dalla “cerimonia” del Giro come, ad esempio, la presentazione sul palco delle squadre. Poi il via alla gara che ha attraversato la cittadina alla volta di Noto. Incantevoli le immagini dall’alto, realizzate dall’elicottero che segue la corsa ciclistica. Il passaggio nel centro barocco ha visto anche un paio di cadute, non prive di conseguenze. La gara è poi proseguita lungo la Maremonti, in direzione Palazzolo; vista su Pantalica e quindi Vizzini per poi entrare nella parte conclusiva, nel catanese, con la lunga salita sino all’arrivo sull’Etna, a Nicolosi.
“Quella di oggi è una giornata di festa e una data storica. Il Giro d’Italia, nel nostro Paese, ha preso il via da Avola, dopo aver percorso le strade ungheresi. E gli occhi del mondo, per un giorno, sono tutti puntati sulla nostra splendida città”. Così Rossana Cannata, deputata regionale, ha commentato la giornata particolare vissuta da Avola. Ha voluto poi sottolineare la “sinergia con il governo regionale e, in particolar modo, con l’assessore allo Sport, Manlio Messina” che ha portato nei mesi scorsi alla indicazione della cittadina dell’esagono come punto di partenza di una tappa siciliana del Giro d’Italia.




Un Carnevale di primavera a Palazzolo Acreide: fine settimana con i carri allegorici

Palazzolo Acreide riparte da maggio. Dopo due anni di pandemia che hanno bloccato appuntamenti tradizionali, tornano il festival del teatro classico dei giovani ed il carnevale in un formato “primaverile” riveduto e corretto.
“Abbiamo programmato con attenzione: con gli eventi e l’isola pedonale, negli anni scorsi, avevamo dato il via ad una crescita turistica poi azzerata dal covid. Ma ci siamo messi subito a lavoro con il sindaco, Salvatore Gallo, per rilanciare ancora una volta la nostra cittadina”.
Dal 15 maggio, il teatro del cielo di Palazzo Acreide – nell’area archeologica – ospiterà centinaia di studenti da tutta Italia e da alcuni paesi europei per il festival del teatro classico dei giovani. Fino al 17 maggio, si alterneranno in scena, alle prese con i classici dell’antichità. “Molti pernotteranno a Palazzolo e potranno scoprire uno dei borghi più belli d’ Italia”, dice con orgoglio l’assessore Aiello.
Il carnevale storico, invece, per la prima volta diventa un week end di primavera in compagnia dei carri allegorici. “Anche questa è una scommessa per non perdere la tradizione, dopo due anni di stop. In programma la sfilata dei carri in cartapesta, musica e cabaret in piazza e l’immancabile pranzo o cena al borgo nei numerosi ristoranti e gastronomie”.
E ovviamente non mancheranno le feste dei Santi: si ripartirà con la “Sciuta” di San Paolo il 29 giugno.




Melilli. L’opposizione attacca: “Riqualificazione del centro storico, tutto fermo. E’ caos”

L’opposizione rumoreggia a Melilli. I consiglieri comunali Daniela Ternullo, Santo Miceli, Concetto Quadarella, Salvo Cannata e Fabio La Ferla attaccano l’amministrazione per i ritardi nei lavori di riqualificazione del centro storico cittadino. “Via Iblea e le sue attività commerciali sono abbandonate. I lavori di riqualificazione dovevano terminare in 45 giorni ma sono mesi che tutto è fermo, bloccato, drammaticamente immobile. Chi ne paga le conseguenze? Tutto il tessuto commerciale, cuore pulsante del centro storico, che sta registrando non solo un significativo calo delle entrate ma anche l’impossibilità, per alcune di esse, a ricevere con regolarità le forniture per le proprie attività. Non potendo raggiungere Via Matrice – spiegano i consiglieri di opposizione in una loro nota – i fornitori sono letteralmente impossibilitati a consegnare la merce ai commercianti locali. Stendiamo un velo pietoso anche su un’altra piaga generata di conseguenza: l’impossibilità a parcheggiare in tutta l’area circostante, a causa del posizionamento sparso di paletti metallici”. Da qui una stilettata rivolta all’amministrazione: “Dinanzi a tali disservizi, è imbarazzante l’assordante silenzio del sindaco. Una vicenda che conoscono bene, essendo stata più volte da noi sollevata in Consiglio comunale. È prioritario un celere intervento che sblocchi i lavori, piuttosto che la solita foto con la scritta Work in Progress, pubblicata su Facebook dall’amministrazione, in cerca di consensi”.
Per Daniela Ternullo, Santo Miceli, Concetta Quadarella, Salvo Cannata e Fabio La Ferla anche la serenità dei cittadini risentirebbe dell’attuale stallo. “Sono costretti a vivere un disagio viario che francamente non meritano. Si pensi all’assenza di vie di fuga in caso di calamità. Una trappola urbana che coinvolge non solo via Iblea, ma anche via Garibaldi, spaccando in due il tracciato locale e arrecando disagi anche per gli orari scolastici. Anziché pensare esclusivamente alla propria campagna elettorale, perché il sindaco Carta non si interessa di tali criticità? Comprendiamo che certi personaggi in cerca d’autore tendono a mistificare la realtà, però come in questo caso, il disastroso errore è sotto gli occhi di tutti. Si corra ai ripari”.




Le preoccupazioni della zona industriale, il sindaco di Priolo incontra i sindacati

Non si abbassa la tensione che attraversa la zona industriale siracusana. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle organizzazioni sindacali provinciali e regionali. Al centro della discussione, le preoccupazioni legate a paventate chiusure ed il rischio disoccupazione.
“Abbiamo ripreso un ragionamento che parte da lontano – ha sintetizzato il primo cittadino – perché la crisi industriale è già in atto da diversi anni. Ai noti problemi si è aggiunta la pandemia e adesso anche la guerra, che completa le difficoltà in cui ci troviamo. La scorsa settimana sono stato a Roma per incontrare, insieme ad altri, Bruno Tabacci, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. Ieri – ha continuato Pippo Gianni – mi sono recato a Catania per un nuovo incontro e per continuare il dialogo intrapreso. Tabacci ha garantito che si farà carico di parlare con Draghi per attenzionare le problematiche della provincia di Siracusa e della zona industriale”.
Reiterata anche nell’incontro odierno la richiesta di un tavolo tecnico in sede ministeriale. “Vogliamo capire qual è l’intenzione del Governo nazionale rispetto alla Sicilia e a questa provincia. Non sappiamo – ha concluso il sindaco Gianni – se a fine dicembre o a gennaio ci sarà l’embargo del petrolio russo; io spero di no, come spero che finisca anche la guerra, ma nel frattempo mi preoccupo di capire cosa fare se dovesse proseguire questo conflitto, in caso di embargo e se dovesse esserci un management russo pronto ad indirizzare la gestione della raffineria in un determinato modo. L’unico obiettivo è garantire il futuro della raffineria e la continuità occupazionale di tutti i lavoratori della zona industriale”.
Sul fronte sindacale, Vera Carasi (Cisl) ha ricordato la recente richiesta di istituzione di area di crisi industriale complessa, ancora senza seguito, e la necessità di programmare un percorso che possa facilitare la transizione energetica e la decarbonizzazione. “Il problema della guerra preoccupa”, ha detto la Carasi. “Il primo gennaio 2023 è un’ombra che aleggia, con le sanzioni all’embargo russo che interesserebbero la Lukoil di Priolo e che in una ipotesi malaugurata trascinerebbe dietro di sé tutto l’intero polo industriale. Fermo restando che la guerra è un fatto imprevedibile e legato a un periodo ben circoscritto, quello che rimane è la crisi nella zona industriale legata alla transizione energetica. Necessita che tutti insieme ci si attrezzi, perché abbiamo la dichiarazione di area di crisi complessa che langue al MISE e il Governo dovrebbe dare risposte al territorio affinché si proceda; il 2030 è vicino, quindi il traguardo ci vede impegnati con un obiettivo a breve termine”.




Giro d’Italia, partenza da Avola: come cambia la viabilità nella cittadina dell’esagono

Sono ore di febbrili attesa per Avola e per tutti gli appassionati di ciclismo della provincia di Siracusa. Domani il Giro d’Italia partirà proprio dalla cittadina dell’esagono per attraversare una buona fetta del territorio aretuseo. Avola è il punto più meridionale toccato da questa edizione del Giro, ed è il primo momento veramente “italiano” dopo le prime e spettacolari tappe all’estero.
La Avola-Etna si annuncia non meno ricca di colpi di possibili colpi di scena grazie ai suoi 172km di tracciato con 3.500 metri di dislivello. In più, l’incognita maltempo e pioggia.
Da piazza Esedra, ad Avola, dove è allestito lo Start Village, la carovana del Giro d’Italia partirà alle 12.35. In circa dieci minuti previsto il passaggio su Noto, poi un’ora dopo lungo viale Antonino Uccello a Palazzolo Acreide.
Ad Avola, per l’occasione, scuole chiuse. Mezzo orario negli uffici pubblici. Cambia la viabilità nella cittadina siracusana. Viale Lido e piazza Esedra saranno offlimits dalle primissime ore di domattina, con divieto di sosta e rimozione coatta. Dalle 6 alle 14 chiuse al traffico veicolare anche le strade interessate dal passaggio del Giro d’Italia: via A. Moro, da piazza Esedra a via Miramare; via Miramare, da via A. Moro a largo Sicilia; l’area del largo Sicilia; corso Garibaldi, da largo Sicilia a piazza Duca degli Abruzzi; corso Garibaldi, da piazza Duca degli Abruzzi a piazza Umberto I, in senso inverso di marcia; corso Vittorio Emanuele, da piazza Umberto I a piazza R. Margherita; via S. Lucia, da piazza R. Margherita alla SS 115; SS 115, da via S. Lucia fino all’incrocio con contrada Risicone (mt. 4.800).




La marcia dei trecento per i Pantani della Sicilia sud-orientale: “Istituire ora la riserva”

Oltre trecento persone hanno partecipato alla marcia per sollecitare l’istituzione della Riserva Naturale Orientata dei “Pantani della Sicilia Sud-Orientale”, a Pachino. Il mondo ambientalista si è messo ieri in moto per tornare a chiedere la positiva conclusione di un iter partito nei primi anni novanta. In prima linea Legambiente Sicilia e il Wwf, insieme a Cai, Lipu, Italia Nostra, Natura Sicilia, Ente Fauna Siciliana e tante altre associazioni dalla spiccata e continua sensibilità ambientalista.
“Ancora una volta – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – raccogliamo grandi consensi per la tutela del nostro territorio. Da 30 anni aspettiamo, ormai, che la Riserva sia istituita ed è davvero incredibile come, nonostante i tanti stravolgimenti, i Pantani siano ancora integri, un luogo incantato da preservare e difendere adeguatamente”.
Prevista dal Piano delle Riserve del 1991, in seguito alla sua istituzione nel 2011, la riserva è stata sottoposta ad attacchi da parte degli “oppositori” che nel 2015 sono riusciti a fare annullare dal Tar, per un vizio procedurale, il decreto istitutivo, impedendone la nascita.
Di recente il Cga, proprio in ragione del valore naturalistico e ambientale dell’area, ha riconosciuto la piena legittimità delle misure di tutela previste dall’inserimento della stessa tra le Zone Speciali di Conservazione e dal Piano di Gestione del Sito Natura 2000.