Vuoi comprare casa a Priolo? Il Comune “offre” ai residenti un bonus da 10.000 euro

Chi risiede a Priolo e vuole acquistare la sua prima casa nel territorio della cittadina industriale, potrà contare sul bonus predisposto dal Comune retto dal sindaco Pippo Gianni. Secondo un avviso che sarà pubblicato martedì 6 luglio sul sito wevb dell’ente, fino a dicembre 2021 potrà essere richiesto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per la costruzione o l’acquisto della prima casa, per un massimo di 10.000 euro. Potranno accedere alla misura singoli o coppie, sia di fatto che di diritto, e che abbiano un reddito non superiore a 40.000 euro. La misura è rivolta anche a quanti hanno risieduto per almeno dieci anni a Priolo ed intendano ora ritornarvi, acquistando la prima casa.
“Il Consiglio e l’Amministrazione comunale – ha detto il presidente del Consiglio comunale, Biamonte – hanno aperto un capitolo che corrisponde a 50.000 euro. Qualcuno potrà dire che il bonus sarà dunque destinato a sole cinque persone; non è così perché all’interno dello stesso regolamento è prevista la possibilità di inserire nuove somme, per soddisfare tutte le richieste pervenute. Questo contributo nasce non solo per aiutare coloro che hanno difficoltà ad acquistare o costruire la prima casa, ma anche per mettere in moto l’economia e tutti quei settori che ruotano attorno all’edilizia”.
Per il sindaco Gianni, il contributo “non sarà esaustivo per quello che può essere l’impegno economica di una casa, ma è un segnale forte di come l’amministrazione vada sempre incontro ai cittadini. Per risolvere il problema della carenza abitativa abbiamo sottoscritto un accordo di programma unico in Sicilia, tra il Comune di Priolo, l’ufficio delle case popolari e l’assessorato regionale competente, per costruire 18 alloggi con un intervento di social housing, con annessa una struttura sportiva in legno lamellare che servirà tutto il comprensorio. Stanziati dall’assessorato regionale oltre 2 milioni e mezzo di euro per riqualificare le case popolari di via De Gasperi. L’unico interesse che abbiamo è che questo paese esca da un periodo lungo e buio”.




Panchina arcobaleno di Sortino, Riva Destra la vuole ridipinta: “viola la norma”

La panchina arcobaleno di largo Falcone e Borsellino, a Sortino, diventa occasione di scontro politico in Consiglio comunale. Per il segretario provinciale di Riva Destra, Sebastiano Bongiovanni, deve essere ridipinta. “Non c’entra nulla l’omofobia – spiega subito – dico solo che la realizzazione con i colori del Pride su una panchina pubblica viola la legge in materia, perché i colori ufficiali del Pride non possono essere applicati nei luoghi pubblici in quanto questi sono a carattere neutrale”.
Nessuna volontà, quindi, di non riconoscere i diritti della comunità Lgbt. Però Riva Destra chiede che “venga ristabilito lo stato dei luoghi e che si vaglino eventuali provvedimento nei confronti della stessa Associazione per l’iniziativa assunta a carattere privato”, aggiunge Bongiovanni.




Supermercato “sfrattato” a Pachino, sindacati contro lo sgombero: “e i lavoratori?”

Brutta notizia oggi all’apertura del punto vendita Crai di Pachino. A segnalare il caso sono i sindacati. I lavoratori hanno appreso della decisione dei commissari del Comune di Pachino di procedere a definitivo sgombero dell’area in cui da anni è ubicato il supermercato. Sono 15 i dipendenti fissi che nei periodi estivi contiene anche più di 30 lavoratori.
“Una scelta piena di responsabilità quella presa dalla gestione commissariale del Comune di Pachino che fa capire il solco che si crea in questi territori tra istituzioni e persone che per vivere devono lavorare. Da oggi abbiamo cominciato a mobilitarci ed abbiamo subito richiesto un incontro urgente che speriamo venga concesso il prima possibile. Ma non escludiamo azioni di lotta e di dimostrazione sotto il palazzo cittadino. Non si può con un colpo di spugna decretare il destino occupazionale di lavoratori e lavoratrici, facendo finta che in quell’area non esistano delle persone che vi lavorano”. Sono le parole di Alessandro Vasquez, segretario generale della Filcams Cgil di Siracusa.

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Maremonti, la strada degli incidenti continui: Canicattini contro il Libero Consorzio

La provinciale “Maremonti” continua ad essere teatro di incidenti, alcuni anche gravi e mortali. “Non può continuare ad essere dimenticata ma resa sicura una volta per tutte”, ruggiscono il sindaco di Canicattini, Marilena Miceli, ed il presidente del Consiglio comunale, Paolo Amenta.
Ieri ennesimo incidente frontale, a ridosso della rotonda di contrada Garofalo, alle porte del centro abitato canicattinese. Per fortuna, lievi le conseguenze.
“Non si può continuare a tenere una così importante arteria di grande collegamento – continuano il sindaco Miceli e il presidente Amenta – con il manto stradale vecchio di oltre cinquant’anni che non garantisce più stabilità, senza segnaletica orizzontale, soprattutto nella parte di attraversamento del centro abitato di Canicattini Bagni, e senza un solo centimetro di guardrail visibile, in quanto coperto da arbusti ed erbacce che ormai ne stanno restringendo le carreggiate. La vita e l’incolumità di quanti si trovano giornalmente a percorrere la Maremonti o ad attraversare quella parte di centro abitato di Canicattini Bagni che ne è interessato, non può essere messa a repentaglio dall’incapacità di provvedere ad interventi manutentivi o alla progettazione di un intervento complessivo di ammodernamento e messa in sicurezza da presentare alla Regione”.
Nel mirino di Paolo Amenta c’è il Libero Consorzio di Siracusa. “Lo scorso anno, nel mio ruolo di vice presidente di AnciSicilia, in rappresentanza di tutti i Comuni della zona montana, ho incontrato il Commissario straordinario ed i tecnici dell’ex Provincia, titolare della strada. E in quella sede furono garantiti interventi di messa in sicurezza, di ripristino della segnaletica orizzontale e di diserbo. Così purtroppo non è stato perché gli interventi, così come quelli di adesso sulla segnaletica stradale, tra l’altro incompleta, hanno riguardato solo ed esclusivamente la parte a ridosso della città di Siracusa, per intenderci quella dopo il circuito, mentre qui si continua a morire e a registrare incidenti. Se il Libero Consorzio non è in grado di gestire questo importante tratto stradale, chieda con forza alla Regione di cederlo all’Anas che già gestisce egregiamente il tratto della Noto-Palazzolo Acreide che si incrocia con la Maremonti, evitando così di fare promesse che poi non mantiene, perché di mezzo ci sono vite umane. Noi apprezziamo lo sforzo che fa il Commissario straordinario con le scarse risorse a disposizione, ma bisogna rendersi conto che per la Maremonti ormai necessita un intervento radicale”.




Centro vaccinale "rovente" a Floridia, imprenditore veneto dona 4 condizionatori

Non ci sono climatizzatori nel centro vaccinale di Floridia, in contrada Vignarelli, nella zona artigianale. I locali, nello stabile comunale dove si trovano anche guardia medica e 118, non erano stati attrezzati per affrontare la prevedibile ondata di calore dell’estate siciliana. Un inferno (come temperatura) per gli operatori e gli utenti.
A rendere pubblica la problematica è stato Renzo Spada, segretario provinciale della sigla sindacale Fsi Usae. E con la sorpresa di tutti, quella segnalazione ha prodotto una soluzione. Un imprenditore donerà quattro climatizzatori al Comune di Floridia, pagando anche per l’installazione. Nei prossimi giorni saranno piazzati nei locali del centro vaccinale.
L’imprenditore non è un siciliano. La donazione arriva, addirittura, dal Veneto. L’amministratore della Haier A/C Italy Trading S.p.A, azienda con sede legale nel Trevigiano, ha deciso di rendere più umana la situazione all’interno del centro vaccinale di Floridia. Contattato il responsabile regionale, è stata avviata tutta l’operazione che porterà alla donazione ed alla installazione di 4 climatizzatori nel breve volgere di qualche giorno.
“Grande gesto, non possiamo che ringraziare per la sensibilità dimostrata”, dice in diretta su FMITALIA proprio Renzo Spada. “Mi sarei atteso un intervento da parte dell’Asp di Siracusa o del Comune di Floridia. E invece è stato più tempestivo un imprenditore del nord Italia. Fortuna che la solidarietà esiste ancora nel nostro Paese”.




Ex Caserma Cassonello di Noto, la gestione passa al Comune: convenzione con la Regione

Sottoscritta questa mattina la convenzione tra la Galleria Regionale di “Palazzo Bellomo” di Siracusa e il Comune di Noto grazie alla quale la Regione affida, per un periodo di tre anni, la gestione dei locali dell’ex Caserma Cassonello, che si trovano all’interno del complesso monumentale dell’ex Chiesa e Convento di Sant’Antonio da Padova, al comune di Noto.
L’accordo, sottoscritto tra la Direttrice del Museo, Rita Insolia e il sindaco del Comune di Noto, Corrado Bonfanti, apre a una nuova stagione di valorizzazione e fruizione del pregiato complesso di proprietà della Regione, assegnato dall’assessorato dell’Economia alla Galleria di Palazzo Bellomo sin dal 2011.
Per la durata della convenzione gli oneri relativi agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e quelli di adeguamento e sicurezza saranno a carico del Comune che si coordinerà con la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo nella programmazione delle attività.
“Questo è un chiaro esempio dell’inversione di tendenza del governo Musumeci nell’utilizzo del patrimonio regionale. Un utilizzo virtuoso – evidenzia l’assessore dell’Economia, Gaetano Armao – che adesso consente di valorizzare beni monumentali per troppo tempo restati inutilizzati, soprattutto in aree a grande vocazione turistica, come Noto. Questa strategia e’ rafforzata dall’accordo siglato con l’Agenzia del demanio, intesa che consentirà di accelerare sulle valorizzazioni”.
“Grazie alla convenzione – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – si attua un’importante azione di compartecipazione nella gestione responsabile di un importante complesso monumentale, dal forte valore identitario. L’affidamento al comune di Noto costituisce, infatti, un’opportunità di maggiore rafforzamento della memoria storica e di valorizzazione del patrimonio culturale regionale; ciò in linea con la volontà del Governo di creare le condizioni perché le comunità locali tornino a sentirsi partecipi nella gestione dei processi culturali culturali volti alla crescita dei territori”.
“Grazie all’accordo stipulato questa mattina – spiega la direttrice del Museo Bellomo, Rita Insolia – abbiamo cercato di garantire le migliori condizioni di fruibilità e valorizzazione della struttura. La sinergia con il comune di Noto, peraltro, prevede la collaborazione per la realizzazione di eventi che, proprio grazie alla presenza attiva del territorio, potranno godere di uno sguardo attento e continuo. Questo potrà solo favorire la programmazione di un calendario di eventi culturali più ricco e interessante”.




Droni in volo per controllore il territorio e stanare i piromani: iniziativa del Comune di Noto

“Abbiamo predisposto nell’ex scuola di San Corrado di Fuori un presidio fisso delle squadre antincendio della Protezione Civile Avcn di Noto. Da lì, ogni giorno, alzeremo in volo i droni per controllare il territorio che va da San Corrado a Noto Antica e Cavagrande, così da presidiare le zone e provare a contrastare l’inaudita ferocia con cui si sta violentando le nostre campagne”. Ad annunciare quella che è una vera e propria dichiarazione di guerra ai piromani è il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, all’indomani dell’ennesimo incendio che ha bruciato ettari di bosco nel vallone tra contrada Baronazzo e contrada Lenzavacche.
L’ex scuola di San Corrado di Fuori, lungo la Ss 287, diventerà un presidio fisso con mezzi antincendio a seguito, da cui saranno alzati in volo i droni, con i quali monitorare eventuali movimenti sospetti.
“E’ necessario alzare il livello di attenzione e presenza nel territorio – aggiunge Bonfanti – ed evitare che si possa continuare ad agire indisturbati distruggendo l’ambiente naturale e mettendo a repentaglio la vita delle persone. Io faccio la mia parte, ciascuno, associazioni, liberi cittadini ed altre forze dello Stato, facciano la loro”.




Investito da un'auto mentre attraversa la strada, deceduto 83enne di Pachino

E’ deceduto al Di Maria di Avola l’83enne Sebastiano Cammisuli. Poco prima, era stato investito da un’auto mentre attraversava a piedi via Pascoli, a Pachino. L’incidente è avvenuto questa mattina. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. L’auto è stata posta sotto sequestro, aperta una indagine.
L’anziano era stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Avola, dove il suo cuore ha poi cessato di battere.

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Giallo a Solarino dopo il guasto alla rete idrica: qualcuno ha manomesso la trivella?

Il sospetto è fortissimo: se l’acqua è mancata a Solarino per parte del fine settimana, sarebbe colpa di una manomissione. Qualcuno avrebbe appositamente creato il guasto alla trivella. Il sindaco Seby Scorpo ne ha parlato con i Carabinieri e con la Procura di Siracusa nelle ore scorse, dopo che nella serata di ieri il servizio è tornato alla normalità. “Se confermato il dolo, sarebbe di una gravità inaudita”, dice Scorpo. Allo studio opportune contromisure per evitare l’effetto emulazione. Da quantificare, intanto, i danni che includono anche parte della recinzione, verosimilmente divelta da chi ha raggiunto il pozzo per attuare la presunta manomissione.

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Avola, il giorno del dolore: celebrati i funerali di Sebastiano Presti. Lunedì scorso la tragedia

Sono stati celebrati oggi i funerali di Sebastiano Presti, il giovane operaio morto lunedì ad Avola mentre era impegnato in lavori edili. La cittadina si è stretta attorno alla famiglia del 47enne, rimasto schiacciato dal crollo di un solaio. Con lui anche un collega, ricoverato a Catania.
Bandiere a mezz’asta ad Avola, mentre si attendono le eventuali mosse della Procura che ha aperto un’inchiesta sul decesso di Presti che lascia una moglie e due figli. Nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia.
La tragedia si è consumata lunedì scorso in pochi istanti. Alle 08.40 di stamattina, il crollo di un ballatoio in via Antonio Caldarella. Sebastiano Presti ed il collega, secondo una prima ricostruzione dei fatti, erano impegnati in lavori di demolizione al primo piano di uno stabile. Il solaio sarebbe stato già demolito. Il ballatoio, rimasto probabilmente senza sostegno, sarebbe improvvisamente crollato, schiacciando sotto le macerie lo sfortunato operaio.
A dare voce al dolore di una intera comunità, è stato il sindaco Luca Cannata. “L’ultimo saluto a Sebastiano Presti. Oggi i funerali di un giovane padre vittima sul lavoro che lascia moglie e figli. Tutta la città si stringe attorno alla famiglia”.