Da 11 mesi senza stipendio, incrociano le braccia i lavoratori di Casa Freedom a Priolo

Da questa mattina, i lavoratori della cooperativa Officine Sociali che gestisce il centro accoglienza migranti “Casa Freedom” di Priolo Gargallo sono in sciopero con astensione totale dalle attività lavorative. I motivi sono da addebitare al mancato pagamento degli stipendi dal luglio 2020 ad oggi.
Già dallo scorso mese di febbraio avevano proclamato lo stato di agitazione. Secondo quanto riferito in una nota, i vertici della cooperativa da luglio del 2020 non si sarebbero visti saldare neanche una fattura dalla Prefettura e non sono più in grado di continuare. “In questi ultimi mesi le promesse di una risoluzione del problema sono state molte, senza che nulla si sia mai concretizzato”, scrivono in un comunicato.
La Fisascat Cisl aveva indetto un sit-in di protesta davanti alla Prefettura, in piazza Archimede a Siracusa. Poche ore dopo l’annuncio della manifestazione, “la Prefettura informava la segretaria provinciale Teresa Pintacorona che nel volgere di poco una parte delle fatture sarebbero state pagate. Nonostante il sit-in venne revocato, a tutt’oggi nulla è stato fatto”.
Giovedì 22 aprile alle 10 i lavoratori si ritroveranno in sit-in proprio sotto la Prefettura, in piazza Archimede.
Sono circa 30 i lavoratori della cooperativa, da 11 mesi senza stipendio.




La paura del contagio: il funerale diventa un sospetto focolaio. "Nessuna correlazione"

In una piccola comunità come quella di Buccheri, è quasi caccia all’untore. O almeno al momento in cui il covid è “sfuggito” di mano nella cittadina montana che oggi si ritrova in zona rossa rafforzata. Sono 15 gli attuali positivi, 3 in età scolastica. Dopo un primo cluster di 8 contagi, in 72 ore la velocissima evoluzione ed il superamento della soglia di allerta, con relativo provvedimento regionale di indizione della zona rossa.
E tra i “pare” ed i “si dice” finisce al centro delle attenzioni anche un recente funerale, ampiamente partecipato. “E’ quello che ha generato l’ultimo focolaio”, ripetono in paese. Ma il sindaco, Alessandro Caiazzo, dà un’altra versione. “Al di là delle tane persone presenti, non credo che quel funerale sia stato focolaio di contagi. Lo dico sulla scorta dei dati: i soggetti contagiati non hanno alcuna correlazione diretta con quel rito”, spiega il primo cittadino di Buccheri. “Gli 8 casi originari sono stati registrati ben prima del funerale in questione. Il defunto era un carissimo concittadino, molto conosciuto. Siamo un piccolo paese, quando qualcuno va via la comunità si stringe alla famiglia. Anche io ero presente e posso dire che i dispositivi di sicurezza ed i protocolli sono stati rispettati all’interno della chiesa. Peraltro ho chiesto al parroco di non procedere come abitudine con la benedizione all’esterno, in piazza Matrice. Così il deflusso è stato regolare e senza assembramenti”.
Come, allora, si è diffuso il contagio a Buccheri? Il sindaco Caiazzo offre una interpretazione. “Considerando come colpiti siano nuclei familiari a sè stanti e con la presenza di tre positivi in età scolare, credo che il virus abbia fatto un piccolo giro attraverso l’istituzione scolastica”.

15 positivi (800 su 100.000)




Recuperato dai fondali, poi esposto a Venezia: torna ad Augusta il relitto "Barca Nostra"

Il 20 aprile tornerà ad Augusta il relitto del tragico naufragio del 18 aprile 2015, recuperato dai fondali al termine di una complessa operazione. Esposto alla Biennale di Venezia del 2019, è poi rimasto più a lungo del previsto sulla banchina dell’Arsenale. Ora si è risolta positivamente la controversia che ne aveva ritardato la partenza da Venezia e, a bordo di una chiatta, il barcone ha iniziato il viaggio che lo riporta ad Augusta.
Nella cittadina megarese si vuole realizzare un Giardino della Memoria, “testimonianza delle tragedie delle persone migranti, oltre che segno di rispetto per le vittime e dall’alto valore didattico per le nuove generazioni” come scriveva nel 2018 il Consiglio Comunale.
Dall’aprile 2019 il relitto è stato ceduto dal Ministero della Difesa alla città di Augusta che a sua volta lo ha concesso in comodato d’uso per un anno all’artista Christoph Buchel per esporlo alla Biennale d’Arte di Venezia con il titolo “Barca Nostra”.
La volontà di realizzare attorno al relitto un museo diffuso della memoria viene ribadita anche dal sindaco Giuseppe Di Mare, in linea con la richiesta del Comitato 18 Aprile. “Continueremo ad impegnarci per farne il catalizzatore di iniziative di solidarietà, di pace e di fratellanza”, dice la presidente del Comitato, Cettina Saraceno. “Lavoreremo insieme perché sia di monito per chi costringe all’esodo tanta umanità e poi, alzando recinti in terra e in mare, la respinge”.

foto: Federico Sutera, Il Mare della Memoria




Per il porto di Augusta 6,4 mln dai fondi Pac: finanziati due progetti asse A e D

Pubblicate le graduatorie definitive del Programma di Azione e Coesione PAC 14/20, in particolare le graduatorie che riguardano Asse A “Digitalizzazione della logistica” (80 milioni) e Asse D “Green Ports” (170 milioni) del programma, mentre entro fine mese saranno pubblicate quelle per gli assi B e C. Tra gli interventi finanziati ci sono anche due progetti che riguardano l’Autorità di Sistema Portuale Augusta-Catania.
Si tratta del progetto “Ecosistema Digitale Smart Port”: 5,2 milioni di euro per il rafforzamento dei cosiddetti “fast corridor” ferroviari e su gomma. Altri 1,2 milioni di euro destinati, invece, alla realizzazione di impianti fotovoltaici su pensiline ombreggianti nelle aree a parcheggio del porto, in modo da produrre energia elettrica da fonti rinnovabili.
“Il completamento dell’iter rappresenta un risultato molto importante per il Sud e, in particolare, per la Sicilia”, commenta il vicepresidente della Commissione Trasporti, Paolo Ficara. Negli ultimi due anni ha seguito direttamente il lungo percorso, con interrogazioni e un continuo pressing sulle strutture ministeriali. “Oltre 14 milioni e mezzo di euro per interventi di efficientemente energetico, mobilità sostenibile e digitalizzazione dei processi portuali sono stati assegnati alla Sicilia, grazie ai progetti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale e della Sicilia Occidentale, oltre al Comune di Trapani”, prosegue.
“A tutte le amministrazioni coinvolte, l’augurio di buon lavoro e l’auspicio che possano completare velocemente l’iter autorizzativo. Mi complimento in particolare con l’Adsp di Augusta perché è riuscita a presentare, con le sue strutture, ben sei progetti. Un segno di vivacità che marca il cambio di passo rispetto ad un passato sin troppo attendista”, dice ancora Ficara.
Il programma Pac prevede il completamento degli interventi entro il 2023. “Bisogna fare in fretta. E bisogna fare bene. Perché ottenere i finanziamenti è un merito; ma trasformare quei fondi in opere concrete è adesso un obbligo”.

foto dal web




Assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti, servizio attivato ad Avola

Il Comune di Avola ha avviato il servizio di assistenza domiciliare agli anziani, parzialmente o totalmente non autosufficienti. “Le prime indicazioni sono più che positive”, commenta il sindaco Luca Cannata in merito alle prestazioni previste ed erogate nel rispetto delle misure anti contagio. “L’assistenza domiciliare è ancora più importante in un momento, tra l’altro, molto difficile e segnato dalla pandemia”.
Il servizio andrà avanti sino al 30 giugno e “il relativo costo è a carico del fondo di riparto assegnato al nostro comune – conclude il primo cittadino – come previsto dalla rimodulazione a livello distrettuale dei fondi Pac anziani, con la compartecipazione del costo orario determinata in base all’Isee. Continuiamo a lavorare per dare servizi alla nostra comunità”.




Pezzi di ferro, pneumatici e plastica: gli arrampicatori ripuliscono la falesia Ragameli

La parete rocciosa di contrada Ragameli, a Buccheri, è tra le più “popolari” tra gli arrampicatori d’Italia. Ma quella falesia, purtroppo, era anche diventata una sorta di discarica. Nei giorni scorsi, grazie ad una iniziativa che ha visto insieme gli arrampicatori accademici, i soccorritori specializzati e le guide alpine del Cai, i rifiuti sono stati raccolti rimossi.
Materiali ferrosi d’ogni genere, sacchi di plastica e pneumatici di autovetture ma anche relitti di automobili giacevano lì da quasi 40 anni. L’associazione Sunnyclimb, con la collaborazione del Comune di Buccheri, si è mobilitata per la pulizia straordinaria.
“Siamo entusiasti del risultato ottenuto – commenta il sindaco, Alessandro Caiazzo – che dimostra come la cura dell’ambiente e del territorio si debba non solo professare, ma attuare con fatti concreti. Ringraziamo di vero cuore i membri dell’Associazione SunnyClimb che ha deciso di impegnarsi in uno dei luoghi più suggestivi e belli del nostro territorio, e, da oggi, anche più pulito”.




Cimitero delle navi, rimosso un primo relitto dal porto di Augusta

Uno dei grandi relitti abbandonati nell’area portuale di Augusta è stato rimosso grazie ad una sinergia tra pubblico e privato. Rimorchiata via, direzione Grecia, la Oruc Reis nave di oltre 17.000 tonnellate di stazza lorda e della lunghezza di oltre 170 metri. Era stata abbandonata dagli armatori nel 2016 ed era stata ormeggiata al pontile consortile. La nave è partita a rimorchio con destinazione un cantiere navale ellenico.
L’operazione è stata possibile grazie all’intesa tra Capitaneria di Porto, Autorità Portuale e agenzia marittima Boccadifuoco con la collaborazione dei servizi portuali coinvolti. Un primo passo verso la bonifica di quello che è stato soprannominato il cimitero delle navi, in un’are del grande porto di Augusta.




Contro il covid, la piccola Ferla si barrica: mini zona rossa con ordinanza del sindaco

Anche Ferla rientra, purtroppo, nella categorie delle ex isole felici della provincia di Siracusa. Ovvero quei centri che durante la prima e la seconda ondata bene hanno resistito alla avanzata del covid, registrando appena qualche caso ma senza sussulti.
La realtà oggi è di 21 positivi e 49 guariti. E per una piccola comunità come quella ferlese (2.400 abitanti) sono numeri importanti. Il contagio corre soprattutto in famiglia. Ed ha costretto il sindaco, Michelangelo Giansiracusa, ad emanare una ordinanza zeppa di chiusure per contenere la diffusione del covid nel territorio comunale. In sostanza, limitate le occasioni di contatto e socialità in luoghi solitamente frequentati.
Da oggi e fino al 19 aprile chiusi i campetti comunali di via Montegrappa. Chiuso il parco Robinson e le aree della Villetta di via dei Pini e la Villetta di via Garibaldi. Ancora, disposta la chiusura della Villa Comunale, della Villa dei Cappuccini, della Villetta Vallone e del centro sportivo di via del mercato.
“Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative”, redarguisce una nota del Comune di Ferla.




Festa per i 99 anni di Gioacchino Midolo, prigioniero ad Auschwitz: sorpresa alle Poste

Compleanno speciale a Floridia, all’ufficio postale di via Ugo Foscolo. Celebrati i 99 anni di Gioacchino Midolo, sopravvissuto ad Auschwitz. Nel 2012 la Prefettura di Siracusa gli ha consegnato la medaglia d’onore come internato militare non collaborazionista.
Più volte durante il mese, il signor Gioacchino si reca nel suo ufficio postale a ritirare la pensione, pagare qualche utenza o per un veloce saluto. Questa mattina, ad attenderlo, c’erano gli sportellisti, ma anche la direttrice Lina Italia e il direttore della filiale di Siracusa di Poste Italiane, Leonardo Bianco. “Qui è un ospite attesissimo da tutti”, ha confermato la direttrice dell’ufficio di Floridia.
Il signor Midolo, originario di Avola e residente a Floridia, per l’occasione ha portato con sé alcune testimonianze della sua vita e di una storia che non si dimentica, quella di internato nel campo di concentramento di Auschwitz. Tra i tanti auguri e una torta speciale, è stata per lui l’occasione per ricordare e condividere quei momenti anche in questa data speciale. “Grazie a tutti – ha dichiarato commosso – per me è un compleanno importante. Avervi qui è un grande regalo”.
Classe 1922, durante la seconda guerra mondiale Gioacchino era tra i militari che prese parte alla campagna italiana in Grecia. Fatto prigioniero dall’esercito tedesco nel settembre 1943 dopo il rifiuto a combattere per il governo nazi-fascista, il 15 novembre – una data che ricorda senza esitazione nonostante siano trascorsi quasi 80 anni – fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz dove trascorse diciassette lunghi mesi che condizionarono per sempre la sua vita. “Eravamo tutti ammassati nei vagoni, senza spazio, come gli animali”, ha raccontato. Giunti nel lager furono divisi in capannoni e messi ai lavori forzati, nutriti a stento e tra le minacce e le percosse delle guardie.
Finalmente il 4 maggio 1945 la liberazione dal campo di concentramento polacco. Tornato a Floridia, Gioacchino si sposò ed ebbe figli e nipoti. Riuscì ad andare avanti con la sua vita nonostante lo sguardo sempre rivolto al passato che non si cancella, testimoniato da un tesserino del lager strappato a metà ma conservato con estrema cura.
Gioacchino si è anche vaccinato contro il Covid e attende la seconda dose programmata per i prossimi giorni. E affronta l’ennesima sfida con l’ottimismo che lo contraddistingue.




Vendicari, più controlli antincendio dopo il rogo nell'area dei pantani

I volontari di Protezione Civile in assetto antincendio presidiano adesso l’ingresso principlale della Riserva Naturale di Vendicari.
Lo faranno tutti i pomeriggi, in accordo con il Dipartimento Sviluppo Rurale e il Corpo Forestale.
È una delle prime azioni decise dal Comune di Noto per aumentare la prevenzione antincendio, dopo il rogo che qualche sera fa ha colpito l’area dei pantani.
Ne è seguita una mobilitazione che ha trovato orecchie attente nel sindaco di Noto che ha dichiarato guerra ai piromani in riserva.