Sequestrati 750kg di tonno rosso non idoneo al consumo umano

Sono stati sequestrati a Portopalo ben 750kg di tonno rosso, non idoneo al consumo umano. Il prodotto ittico era stato sbarcato e consegnato presso il deposito di una pescheria “senza che fosse stata rispettata la normativa relativa agli sbarchi di esemplari di stock ittici oggetto di piani pluriennali di ricostituzione”, spiegano dalla Capitaneria di Porto.
All’interno di un furgone isotermico all’interno del deposito è stata notata la presenza di 5 esemplari di tonno rosso del peso complessivo di circa 750 kg. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il prodotto ittico era frutto di una battuta di pesca di un peschereccio che, la sera precedente, aveva provveduto a sbarcare gli esemplari di tonno rosso nel porto designato di Portopalo ma, in violazione delle disposizioni vigenti, senza attendere la presenza dell’Autorità Marittima e senza rispettare gli orari in cui lo sbarco di tale specie ittica è consentito.
Individuato il comandante del peschereccio, è stato sanzionato per inosservanza della normativa comunitaria e nazionale vigente in merito alle procedure di sbarco e dichiarazioni di cattura di stock ittici per i quali esiste un piano di ricostituzione pluriennale. All’interno della pescheria, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro anche 45 kg di gambero sgusciato e contenuto in vaschette di plastica trasparenti, prive di qualsiasi etichettatura e documentazione che ne attestasse la tracciabilità. E’ stato di conseguenza sanzionato anche il titolare dell’attività commerciale.
Sia i 5 esemplari di tonno rosso che il gambero sgusciato, sottoposti a visita organolettica da parte di personale veterinario dell’Asp, sono stati dichiarati non idonei al consumo umano e avviati alla distruzione.
L’intervento della Capitaneria di porto di Siracusa ha evitato che un’ingente quantitativo di prodotto ittico, rivelatosi non idoneo al consumo umano, finisse sulla tavola di cittadini ignari, scongiurando conseguenze dannose alla salute pubblica.




Dieci milioni per i beni culturali, intervento anche in provincia di Siracusa

Dieci milioni di euro per lavori di ricerca archeologica, restauro, riqualificazione e valorizzazione di beni culturali in Sicilia. L’iniziativa del governo Musumeci, finanziata con risorse del Fesr 2014-2020, riguarda le provincie di Siracusa, Palermo e Ragusa.
L’intervento programmato per il territorio aretusel riguarda Palazzolo Acreide ed il sito dei santoni.
“La ricostruzione dell’attività economica, produttiva e sociale della nostra Isola passa anche attraverso un’offerta turistico-culturale di alto livello, qual è appunto quella che può offrire una piena fruizione dei nostri siti archeologici, dei Parchi e dei musei. Per questo ci concentreremo subito sulla realizzazione di una serie di progetti in grado di rilanciare alcuni siti che custodiscono veri e prori tesori d’arte”, ha detto Musumeci.
“Il governo regionale – aggiunge l’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà – valorizza e riqualifica, con alcuni interventi mirati, veri e propri scrigni della memoria fra Palermo, Monreale, Cefalù, Scicli e Palazzolo Acreide. I siti della cultura sono al centro dell’azione di questo governo, non soltanto per consentire a tutti di poterne fruire in piena sicurezza, ma soprattutto perché questi sono testimonianze preziose, uniche, dell’essenza stessa della nostra terra, che si nutre di storia millenaria che diventa visione nel presente e scommessa per ripensare il futuro della Sicilia: puntare sulla nostra identità profonda è il nostro più grande sogno”.




Noto, il sindaco incontra attività ed imprese: "ripartiamo insieme"

“Vogliamo facilitare il rilancio della città e delle attività che operano in essa, per questo l’amministrazione Comunale è pronta a venire incontro ai commercianti, studiando le migliori soluzioni possibili”. Lo ha detto il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, durante l’incontro di questa mattina con commercianti, ristoratori e imprenditori della ricettività convocati a Palazzo Ducezio.
Sul tavolo del confronto, una serie di richieste-esigenze presentate dai diversi rappresentanti di categoria: la sospensione dei canoni della Tari e della Tosap, la possibilità di concedere nuovi spazi all’aperto, la gestione delle spiagge libere e l’idea di lanciare una programmazione di eventi che abbracci anche i mesi invernali.
“Tutti argomentazioni che condivido – ha detto Bonfanti – e su cui ritengo sia possibile confrontarci, nel limite del raggio d’azione che il Comune può avere in questi casi. Per la sospensione della Tari, abbiamo bloccato l’invio delle bollette e ribadisco che le attività non dovranno pagarla per i mesi in cui sono rimaste chiuse forzatamente. Vedremo in sede di regolamento di apportare eventuali modifiche, ma non possiamo correre il rischio di un danno erariale. Della sospensione della Tosap, ne parla già il Decreto Rilancio approvato ieri e quindi non ci saranno problemi. Sono convinto che con un piccolo sforzo di ciascuno di noi riusciremo a superare in maniera brillante le difficoltà di questo momento”.




Coronavirus, torna a muoversi il contatore contagi: primo positivo a Francofonte

Torna a muoversi il contatore sei contagi in provincia di Siracusa. Riscontrato un caso di coronavirus a Francofonte ed è il primo nella cittadina agrumicola della zona nord del siracusano. La comunicazione ufficiale è stata data dall’amministrazione comunale.
“Rassicuriamo l’intera popolazione che tutti i protocolli previsti dalla normativa in materia di isolamento familiare e verifica di eventuali contatti con il soggetto contagiato sono stati immediatamente attivati”, si legge sui canali social del Comune di Francofonte.

Foto archivio




Allerta incendi, rogo a Portopalo. Il sindaco: "pulizia dei fondi, saremo rigidi"

Inizia da Portopalo la stagione degli incendi. Le fiamme si sono sviluppate in un vasto terreno, poco distante dalle abitazioni, nella zona del parco archeologico. Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Siracusa per riportare la situazione sotto controllo. La scorsa settimana erano state avviate operazioni di pulizia dell’area, a cura del comune di Portopalo.
In vigore l’ordinanza sindacale per la pulizia dei fondi incolti: entro il 10 giugno i proprietari devono provvedere a scerbare e pulire i propri terreni incolti. “Dall’11 Giugno controlli a tappeto, sanzioni ed interventi sostitutivi che saranno addebitati al proprietario. Saremo rigidi…”, promette il sindaco, Gaetano Montoneri.




Siracusa. Decreto Rilancio, preoccupazione nel settore turismo: "Misure insufficienti"

Forte la preoccupazione espressa dai rappresentanti del settore turismo della provincia di Siracusa. Il decreto Rilancio non rassicura l’industria alberghiera siciliana, con ,e oltre 200 mila famiglie che vivono della filiera turistica. La delusione è resta chiara dal presidente della Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria, Giancarlo Mignosa. “A Siracusa -premette-l’intero comparto rappresenta il 15% del PIL provinciale. Il 96% dei lavoratori del settore in questo momento è in cassa integrazione, a casa. Stiamo parlando di circa ventimila famiglie.Le risorse stanziate puntano tutto sul buono vacanza che non riteniamo aiuti le imprese in quanto come è formulato è un ennesimo credito d’imposta che contrasta con le drammatiche esigenze di liquidità che caratterizzano in questo momento le aziende del settore. Riteniamo infatti – continua Mignosa – che per attrarre i turisti si debbano piuttosto garantire servizi con elevati standard di sicurezza che richiedono corposi investimenti che gravano su un settore che è già fermo dal mese di febbraio”. “La crisi ormai, è chiaro, condizionerà tutto il 2020 e molti saranno le strutture ricettive che non riapriranno per non aggravare l’esposizione finanziaria. Ricordo altresì che ancora non esistono linee guida per adeguare le procedure alberghiere al contrasto del Covid-19”. La richiesta è piuttosto quella di un contributo a fondo perduto alle imprese sul fatturato perso, secondo il vice presidente, Maurizio Garofalo, “per dare un reale sostegno alla liquidità, nonchè l’eliminazione delle imposte sugli immobili ad uso alberghiero.L’intervento sull’Imu, infatti, è parziale e lascia grandi incogniti per i prossimi mesi”. Gli imprenditori sono compatti nel sostenere  che occorre un cambio di passo. “Anche la Regione Siciliana deve fare la sua parte, meglio di come ha annunciato negli ultimi provvedimenti della Finanziaria anti-covid. Se vogliamo rendere possibile la riapertura, nel mese di luglio o agosto, abbiamo l’esigenza di una serie di misure che accompagnino le imprese fino almeno all’inizio del prossimo anno”.

 




Infiorata di Noto, edizione via social per il coronavirus: "la bellezza è più forte della paura"

La 41^ edizione dell’Infiorata di via Nicolaci e il programma della Primavera Barocca 2020 saranno esclusivamente in versione social. Sulla pagina ufficiale Facebook del Comune di Noto rivivranno gli eventi del cartellone primaverile che sabato 16 maggio culmineranno nella colorate kermesse che dal 1980 movimenta la prestigiosa via Nicolaci. I dettagli saranno svelati nei prossimi giorni.
“Vogliamo lanciare un forte messaggio di speranza che ci sostenga nella ripartenza – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – nel pieno rispetto delle regole che vietano assembramenti e che impongono ristrettezze. Vogliamo semplicemente comunicare attraverso la nostra manifestazione simbolo, che la Città di Noto è pronta a riprendere il suo percorso, facendo tesoro dei valori riscoperti in questi mesi di emergenza Covid19 e dimostrando quelle capacità che più volte gli hanno permesso di risollevarsi: è successo dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693, è successo dopo il crollo della cupola della Cattedrale nel 1996 e succederà, ne sono certo, anche dopo quest’emergenza”.
Sarà un’Infiorata speciale, vissuta come un momento propedeutico per l’avvio e il rilancio, in sicurezza, della straordinaria quotidianità netina. Ecco perché la locandina ideata quest’anno riproduce un bozzetto di una delle prime edizioni dell’Infiorata, realizzato dal compianto Carlo La Licata, sempre presente nel cuore dei netini, pittore di alto profilo e pioniere nell’arte di infiorare in virtù della sua sensibilità cromatica, della sua perizia tecnica e del suo incondizionato amore per la nostra terra. Sorprende la pressante attualità del bozzetto dal titolo “Il volger del tempo”, che ci richiama direttamente all’azione demolitrice del tempo che tutto sembra travolgere e consegnare all’oblio. Nei giorni del dilagare del Coronavirus, facendo leva sulla virtù creativa e sulla saggezza che i nostri antenati ci hanno trasmesso, si sente forte il dovere morale di non consentire al morbo pandemico di sottrarci la libertà e l’inventiva.

L’appuntamento con l’Infiorata versione social è per sabato 16, ma già da oggi sulla pagina Facebook del Comune di Noto rivivranno gli eventi che avrebbero scandito la Primavera Barocca, perché “La bellezza è più forte della paura”.




Un premio per Samuel e Martina: hanno svelato l'orrore del cane trascinato e ucciso a Priolo

Samuel e Martina saranno premiati questa sera con una targa consegnata in apertura di Consiglio comunale, a Priolo. Sono i due ragazzi intervenuti per bloccare l’auto che trascinava il povero cane Matteo. Ne hanno fermato la corsa e permesso l’intervento dei volontari che, purtroppo, non è bastato per evitare la morte dell’animale.
“Premiamo l’altruismo e il coraggio di Samuel e di Martina, due ragazzi che non si sono girati dall’altra parte dimostrando altruismo, coraggio e amore”, spiega Alessandro Biamonte, presidente del Consiglio comunale priolese. E grazie a loro è emersa tutta la triste storia.
Una vicenda ha creato forte sgomento, ben oltre i confini della sola Priolo. E sono oltre 18.000 le firme raccolte in 48 ore su Change.org, la piattaforma di petizione on-line, per chiedere al governatore della Sicilia, Nello Musumeci, giustizia per l’accaduto.
Il promotore della petizione, Piera Boccaccio, spiega nel suo appello pubblico il senso della petizione. “Siamo un gruppo di cittadini italiani che intendono impedire che atti crudeli di tale portata possano essere ripetuti perché tali individui sono estremamente pericolosi per altri esseri viventi, siano essi persone o animali, e soltanto una punizione esemplare può essere da monito ed esempio perché tali efferatezze non debbano essere mai più compiute”.
Il cane è stato legato dal suo padrone al cofano dell’automobile, quindi trascinato per diversi metri finchè non è morto. E’ accaduto lo scorso 9 maggio.
Sui social è stata svelata l’identità dell’uomo denunciato per il grave fatto. E la sua famiglia, peraltro, è divenuta bersaglio di insulti e minacce. Gli avvocati del commerciante priolese hanno fornito la loro versione dei fatti, parlando in sostanza di uno sfortunato incidente e di una serie di dimenticanze.




Minacce di morte sui social, i legali del commerciante priolese: "denunciamo tutti"

“Si tratta di un evento che per, quanto ragionevolmente impressionante anche per le tristissime immagini diffuse sul web, non è stato volontariamente posto in essere dal nostro assistito. Il cane infatti non è come era un randagio ma era accudito da circa quindici anni dall’odierno indagato, presso la propria campagna”. A precisarlo Donata Posante e Graziella Vella, i legali che difendono il commerciante priolese denunciato.
“Ieri, dopo essersi fermato di ritorno da una passeggiata fatta con il proprio animale nei pressi della proprietà, il nostro assistito al fine di evitare che l’animale, oramai anziano, si allontanasse senza riuscire a trovare la strada di casa, come avvenuto in qualche occasione in passato, lo ha ancorato per brevi minuti alla propria autovettura”, ricostruiscono Posante e Vella.
“Purtroppo, una volta risalito in automobile, ha dimenticato di avere lasciato fuori il proprio animale e si è messo in marcia totalmente inconsapevole della macabra scena. Solo dopo l’intervento di alcuni passanti inorriditi, il nostro assistito ha potuto avvedersi e ricordarsi di avere fatalmente dimenticato il proprio cane legato all’auto”. E tutto quello che è
accaduto dopo, è da collegare “allo stato di shock emotivo che ha colpito l’anziano signore per la macabra perdita del proprio animale, accidentalmente avvenuta”.
Nella tesi dei legali, proprio la terribile dinamica dell’evento sarebbe in realtà la prova dell’inconsapevolezza dell’insano gesto, “evidentemente non voluto”. L’auto avrebbe infatti attraversato vie principali e non isolate. “Sarà poi certo compito della magistratura far luce sulle reali dinamiche dell’accaduto. Le sconcertanti immagini diffuse sul web non giustificano però in alcun modo la campagna mediatica di odio e violenza che si è diffusa subito dopo la notizia ai danni del pensionato, allo stato incensurato, e di tutta la sua famiglia. Da ieri stanno subendo un pesantissimo ed inaudito linciaggio mediatico, con gravissime minacce di morte oltre che di insulti. Condotte in ordine alle quali ci riserviamo di denunciare già nelle prossime ore alle Autorità competenti i responsabili dei gravi reati posti in essere”.

Foto dal web




Mascherine chirurgiche per la popolazione, a Canicattini parte la distribuzione

Il Comune di Canicattini Bagni ha iniziato quest’oggi la distribuzione di mascherine a tutti i nuclei familiari della città. Si tratta delle mascherine chirurgiche messe a disposizione dal Dipartimento di Protezione Civile in tutto il territorio nazionale.
A consegnarle casa per casa sono i volontari comunali di Protezione Civile, in modo da evitare possibili assembramenti. Muniti di dispositivi di protezione, i volontari faranno le consegne delle mascherine ai vari nuclei familiari davanti all’uscio di casa.
Il sindaco Marilena Miceli e l’Assessore alla Protezione Civile, Salvatore La Rosa, hanno ringraziato i giovani volontari per l’impegno. Ringraziamenti da Canicattini anche alla Sibeg Coca Cola per aver donato bevande al Dipartimento Regionale di Protezione Civile che ha provveduto a recapitarle ai minori ospiti presso le Case di accoglienza della città, “Casa Aylan” e “La Pineta”.