Uomo trovato morto in casa a Pachino: l’allarme dei vicini ed il macabro rinvenimento

Rinvenuto nel suo appartamento il corpo senza vita di un uomo di 68 anni, che viveva in un alloggio popolare di via Roma,a Pachino. Il macabro rinvenimento è stato effettuato dagli agenti del commissariato guidato dal dirigente Giuseppe Arena. All’intervento hanno preso parte, inoltre, i vigili del fuoco del distaccamento di Noto. Secondo quanto emerso, non si avevano notizie del pensionato da qualche giorno. I vicini di casa, insospettiti, avrebbero, pertanto, lanciato l’allarme. L’uomo viveva da solo nel suo appartamento mentre i suoi familiari sarebbero tutti residenti in Piemonte. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nel suo appartamento, hanno rinvenuto il corpo senza vita del 68enne riverso sul pavimento del corridoio, poco distante dal bagno. Secondo quanto emerso da una prima ispezione cadaverica, l’uomo sarebbe deceduto da un paio di giorni per arresto cardiocircolatorio. Il cadavere è stato trasferito presso la camera mortuaria in attesa dei funerali.




Sortino. Auteri torna sul caso Istituto Specchi: “Documentazione incompleta, serve chiarezza”

“All’Istituto Specchi di Sortino servono atti e risposte. Basta false rassicurazioni, perché la sicurezza non è un video sui social”. A dirlo è Carlo Auteri, consigliere comunale di Sortino e deputato all’Assemblea Regionale Siciliana che Il 23 dicembre scorso, in Consiglio comunale, aveva sollevato la questione, parlando di “adeguamento sismico parziale, limitato al secondo piano, a fronte di un finanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro”. Il sindaco,Vincenzo Parlato aveva poi rassicurato i cittadini sostenendo che tutto fosse in regola. Auteri torna oggi sul tema, sostenendo di avere riscontrato, a seguito di accesso diretto agli uffici comunali, una situazione che merita chiarimenti: “non risulterebbero disponibili – almeno nella documentazione esibita – gli atti aggiornati che attestino in modo completo collaudo statico/sismico e agibilità dell’intero immobile a seguito degli interventi eseguiti. Dai riscontri effettuati-spiega Auteri-inoltre, emergerebbe un ulteriore elemento critico: il collaudo sismico richiamato sarebbe antecedente al sisma del 1990 e l’agibilità riporterebbe una data del 2004”. Auteri chiede spiegazioni approfondite “Qui non c’entra la polemica-puntualizza- ma la sicurezza di studenti, personale scolastico e famiglie. E c’entra la credibilità dell’azione amministrativa – conclude – Per questo chiedo che il Comune renda immediatamente disponibili, con pubblicazione e trasmissione agli organi competenti, tutti gli atti relativi al finanziamento, al progetto, ai SAL, ai collaudi, ai certificati, alle verifiche e alle eventuali prescrizioni e che venga chiarito se l’intervento sia stato programmato e rendicontato come adeguamento dell’intero edificio o di una sola parte, e con quali motivazioni tecniche. Inoltre chiedo che sia attivata una verifica puntuale, anche con il coinvolgimento degli enti competenti, per fugare ogni dubbio e garantire piena trasparenza. Le scuole non sono un terreno per improvvisazioni né per “narrazioni social”. Se le carte ci sono, si mostrano. Se mancano, si spiega perché e si interviene subito: la sicurezza non è negoziabile”.




Il presepe permanente della collezione Magnetti-Incardona tra arte e memoria

Nel viaggio fantastico della tradizione si inserisce il presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” in via delle Provincie a Carlentini, dove all’interno di una mansarda di sessanta metri quadri è stato allestito il presepe permanente con oltre 150 personaggi realizzati dal maestro ceramista Vincenzo Velardita. Il presepe permanente della famiglia Corrado Magnetti e Antonella Incardona, curato dal consigliere nazionale Pippo Cosentino e dai giornalisti Salvatore Di Salvo e Angela Rabbito, ha avuto la consulenza artistica dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa. Sono stati oltre cinquecento i visitatori che hanno ammirato il presepe dal 6 dicembre fino a ieri sera, quando l’arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo è stato invitato per per la consueta benedizione. L’arcivescovo Pappalardo è stato accolto dai coniugi Antonella e Corrado Magnetti, i quali hanno illustrato le vari fasi della realizzazione dell’opera alla presenza dello storico d’arte Paolo Giansiracusa accompagnato da uno dei tre curatori Pippo Cosentino e dal presidente dell’archeoclub di Lentini Filadelfo Inserra oltre che da un rappresentante dell’archeoclub di Paternò. Il presepe permanete della collezione “Magnetti – Incardona” è stato definito “una meraviglia artistica”, “il Vangelo in dialetto”: una narrazione popolare, comprensibile a tutti, dove ogni personaggio, realizzato dal maestro Vincenzo Velardita e da uno scenografo ragusano, hanno dato un profondo valore ad ogni oggetto rappresentato. Ogni pezzo del presepe racconta infatti uno spaccato della vita della Sicilia di un tempo, dei mestieri ma anche di alcuni quartieri della città di Lentini, che ha dato i natali a Corrado. All’interno della ricostruzione anche i giochi di un tempo. Il presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” si trasforma, ogni anno, in un viaggio della tradizione della nascita di Gesù, dell’annuncio dell’arrivo della luce, del “verbo fatto carne” e in un rito in scoperta del territorio. Così, mentre Gaspare, Melchiorre e Baldassarre lasciano i loro doni a Gesù Bambino e le feste ufficialmente si chiudono, il presepe resiste, come un’eco che non si spegne, anche quando il calendario volta pagina. Non più solo nei musei, nelle chiese, nelle botteghe, ma anche dentro le case. Ecco perchè la tappa e la visita al presepe permanente della collezione “Magnetti – Incardona” diventa un momento forte, dove emerge il “cuore e l’amore” di una famiglia che dona gratuitamente agli altri e diventa una tappa per un cammino fatto di arte e memoria, tra quelle rappresentazioni che non cambiano allestimento, non seguono il calendario, non si smontano mai.




Progetto “Nonni Digitali” per favorire l’autonomia della terza età

Alfabetizzazione digitale, inclusione sociale e scambio intergenerazionale per la terza età questi i temi principali del progetto “Nonni Digitali: connettere le generazioni”, iniziativa dedicata alla promozione dell’invecchiamento attivo e alla riduzione del divario digitale che interessa la popolazione anziana. Il progetto è promosso dall’Associazione Ma, con il coinvolgimento di una rete di partner pubblici e privati, tra cui il Comune di Buccheri, e gode del patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del
Lavoro, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali. La presentazione ufficiale si svolgerà l’8 gennaio alle 11,00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Buccheri alla presenza del Sindaco di Buccheri, dott. Alessandro Caiazzo, dei referenti dell’Associazione MA e del responsabile di progetto Andres Ruiz oltre che della comunità cittadina. “Nonni Digitali” nasce con l’obiettivo di accompagnare gli anziani nell’acquisizione di competenze
digitali di base e avanzate, favorendo l’autonomia nell’utilizzo di smartphone, tablet, SPID, servizi
sanitari online, home banking e piattaforme della Pubblica Amministrazione. Accanto all’alfabetizzazione digitale, il progetto prevede attività dedicate all’uso consapevole e sicuro del web, alla prevenzione delle truffe online, agli stili di vita sani e al benessere psicofisico. Elemento qualificante dell’iniziativa è il match intergenerazionale, che coinvolge giovani studenti e tutor in un percorso di affiancamento agli anziani, favorendo lo scambio di competenze, la socializzazione e il rafforzamento dei legami comunitari. “Il Comune di Buccheri conferma il proprio impegno costante sui temi dell’innovazione digitale e dell’inclusione, con particolare attenzione alla popolazione della terza età – dichiara il Sindaco Caiazzo -. Da sempre, infatti, l’Amministrazione comunale riconosce il ruolo strategico del digitale nella vita quotidiana dei cittadini, senza però ignorare le difficoltà che l’utilizzo delle nuove tecnologie può comportare per chi non è nativo digitale.”Il progetto “Nonni Digitali” si svilupperà attraverso laboratori, incontri formativi e attività pratiche distribuite nell’arco di più mesi, con l’obiettivo di generare un impatto duraturo sulla qualità della vita degli anziani e
sulla coesione sociale della comunità locale.




Furto in un distributore di carburante di Catania: denunciati due giovani floridiani

Dovranno rispondere di furto aggravato e ricettazione i due giovani di Floridia, di 25 e 28 anni, denunciati dai carabinieri della Stazione di Gravina di Catania . Le indagini sono partite a seguito delle denunce dei gestori di un impianto di distribuzione carburanti di via Etnea, nonché del bar annesso alla stessa area di servizio. Entrambi avevano subito, nel corso della stessa nottata, il furto,l’uno del cassetto del proprio registratore di cassa, l’altro dei soldi contenuti dall’accettatore di banconote di una delle pompe di benzina.
I carabinieri hanno analizzato le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza dell’area appurando l’arrivo dei due, a bordo di una Fiat Panda risultata rubata a Floridia lo scorso settembre ad un 65enne.Era circa mezzanotte e dopo aver effettuato un sopralluogo nell’area di loro “interesse”, i malviventi hanno  forzato una finestra del bar e, nonostante l’attivazione del sistema antifurto, mentre uno dei due era rimasto all’esterno per fare da “palo” al complice, quest’ultimo era penetrato all’interno del locale asportando il cassetto del registratore che custodiva l’incasso, in quel momento ammontante a circa 400,00 euro.
Si sono allontanati immediatamente e,  per “arrotondare” ulteriormente il bottino, si sono  ripresentati dopo circa mezz’ora nell’area di servizio utilizzando la Fiat Panda come auto “ariete”, tentando di divellere dalla sua sede l’accettatore delle banconote applicato ad una delle pompe di rifornimento, senza però riuscire nell’intento perché  saldamente ancorato al suolo, motivo per il quale hanno desistito allontanandosi così di gran carriera.
La nitidezza delle immagini acquisite ha fornito elementi utili per il riconoscimento dei due,  già conosciuti alle forze dell’ordine soprattutto per reati contro il patrimonio-




Sindaco Rossana Cannata: “Un 2026 di crescita, programmazione e sviluppo per Avola”

Con l’inizio del nuovo anno, il sindaco Rossana Cannata rinnova l’impegno dell’Amministrazione comunale per un 2026 all’insegna della crescita, della programmazione e dello sviluppo della città. “Con l’arrivo del nuovo anno – dichiara il sindaco – guardiamo al futuro con fiducia e responsabilità, consapevoli che ogni risultato raggiunto è frutto di un lavoro condiviso e di una visione amministrativa seria e coerente”. Tra i risultati più significativi dell’anno appena concluso, l’approvazione del bilancio di previsione entro la fine del 2025. Un passaggio politico e amministrativo rilevante che consente al Comune di Avola di evitare l’esercizio provvisorio e di programmare sin da subito l’intero anno, lavorando con maggiore efficacia e continuità sugli interventi previsti. Nel corso del 2025 l’Amministrazione ha portato a termine numerose opere di riqualificazione urbana e infrastrutturale, tra cui piazze, strade, impianti sportivi scolastici, piste ciclabili, illuminazione pubblica, videosorveglianza, nuovi servizi e interventi di valorizzazione del verde pubblico. Parallelamente sono stati avviati importanti progetti strategici, che riguardano la difesa delle coste, la mobilità sostenibile, spazi di coworking per i giovani in allestimento, realizzazione del primo caffè letterario con a centro la la cultura e il patrimonio storico. Particolare attenzione è stata riservata alla pubblica istruzione, con l’apertura di nuovi asili comunali, la riqualificazione delle strutture esistenti, il potenziamento dei servizi per i minori, l’implementazione della refezione scolastica e nuove azioni contro la dispersione scolastica.”Sul fronte del turismo, della cultura e dello sviluppo economico, Avola ha rafforzato la propria identità attraverso eventi, festival, iniziative editoriali e musicali, progetti di valorizzazione delle tradizioni locali e una crescente presenza nei circuiti nazionali e internazionali, anche grazie alla partecipazione a fiere e manifestazioni di settore. Ampio spazio anche alle politiche sociali, sportive e inclusive, con nuovi servizi di supporto, progetti educativi, iniziative per la legalità, l’inclusione delle fragilità, lo sport e la cultura, oltre alla stabilizzazione dei lavoratori e al rafforzamento del welfare locale.
“Avola è la nostra casa, il nostro presente e il nostro futuro – conclude il sindaco Cannata –. Con questo spirito rinnoviamo il nostro impegno quotidiano al servizio della comunità, con l’obiettivo di rendere il 2026 un anno di crescita, sviluppo e nuovi traguardi per tutti”




Ferla, danni da calamità naturali: 326 mila euro dalla Regione

Ammonta a 326 mila euro l’importo destinato a Ferla dalla Regione Siciliana nell’ambito del decreto di finanziamento destinato ai Comuni colpiti dagli eventi meteorologici estremi verificatisi nei primi mesi del 2025.
Nel dettaglio, le risorse assegnate al Comune di Ferla riguardano: 216 mila euro per i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del muro di contenimento di via Castelverde, franato a seguito degli eventi meteorologici del 17 gennaio 2025; e
110 mila euro per il ripristino del sistema del primo sollevamento alla sorgente, infrastruttura strategica per la gestione delle risorse idriche del territorio.
I finanziamenti rientrano nel programma regionale da 45 milioni di euro complessivi, sostenuto anche attraverso l’applicazione della direttiva europea RESTORE, che consente un utilizzo tempestivo delle risorse per la ricostruzione e il ripristino dei danni causati da calamità naturali.
«Si tratta di un risultato importante per la nostra comunità – dichiara il Sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa – perché ci consente di intervenire in maniera concreta su infrastrutture fondamentali, duramente colpite dagli eventi meteo di inizio anno. La messa in sicurezza del muro di via Castelverde e il ripristino del sistema di sollevamento alla sorgente rappresentano interventi strategici sia per la tutela del territorio sia per garantire servizi essenziali ai cittadini. Ringraziamo la Regione Siciliana e il Dipartimento regionale della Protezione Civile per l’attenzione riservata ai piccoli comuni e alle aree interne».
Gli interventi potranno essere avviati dopo la formale accettazione del finanziamento e la successiva stipula delle convenzioni con il Dipartimento regionale della Protezione Civile




Avola. Approvato il nuovo Bilancio. Cannata: “Lavoro attento e coerente”

Il Consiglio comunale di Avola ha approvato ieri sera il bilancio di previsione, un passaggio fondamentale che consente alla città di guardare avanti con stabilità e visione. “Riuscire ad approvare il bilancio prima della fine dell’anno – dichiara il sindaco Rossana Cannata – significa evitare la gestione in dodicesimi e poter programmare fin da subito l’intero anno, con chiarezza sugli obiettivi e sulle risorse disponibili. È una scelta di serietà verso la città, le famiglie, le imprese e tutte le realtà che operano sul territorio”. Il sindaco usa parla di “senso di responsabilità e coerenza amministrativa”, perché l’approvazione anticipata del bilancio rappresenta un atto concreto di buona amministrazione, che consente agli uffici comunali di lavorare con continuità, di attivare tempestivamente interventi e servizi e di accompagnare in modo ordinato la crescita culturale, sociale ed economica della comunità avolese. “Questo risultato – prosegue Cannata – è frutto di un lavoro attento, di una visione amministrativa coerente e di un confronto responsabile in Consiglio comunale. Programmare significa dare certezze, costruire opportunità e garantire alla città una gestione solida e trasparente. Un passaggio che rafforza l’azione dell’Amministrazione comunale e conferma l’impegno a governare Avola con metodo, concretezza e capacità di pianificazione, mettendo al centro il bene della collettività”.




Centro di Accoglienza per le Dipendenze all’Ospedale di Noto, Spada (Pd): “Passo avanti”

“Un passo avanti l’attivazione del Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze patologiche all’ospedale di Noto ma anche in tema di supporto alle famiglie”.
A definirlo così è il deputato regionale Tiziano Spada del Partito Democratico e sindaco di Solarino, dopo la scelta della Regione Siciliana di dotare il presidio ospedaliero di Noto di un CPA che fa seguito all’approvazione della legge regionale 26/2024, cosiddetta “anti crack”, sulla quale ha inciso anche il contributo del parlamentare siracusano.
“Finalmente – sottolinea Spada – si vedono i frutti di una legge che ha avuto un iter tortuoso per l’approvazione, e per cui mi sono battuto strenuamente in Assemblea Regionale Siciliana. L’accesso alle droghe è diventato molto facile anche per gli adolescenti, per questo è fondamentale dotare l’ospedale di Noto di uno spazio in cui medici e professionisti possano agire nell’interesse dell’intera comunità della provincia siracusana. Per combattere il consumo di crack, e le tossicodipendenze in generale, serve infatti un’azione sinergica tra famiglie, associazioni e istituzioni”.
Nella nuova struttura, predisposta nei locali dell’ex “Hotel Covid”, potranno essere ospitati un massimo di 12 pazienti. “L’ospedale di Noto è stato recentemente penalizzato dalla miopia di chi, oggi, amministra la Sicilia – continua il deputato del PD -. La scelta di creare proprio nel nosocomio netino, fondamentale per la zona sud della Provincia, una struttura di questo tipo, è un passo in avanti oltre che una giusta valorizzazione del personale sanitario che vi lavora”.




Nasce la Comunità Energetica Rinnovabile di Augusta. Di Mare: “Svolta storica per il futuro”

Augusta muove verso la transizione energetica e ambientale. Con l’avvio ufficiale del percorso per la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER), l’amministrazione comunale compie un passo che guarda al futuro del territorio, puntando su sostenibilità, risparmio economico e coesione sociale.
Ad annunciare il risultato è il sindaco Giuseppe Di Mare, che parla di un momento di particolare rilevanza per la città. “Si tratta di un traguardo di grande valore strategico – dichiara il primo cittadino – che consente ad Augusta di guardare avanti con responsabilità e visione, promuovendo un nuovo modo di produrre e consumare energia, più equo, solidale e rispettoso dell’ambiente”.
La Comunità Energetica Rinnovabile si fonda su un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia da fonti rinnovabili, aperto alla partecipazione volontaria di cittadini, imprese, enti e realtà del territorio. Un sistema che permette di produrre, autoconsumare e condividere energia elettrica, generando benefici ambientali ed economici diffusi.
I vantaggi attesi sono concreti come la riduzione delle emissioni di CO₂, l’abbattimento dei costi in bolletta e un impatto positivo sul tessuto sociale, con particolare attenzione alle fasce più fragili e colpite dalla povertà energetica. Un aspetto, quest’ultimo, che rafforza il valore sociale del progetto e ne amplia la portata oltre la sola dimensione ambientale.
L’iniziativa si inserisce pienamente nel quadro normativo regionale, nazionale ed europeo e coglie le opportunità offerte dai programmi di finanziamento dedicati alla transizione ecologica. In questo contesto, il Comune di Augusta rivendica un ruolo di guida, anche attraverso l’utilizzo di immobili comunali per l’installazione di impianti fotovoltaici, come esempio concreto di buona amministrazione e innovazione sostenibile.
“Il Comune vuole essere protagonista attivo del cambiamento – sottolinea Di Mare – dimostrando che gli enti locali possono e devono avere un ruolo centrale nel guidare la transizione energetica”.
Augusta mira a costruire un modello replicabile, capace di rafforzare il legame tra istituzioni e comunità locale, valorizzando la partecipazione e la responsabilità condivisa. Per questo, l’amministrazione lancia un appello diretto al territorio. “Invito cittadini, imprese e operatori economici – conclude il sindaco – a partecipare attivamente a questo percorso condiviso, che mira a costruire un futuro energetico più pulito, solidale e vantaggioso per tutti”.