Tari, riduzioni a Priolo per chi ha un ISEE entro i 15 mila euro

Pubblicato l’avviso pubblico del Comune di Priolo Gargallo per la concessione di agevolazioni TARI ai cittadini residenti. Il Sindaco Pippo Gianni e l’assessore ai Tributi Maria Grazia Pulvirenti invitano i contribuenti a fornire l’attestazione ISEE 2025 entro e non oltre il 30 Gennaio 2026 per potere beneficiare della riduzione sulla TARI dell’anno in corso. Possono richiedere la riduzione della Tassa sui Rifiuti i nuclei familiari con reddito Isee non superiore a 15 mila euro. In mancanza di quanto richiesto, saranno revocate tutte le agevolazioni concesse e le attestazioni pervenute successivamente al 30 gennaio, non daranno diritto ad alcuna agevolazione. Inoltre per garantire una comunità più responsabile e attenta all’ambiente, il Sindaco Pippo Gianni e il vice Sindaco Alessandro Biamonte hanno pensato di istituire, tramite un corso di formazione, la figura dell’Ispettore ambientale. Si tratta di un’iniziativa importante per migliorare la cultura del rispetto dell’ambiente, attraverso attività di prevenzione e informazione sulle corrette modalità di raccolta differenziata, supportando i cittadini con indicazioni chiare e puntuali sul servizio, potenziando le attività di vigilanza e controllo ambientale. In questo modo sarà più semplice contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e i conferimenti irregolari anche mediante un adeguato sistema sanzionatorio. La domanda di partecipazione al corso di formazione di base obbligatorio per diventare Ispettore ambientale dovrà essere presentata entro il 19 gennaio 2026.




Pacchetto Borgata, il Pd: “Amministrazione sorda e nel resto della città tariffe Imu al massimo”

“Sui provvedimenti per la Borgata per le agevolazioni Imu e Cup, l’amministrazione comunale, con la sua maggioranza, procede ancora una volta in perfetta solitudine”. Il Gruppo consiliare del PD commenta con tono critico le decisioni assunte ieri in consiglio comunale.
“Il gruppo ha scelto di non approvare i provvedimenti, nonostante ne condivida in parte la ratio-puntualizzano i consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla ed Angelo Greco- per l’assenza di un’impostazione strutturale e della volontà della Giunta di procedere senza un reale confronto con la città, le associazioni di categoria e le forze di opposizione.
Abbiamo chiesto -argomenta il gruppo consiliare del Pd- fin dall’inizio un ragionamento complessivo sulle politiche fiscali, capace di tenere insieme equità, sviluppo economico e coesione sociale. Al contrario, la maggioranza ha preferito un approccio frettoloso e parziale, limitandosi a interventi che non guardano agli effetti di medio e lungo periodo sul tessuto produttivo del quartiere”.
Elemento positivo sarebbe, secondo il Pd, “il miglioramento nella definizione dei codici ATECO- ma tutti gli altri emendamenti presentati dalle forze di opposizione sono stati respinti. Emendamenti che miravano a tutelare artigiani e attività esercitate da persone fisiche, a non penalizzare le attività già esistenti, a sostenere il rientro di chi lavora fuori Siracusa e a incentivare l’affitto a canone concordato”.
Secondo il Partito Democratico la discussione di ieri in aula consiliare avrebbe evidenziato una difficoltà della maggioranza, che “non è riuscita a garantire i numeri per l’immediata esecutività del provvedimento, scegliendo comunque di non aprire alcun confronto sulle questioni di merito”.
A prescindere dal dibattito per il rilancio della Borgata, Milazzo, Zappulla e Greco sottolineano un altro dato, che riguarda le tariffe IMU. “In tutte le altre zone della città rimarranno al massimo consentito- ricordano-senza alcuna riflessione sull’impatto sociale ed economico di queste scelte”. Il Pd contesta le “politiche fiscali calate dall’alto. Dovrebbero nascere- concludono- dal confronto con la città e da una visione chiara di sviluppo”.




Casa Museo Antonino Uccello, decide la Regione: si deve aprire, sostituito dirigente

Per arrivare all’apertura della Casa Museo Antonino Uccello di Palazzolo Acreide, mossa a sorpresa della Regione. Il dirigente regionale dei Beni Culturali ha disposto che tutte le competenze per chiudere positivamente la lunga querelle passino al direttore del parco archeologico di Siracusa, Carmelo Bennardo. Venerdì sarà già a Palazzolo per un primo incontro ed iniziare a studiare la documentazione ed i locali.
Prende il posto di Rita Insolia, direttrice della Galleria Bellomo, che avrebbe dovuto provvedere alla riapertura della Casa Museo entro sette giorni dalla comunicazione inviata lo scorso 28 novembre. Cosa che non è avvenuta, a causa di “sopraggiunte criticità”. Motivo per cui, “trascorsi invano i 7 giorni assegnati per ottemperare a quanto prescritto”, il dirigente regionale ha affidato “la responsabilità del procedimento” al direttore Bennardo che “potrà utilizzare le risorse umane attualmente assegnate al Servizio 28 Galleria Bellomo di Siracusa” per procedere con la riapertura.​
Nelle settimane scorse, forte era stato lo scontro tra il sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, e la direttrice Rita Insolia. Non erano mancate le tensioni, con accuse reciproche ed incrociate sui ritardi nella riapertura della struttura di via Machiavelli.
Ora la decisione dei Beni Culturali, comunicata per conoscenza anche all’assessore regionale Scarpinato. Già nelle prime settimane del 2026 la Casa Museo Antonino Uccello potrebbe quindi aprire le sue porte. E non è l’unica buona notizia per Palazzolo. Dal 21 febbraio tornerà fruibile l’eccezionale sito rupestre dei Santoni: aperture ordinarie, in concomitanza con la giornata internazionale delle Guide Turistiche.
Antonino Uccello, il creatore della “Casa Museo”, fu poeta ed antropologo. Nacque a Canicattini Bagni nel 1922. Appena ventenne, maestro di scuola, emigrò in Brianza. Il forte interesse per le tradizioni popolari e la constatazione della rapidità con cui tutto diventava superato, inservibile e conseguentemente dimenticato e distrutto, lo portarono a ricercare con la moglie Anna Caligiore, durante le vacanze trascorse in paese, tutto quanto fosse legato alla cultura popolare: usi, tradizioni, oggetti. In un trentennio, dall’ultimo dopoguerra in poi, Uccello, in parallelo alla sua attività letteraria, organizzò fra la Sicilia e Milano, numerose mostre su temi della cultura popolare, spesso accompagnate dalla produzione di cataloghi.
Ritornato ad abitare in Sicilia, Uccello sentì la necessità di trovare una dimora per il materiale raccolto. Acquistò una antica casa a Palazzolo Acreide nella quale realizzerà la “Casa Museo”, spinto dal desiderio di salvare, tramite gli oggetti, la memoria delle arti e delle tradizioni popolari. Inaugurato ed aperto al pubblico nel 1971, il museo è stato, dopo la morte di Uccello, acquistato nel 1983 dalla Regione Siciliana. La sede museale è un’ala di Palazzo Ferla, edificio realizzato, su fabbriche preesistenti, dopo il terremoto del 1693 nel quartiere dei Mannarazzi dove esistevano le mannare, ovvero i recinti per gli ovini. Antonino Uccello, con i materiali raccolti, vi ricreò gli ambienti della casa della civiltà contadina Iblea dove spesso coesistevano due mondi, tanto diversi nelle apparenze quanto vicini nei legami.




Avola, una piazza dedicata ai Maestri del Lavoro

Avola ha reso omaggio ai Maestri del Lavoro, dedicando loro una piazza nello spazio adiacente alla recente piazza Di Matteo, in contrada Piano del Bosco. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per riconoscere pubblicamente il valore di donne e uomini che hanno fatto del lavoro un’espressione di competenza, etica e senso del dovere.
Alla cerimonia erano presenti il Console provinciale dei Maestri del Lavoro, Giuseppe De Sensi, le autorità civili e una rappresentanza provinciale dei Maestri del Lavoro, testimoni di una tradizione che continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità. “Intitolare uno spazio pubblico ai Maestri del Lavoro – dichiara il sindaco Rossana Cannata – significa affermare che il lavoro, quando svolto con passione, correttezza e responsabilità, diventa esempio civico e patrimonio collettivo. È un riconoscimento che va oltre il singolo percorso professionale e parla ai giovani, indicando una strada fatta di impegno e serietà”. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di città che valorizza il merito, la cultura del lavoro e il rispetto delle regole come elementi fondamentali per la crescita sociale ed economica del territorio. Dedicare una piazza ai Maestri del Lavoro significa rendere visibile e duraturo il loro contributo, trasformando la memoria del loro impegno in un luogo vissuto e condiviso.
“Questa intitolazione – prosegue il sindaco – è un segno di gratitudine verso chi, con il proprio operato quotidiano, ha contribuito a costruire una società più solida e responsabile”.




Start Up, inaugurata a Melilli la prima attività che ha beneficiato del bando comunale

Inaugurata a Melilli la prima attività commerciale avviata grazie al bando comunale “Incentivi economici”. Ieri pomeriggio, in via Iblea, taglio del nastro per lo studio fotografico “La Luna di Giorno”. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, i componenti della Giunta comunale, i Consiglieri e numerosi cittadini.
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Carta ha rivolto i migliori auguri di prosperità e successo alla nuova attività, sottolineando il valore strategico dell’intervento finanziato con fondi comunali.
Questa apertura, spiegano dal Comune di Melilli, rappresenta la prima di una serie di iniziative imprenditoriali che beneficeranno degli incentivi economici previsti dal programma comunale, pensato per sostenere start-up giovani, dinamiche e in crescita, con l’obiettivo di favorire l’imprenditoria locale e promuovere lo sviluppo economico del Territorio.




Carenza di sacche di sangue, l’Asp smentisce: “I numeri dicono altro”

Secca smentita dell’Asp dopo l’allarme carenza di sacche di sangue lanciato dal deputato regionale Tiziano Spada del Partito Democratico.
“La notizia -replica il direttore sanitario Salvatore Madonia- è destituita di ogni fondamento ed è palesemente smentita dai dati dell’attuale giacenza di tali presidi sanitari, che ammonta a 2.842 unità”.
“L’Unità operativa di Coordinamento di Medicina Trasfusionale aziendale assicura il costante monitoraggio sull’andamento dell’attività di raccolta del sangue intero e degli emocomponenti, sia nelle Unità di raccolta ospedaliere che nelle Unità e Punti di raccolta gestiti, autonomamente, dalle Associazioni dei donatori. La provincia di Siracusa e questa Azienda Sanitaria vantano il privilegio della condizione di autosufficienza del sangue e degli emocomponenti e la Struttura Trasfusionale aziendale rappresenta la seconda realtà sanitaria, in ambito regionale, a contribuire alla autosufficienza delle altre aziende sanitarie, con oltre 3.000 unità di emazie concentrate e di concentrati piastrinici, ceduti ai Servizi Trasfusionali carenti, secondo il piano per la compensazione regionale”.
“In linea con quanto previsto-prosegue Madonia- dalle procedure aziendali per l’approvvigionamento dei beni, le Unità operative di Farmacia provvedono, con regolare carenza trimestrale, ad emettere gli ordini di acquisto ed accertano la regolare fornitura nei tempi, nei quantitativi e nelle caratteristiche previsti. Nessuna emergenza, dunque-ribadisce il direttore sanitario dell’Asp- né alcuna condizione di carenza caratterizza il momento attuale. La distribuzione alle Unità ed ai Punti di raccolta è assicurata dalla Struttura Trasfusionale aziendale, diretta da Dario Genovese, sull’intero ambito territoriale di competenza secondo le masse critiche registrate nella raccolta del sangue e del plasma da aferesi”.




Spada (Pd): “Carenza di sacche di sangue all’ospedale Avola-Noto, provincia penalizzata”

“All’ospedale Avola-Noto mancano le sacche per la raccolta di sangue. Questo vuol dire che la provincia di Siracusa, soprattutto nella zona sud, si conferma all’ultimo posto nelle priorità del Governo Regionale”. Duro l’attacco del deputato regionale del Partito Democratico, Tiziano Spada. “L’assessore regionale Faraoni-tuona il parlamentare dell’Ars- venga in aula per riferire cosa si sta facendo per risolvere il problema”.
Il sindaco di Solarino evidenzia l’assenza di sacche sterili per la raccolta del sangue destinato ai pazienti.
“Non si può giocare con la salute dei cittadini siracusani – ribadisce il parlamentare -. L’assenza di sacche in ospedale rischia di rallentare il processo di raccolta di sangue se non si interviene tempestivamente per risolvere il problema. Occorre prima di tutto rimpinguare le scorte di sacche dell’Ospedale Unico di Avola e Noto, e successivamente porre in essere un piano di approvvigionamento continuato, se quello utilizzato fino ad ora non ha prodotto gli effetti sperati. Solo così sarà possibile garantire un servizio efficiente e duraturo”.
L’on. Tiziano Spada aggiunge: “Purtroppo la provincia di Siracusa, e soprattutto la zona sud, ricevono attenzioni dalla Regione solo quando si consumano le tragedie. La gestione sanitaria è fallimentare, ma l’assessore continua a dire che va tutto bene e il presidente Schifani fa lo stesso. Quello che sta succedendo all’Ospedale Avola-Noto conferma come in Sicilia si continui a lavorare costantemente in emergenza, senza una direzione chiara e un sostegno al personale sanitario, troppo spesso abbandonato a sé stesso. Mi impegnerò affinché la struttura ospedaliera siracusana riceva il materiale che gli spetta per far fronte ai bisogni delle comunità di riferimento. In Sicilia servono risorse, nuove assunzioni ma soprattutto un piano ospedaliero che rispecchi effettivamente le esigenze degli utenti”.




Priolo, avviso pubblico per sostenere imprenditoria femminile: fino a 7 mila euro

È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Priolo Gargallo l’Avviso pubblico destinato a sostenere la nascita, la crescita e il consolidamento delle imprese femminili attive sul territorio comunale. L’iniziativa prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari a 7 mila euro per ciascun progetto che risulterà ammesso a finanziamento, con l’obiettivo di incentivare l’imprenditoria femminile e rafforzare il tessuto economico locale.
Il bando si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione comunale finalizzata a favorire l’occupazione femminile, rafforzare l’autonomia economica e sociale delle donne e promuovere modelli imprenditoriali innovativi, sostenibili e orientati alla digitalizzazione. Tra le finalità dell’Avviso rientrano anche l’agevolazione della conciliazione tra vita privata e lavoro e la valorizzazione delle risorse e delle vocazioni economiche del territorio di Priolo Gargallo.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso disponibile sul sito del Comune.
“Si tratta di un’opportunità concreta – dichiarano il sindaco Pippo Gianni e il vice sindaco e assessore alle Attività Produttive Alessandro Biamonte – per investire sul talento, sulle idee e sul futuro delle donne imprenditrici di Priolo. Un segnale chiaro dell’attenzione dell’Amministrazione verso politiche attive di sviluppo economico e inclusione sociale”.
L’Avviso rappresenta dunque uno strumento importante per sostenere l’iniziativa imprenditoriale femminile e contribuire alla crescita economica e sociale della comunità priolese.




Lentini. La sede dei Vigili del Fuoco “circondata” da rifiuti e ratti: il sindacato chiede l’intervento del prefetto

“L’intervento del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia per ripristinare il rispetto del diritto alla salute dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Lentini”.
Lo chiede il coordinamento sindacale provinciale USB Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile di Siracusa, come ennesimo tentativo di individuare una soluzione ad un problema più volte segnalato al Comune e alla stessa prefettura, “senza aver mai individuato risposte adeguate ad un contesto in netto contrasto con la sicurezza del personale e la tutela della salute degli operatori che “con abnegazione lavorano in un territorio che comprende tre comuni della provincia di Siracusa, altamente antropizzati: Lentini, Carlentini e Francofonte, fino al confine con la provincia di Catania e inclusa l’area della base militare NATO di Sigonella. Il fulcro del problema sarebbe via Carrubbazza, “una distesa di rifiuti solidi urbani organizzata in discariche che circondano la sede dei Vigili del Fuoco con evidente intralcio alla viabilità durante le fasi di soccorso. Ineluttabile-fa notare il sindacato – la presenza di ratti. Folta la vegetazione, canne e rovi, i quali sono ad alto impatto per il rischio idrogeologico e incendi. La zona circostante rimane al buio nonostante vi sia un impianto di pubblica illuminazione, con evidenti problemi di pubblica sicurezza, Ricordiamo che lo scorso anno dei ladri sono penetrati all’interno della sede dei Vigili del Fuoco sottraendo attrezzature di soccorso con notevole danno economico compromettendo lo svolgimento del soccorso tecnico urgente. Ultima evidente questione che risulta essere un grave danno ambientale, mai risolto, è la presenza dello stabilimento dell’azienda, ormai dismessa da oltre un decennio, Alba Sud Imballaggi, dove giacciono all’aperto oltre 25 mila metri quadrati di cemento amianto. Ricordiamo che tali rifiuti nocivi sono a poche decine di metri dalla sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco”. Il sindacato rivolge un appello al sindaco di Lentini per un intervento urgente di rimozione dei rifiuti “che ormai hanno invaso la strada di accesso alla sede dei Vigili del Fuoco, il ripristino della pubblica illuminazione per motivi di sicurezza a partire dall’intersezione con la rotatoria della SS. 194. Il diserbo delle aree circostanti la pulizia dei canali di gronda”. La richiesta è, inoltre, quella di installare lungo la strada un impianto di videosorveglianza attingendo dai fondi Ministero Interno”.




Natale a Ferla, torna la Cometa più grande di Sicilia: “Luce, tradizione e accoglienza autentica”

Ferla si prepara a vivere un Natale di luce, tradizione e accoglienza autentica.
Nel cuore degli Iblei, uno dei Borghi più belli d’Italia si trasforma in un luogo dove il tempo sembra rallentare e il Natale torna a essere quello di una volta: intimo, condiviso, profondamente umano.
Protagonista assoluta delle festività è la stella cometa più grande di Sicilia, simbolo luminoso del Natale ferlese, che resterà accesa per tutta la durata delle festività, diventando punto di riferimento e attrattore per visitatori e turisti provenienti da tutto il territorio.
Il programma “Ferla Cometa – Natale sugli Iblei 2025” si apre domenica 21 dicembre con un evento di grande valore culturale e identitario: l’inaugurazione dei presepi artigianali dell’Associazione Presepistica Val di Noto, in programma alle ore 20.00 presso l’Auditorium Comunale. Un’occasione per riscoprire l’arte presepiale, espressione profonda della tradizione natalizia siciliana, capace di affascinare appassionati e visitatori.
Altro momento di forte richiamo è previsto per giovedì 25 dicembre, quando la magia del Natale si farà racconto e musica con il concerto-racconto “A storia do Bammineddu Gesù – Canti e Cunti”, in programma alle 17.00 in Piazza Francesco Crispi. Un evento pensato non solo per la comunità locale, ma anche per chi desidera vivere un Natale autentico, tra parole, suoni e atmosfere che parlano di Sicilia e tradizione.
Accanto a questi appuntamenti, il calendario prevede anche momenti di convivialità e animazione dedicati a famiglie e bambini, come le tradizionali tombolate, espressione semplice ma preziosa del Natale di comunità.
“Visitare Ferla nel periodo natalizio -spiega il sindaco, Michelangelo Giansiracusa- significa immergersi in un’esperienza fatta di calore umano, luci soffuse, vicoli accoglienti e relazioni sincere. È il Natale che solo un piccolo borgo sa offrire: genuino, condiviso, capace di far sentire ogni visitatore parte di una grande famiglia”.
Il primo cittadino e l’amministrazione comunale “invitano cittadini e visitatori a lasciarsi guidare dalla luce della stella cometa e a vivere il Natale sugli Iblei, dove la bellezza dei luoghi incontra la forza delle tradizioni”.