Porto di Augusta, 54 milioni per la diga foranea. Ficara: "portualità moderna e integrata"

“C’è anche la diga foranea di Augusta tra le 23 infrastrutture subito cantierabili per rendere il sistema portuale italiano ancora più moderno e competitivo. Nel decreto Investimenti stanziati oltre 54 milioni di euro per il completamento dei lavori di rifiorimento e ripristino statico della diga foranea del porto megarese. Un intervento necessario per garantire la piena efficienza della struttura portuale e la sicurezza della navigazione dopo anni di mancata manutenzione”. Non nasconde la sua soddisfazione il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, il parlamentare siracusano Paolo Ficara (MoVimento 5 Stelle).
Era un obiettivo inseguito e fortemente voluto in settimane di incontri anche con l’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale. Adesso l’approvazione in conferenza unificata, dello schema di decreto ministeriale che destina 906 milioni di euro per la realizzazione di interventi strutturali a sostegno della funzionalità e dello sviluppo dei terminal italiani.
“Siamo riusciti a recuperare anche risorse che erano state stanziate nelle leggi di Bilancio degli anni scorsi ma che poi non erano mai state messe a disposizione di progetti concreti. Il piano di investimenti è ambizioso, alle Autorità Portuali del Mezzogiorno andranno oltre 373 milioni di euro (circa il 41% del totale) ed in particolare alla Sicilia saranno destinati 161 milioni di euro, con l’importante porto di Augusta e quello di Palermo destinatario di circa 100 milioni di euro per il rilancio del polo della cantieristica navale e la riqualificazione del molo trapezoidale. Le nostre infrastrutture – commenta Paolo Ficara – sono attrattive ma devono dotarsi di funzioni e collegamenti adeguati per convincere un numero crescente di grandi gruppi internazionali ad operare nelle nostre strutture portuali”.




Test sierologici, sorpresa a Priolo: "individuati positivi asintomatici, ora immuni"

Sono oltre 1.200 i test sierologici gratuiti effettuati a Priolo Gargallo. Una iniziativa del comune, finanziata con l’indennità di carica a cui il sindaco Pippo Gianni ha rinunciato.
“Abbiamo individuato alcuni soggetti entrati in contatto con il virus, senza però che abbiano mai avuto sintomi. Hanno sviluppato gli anticorpi e sono adesso immuni”, spiega la dottoressa Elisa Interlandi che si è occupata degli esami di laboratorio.
Per evitare che possano verificarsi nuovi casi di contagio, il sindaco Pippo Gianni ha rivolto un invito pubblico ai cittadini affinché si attengano alle misure di prevenzione. La campagna di screening attraverso i sierologici non si ferma a Priolo. Anche nella parte finale di agosto e poi nei mesi di settembre ed ottobre l’attenzione sarà massima nel centro a nord del capoluogo.
“Questo è il momento giusto per fare prevenzione, per attuare uno screening a tappeto, per monitorare la situazione ed evitare così focolai, come sta purtroppo accadendo in alcuni comuni della provincia di Siracusa e del resto della Sicilia. Puntiamo adesso sulla prevenzione per essere tutelati nei prossimi mesi”.
Il Centro Sanitario resterà aperto fino a venerdì 7 agosto, poi si fermerà per osservare una breve pausa estiva e riprenderà l’attività il 18 agosto. I test potranno essere effettuati tutti i giorni dalle 8:00 alle 12:30; il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17:00. Non è necessaria la prenotazione. In caso di positività sarà effettuato anche il tampone.

Foto dal web




Denuncia di Arcigay, omofobia a Marzamemi al ristorante. La replica: "non volevano pagare"

Un nuovo, presunto caso di omofobia a Marzamemi causa la reazione accesa di Arcigay Siracusa. “Un fatto increscioso che insulta l’intera comunità LGBT+ in uno splendido posto come Marzamemi”, dice la presidente Lucia Scala dopo quanto accaduto negli scorsi giorni. “È inaccettabile – aggiunge – che un noto ristorante ci si possa permettere il lusso di insultare l’orientamento sessuale dei clienti che non hanno gradito né la cena, né il servizio e che il concetto omofobo venga ripetuto con ironia anche a seguito di una recensione negativa scritta su una nota app”.
E’ il 31 luglio quando tre turisti, accompagnati da una guida, si recano a cenare in un noto locale di Marzamemi “Dopo aver avuto una pessima cena – dice la presidente di Arcigay Siracusa – i ragazzi, che hanno lamentato anche un servizio arrogante e scadente, si sono lamentati con il proprietario. In particolare uno degli ospiti ha spiegato educatamente ed in disparte al proprietario la propria delusione”.
Secondo quanto raccontato dai tre alla presidente di Arcigay, l’educazione non è bastata. “Con modi violenti il proprietario ha urlato e insultato i commensali, pretendendo l’immediato pagamento e l’abbandono del locale”, afferma Lucia Scala.
Per la presidente dell’associazione, è “paradossale come affermare con educazione di non aver gradito una cena possa portare nell’immediatezza a ricevere commenti a sfondo omofobo. Commenti che non sono stati solo verbali ma anche scritti a seguito delle recensioni negative, dallo stesso proprietario che si è permesso il lusso di insultare anche uno dei ragazzi per il nome”.
Un episodio che, per Lucia Scala, evidenzia la necessità di “una legge a tutela, affinché chi si permette di puntare il dito, offendere e schernire degli esseri umani per il proprio orientamento sessuale venga punito. Mi vergogno profondamente di quanto accaduto e mi auguro che il proprietario dell’esercizio commerciale abbia almeno la decenza di scusarsi non solo per l’accaduto ma anche per quanto di indecoroso scritto”.
La versione del titolare del ristorante è, però, diversa. “La guida che accompagnava quel gruppo mi aveva suggerito di offrire la cena che i tre non avevano gradito, per evitare recensioni negative sul web. Mi sono rifiutato, il cibo era di qualità. Ho invitato a pagare e togliere il disturbo”, il riassunto della replica comparsa sulla app che raccoglie recensioni ed esperienze dei viaggiatori. Nessun accenno ad insulti di natura omofoba anche se, nella sua risposta, in un passaggio accusa la guida di aver forse fantastico su di una notte di passione con i tre aitanti ospiti.

In foto: la presidente Arcigay, Lucia Scala




Covid: 3 positivi ad Augusta, il sindaco: "nessuno pensi di essere immune, su le mascherine"

Augusta si ritrova improvvisamente osservata speciale. La seconda città della provincia ha registrato tre nuovi positivi al coronavirus nel giro di pochi giorni. Non è certo una soglia di allarme ma sorprende la inattesa recrudescenza. Ed i numeri potrebbero persino crescere ancora se i test eseguiti alle persone in contatti con i recenti contagiati dovessero dare esito positivo.
La situazione desta comunque una certa preoccuapazione ed il sindaco Cettina Di Pietro ne ha parlato apertamente con i suoi concittadini, con un lungo post sulle pagine social istituzionali.
Conferma i tre casi e spiega che “altri tamponi sono stati effettuati e di essi si attende l’esito”.
Poi un raffronto tra il lockdown ed oggi. “Colpisce come nel momento di peggiore crisi, quando a livello nazionale i contagiati erano decine di migliaia e quando anche comuni a noi vicini erano pesantemente colpiti, Augusta, grazie anche a un rispetto scrupoloso del lockdown da parte dei cittadini, non ha mai superato la soglia dei contagiati di 10 unità. In questo momento questi tre casi sono, perciò, un numero che mi preoccupa”.
Due dei tre recenti contagi sono tecnicamente “importati”, ovvero il covid-19 non è stato contatto ad Augusta ma in altre località.
“Fortunatamente oggi conosciamo il virus e sappiamo che ci sono delle semplici precauzioni che, se correttamente adottate, sono in grado di prevenire la diffusione del virus. Basta indossare, in maniera corretta, la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza, soprattutto nei luoghi al chiuso”.
Ad Augusta, la battuta “non ce n’è coviddi” non fa più ridere nessuno.
“Evitare il contagio è nelle responsabilità di ognuno di noi. Nessuno può pensare di essere immune e nessuno può pensare di non essere veicolo di contagio. Vi chiedo pertanto, ancora una volta, di rispettare semplici accorgimenti. Facciamolo per il bene di tutta la comunità”, l’appello del sindaco Di Pietro alla sua Augusta. Ma strettamente attuale per tutto il territorio siciliano.

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VIDEO. A Vendicari turisti in coda sotto il sole cocente per le norme anti-covid: è polemica

Nel giorno del debutto del ticket d’ingresso per accedere alla bella riserva di Vendicari, le norme anti-covid si rivelano un incubo per i tanti turisti e visitatori. L’obbligo di rilasciare le generalità e quello procedere alla misurazione della temperatura, oltre che al pagamento del biglietto, hanno contribuito a creare una impressionante fila umana sotto il sole cocente. Scorreva lenta la fila ai varchi d’accesso e per via dell’alta temperatura alcuni turisti hanno perso la pazienza.
Alcuni video sono finiti sulla rete e, da ieri, girano di profilo in profilo. “Purtroppo queste trafile vanno seguite per legge”, spiega Marco Mastriani che con l’Ente Fauna Siciliana si è battuto negli anni per arrivare all’obiettivo del ticket d’ingresso, come previsto dalla normativa regionale. “E’ chiaro che se sarà necessario un potenziamento del personale ai varchi, l’ente gestore della riserva sicuramente provvederà in modo da snellire le procedure. Però non dimentichiamo che il provvedimento porterà adesso grandi vantaggi a Vendicari. Chi la ama è ben disposto a dare un contributo affinchè possa essere sempre più tutelata e valorizzata”, continua Mastriani.
Intanto monta la polemica politica locale, con Tiziano Spada (Italia Viva) ed Enzo Vinciullo (Siracusa Protagonista) che puntano il dito contro la Regione e la scelta agostana per Vendicari.
“Ed io invece dico che la presenza di personale in tutti gli ingressi e per tutto l’anno, insieme ai bagni chimici che prima non c’erano, è un segnale positivo. Certo, vanno fatte tante altre cose come la stampa di una cartina da consegnare ai turisti, nuovi cartelli sui sentieri e quanto si rivelerà necessario per fare di Vendicari una riserva sempre più bella. E sarà fatto. Però è onesto riconoscere che avere la garanzia di cinque ingressi attivi tutto l’anno come mai prima, e nuovi servizio è un primo passo di crescita. Specie per le code ma so che gli uffici regionali si stanno applicando per ulteriori misure di snellimento delle attese come una app per le prenotazioni, il ticket elettronico e il pos”, conclude Mastriani.

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Per salvare un micio bloccato nel tubo, "aperto" un marciapiedi

Pur di riuscire a salvare un gattino rimasto bloccato dentro una grondaia, non hanno esitato a far saltare le basole di un marciapiede. L’operazione è
andata a buon fine, in via De Blasi a Priolo. Assistiti dai vigili urbani, sono stati gli uomini della squadra di pronto intervento della Protezione Civile ad eseguire il delicato scasso che ha permesso di raggiungere il micetto, rimasto nel frattempo bloccato.

Il marciapiedi verrà adesso riparato. Appresa la notizia, il presidente del consiglio comunale di Priolo, Alessandro Biamonte, ha voluto ringraziare la Protezione Civile guidata dal disaster manager, Gianni Attard. “La loro presenza è sinonimo di professionalità, orgoglio e sicurezza per tutti noi cittadini”.




Finita la quarantena dei migranti a Testa dell'Acqua. Bonfanti: "siamo stati all'altezza"

“Con la partenza dell’ultimo migrante ospitato nei pressi di Testa dell’Acqua si chiude la vicenda che ci ha visti protagonisti qualche settimana fa. Dei 43 migranti, 8 erano risultato positivi al Covid19 ed erano stati immediatamente isolati all’interno della struttura. Man mano sono cominciati i trasferimenti dei primi 35 non contagiati, poi di altri 7 che nel frattempo hanno rispettato la quarantena e sono risultati negativi all’ultimo tampone e, infine, ieri sera è stato trasferito l’ultimo ospite rimasto nella struttura”. Ad annunciarlo è il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. I 43 migranti erano sbarcati dalla Mare Iono nel porto di Augusta il 2 luglio e ospitati, poi, in una struttura di accoglienza nella frazione di Testa dell’Acqua, territorio comunale di Noto.
“Ancora una volta Noto e la sua comunità – prosegue Bonfanti – si sono dimostrati all’altezza del difficile ruolo assegnato in piena emergenza. Ringrazio il Prefetto, Giusi Scaduto, per la continua assistenza e l’instancabile supporto. Un grazie alle forze dell’ordine che hanno presidiato il centro di accoglienza e una doverosa menzione per il gestore della struttura e lo staff ivi operante”.
Un pensiero speciale, però, il sindaco Bonfanti lo ha rivolto anche agli abitanti di Testa dell’Acqua. “Hanno dimostrato – conclude il primo cittadino – grande senso di accoglienza e comunità. Non sono mai stati sottovalutati da questa amministrazione: sentire queste affermazioni in piena crisi mi ha fatto male. L’attenzione verso il borgo è stata altissima: dalla riqualificazione della piazza e della chiesa di Sant’Isidoro fino all’intervento per abbattere il serbatoio in cemento armato potenziale pericolo per tutti. Siamo intervenuti per riqualificare il plesso scolastico e anche il centro fieristico”.




Fumi in spiaggia? A Noto multa da 25 a 500 euro. Vietato gettare le cicche

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha firmato un’ordinanza con cui vieta di fumare sulle spiagge netine e di gettare le cicche sugli arenili e in acqua. Chi viola l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Sarà compito della Polizia Municipale e delle altre forze di Polizia presenti sul territorio il controllo sulla ottemperanza del provvedimento.
“Dobbiamo difendere la salute umana – commenta Bonfanti – e preservare le nostre bellezze naturali da rifiuti non biodegradabili come sono i mozziconi di sigaretta. E’ necessario dare un segnale forte e abbiamo deciso di farlo a partire da adesso. Alcuni comportamenti degenerativi in spiaggia ledono il diritto di ciascun cittadino di poter godere il benessere offerto dal nostro splendido mare e, in più, dobbiamo fare i conti con i mozziconi abbandonati che non fanno bene all’immagine della nostra spiaggia e, più in generale all’ambiente”.

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Mega discarica abusiva in area con vincolo paesaggistico: sequestro di 10 ettari a Portopalo

La Polizia Provinciale ha sequestrato una mega discarica abusiva: 10 ettari di terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico, a Portopalo di Capo Passero. Si tratta di una porzione di territorio costiero che costeggia il molo di ponente. L’area di recente, era stata interessata da un violento incendio sviluppatosi contemporaneamente in più punti per eliminare cumuli di rifiuti cosa è stata accertata nel corso della operazioni di supporto fornito ai Vigili del Fuoco.
L’intera fascia costiera, distante meno di due chilometri dal centro abitato di Portopalo, era generalmente adibita a smaltimento abusivo di rifiuti di varia tipologia come centinaia di onduline e serbatoi in eternit, fusti e contenitori di olio minerale esausto, scarti di calcinacci di volumetria variabile, porte ed infissi in legno, sedie, materassi, pneumatici, contenitori utilizzati nelle pratiche agricole ed ittiche, frigoriferi, computer, televisori e perfino parecchie carcasse di animali.
I proprietari delle aree interessate al sequestro dovranno provvedere alla bonifica del terreno.

foto archivio




"Muddica": revocati i domiciliari al sindaco di Melilli, Giuseppe Carta

Dopo poco più di una settimana, il sindaco di Melilli può lasciare gli arresti domiciliari. Accolto il ricorso presentato dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Favi. Giuseppe Carta – che nel frattempo è stato sospeso dalla carica dalla Prefettura – non potrà però risiedere momentaneamente a Melilli. Così ha disposto il Tribunale di Siracusa.
Nel febbraio del 2019, Carta venne arrestato nel corso dell’operazione “Muddica”, della Polizia di Priolo. Al centro delle indagini, un presunto giro di appalti ritenuti “pilotati”. Dopo cinque mesi, Carta era stato rimesso in libertà. Poi la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso contro il provvedimento del Riesame di Catania che aveva invece accolto la richiesta di misura cautelare della Procura di Siracusa. Dopo poco più di una settimana ai domiciliari, è adesso tornato il libertà.