A Melilli vola la raccolta differenziata: sfiorato l'80%, "risultati più che positivi"

Vola la raccolta differenziata a Melilli. Nella cittadina siracusana l’ultimo dato si attesta molto vicino all’80%, con 410 tonnellate differenziate a fronte di un totale di 530 tonnellate di rifiuti. L’assessore all’ambiente, Guido Marino, parla di numeri “più che positivi”.
E indirizza i suoi complimenti ai cittadini ed alla società che cura il servizio. “Melilli dimostra di essere una città che si avvia ad essere sempre più ecocompatibile e la nostra comunità è capace di affrontare sfide importanti. Ai cittadini, a tutti gli stakeholders, che in diversa maniera si adoperano, va il ringraziamento
dell’amministrazione”.
A breve verrà completata la consegna di tutti i mastelli e carrellati ed inoltre saranno disponibili i CCR mobili
(isole ecologiche) in via Fani a Villasmundo ed in Piazza Giovanni Paolo II a Città Giardino.
Il prossimo obiettivo, già dichiarato: la riqualificazione di Marina di Melilli.




Diserbo stradale: interventi di Siracusa Risorse in tutta la provincia

Proseguono gli interventi di diserbo lungo le strade di competenza del Libero Consorzio Comunale. Siracusa Risorse impiega i suoi uomini dalla zona sud alla zona nord del territorio.
Gli ultimi interventi eseguiti riguardano la ex strada statale 114 nel tratto compreso tra gli svincoli autostradali la rotatoria di Belvedere e le piazzole. Completato il diserbo anche per quanto riguarda le provinciali 60 (Monticelli-Albanelli Cannizzoli-S. Catrini con diramazione per Pennino); la 3 (Ponte Pietra Cozzo Pantano); la 22 (Pachino-Ispica); la 100 (Burgio-Luparello) e l’asse introduzione Sortino.




È siracusano il Comune che dice no al 5G: "antenne vietate a Palazzolo"

E’ siracusano uno dei primi comuni in Sicilia a dire no alle antenne 5G. Con quella sigla si indica la quinta generazione delle tecnologie di telefonia mobile.
Palazzolo Acreide è pronto a vietare sul territorio comunale il posizionamento di simili antenne e ripetitori, almeno fino a quando non ci saranno studi sufficienti a provare l’assenza di rischi per la salute umana.
Il provvedimento, una ordinanza del sindaco, è quasi pronto. La prossima settimana verrà ufficializzato ma il divieto è stabilito. Si vieta “a chiunque la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Palazzolo Acreide, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose
per la salute dell’uomo”. Questo è quanto recita l’ordinanza predisposta dal sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo.
“Il sindaco è anche la massima autorità
sanitaria. Ho il dovere di essere certo oltre ogni dubbio che nessun fenomemo esterno influenzi la salute dei palazzolesi, in alcuna forma”, spiega Gallo.

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“Il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici. Delle onde millimetriche che comportano maggiore energia trasferita a mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggiore numero di ripetitori per garantire il servizio”, aggiunge sotto l’aspetto tecnico.

“Le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancano studi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema collegabili ad una massiccia, multipla e cumulativa installazione di miliomi di nuove antenne in Italia che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di migliaia di Stazioni Radio Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi”, argomenta inoltre il sindaco di Palazzolo, citando uno studio del Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Commissione europea, che afferma che il “5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche”. E per il sindaco Gallo quello vale come “chiaro segnale inviato agli Stati membri, soprattutto all’Italia, sui pericoli socio-sanitari che potrebbero in ipotesi derivare dall’attivazione ubiquitaria del 5G. E per questo Palazzolo dice no a quelle antenne e ripetitori”.
Non è una posizione isolata. Anche il Comune di Rosolini ha detto no al 5G con una ordinanza del sindaco Incatasciato. Simili le motivazioni all’origine del provvedimento.




Augusta e Floridia al voto il 24 maggio per il rinnovo delle amministrazioni

Si svolgeranno il 24 maggio le elezioni amministrative ad Augusta e Floridia. Lo ha stabilito il governo regionale che ha fissato la data per le amministrative di primavera con cui verranno rinnovate 61 amministrazioni comunali.
In provincia di Siracusa, l’appuntamento interessa Augusta e Floridia. In entrambi i Comuni si va al voto con il sistema proporzionale.




Il Comune di Palazzolo e la ex Provincia trovano l'intesa per "salvare" la scuola

Con la sigla di due convenzioni tra il Comune di Palazzolo Acreide e la ex Provincia Regionale si sblocca lo stallo amministrativo creatosi dopo il crollo di un solaio nell’edificio che ospitava due scuole. Con la prima convenzione, il Comune di Palazzolo cede in comodato d’uso alcuni locali dell’Ostello della gioventù da utilizzare per gli studenti dell’Alberghiero; e sempre il Comune di Palazzolo, a titolo gratuito, consente il trasferimento dell’Istituto tecnico industriale nei locali di via Maestranza.
Con la seconda convenzione, il Comune di Palazzolo assume l’onere di procedere alla progettazione per sistemare il vecchio edificio che ospitava i due istituti scolastici. Liberata così di oneri la ex Provincia Regionale, sarà il Comune ibleo a procedere come peraltro aveva fatto all’indomani del cedimento del solaio.




Le piante officinali di Canicattini conquistano Germania e Olanda, progetto tutto green

Alla conquista del Belgio e della Germania con la forza di un progetto tutto green. E’ l’impresa di Alfredo Uccello, 38enne imprenditore di Canicattini Bagni. Con la sua azienda “Essenze degli Iblei” produce in sei ettari quasi duecento specie di piante officinali. In pochi anni è diventato un riferimento nel comparto erboristico e le sue essenze vengono ora vendute anche in Belgio e Spagna. Una storia di coraggio e successo imprenditoriale, sostenuta da Coldiretti e dall’aiuto comunitario.
“Seguo meticolosamente tutte le fasi della filiera delle piante medicinali. La coltivazione è effettuata con tecniche biologiche certificate e mira a valorizzare il territorio circostante per la presenza di varie specie vegetali officinali autoctone”, spiega Alfredo. “La produzione è quasi interamente autosufficiente. Ho i pannelli fotovoltaici per la corrente elettrica, i pannelli solari termici per l’acqua calda sanitaria e per i distillatori, recupero l’acqua piovana per lo scarico dei sanitari e l’irrigazione della serra. E ancora: in azienda si utilizza il residuo organico per il compost del vivaio e la raccolta è rigorosamente differenziata. Tra i primi obiettivi futuri – aggiunge Alfredo Uccello – c’è l’incremento delle zone da coltivare per aumentare prodotti erboristici come tinture madri, estratti secchi e molli”.
Laureato in tecniche erboristiche a Parma, una volta tornato nella sua Canicattini ha coinvolto scuole, famiglie ed enti pubblici nel suo particolare mondo, aprendo le porte a chiunque desiderasse conoscere da vicino la sua attività. “Molte piante officinali fanno produrre miele. Per questo ho aggiunto l’attività di apicoltura, anche perché molti prodotti secondari delle api (propoli, pappa reale, veleno, cera), hanno una notevole valenza erboristica”.




Nuovi Ecomusei a Palazzolo, Buscemi e Canicattini: c'è il decreto di Musumeci

Anche Palazzolo, Buscemi e Canicattini avranno un ecomuseo. I progetti sono stati ritenuti validi dalla Regione, che è pronta a lanciare “I luoghi del lavoro contadino” a Buscemi-Palazzolo Acreide e “Iblei” a Canicattini Bagni, oltre ad altre strutture in diversi comuni dell’isola.  L’Ecomuseo è una forma museale, che mira a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di un piccolo territorio. “Viene riconosciuto un immenso lavoro – spiega Rosario Acquaviva, fondatore del museo etnografico ” I luoghi del lavoro contadino – premiando l’esperienza che è nata dal basso da un gruppo di volontariato che ancora oggi garantisce la fruibilità di questi luoghi. Un progetto pilota il nostro che nasce negli anni 80 e che oggi finalmente viene riconosciuto come volano per la tutela del territorio, del passato e che interagisce con la comunità”. Il Presidente della Regione Musumeci, durante l’incontro nel corso del quale ha firmato il decreto, si è assunto ufficialmente l’ impegno di far seguire, in tempi brevi, un provvedimento con il quale assicurerà le prime risorse finanziarie agli 11 ecomusei e misure di accompagnamento alle altre sei strutture museali del territorio che non hanno ancora raggiunto i requisiti minimi previsti dalla legge”. “Sono orgogliosa – spiega il sindaco di Buscemi Rossella Lapira – di appartenere ad una comunità che riesce ancora oggi a mantenere viva, rinnovare e trasmettere alle nuove generazioni l’identità culturale di un paese, Buscemi, e dell’intero territorio ibleo. Le piccole botteghe, le abitazioni di un tempo ormai lontano, i vicoli e i paesaggi accompagnano, passo dopo passo, il visitatore a riscoprire odori e sapori delle antiche tradizioni buscemesi.  Si amplia ancor più l’offerta turistica – conclude l’assessore al turismo di Palazzolo, Maurizio Aiello – con un itinerario ecomuseale storico e naturalistico che si aggiunge a quello barocco e gastronomico. I numeri di questi ultimi due anni ci danno ragione. Centinaia di visitatori al mulino solo nei weekend, iniziative con le scuole, ripristino di sentieri insieme al mondo dell’associazionismo. Non mi stancherò mai di dirlo: il futuro di queste comunità passa per il turismo lento”.




Bandiera Verde a Noto, spiagge a misura di bambino: i pediatri "premiano" il litorale

Bandiera Verde anche quest’anno per il litorale di Noto. Per il quarto anno consecutivo, assegnato il riconoscimento conferito ogni anno da oltre 2mila pediatri italiani, coordinati dal prof. Italo Farnetani, ordinario di Pediatria della Libera Università Ludes di Malta, alle spiagge ritenute adatte ai bambini.Si tratta di quelle spiagge ritenute con accesso facile, acqua limpida e bassa vicino alla riva, con la presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio e che offrono spazi per l’allattamento o il cambio dei pannolini.In Italia ne sono state individuate 144, di cui 16 in Sicilia e solo una in provincia di Siracusa, appunto quella di Vendicari a Noto. La cerimonia di consegna è in programma il 27 giugno ad Alba Adriatica, in provincia di Viterbo nelle Marche.”Segno che gli sforzi della mia amministrazione – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – vanno nella direzione giusta. In questo caso, è quella di assicurare i migliori servizi possibili a chi sceglie le nostre spiagge per trascorrere qualche ora al mare o, più in generale, le vacanze estive. Abbiamo sempre puntato su progetti di qualità per il nostro litorale, avviando il servizio di assistenza ai bagnanti sulla spiaggia pubblica e garantendo l’accesso per i diversamente abili. Servizi che lanceremo anche per questa estate”.

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Floridia. Addio alla Palma di piazza del Popolo: un pezzo di storia va via per ragioni di sicurezza

Addio alla storica palma di piazza del Popolo. Per ragioni di sicurezza la decisione, più volte negli anni rinviata, con una serie di provvedimenti tampone, alla fine è stata assunta e i mezzi sono entrati in azione. Una ferita, in realtà, per i floridiani, che parlano sui social di “un pezzo della storia, un pezzo dell’infanzia di tanti che va via irrimediabilmente”. I cittadini non nascondono, soprattutto su Facebook, il proprio dispiacere per l’addio a quello che è diventato di certo un simbolo di Floridia. C’è chi mette in dubbio la possibilità che la palma potesse davvero spezzarsi e causare danni seri a persone o cose. Diverse le spiegazioni che vengono fornite a supporto di questa teoria. Nulla che, comunque, a questo punto, possa cambiare qualcosa. La palma di piazza del Popolo fa parte adesso del passato. La decisione è stata assunta dal commissario straordinario, Giovanni Cocco, dopo un approfondimento condotto con l’Ufficio Tecnico e la Protezione Civile.




Neve sugli Iblei, viabilità regolare. Nella notte spargisale in azione

Torna imbiancata la zona montana della provincia di Siracusa. Neve sugli Iblei dopo il maltempo di ieri, a Palazzolo Sortino, Ferla, Buccheri. Immagini suggestive. Ma accanto alla bellezza del paesaggio una serie di aspetti vanno valutati dal punto di vista logistico. Lo stanno facendo i Comuni, con la prefettura e tutti gli enti competenti. Attivato, pertanto, il protocollo studiato con l’ufficio territoriale di Governo. Dalla tarda serata di ieri, impiegati nelle aree imbiancate i mezzi spargisale. L’obiettivo: evitare la formazione di ghiaccio che, per la viabilità, rappresenta di certo un problema di sicurezza stradale non indifferente. I disagi ci sono stati, ma in maniera ridotta rispetto ai timori. Circolazione, pertanto, regolare. Vige l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve . Le temperature restano vicine allo zero. Nella notte, -4 a Buccheri. Proprio il Comune retto dal sindaco Caiazzo ha messo a disposizione di Ferla e Sortino il mezzo spargisale.