Spari alle finestre dell'Ufficio Tributi, la Procura di Siracusa apre un'inchiesta

La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo di inchiesta su quanto accaduto a Francofonte. Ignoti hanno esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo delle finestre del palazzo che ospita l’ufficio tributi. L’episodio è avvenuto alcuni giorni addietro e vede impegnati nelle indagini i carabinieri di Francofonte e di Augusta.
Tra le piste seguite c’è anche quella di un “incidente” da eccessi per le feste di Capodanno: un saluto al nuovo anno con esplosione di colpi d’arma da fuoco. Ma potrebbe anche trattarsi di una violenta e pericolosa reazione ad un avviso di pagamento ricevuto. Una vendetta verso quell’ufficio che richiede il versamento di quanto dovuto per le imposte locali.
I carabinieri hanno acquisito le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza della zona, alla ricerca di elementi utili per ricostruire esattamente cosa è accaduto e risalire all’autore degli spari.




Via Lucio Dalla, viale Battisti e gli altri: rivoluzione nella toponomastica di Rosolini

Ci sono Lucio Dalla e Rino Gaetano, Lucio Battisti e Pierangelo Bertoli, Ivan Graziani e Giorgio Gaber. Il Comune di Rosolini ha scelto la canzone d’autore ed i suoi principali interpreti per la nuova toponomastica. Una delibera della giunta del sindaco Incatasciato traccia la novità per l’intitolazione di nuove strade ai “campioni” della musica italiana.
Si tratta “di personalità che grazie al loro operato hanno contribuito all’arricchimento culturale ed intellettuale di diverse generazioni e sono punto di riferimento in tutto lo scenario nazionale, motore di una rivoluzione non soltanto della musica del nostro paese, ma anche della cultura e del pensiero”, spiega il documento del Comune di Rosolini che introduce la novità.
A Rosolini nasceranno quindi a breve via Lucio Dalla e viale Rino Gaetano, ronco Pierangelo Bertoli e magari anche viale Lucio Battisti. Ogni quartiere della cittadina avrà i suoi “big” della musica del passato.




Priolo. Contributi per le start up: 10 mila euro a fondo perduto dal Comune

Un fondo per le start up. Il Comune di Priolo lo ha costituito con la rinuncia di parte della retribuzione relativa alle indennità di sindaco e assessori. La cifra, a destinazione vincolata, servirà per agevolare chi avvierà attività commerciali nel territorio comunale.
“Un contributo economico di 10 mila euro a fondo perduto – ha commentato il Sindaco di Priolo, Pippo Gianni – sarà assegnato ad ogni impresa di nuova costituzione. In questo modo – ha continuato il primo cittadino – intendiamo creare nuova occupazione, promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio, sostenendo le iniziative imprenditoriali, realizzate in particolare da giovani e soggetti svantaggiati. Gli ambiti sono quelli di interesse per l’Amministrazione comunale, quali commercio, artigianato, industria, turismo e servizi, valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, agricoltura a vocazione equo-solidale”. Lo schema di regolamento per la concessione delle agevolazioni è stato deliberato dalla Giunta e sarà adesso trasmesso al Consiglio comunale per l’approvazione.
Per l’anno in corso, le risorse andranno così ripartite: 50% a soggetti disoccupati under 35, 30% agli altri soggetti disoccupati, 20% a disoccupati ex detenuti.




Un albergo, parcheggi e bus: inizia l'intesa Marina di Priolo-Marina di Melilli

Muove i primi passi il progetto congiunto Priolo-Melilli per la creazione di una grande ed unico litorale, da Marina di Priolo a Marina di Melilli. Nell’ultimo incontro tra i rispettivi primi cittadini, Pippo Gianni e Peppe Carta, si è discusso dell’attivazione dei servizi necessari alla balneazione e allo svago anche nella zona di competenza del Comune di Melilli, attualmente abbandonata e quindi degradata.
Il primo cittadino di Priolo ha proposto di verificare anche la possibilità di acquisire l’ex Sardamag, per realizzare un piccolo albergo a servizio non solo di chi verrà in vacanza nel periodo estivo ma anche in prospettiva della creazione delle Zes, le Zone Economiche Speciali.
“I comuni della zona industriale – ha detto Gianni – diventeranno sempre più importanti e sarà necessario avere alberghi e ristoranti che potranno essere frequentati anche da chi verrà ad investire in questa zona”.
All’incontro di ieri erano presenti il Commissario dell’Asi, Achille Piritore, il Commissario dell’Irsap, Gaetano Clemente, il responsabile del settore ambiente dell’ex Provincia, Domenico Morello, l’assessore all’Urbanistica e al Mare del Comune di Priolo, Santo Gozzo, ed i tecnici dei due Comuni.
Alcuni servizi già attivi a Marina di Priolo, come parcheggi e pullman da e per il mare, potrebbero essere estesi anche alla vicina e da riqualificare Marina di Melilli, con la partecipazione alle spese da parte del Comune guidato da Giuseppe Carta.




Università dei videogiochi a Priolo: avviati i contatti con la sede centrale di Malta

Per ora è solo una ipotesi, ma solletica subito fantasie e qualche entusiasmo. Priolo potrebbe ospitare una succursale della Judav, l’Università fondata a La Valletta (Malta), dal parroco di un paese dell’avellinese soprannominato “Don Joystick”.
Pippo Gianni, sindaco priolese, ha già avviato le interlocuzioni per discutere del futuro insediamento della facoltà dei videogiochi che ha già dato lavoro all’80% degli studenti. Vengono subito reclutati dalle principali case di produzione di videogiochi.
L’Università permette di approcciarsi a materie come programmazione, game design, grafica 3D, animazione, sceneggiatura. “Molti dei nostri ragazzi – ha detto il primo cittadino – sono esperti di videogames e di app e tutto questo, con l’adeguata guida, potrebbe trasfomarsi in un lavoro”.
Intanto qualcosa si muove per il rilancio del Ciapi. “Musumeci ha annunciato di voler elargire un contributo di 100 mila euro, prelevati probabilmente dalla sua riserva personale, per attuare il progetto da me ideato di ristrutturazione e di rilancio del Ciapi che può diventare – spiega Gianni – non solo nuovamente il centro della formazione di professionalità come tubisti, saldatori, carpentieri, montatori ma anche centro di formazione per l’innovazione, la ricerca e l’energia”.




Ambulanza imbottigliata nel traffico: "Situazione pericolosa", l'ira dei residenti

Lavori in corso, in pieno giorno, e un’ambulanza resta bloccata nel traffico, nonostante le sirene spiegate, nonostante la corsa necessaria per raggiungere una persona da soccorrere. Polemiche in via Roma, a Noto, per un episodio che avrebbe mandato su tutte le furie molti residenti, ancora più che gli automobilisti in coda, che non hanno potuto in alcun modo trovare spazio per lasciare il passaggio libero, come previsto in questi casi e come, del resto, ovvio anche per buon senso. Minuti preziosi quelli persi dunque dal mezzo di soccorso. I residenti chiedono che i lavori in corso vengano svolti nelle ore notturni per evitare che possano verificarsi situazioni come quella in questione, con conseguenze che potrebbero essere anche particolarmente serie ai danni di chi ha la necessità di essere immediatamente soccorso. Qualcosa di analogo sarebbe accaduto anche nei giorni scorsi. Per vedere il video, clicca qui




Noto. Telecamere sorvegliano le isole ecologiche automatiche

Tolleranza zero contro quanti sporcano il territorio e abbandonano rifiuti in maniera indiscriminata nel territorio. Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti annuncia l’avvio di un’attività di controllo che non lascerà scampo praticamente a nessuno. Da oggi, infatti, le isole ecologiche automatiche sono presidiate da un sistema di videosorveglianza con telecamere a infrarossi, per catturare le immagini anche nelle ore notturne. Faranno passare cattivi momenti ai soggetti beccati -commenta il sindaco- Li denunceremo alla Procura per inquinamento ambientale.




Cenere di pirite a Priolo, il sindaco Gianni: "ho chiesto ai giudici di essere processato"

Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato nel procedimento che lo vede accusato di abbandono di rifiuti tossici. Sotto indagine anche tre funzionari del Provveditorato delle Opere Pubbliche. La richiesta è stata presentata nel corso dell’udienza preliminare, in tribunale a Siracusa.
La vicenda è quella della cenere di pirite nella penisola Magnisi. “Ho chiesto di essere processato perché così potrò spiegare bene ai giudici come la polvere di pirite è stata smaltita negli anni passati”, dice il primo cittadino priolese.
“Quella pirite è lì da 11 anni e poche settimane dopo il mio insediamento ho ricevuto un avviso di garanzia. Credo allora che il processo servirà per chiarire quello che è stato fatto negli anni scorsi, quando io non ero sindaco”, aggiunge senza perdere l’abituale serenità.
Appuntamento in aula il 19 febbraio.

in foto, cenere di pirite (archivio)




Marina Militare, fine appalto pulizie: 70 licenziati, presidio ad Augusta

Licenziati per fine appalto, a partire da oggi,  70 lavoratori dell’appalto delle pulizie e sanificazione della Marina Militare della Regione Sicilia che interessa i lavoratori delle basi di Augusta, Catania, Messina, Palermo, Agrigento. Si tratta dei lavoratori Lamper, che sono adesso in presidio davanti alla base Terravecchia di Augusta. Protestano i sindacati di categoria, che spiegano come “la gara per la pulizia delle basi per il lotto 4 Regione Sicilia sia stata indetta dalla Marina prevedendo una riduzione del budget, che ha comportato da parte dell’aggiudicataria BSF s.r.l. una proposta di riduzione del 40 % dell’orario di lavoro dei lavoratori fermo restando il precedente carico di lavoro. Solo dopo un energico intervento da parte delle segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, il Ministero della difesa ha confermato per l’esercizio finanziario 2020 il medesimo impegno finanziario della precedente gara, dato questo che sembrava potesse risolvere il problema occupazionale, ma che nei fatti ha prodotto seppur il mantenimento delle attuali”




Rada di Augusta, la bonifica mai completata: Musumeci scrive al ministro dell'Ambiente

Il presidente della Regione ha scritto al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per la bonifica della rada di Augusta, opera ancora non portata a termine. “Il governo regionale attribuisce fondamentale importanza al completamento degli interventi di bonifica ambientale dei siti di interesse nazionale dell’Isola”, si legge nella missiva nella quale Musumeci si appella alla sensibilità del ministro “affinchè si decida finalmente come e quando intervenire sui sedimenti della rada”.
Il governatore siciliano non nasconde la sua preoccupazione per le condizioni della rada di Augusta, “sulla quale il ministero nel 2019 ha promosso ben tre riunioni del Tavolo tecnico permanente per il riavvio delle attività di bonifica”.
Per questo ha rinnovato al ministro Costa la richiesta di intervento, presso il dipartimento nazionale della Protezione civile e il ministero dell’Economia e delle finanze, per sbloccare la procedura per la chiusura della contabilità speciale già sollecitata con diverse note. “Ciò consentirà – conclude Musumeci – il trasferimento alla Regione Siciliana della totalità dei fondi residui, ammontanti a circa 150 milioni di euro immediatamente utilizzabili, e la possibilità di procedere nella realizzazione dei numerosi interventi previsti a tutela dell’ambiente e della salute”.