Covid: scuole chiuse ad Augusta e divieto di stazionamento nelle piazze

Si fa sempre più preoccupante la situazione epidemiologica ad Augusta. La crescita dei contagi non si arresta. Sono adesso 123 gli attuali positivi, con oltre 200 quarantene. Diversi cluster nelle scuole e allora il sindaco, Giuseppe Di Mare, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a partire da venerdi. Diversi i cluster negli istituti e proprio prr evitare che il contagio continui a dilagare, è stato vietato con ordinanza lo stazionamento su vie pubbliche e piazze.
Se entro fine settimana il tasso di incidenza non dovesse scendere, Augusta si ritroverebbe automaticamente in zona rossa. Pochi giorni per provare a cambiare quello che appare quasi inevitabile. Nel vuoto gli appelli alla responsabilità lanciati negli ultimi giorni.




Continuano a salire i contagi, Augusta pronta a chiudere le scuole. Rischio zona rossa

“La situazione è davvero brutta”. Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, evita i preamboli e va dritto al punto. In tre giorni i contagi nella seconda città della provincia sono aumentati in maniera esponenziale passato da 64 a 110. “E le proiezioni per la settimana non lasciano presagire nulla di buono”, dice ancora il primo cittadino in diretta su FMITALIA.
Il primo provvedimento di contenimento dovrebbe vedere la luce già oggi ed è la chiusura della scuole, di ogni ordine e grado. “Ci sono molte classi in quarantena, e tanti bambini positivi. Stiamo valutando la possibilità di chiudere le scuole, d’intesa con l’Asp. Io non sono un fan di questo tipo di misure ma se necessarie, dobbiamo adottarle”, commenta Di Mare.
Nel fine settimana sono state 30 le persone sanzionate per mancato rispetto delle norme anticovid. Decine di segnalazioni su feste private in casa ed in villetta. “Molti si sono convinti che il virus non c’è più. E invece è presente e pericoloso, specie per via della variante inglese presente nel nostro territorio”, il richiamo del sindaco di Augusta.
“Se dovessimo mantenere questo trend di contagi, alla luce delle nuove disposizioni, Augusta diventerà zona rossa a fine settimana”, la fosca previsione. Sarebbe la seconda città siracusana a ritrovarsi “blindata”, dopo Portopalo.

foto dal web, panorama Augusta




Fontana danneggiata a Noto, i genitori dei minorenni responsabili si autodenunciano

I genitori dei minorenni autori del danneggiamento della fontana di piazza 3 Ottobre, a Noto, si sono autodenunciati stamattina a Palazzo Ducezio, presentandosi al sindaco Corrado Bonfanti. “E’ stata una bravata di ragazzini minorenni così come si è sempre pensato dal primo istante – spiega il sindaco – e le famiglie si sono responsabilmente autodenunciate nel mio ufficio. Ho convocato il comandante della Stazione dei Carabinieri di Noto e il vicecomandante della Polizia Municipale per le attività di rito, necessarie a coinvolgere il Magistrato di turno”.
La bravata è stata commessa tra sabato e domenica: al putto che si trova al centro della fontana è stata staccata la testa, quest’ultima ritrovata dentro l’acqua della fontana e già recuperata per predisporre le operazioni di restauro.
“Uno dei ragazzini era presente – prosegue il sindaco Bonfanti – e vi posso assicurare che nei suoi occhi ho potuto scrutare un sincero pentimento. Tutti i genitori hanno manifestato totale condanna dell’accaduto e disponibilità al risarcimento. Penso che questa settimana sia cominciata bene”.




Augusta ora ha paura, numeri da zona rossa. Il sindaco: "troppa negligenza"

Augusta ora teme la zona rossa. Se l’attuale trend dei contagi non dovesse arrestarsi, il rischio di ritorvarsi “blindati” è reale. Negli ultimi due giorni i positivi sono aumentati, “una impennata del contagio” dice il sindaco Giuseppe Di Mare. Da 64 sono adesso 93 e, secondo gli indicatori del dpcm del 2 marzo, con una incidenza dello 0,25 in base alla popolazione (per Augusta 91 positivi), si finisce automaticamente in zona rossa. “Se continuiamo così, sarà inevitabile”, ha detto Di Mare in un lungo intervento in diretta sui social. “Qualcuno pensava che il virus fosse stato sconfitto. Vedo troppi atteggiamenti negligenti e da parte di tutti, giovani e meno giovani. Ho fatto un giro in città e sono rimasto sconcertato. Ho chiamato la Municipale e le forze dell’ordine per segnalare più situazioni. Così non possiamo andare avanti. Pensate a chi sta male a causa di questo virus”, ha poi detto citandi alcune storie recenti di augustani alle prese con il covid e le varianti.
Inevitabile un passaggio anche sui vaccini. “Dobbiamo vaccinarci tutti per tornare a vivere la normalità. La vaccinazione continua, abbiamo il dovere di non farci prendere dal panico”. Riferimento alla vicenda dello sfortunato sottufficile della Marina, in servizio ad Augusta.




Dipendente comunale vittima del covid, dolore a Solarino

Il covid ha spezzato un’altra vita in provincia di Siracusa. Non ce l’ha fatta un dipendente comunale di Solarino, Francesco Munafò. A dare la notizia, “con triste sbigottimento”, è lo stesso Comune di Solarino. “Il dipendente comunale Francesco Munafó è deceduto, non ha purtroppo vinto la sua battaglia contro il covid-19. Francesco, ricoverato già da diverse settimane proprio per il coronavirus, è stato un dipendente sempre garbato e gentile, disponibile. Lo ricorderemo con tanto affetto”, si legge nella nota ufficiale dell’ente.
L’uomo, cinquantenne, era ricoverato all’ospedale di Avola. Gli ultimi giorni avevano lasciato intravedere dei miglioramenti, poi il triste epilogo. “La Giunta ed il Consiglio comunale, tutti i dipendenti comunali, si associano e si stringono con profonda commozione, al dolore della famiglia di Francesco”.




Contagi a scuola, il sindaco di Melilli chiude quattro istituti

“Siamo intenzionati a chiudere alcuni plessi scolastici cittadini”. Così il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha anticipato nelle ore scorse l’imminente provvedimento. “Nello specifico i plessi interessati alla chiusura sono il Don Bosco, il Giacomo Matteotti di via Matteotti, il Giulio Emanuele Rizzo e la Costanzo. Tutti gli altri – prosegue Carta- resteranno regolarmente aperti, perché al loro interno non sono stati riscontrati casi di contagio tra gli alunni, il personale docente, amministrativo ed i collaboratori scolastici”.
La decisione è arrivata al termine di un tavolo tecnico al Comune di Melilli. Convocazione d’urgenza alla luce della situazione dei contagi nelle scuole di Melilli.
“Abbiamo preso questa decisione – spiega il sindaco – dopo un attento confronto con i genitori, con gli insegnati e con le istituzioni, al fine di salvaguardare e tutelare la salute dei bambini e di tutto il personale scolastico”.
I dati delle ultime ore mostrano una ripresa dei contagi che interessa in particolare Melilli. “Nelle frazioni assistiamo ad un andamento opposto. Mi rivolgo dunque ai miei concittadini, ricordando loro di non abbassare la guardia e di prestare attenzione alle semplici regole per evitare il contagio. La prevenzione è l’arma più efficace per salvaguardare se stessi ed i propri cari”.




Covid a scuola, disposta la quarantena per una classe del Columba di Sortino

Con provvedimento dell’autorità sanitaria, è stata disposta la quarantena per una classe del comprensivo Columba di Sortino. Un caso di positività al covid ha suggerito la pronta adozione del provvedimento. Fino al 18 marzo disposta per la classe interessata la didattica a distanza. Per tutti gli altri studenti, lezioni in presenza regolari. La scuola è, infatti, regolarmente aperta.
Secondo l’ultimo dato disponibile, sono 11 gli attuali positivi a Sortino. La cittadina montana era riuscita, due settimane addietro, ad azzerare i contagi e le positività. Poi una veloce recrudescenza, sino all’odierno provvedimento di quarantena per una classe del Columba.




Emergenza covid a Melilli, la deputata Ternullo (FI): "meglio chiudere tutte le scuole"

“La situazione emergenziale a Melilli è sotto gli occhi di tutti. I contagi aumentano e specie tra le strutture scolastiche l’allerta è alta. Per tale motivo, invito il sindaco e la protezione civile, a chiudere tutti i plessi scolastici siti a Melilli centro, sia il Rodari che il Matteotti, oltre al Costanzo che è già chiuso per ovvi motivi strutturali. Proprio a tal proposito, considerato che è crollato il tetto, chiedo che il plesso scolastico, prima che gli alunni rientrino in classe, venga messo in sicurezza, con tanto di documentazione che ne accerti l’agibilità per tutti: alunni, insegnanti e personale scolastico. Tra l’altro, a seguito del sopralluogo effettuato dai consiglieri Miceli e Cannata, presso il Costanzo, lo stesso responsabile LL.PP ha confermato che non c’è fretta per la riapertura. Per quanto invece concerne l’invito alla chiusura dei plessi di Melilli centro, ricordo che parliamo di una piccola cittadina, in cui soggetti dello stesso nucleo familiare, possono frequentare scuole differenti, con il rischio di creare e amplificare eventuali focolai domestici che non possiamo permetterci. Pertanto, suggerisco una chiusura legata al buon senso, che possa bloccare sul nascere successivi disagi”. Lo riferisce in una nota la deputata regionale di Forza Italia, Daniela Ternullo.




Discarica di Grotte Sangiorgio, la previsione del M5s : "Musumeci dirà si all'ampliamento"

“Immobilismo della Regione nel settore dei rifiuti. Che la discarica di Grotte Sangiorgio fosse prossima all’esaurimento lo sapevano tutti. Tranne il governo regionale che, siamo certi, con la scusa dell’emergenza e dell’impossibilità di trovare nuove soluzioni vorrà concedere alla discarica l’ennesimo ampliamento in barba al secco no che le comunità di Lentini, Carlentini, Francofonte e Scordia, hanno da sempre espresso”. Sono le parole dei parlamentari regionali e nazionali del M5S Giampiero Trizzino, Giorgio Pasqua, Stefano Zito, Filippo Scerra, Paolo Ficara, Maria Marzana, Eugenio Saitta, Pino Pisani e delle portavoce comunali di Lentini, Carlentini e Scordia Maria Cunsolo, Sandra Piccolo e Maria Contarino.
La decisione sarà assunta nella fase decisoria di una prossima conferenza dei servizi. Intanto, la discarica raggiungerà la capienza massima all’incirca nella prima settimana di maggio. I sindaci dei quasi 200 comuni siciliani che lì conferiscono il loro indifferenziato hanno ricevuto la comunicaizone di sospensione del servizio, inviata dagli amministratori giudiziari dell’impianto.
“A più riprese – proseguono gli esponenti del M5S – avevamo chiesto un cambio di passo al governo Musumeci, cambio di passo che di certo non può essere soltanto il piano rifiuti recentemente approvato e che prevede come la Sicilia intenderà gestirli, ma non come vuole affrontare i problemi di oggi. Un’inversione di rotta è necessaria che parta anche dal non infliggere ulteriori danni a comunità che hanno sopportato il peso delle emergenze e pagato a caro prezzo dal punto di vista ambientale e di salute. Così com’è necessario, anzi, fondamentale – concludono – iniziare a dare vita a un nuovo corso del sistema dei rifiuti che miri sempre più a una concezione di rifiuti zero attraverso un potenziamento del sistema di riciclo, piuttosto che all’ampliamento delle vecchie discariche”.




La visita a sorpresa di Musumeci in quel di Sortino: "complimenti per il centro vaccinale"

Visita a sorpresa del presidente della Regione a Sortino. Dopo aver inaugurato l’hub vaccinale di Siracusa, Nello Musumeci ha raggiunto la cittadina montana dove l’aspettava il sindaco Vincenzo Parlato. “Mi ha avvisato sabato sera, sono contento abbia trovato il modo di venire a visitare anche in nostro centro vaccinale”, rivela il sindaco Vincenzo Parlato. Pochi giorni fà, in verità, era stato lui a scrivere al presidente. Un cordiale messaggio di invito a Sortino cui aveva fatto seguito la cordiale ma negativa risposta. Servono settimane di tempo per organizzare l’agenda e le visite del governatore. Ma alla fine, abbattuto ogni protocollo, Musumeci a Sortino c’è andato davvero.
Ha visitato il centro vaccinale di Sortino, attivo da una settimana. “Solo ieri, abbiamo inoculato 120 dosi. E siamo arrivati già a circa 600”, elenca Parlato. “Vengono insegnanti anche da Melilli e da Siracusa. Si sono prenotati qui. Siamo contenti per l’efficienza che ci viene riconosciuta”. Ed anche Musumeci è rimasto colpito al punto da promettere una seconda e più articolata visita. Invero, è già in lavorazione. Perchè la Regione ha dato al via libera al ritorno a Sortino di alcuni reperti di Pantalica, conservati al museo Paolo Orsi. Saranno esposti all’Antiquarium sortinese. E vi rimarranno per dieci anni.
Curiosità: dopo il centro vaccinale, Nello Musumeci – era accompagnato dal dg dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra – si è seduto in un pub del centro per pranzare con un immancabile pizzolo di Sortino. Tra la sorpresa dei (pochi) avventori presenti.