Covid: dopo un mese di quarantena a Noto, possono tornare a casa due piacentini

Risultati positivi al covid, sono dovuti rimanere per un mese in quarantena a Noto. Per carità, la cittadina barocca è luogo amabile ma certo a vivere in isolamento non dà il massimo. E’ la storia di due giovanissimi di Piacenza che adesso possono fare rientro nella loro città. In Sicilia hanno scoperto di aver contratto il coronavirus e pertanto hanno osservato la prescritta quarantena, fino a negativizzazione. I nuovi tamponi hanno finalmente confermato la guarigione e adesso possono far rientro a casa.
“Oggi ritorneranno nella loro Piacenza e riabbracceranno i loro genitori e parenti dopo un mese di permanenza in terra siciliana”, ha detto il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. Poi il punto sulla situazione covid nel netino: “rimangano solo quattro i contagiati, tutti asintomatici che riusciranno presto a sconfiggere il virus. Mascherina, sanificazione delle mani e degli oggetti e, per completare, godiamoci in sicurezza questa splendida Noto, magari con il naso all’insù”.

foto dal web, Noto




Miasmi a Priolo, analisi di Arpa ed ex Provincia. L'anticipazione: "concorso di cause"

La relazione completa e congiunta di Arpa ed ex Provincia Regionale sul “caso” Priolo sarà pronta a breve. L’incrocio puntuale dei rilievi compiuti sul posto dall’agenzia per la protezione dell’ambiente ed i dati delle centraline di monitoraggio permetterà di chiarire definitamente quanto sta accadendo nella cittadina a nord del capoluogo. Da alcuni giorni i cittadini lamentano la presenza di fastidiosi odori nell’aria, i famosi miasmi. Diverse le ipotesi circolate sulle cause del registrato accumulo di idrocarburi non metanici e volatili in atmosfera. Secondo le prime analisi, in questo momento Priolo sarebbe “ostaggio” di una inversione termica accompagnata da assenza o quasi di vento: due concause che avrebbero generato le condizioni di accumulo e i conseguenti episodi di miasmi. A spiegarlo sono i tecnici che parlano anche di “sostanze della famiglia degli idrocarburi con presenza di molecole di zolfo” come responsabili del cattivo odore.
Si, ma da dove arrivano? “Per quello che segnalano le stazioni meteo, con vento pressochè calmo e lieve prevalenza nord/nord ovest, potrebbero dipendere dal parco serbatoi alle spalle di Priolo”, dicono più fonti. Da escludere guasti o situazioni fuori dall’ordinario. I serbatoi sono chiusi con i tetti galleggianti previsti dalle norme e su questo fronte tutto è in regola. Può accadere, qui come altrove, che dalle guarnizioni possano alle volte “passare” delle lievi emissioni (“fisiologiche” le definiscono i tecnici). Ma perchè possa diventare un fenomeno invasivo e avvertito dalla popolazione devono verificarsi anche altre condizioni, proprio come sta avvenendo in queste ore: alte temperature, calma di vento e inversione termica. Così si favorirebbero gli accumuli.
Le aziende della zona hanno avviato controlli ed ispezioni al loro interno e gli esiti sono stati comunicati alle autorità competenti. In linea teorica, anche discariche e depuratori – in caso di vasche scoperte – potrebbero in determinate occasioni contribuire ad acuire il fenomeno.
Cosa dicono, intanto, i dati rilevati? Da un primo esame, emergerebbe a partire dalle 20 del 30 agosto e fino alle 9 del 31 un aumento di idrocarburi non metanici e di benzene, toluene e xilene. La strumentazione presente a Priolo avrebbe anche registrato sostanze odorigene come isobutilmercaptano e tiofene. E questo in assenza di vento. Il Cipa ha poi segnalato una inversione termica dalle 4 del mattino del 31 agosto. Tutto con vento in calma piatta o quasi.




Solarino torna ad essere covid free, guarito l'unico positivo: era rientrato da Malta

Solarino ritorna nella lista delle città siracusane senza positivi al coronavirus. L’ultimo tampone ha confermato l’avvenuta negativizzazione dell’unica persona risultata contagiata in queste ultime settimane. “Siamo contenti di comunicare che a Solarino siamo attualmente a contagi pari a zero”, si legge sulle pagine istituzionali del Comune. Una notizia accolta con evidente favore dal sindaco Seby Scorpo, lieto per il concittadino guarito. Era uno dei casi di positivi dopo una vacanza a Malta. Otto persone, i suoi familiari e contatti, erano subito state sottoposte a tampone, risultando negative. Oggi a Solarino ci sono in isolamento fiduciario, perchè rientrati dall’estero ed in attesa di tampone precauzionale, tre persone.

foto da Rete Comuni Italiani




Augusta. Sub sorpreso con 300 ricci di mare, sequestro e multa da 2.000 euro

La Guardia Costiera di Augusta ha sanzionato un sub sorpreso in contrada Gisira intento a pescare ricci di mare. I 300 esemplari ancora vivi sono stati posti sotto sequestro. Per l’uomo fermato durante una battuta di pesca di frodo, multa pari a 2000 euro.
I ricci erano contenuti in più sacchi. Sono stati rigettati in mare i ricci. “Questo tipo di pesca è consentita solo nei limiti di 50 esemplari a persona, ed al di fuori dei mesi di maggio e giugno, in cui permane il divieto assoluto di cattura”, sottolinea la Capitaneria di Porto megarese.




La nave quarantena Azzurra in rada ad Augusta per 14 giorni: "nessuno sbarcherà"

E’ attesa nella giornata di oggi in porto ad Augusta la nave quarantena Azzurra. A bordo ci sono 686 migranti, 38 operatori della Croce Rossa Italiana e l’equipaggio. L’imbarcazione rimarrà nello scalo megarese fino al termine del periodo di isolamento previsto dalle norme anti-covid e quindi 14 giorni.
La scorsa settimana aveva fatto scalo ad Augusta l’altra nave quarantena, l’Aurelia, scatenando polemiche e dibattiti. In quella occasione, il sindaco Cettina Di Pietro emanò una ordinanza per vietare lo sbarco a tutela della popolazione. In precedenza, anche il primo cittadino di Trapani aveva adottato un identico provvedimento. A dispetto di quel precedente, oggi è stata preventivamente fornita dalle autorità la garanzia che nessuno scenderà da nave Azzurra. “Finita la quarantena, la nave lascerà il nostro porto”, dice il sindaco di Pietro che ha prontamente informato la comunità locale.
“Augusta è in prima linea per dare il proprio contributo per fronteggiare il fenomeno migratorio, garantendo l’incolumità della comunità locale. Condividiamo questo onere con altre città portuali, come Trapani, nonché con l’isola di Lampedusa, principale punto di approdo. Il nostro auspicio è quello che l’Italia e in primis la Sicilia, confine d’Europa, non vengano lasciate sole in questa grave emergenza”.
I migranti arrivati ieri a Marzamemi in barca a vela, dopo l’esito del tampone, potrebbero allora essere trasferiti a bordo della nave quarantena ora distante pochi chilometri.




Coronavirus: al Di Maria di Avola sospesi ricoveri e ambulatori, vietato l'accesso ai familiari

La positività al covid di due pazienti e di altrettanti operatori sanitari rivoluziona l’operatività dell’ospedale Di Maria di Avola. Con una nota del direttore di presidio, Rosario Di Lorenzo, sono stati sospesi tutti i ricoveri in Medicina e Cardiologia. Nelle altre unità, autorizzati solo i ricoveri urgenti e non differibili. Stop per il momento anche a tutte le attività ambulatoriali, se non urgenti e brevi.
Lo stesso vale per l’attività del laboratorio di analisi per l’utenza esterna: per sopperire ai disagi, verrà rafforzato il laboratorio del Trigona di Noto. Decisa la sospensione anche del Centro Unico Prenotazioni in presenza.
Per quel che riguarda i familiari e gli accompagnatori dei pazienti ricoverati, “è completamente vietato l’accesso ai reparti”. Stretta di sicurezza anche agli accessi dell’ospedale di Avola: tutti chiusi “ad esclusione dell’ingresso principale e del pronto soccorso”.




Il covid torna nelle strutture sanitarie: pazienti e operatori, 4 positivi all'ospedale Di Maria

Il covid torna a presentarsi all’interno delle strutture sanitarie del territorio con 4 nuovi positivi all’ospedale Di Maria di Avola. Si tratta di due pazienti ricoverati e di due operatori Pfe. A comunicarlo è il sindaco di Avola, Luca Cannata, nel corso di una veloce diretta social ad ora di pranzo, attraverso i suoi canali istituzionali. Ci sarebbe anche un quinto nuovo positivo ma ricoverato all’Umberto I di Siracusa.
L’Asp ha disposto immediatamente controlli e tamponi su tutti gli altri pazienti e sul personale sanitario in servizio nei reparti potenzialmente esposti. “E’ stata messa in campo la procedura che prevede la sospensione di alcune attività e verifiche sui contatti”, spiega ancora Cannata. “Manteniamo le regole, stiamo attenti”, l’invito rinnovato e diretto non solo alla comunità di Avola.
I quattro nuovi positivi non presenterebbero particolari sintomi e le loro condizioni non destano eccessive preoccupazioni. Già ricostruita la catena dei contatti da sottoporre a screening per bloccare sul nascere ogni eventuale diffusione del contagio. Attesi nel pomeriggio i primi esiti.




Il regista Joe Wright sceglie Noto, il suo "Cyrano" ambientato nel gioiello del barocco

Il regista e produttore cinematografico inglese Joe Wright ha scelto Noto per il suo prossimo film “Cyrano”, liberamente tratto dall’opera di Edmond Rostand. Wright, insieme con i suoi collaboratori, ha già svolto alcuni sopralluoghi nella città barocca, accompagnato dai responsabili della Noto Film Commission, individuando tra i palazzi e le vie del centro storico le location ideali per ambientare il suo prossimo lavoro.
Regista di fama internazionale, Wright ha diretto alcuni film da Oscar come “L’ora più buia”, incentrato sulla figura di Winston Churchill e vincitore nel 2018 di due statuette; “Espiazione”, vincitore nel 2008 di una statuetta; “Orgoglio e Pregiudizio” e “Anna Karenina”.
“Stiamo tutti scrivendo una nuova pagina di storia culturale della nostra stupenda Noto”, commenta soddisfatto il sindaco, Corrado Bonfanti.
Le riprese partiranno ad ottobre e saranno anticipate a settembre da una conferenza stampa a cui parteciperà il regista insieme ai produttori. Verrà così svelato il cast.




Covid: nuovo caso di contagio ad Augusta, "si tratta di un giovanissimo"

Uno dei nuovi casi di positivi al coronavirus è ad Augusta. Si tratta ancora una volta di un giovanissimo. Sette persone, entrate in contatto con il ragazzo, sono in quarantena. In totale sono 7 gli attuali positivi nella cittadina siracusana. Nessuno è allo stato attuale ricoverato in ospedale, sono tutti pauci sintomatici e quindi in terapia domiciliare.
A dare la notizia è il sindaco di Augista, Cettina Di Pietro, con una diretta sui suoi canali social.
“L’andamento del contagio è preoccupante”, rivela. “Purtroppo è venuta meno l’attenzione verso il rispetto di abitudini corrette come l’utilizzo della mascherina e il distanziamento”.




Screening sierologico a Priolo, chiusa la prima fase: 2.000 test volontari, a caccia di positivi

Conclusa ieri a Priolo la campagna di screening sierologico gratuita. E’ il primo step dello studio epidemiologico sulla prevalenza della risposta immunitaria al SARS-COV-2, voluto dal sindaco della cittadina, Pippo Gianni.
Buona la risposta dei residenti con quasi 2000 test eseguiti tra luglio e agosto. “I dati raccolti verranno ora studiati, ma il monitoraggio sulla popolazione sarà costante. Su 5 cittadini, risultati positivi al test, è stato effettuato il tampone, che fortunatamente ha dato esito negativo. Si tratta di soggetti asintomatici, entrati in contatto con il virus a loro insaputa, che hanno sviluppato gli anticorpi”, spiega il sindaco Gianni.
A metà settembre dovrebbe ripartire la nuova fase di screening, come anticipa la dottoressa Elisa Interlandi, responsabile dei laboratori che hanno eseguito i test. L’obiettivo? “Capire se ci sono nuovi casi positivi”.
I referti cartacei dei test potranno essere ritirati al Palazzo Comunale nelle giornate di martedì e giovedì.