Augusta si veste per il Natale e sale l’attesa per il capodanno con Francesco Renga

Augusta si veste a festa e accende il Natale con un programma ricco e articolato che unisce tradizione, spettacolo, cultura e solidarietà. Un calendario capace di coinvolgere residenti e visitatori fino al 6 gennaio 2026, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto.
L’atmosfera magica è iniziata il 6 dicembre con l’accensione delle luminarie artistiche in via Principe Umberto e del grande albero di Natale in piazza Duomo, simboli di un Natale che punta a valorizzare il centro storico e i luoghi più rappresentativi della città. Da quel momento, giorno dopo giorno, Augusta entra nel vivo delle festività con iniziative diffuse e partecipate.
Tra gli appuntamenti, la “Via dei Presepi” e i Mercatini Natalizi, presenti anche in piazza D’Astorga, diventata il cuore pulsante delle feste. Bancarelle di artigianato, prodotti tipici, street food, area giochi per i più piccoli e momenti di intrattenimento serale animano la piazza fino a tarda notte, creando un punto di incontro tra tradizione e movida.
Ampio spazio è riservato alla cultura e alla musica. Incontri dedicati ai bambini e alle famiglie, concerti corali e appuntamenti gospel scandiscono il calendario natalizio. Dalla Biblioteca Comunale alle chiese cittadine, la musica diventa linguaggio universale di condivisione, come dimostrano il concerto del Coro “Città di Augusta”, l’Augusta Gospel Festival e le numerose esibizioni che coinvolgono cori, orchestre e band locali e nazionali.
Le tradizioni natalizie trovano spazio anche nei quartieri e nelle frazioni. A Brucoli, tra parate, animazione e musica, il Natale assume un volto diffuso e partecipato, mentre le zampogne itineranti riportano nelle strade suoni antichi e suggestivi, capaci di evocare il Natale di una volta.
Il programma non dimentica il valore della solidarietà. Diverse iniziative, promosse in collaborazione con la Caritas e associazioni del territorio, sono dedicate alla raccolta di derrate alimentari e al sostegno delle famiglie in difficoltà. Un Natale che non è solo festa, ma anche attenzione concreta verso chi ha più bisogno.
Grande attesa per gli eventi di fine anno. Il 24 dicembre, dopo il messaggio di Natale del sindaco alla città, spazio anche allo sport con il tradizionale torneo calcistico di beneficenza “Oxford vs Cambridge”. Il 31 dicembre Augusta saluterà il 2025 con un Capodanno in grande stile in piazza Castello: protagonista della serata sarà Francesco Renga, preceduto da musica e animazione e seguito da un dj set pensato per unire generazioni diverse.
Il nuovo anno si apre nel segno della musica e delle tradizioni, con concerti bandistici, appuntamenti itineranti e iniziative dedicate ai bambini e agli anziani. La Befana solidale, giunta alla terza edizione, rappresenta uno dei momenti più sentiti, con la distribuzione di doni e dolciumi nel segno della condivisione.
La lunga festa si chiuderà il 6 gennaio con una giornata ricca di eventi tra centro storico e Brucoli e con il concerto finale in Chiesa Madre, un vero e proprio viaggio musicale tra folk, classica e jazz che suggellerà un Natale vissuto intensamente.
Un cartellone ampio e variegato che conferma Augusta come città capace di fare comunità, puntando su luce, musica e tradizione per regalare un Natale che unisce, coinvolge e guarda con fiducia al nuovo anno.




Palazzolo Acreide, la magia delle feste nel borgo: luci, mercatini e tradizioni

Palazzolo Acreide, uno dei borghi più belli della Sicilia, brilla di magia natalizia per le festività del 2025. Tra mercatini artigianali, presepi suggestivi, spettacoli e atmosfere tradizionali, il Natale nel centro ibleo è un’esperienza unica per famiglie, visitatori e appassionati di cultura. A partire dall’8 dicembre, le vie del centro storico si sono animate con i tradizionali mercatini di Natale, presenti per tutto il mese nei fine settimana e nelle date clou del periodo festivo fino al 6 gennaio 2026. Le bancarelle artistiche e artigianali e all’interno dell’Atrio Comunale offrono prodotti tipici, idee regalo originali e specialità locali, permettendo a visitatori e residenti di immergersi nell’atmosfera natalizia tra vicoli barocchi e luci scintillanti. Nel cuore della città, in questo magnifico quadro festivo, la Basilica di San Sebastiano fa da cornice a una delle luminarie più scenografiche della Sicilia che insieme all’accensione dell’immenso albero, ha trasformato Piazza del Popolo in un palcoscenico di luce e colori, regalando una vista spettacolare ai visitatori sin dal tramonto. Il Calendario degli eventi natalizi a Palazzolo Acreide non è solo festa ma un’occasione per riscoprire storia, arte, tradizioni e convivialità. A tal proposito oltre agli eventi, per vivere un’esperienza natalizia completa, Palazzolo Acreide invita soprattutto vacanzieri e turisti occasionali ad approfittare delle specialità enogastronomiche e della pasticceria siciliana tipica del borgo ibleo. Uno degli appuntamenti più suggestivi di questo periodo è il famoso Presepe Vivente, allestito tra le strette vie e le piazzette del quartiere Ebraida che dal 25 dicembre fino al 6 gennaio dalle 17.30 alle 20.30, mette in scena la rievocazione storica della Natività coinvolgendo attori in costume, scenografie naif e animali dal vivo. Si tratta di un percorso emozionante capace di ricreare la Betlemme di duemila anni fa, ideale per famiglie e appassionati di tradizione. Durante tutto il periodo natalizio non mancheranno eventi culturali, concerti di musica sacra e spettacoli per le vie del centro che si concluderanno il 6 gennaio 2026 in Piazza San Michele, dove si terrà la tradizionale Festa della Befana dedicata ai più piccoli, con musica, animazione e gruppi folkloristici.




A Priolo i regali di Natale arrivano (anche) con i Carabinieri

Sabato scorso, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno rinnovato il tradizionale scambio di auguri natalizi con i bambini di una cooperativa sociale Onlus. Alla presenza di un gruppo di lavoro composto da educatori, psicologi, sociologi e familiari, il comandante di Stazione, il Luogotenente Lino Barbagallo, insieme ai suoi Carabinieri, ha consegnato ai bambini dei doni natalizi.
Un appuntamento che si ripete nel tempo e che conferma una collaborazione solida e continuativa tra l’Arma dei Carabinieri e gli operatori della fondazione, uniti dall’impegno quotidiano a favore di una comunità dove la presenza e l’ascolto rappresentano valori fondamentali.
Tra panettoncini, sorrisi e momenti di condivisione, l’incontro ha rappresentato anche l’occasione per ribadire l’importanza del lavoro di squadra sul territorio. L’entusiasmo dei bambini ha testimoniato il valore di un’azione che va oltre i ruoli istituzionali, rafforzando il senso di fiducia e di appartenenza. Un gesto semplice ma significativo che, nel periodo natalizio, assume il valore di un messaggio di vicinanza e di speranza, nel segno della collaborazione e della prossimità.




Spesa per le famiglie bisognose: l’iniziativa del Lions club di Lentini

Donazioni per sei parrocchia della zona nord, a cui viene consegnata una somma destinata alle famiglie in difficoltà. Anche quest’anno il Lions club di Lentini si muove in questa direzione, per le festività natalizie, come fa da un decennio a questa parte, a supporto dell’attività delle Caritas. La novità del 2025 è l’adesione alla campagna promossa dal Multidistretto Lions 108 Italy denominata “Aggiungi un posto a tavola”, che si svolgerà l’undici gennaio a Lentini. Lo ha reso noto la presidente del Lions Club di Lentini Maria Teresa Raudino, a conclusione dello scambio di auguri di Natale che si è svolto domenica mattina nella sala conferenze della struttura alberghiera de Capo Campolato di Brucoli. L’iniziativa del service si è svolta in occasione della Giornata Internazionale della Solidarietà umana vuole identificare la solidarietà come valore fondamentale e universale alla base delle relazioni tra i popoli che si celebra il 19 dicembre. La presidente del Lions club di Lentini Maria Teresa Raudino, accompagnata dal tesoriere Alfio Salanitro, dalla prima vice presidente Melissa Abbandonato, dalla segretaria Elisa Lombardo, dalla cerimoniera Loredana Fidone, dal delegato Servizio Cani Guida, dell’area vista Giacomo Di Miceli e dal referente della VII circoscrizione del Global Extension Team Angelo Lopresti hanno consegnato un congruo contributo ai parroci delle parrocchie: chiesa Sant’Alfio don Maurizio Pizzo , Cristo Re don Marco Scolla di Lentini, chiesa Madre don Salvatore Siena e Santa Tecla don Salvatore Savaglia di Carlentini, chiesa Sant’Antonio Abate don Luca Gallina e San Francesco don Carmelo Scalia di Francofonte. Il secondo momento dell’iniziativa si svolgerà l’undici gennaio con un pranzo solidale il cui ricavato, in buoni pasto, va alle famiglie bisognose del territorio di Lentini, Carlentini e Francofonte. I parroci hanno ringraziato i soci Lions per il gesto e per tutto quello che fanno, ha ricordato l’importanza della solidarietà e dello stare accanto alle famiglie in questo delicato momento in cui il numero dei poveri aumenta giorno dopo giorno. ‘Viviamo in un momento particolarmente difficile – ha detto la presidente del Lions Club di Lentini Maria Teresa Raudino– e il nostro Club da sempre attento ai bisogni della comunità non poteva non aderire all’invito riproposto dal Multidistretto. E d’altronde la lotta alla fame, che i Lions italiani portano avanti anche con campagne di sostegno al Banco Alimentare, è uno dei 5 service globali del Lions Clubs International. Si è trattato di un piccolo gesto che, speriamo, posso aver donato almeno qualche attimo di spensieratezza e qualche sorriso a chi è davvero meno fortunato di noi”.
Tutti i Lions Club italiani con 40.000 soci, oltre 1.300 club, distribuiti su tutto il territorio nazionale che operano da 70 anni al servizio della Comunità e nell’ultimo anno sociale hanno realizzato attività di servizio per oltre 8,7 milioni di euro, aiutando oltre 2 milioni di persone. sono mobilitati in vario modo perché la solidarietà diventi un fatto concreto. “Aggiungi un posto a tavola” è dunque lo slogan che racchiude una grande iniziativa portata avanti ormai da anni per dare sostegno alle famiglie in difficoltà.




Santa Lucia, la Festa non si misura in ‘minuti’ ma in popolo e devozione

Ora che il simulacro di Santa Lucia è tornato nella nicchia che lo custodisce in Cattedrale, suonano ovattate le tanti voci che – a torto o a ragione – si sono inseguite tra le due processioni cittadine. Persino l’arcivescovo ha preso parola per richiamare all’ordine quel frullatore di parole e pensieri confusi che erano ormai diventati i social. Dimostrazione chiara, quell’intervento, della piena comunione di intenti e visioni tra la Diocesi e la Deputazione di Santa Lucia, in merito alla Festa ed ai suoi momenti.
A proposito di momenti: in poco meno di sei ore il simulacro ha raggiunto piazza Duomo, partendo dalla Borgata, e rispettando le tradizionali soste alla Madonnina ed in ospedale e il passaggio di consegne tra berretti verdi e Vigili del Fuoco in corso Gelone. Poi lo spettacolo pirotecnico ai ponti, l’ingresso in un corso Matteotti illumimato ed infine l’arrivo in piazza Duomo.
È corretto “misurare” la qualità della festa dalla durata della processione? Certamente no, per quanto ignorare l’aspetto folkloristico e popolare di una festa patronale sarebbe un errore. Giusto dare primo piano all’aspetto religioso, ma Santa Lucia è festa di popolo e di colore. Una dimensione puramente ieratica potrebbe creare una distanza tra marciapiedi ed altari che “chiuderebbe” la festa dentro le chiese e non più in quel chiassoso disordine che è però misura di una città che si ritrova attorno ad un simbolo identitario, un valore comune, una radice solida, un credo condiviso e popolare che – nei secoli – dal buio delle catacombe ha conquistato cuori e devozione alla luce del sole, in ogni angolo del globo.
La Festa di Santa Lucia non si misuri in minuti trascorsi in strada ma neanche solo in mani giunte in processione. C’è una dimensione, quella popolare, che non va trascurata. Il “contorno” in questo caso é anche sostanza.
Continuiamo con orgoglio a gridare “sarausana jè”, affinché Santa Lucia rimanga sempre un patrimonio comune di ogni siracusano, da accarezzare con lo sguardo o da sfiorare con le dita. Santa si, ma raggiungibile e dialogante. Venerabile in confidenza, come si fa con un’amica cara e pia.
Forse il “popolo” ai lati della strada ha pensato che gli si volesse allontanare “Luciuzza”. In verità, il lavoro della Deputazione mira ad altro: a rafforzare la devozione intima e popolare, non da altare, ma certo da preghiera e presenza in tutti quei giorni che precedono e seguono il 13 ed il 20 di dicembre. E non é un male.
Per cui, almeno questa volta, siracusani stiamo uniti e dalla stessa parte: quella della Patrona. Viva Santa Lucia!




Natale a Floridia con musica, giochi, mostre e…focate

A Floridia il Natale 2025 si snoda lungo un programma ricco di eventi tra arte, musica, presepi, sport e appuntamenti per bambini. Le strade e le piazze diventano scenari di spettacoli, concerti, mostre e villaggi tematici pensati per coinvolgere famiglie, scuole, associazioni e visitatori.
Il cartellone si è aperto lo scorso 5 dicembre con la mostra d’arte “Dialoghi nel Presepe” al Museo Nunzio Bruno e con l’inaugurazione della Casa Presepe in via Giulia, primo tassello di un percorso espositivo diffuso che accompagna tutto il periodo delle feste. Il 6 dicembre è stata la volta del presepe meccanico di Giuseppe Italia alla biblioteca comunale, mentre l’8 dicembre, dopo la processione dell’Immacolata e l’omaggio musicale in piazza del Popolo, è prevista l’accensione delle luci e dell’albero di Natale in piazza del Popolo, momento simbolico che segna l’inizio ufficiale del Natale floridiano.
Il tema del presepe torna il 26 dicembre con il “Presepe vivente, un viaggio nei ricordi dei personaggi storici floridiani”, ambientato ai Giardini di via Giulia e accompagnato da degustazioni tipiche, e avrà un epilogo il 4 gennaio con la premiazione del 40° Concorso dei presepi floridiani in aula consiliare.
Il 28 dicembre, intanto, concerto di Natale della banda musicale Città di Floridia nella chiesa di Santa Lucia mentre, il 3 gennaio, docufilm “Biciclette e cavalli” sulla tradizione locale.
Le feste diventano occasione anche per praticare sport e vivere le piazze come luoghi di aggregazione. Il 20 dicembre piazza Carmine ospita “Natale a chilometro quadrato”, tra musica e gastronomia, e nel pomeriggio la partenza della Floridia Marathon, concludendo la giornata con il live dei Fabula Band in piazza Marconi. Il 21 dicembre tutta la città si anima con il villaggio a tema “Christmas Candyland” in piazza del Popolo, il raduno dei bikers solidali per i bambini e le attività di “Generazioni in movimento” dedicate alle famiglie.
Il legame con la tradizione si respira nel giro itinerante dei “Fucati di Natale” del 24 dicembre per le strade cittadine, tra profumi di forno e convivialità di quartiere. Il 25 dicembre arriva “Floridia Christmas Night”, con dj set serale in piazza del Popolo, mentre il 28 dicembre “Luna Park natalizio” e “Floridia Express” trasformano ancora una volta piazza del Popolo e via Roma in un grande spazio ludico per bambini e famiglie. Il 6 gennaio, infine, chiude il programma “Lucilla con le Befane e i cani acrobati”, spettacolo dedicato ai più piccoli in piazza del Popolo, a suggellare un Natale che a Floridia unisce divertimento, memoria e comunità.




Sotto la stella cometa più grande di Sicilia, il Natale a Ferla

A Ferla il Natale 2025 si è acceso con la grande stella cometa che domina il cielo degli Iblei e fa da scenografia a un calendario di eventi pensati per famiglie, bambini e visitatori.
​Il fascinoso borgo punta su luce, tradizione e accoglienza per trasformare il periodo natalizio in un’esperienza intima e condivisa, ricca di calore comunitario. Protagonista è la stella cometa più grande di Sicilia, installazione luminosa che resterà accesa per tutta la durata delle festività diventando simbolo e richiamo per i visitatori. Le vie del centro storico, addobbate e illuminate, fanno da cornice a un percorso che unisce arte presepiale, musica, giochi popolari e momenti di spiritualità.
Il programma “Ferla Cometa – Natale sugli Iblei 2025” prevede domenica 21 dicembre l’inaugurazione dei presepi artigianali curati dall’associazione Presepistica Val di Noto. L’appuntamento è alle ore 20.00 all’Auditorium comunale, dove vengono esposte opere che raccontano il Natale siciliano attraverso scenografie minuziose, materiali tradizionali e personaggi che richiamano mestieri e ambienti della civiltà contadina. La serata rappresenta anche un momento di incontro tra appassionati, artigiani e famiglie, in cui Ferla riafferma la propria vocazione culturale e il legame con il territorio ibleo.
Giovedì 25 dicembre la piazza Francesco Crispi diventa palcoscenico del concerto‑racconto “A storia do Bammineddu Gesù – Canti e Cunti”, in programma alle 17.00. Tra narrazione in vernacolo, canti popolari e musiche della tradizione, lo spettacolo intreccia devozione e memoria collettiva, facendo rivivere leggende, personaggi e atmosfere del Natale siciliano. È un evento pensato per tutta la comunità, capace di parlare ai residenti ma anche ai turisti che cercano un Natale autentico, fatto di storie raccontate a voce e di relazioni dirette.
Lo spirito più giocoso delle feste emergerà sabato 27 dicembre con la caccia‑tombola organizzata dai volontari della Protezione civile di Ferla, alle 19.30 al Centro olistico sportivo. La formula unisce il tradizionale gioco della tombola a una caccia al numero tra squadre e famiglie, trasformando la serata in un grande gioco collettivo all’insegna della solidarietà. Lunedì 29 dicembre, sempre al Centro olistico sportivo, spazio ai più piccoli con giochi e tombola per bambini curati dai volontari della Protezione civile, a partire dalle 15.30, per un pomeriggio di socialità semplice e condivisa.
Domenica 28 dicembre il Natale ferlese entra in chiesa con il concerto del “Coro giovanile parrocchiale”, previsto alle 21.00 nella Chiesa Madre di San Giacomo Apostolo. Le voci dei ragazzi animano un repertorio che intreccia canti liturgici e brani natalizi, sottolineando il ruolo dei giovani nella vita religiosa e culturale del borgo. Il programma si chiude venerdì 2 gennaio con la tombola per bambini organizzata dal gruppo Agesci Scout Ferla, alle 21.00 all’Auditorium comunale, ultimo appuntamento conviviale che prolunga l’atmosfera di festa oltre Capodanno e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.




Natale a Noto, palcoscenico barocco tra luci, tradizioni e spettacoli fino all’Epifania

A Noto il Natale si trasforma in un viaggio tra luci, suoni e tradizioni che esaltano la bellezza scenografica della città barocca, con un programma fitto di appuntamenti che accompagna famiglie e visitatori dall’8 dicembre fino all’Epifania. Le vie del centro storico, la Villa comunale, piazza XVI Maggio e il Teatro Tina Di Lorenzo diventano quinte naturali per spettacoli, mercatini, luna park e iniziative dedicati soprattutto ai bambini ma capaci di coinvolgere l’intera comunità.
Il cuore delle Feste è la Villa comunale, dove dall’8 dicembre all’11 gennaio è attivo un luna park con giostre e pista sul ghiaccio che offre ogni giorno un punto di ritrovo per famiglie e ragazzi. Domenica 21 dicembre la stessa Villa ospita il raduno natalizio delle Fiat 500 e “Pedalando per Noto”, giochi e attività ciclistiche per bambini dai 4 ai 12 anni, mentre gli stand di “Natale con noi a Rigolizia” con musica dal vivo e sagra dei cavati al sugo di maiale trasformano il quartiere in una grande festa di quartiere. Non mancano i pomeriggi dedicati ai più piccoli con gonfiabili, mascotte e animazione, come “Natale in Lapponia” e il “Luna Park natalizio” in piazza Mazzini, che portano tra le vie del centro il clima delle grandi fiere di fine anno.
Il programma intreccia con forza la dimensione popolare con quella solidale. Il 20 e 21 dicembre il Palchetto della musica ospita la Giornata nazionale Telethon curata dall’Avis, mentre numerose iniziative di beneficenza, come lo spettacolo di danza “Cenerentola” e il concerto “Una culla per la vita”, sostengono progetti sociali del territorio. A dare ritmo alle feste sono anche “I suoni della tradizione”, spettacoli itineranti con zampogna e tamburello siciliano che attraversano il centro da Porta Reale a piazza XVI Maggio, fino al “Fire Epifania Show” del 6 gennaio, festa della Befana tra artisti di strada, mangiafuoco e giochi in Villa comunale.
Il Teatro Tina Di Lorenzo è il fulcro della proposta culturale con un ricco cartellone di prosa e spettacoli per famiglie. Dopo “L’avaro” di Molière con Enrico Guarneri, arrivano il recital “Coco e la sua famiglia”, gli appuntamenti con “Parlami d’amore” e “Ditegli sempre di sì” e la pièce “Andata e ritorno”, tutti firmati da compagnie e registi di primo piano del panorama siciliano. Parallelamente, il Complesso Museale del Barocco – ex Caserma Cassonello – ospita la rassegna “Noto al cinema” con i grandi film d’autore italiani e gli eventi di Seven Art’s Lab, tra cui il docufilm su “Cavalleria Rusticana” e il workshop “Arte del bastone siciliano” con Alosha Giuseppe Marino, danzastorie di Sicilia premiato dall’Unesco.
Grande attenzione è riservata ai più piccoli, veri protagonisti del Natale netino. L’area “Magie di Natale a Noto” accoglie le famiglie con sculture di palloncini, mini sessioni di animazione, pony per il “Battesimo della sella” e l’immancabile incontro con Babbo Natale e i suoi Elfi nella Casa allestita al teatro, dove i bambini possono consegnare le letterine e vivere momenti di gioco creativo. Tra “Aspettando Babbo Natale”, le giornate di luna park, la “Befana Cup” del 5 gennaio alla polisportiva Nino’s Club e le tombolate di quartiere, il calendario costruisce un percorso continuo di divertimento che unisce sport, fantasia e socialità.
La colonna sonora delle feste è affidata a concerti e performance che valorizzano voci e talenti locali. Dal “Gran Galà di Santo Stefano” con l’Ensemble “Paolo Altieri” ai recital nelle chiese storiche, fino all’omaggio a Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Pino Daniele della “Double Trouble Band”, la musica accompagna turisti e residenti tra chiese barocche e piazze scenografiche. Il 1° gennaio il Concerto di Capodanno al Tina Di Lorenzo, diretto dal maestro Francesco Parisi, inaugura il nuovo anno nel segno della grande musica, mentre mercatini delle pulci e bancarelle in piazza XVI Maggio completano il quadro di un Natale che a Noto unisce arte, tradizione e atmosfera barocca in un abbraccio festoso.




“Alla ricerca dei sapori perduti” per i ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore di Palazzolo Acreide

In queste ultime settimane le classi quarte di Enogastronomia e Sala dell’Istituto d’istruzione superiore di Palazzolo hanno preso parte ad un progetto interdisciplinare che ha visto l’incontro tra giovani e anziani ospiti della casa di riposo “Villa Margherita”, attraverso lo scambio di antiche ricette e racconti legati alla tradizione. Gli studenti hanno inoltre approfondito il ruolo delle principali figure professionali coinvolte nella nutrizione dell’anziano tra cui dietologi, dietisti e specialisti del settore, ampliando la loro conoscenza di un ambito lavorativo altamente qualificato e ricco di prospettive. L’attività dal titolo “Alla ricerca dei sapori perduti” rientra nell’ambito delle Iniziative scolastiche per l’attuazione del Dlgs 29/2024 – Politiche attive a favore delle persone anziane, voluto dalla dirigente Cristina Fanara in collaborazione con i docenti delle due classi. L’ incontro è stato non solo un momento di confronto e di dialogo ma ha rappresentato l’inizio di nuove e preziose amicizie. I giovani studenti, infatti, incontrando gli ospiti della struttura hanno intrecciato relazioni scoprendo storie di vita e nuove emozioni. Un momento significativo del progetto è stato il pranzo sociale realizzato dagli studenti per gli ospiti della struttura. Un menù a base di piatti pensati e realizzati secondo le più antiche tradizioni ma sempre con originali rivisitazioni. Gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia hanno infatti preparato portate a base di cous cous di verdure e polpettine di carne su macco di fave e un bianco mangiare come dolce. A loro volta i ragazzi dell’indirizzo Sala, hanno servito gli ospiti di “Villa Margherita”. Il progetto per gli studenti continuerà adesso con i docenti di lingua per la realizzazione di un prodotto multimediale sulle antiche ricette e tradizioni che verrà pubblicato sul sito della scuola.




Omaggio ai campioni mondiali di pattinaggio: consegnate le targhe a Cantarella e Maiorca

Cerimonia di consegna questa mattina delle targhe di riconoscimento al merito sportivo dedicate a Pippo Cantarella, che tra il 1963 e il 1981 ha vinto 67 titoli italiani, 27 europei e 15 mondiali, e a Vincenzo Maiorca, anch’egli siracusano, attuale campione del mondo. La cerimonia si è svolta al Comune di Priolo, come momento di “forte valore simbolico per l’intera provincia di Siracusa- spiega una nota dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Pippo Gianni- segnando l’incontro tra passato e presente di una tradizione sportiva che continua a produrre eccellenza. Dal capoluogo, città di origine di Cantarella, a Priolo Gargallo, città industriale della provincia, situata a pochi chilometri da Siracusa e sede della pista presso la quale Vincenzo Maiorca si allena, il territorio torna ad essere protagonista sulla scena internazionale del pattinaggio”.
Commozione nel momento della premiazione di Giuseppe Cantarella.
Nel corso della cerimonia è stato ribadito come la tradizione sportiva siracusana non sia fatta “soltanto di risultati, ma anche di valori, accompagnati dall’invito a vivere la carriera atletica con semplicità, decoro e rispetto, dentro e fuori dalle competizioni”.
Le targhe sono state consegnate dal sindaco e dal Presidente di Territorio Protagonista Siracusa 2016, Arturo Linguanti. L’appuntamento si è concluso con una riflessione sull’importanza strategica degli impianti sportivi.”Senza la presenza e la continuità di una struttura come la pista di pattinaggio di Priolo Gargallo- è stato evidenziato dai presenti- difficilmente sarebbe stato possibile accompagnare un talento fino al traguardo di un nuovo campione del mondo. Un richiamo chiaro alla necessità di investire nello sport come infrastruttura sociale, educativa e di futuro”.