Cittadino irregolare alla guida (senza patente): denunciato e rimpatriato

Agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno eseguito un’espulsione, emessa dal Prefetto di Siracusa, nei confronti di un cittadino straniero di 25 anni, di origine marocchina, rintracciato dagli uomini delle volanti del Commissariato di  Pachino.
Il giovane era in posizione irregolare sul territorio nazionale da 5 anni e i poliziotti di Pachino lo hanno fermato alla guida di un mezzo, privo di patente e senza alcun documento di circolazione. Per tali motivi è stato sanzionato amministrativamente.
Inoltre, lo stesso è stato denunciato perché irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione.
Infine, dopo la convalida dell’esecuzione del provvedimento emesso dal Questore di Siracusa, il giovane marocchino è stato rimpatriato nel suo Paese di origine con un volo da Catania.




Tragico incidente stradale, tre morti sulla Statale 194: auto contro camion

E’ drammatico il bilancio dell’incidente avvenuto sulla statale 194, poco fuori Francofonte. Uno scontro violentissimo fra un’auto ed un mezzo pesante è costato la vita a 3 persone. Erano tutte a bordo della Peugeot 208 bianca. Si tratta di due donne ed un uomo. Le vittime sono Mauro Nunzio Dipasquale, 58 anni, alla guida della macchina, la madre, Lucia Giudice, 90 anni, e Silvana Sciarrone, 49 anni, amica dell’uomo.
Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Lentini e i Carabinieri insieme alle ambulanze del 118. Il mezzo pesante trasportava animali vivi.
Secondo una prima ricostruzione, l’auto sarebbe stata impegnata in una manovra di sorpasso forse non troppo prudente. Inevitabile a quel punto l’impatto con il mezzo pesante, che sopraggiungeva in direzione opposta. La vettura sarebbe finita schiacciata sotto il camion.




Palazzolo dice no ad Halloween: “qui festeggiamo i nostri Santi con le varette”

Palazzolo Acreide dice “no” ad Halloween, tradizione importata che rischia di eclissare le ricorrenze nostrane di Ognissanti e della commemorazione dei defunti. Anche quest’anno, i bambini del centro siracusano sono invitati a partecipare alla festa dei Santi ed alla processione delle “varette”. Per una sera imitano i “grandi”, portando in trionfo ed osannando i propri Santi, che a Palazzolo sono parecchi e tutti celebrati.
Dopo la messa con le quattro parrocchie in chiesa Madre, la processione si concluderà nella chiesa di San Sebastiano, già “addobbata” con gli stemmi delle parrocchie. “Un momento di aggregazione – commenta l’assessore Maurizio Aiello – diventato ormai tradizione e che spero serva ai nostri ragazzi a preservare le nostre tradizioni che partono il 31 e ci accompagnano fino al 2. Ringrazio i parroci, i giovani dei comitati festa, che in questo modo cercano di conservare comunque la memoria delle tradizioni. Credo non possa esserci un popolo senza memoria delle proprie tradizioni”. In occasione della commemorazione dei defunti l’amministrazione comunale ha attivato anche la navetta per il cimitero che venerdì e sabato effettuerà il servizio trasporto dalle 8 alle 17 con sosta nelle piazze principali. “Il ponte dei santi – conclude l’assessore Aiello – è anche l’occasione per scoprire Palazzolo, le chiese, il cimitero monumentale e l’offerta museale”.




Solarino: niente zippole in piazza? Litigano il pasticciere ed il Comune

Diventa un caso la tradizione delle zippole in piazza Plebiscito, a Solarino. Quest’anno non ci sarà il gazebo del maestro pasticcere Pippo Mangiafico perchè, spiega una nota, l’amministrazione comunale lo avrebbe diffidato per questioni di decoro urbano. a montare il suo usuale gazebo per le zippole nella piazza principale del paese per una questione, si dice, di “decoro urbano”.
“Ho sempre fattole zippole in piazza, più per non perdere una tradizione che per soldi. L’amministrazione comunale mi ha chiesto di montare un gazebo confacente con l’ambiente, ma le cose non si fanno con le parole. Ci vogliono investimenti e bisogna venirsi incontro e collaborare. Quest’anno mi vedo costretto a dire basta, niente zippole in piazza”.
Il sindaco di Solarino, Seby Scorpo, racconta però un’altra storia. E non nasconde un misto di sorpresa e rabbia. “E’ una clamorosa fake news. Abbiamo anzi sempre patrocinato iniziative enogastronomiche, culturali o storiche e non ci saremmo tirati indietro neanche questa volta. Ma non abbiamo ricevuto nessuna richiesta e le cose non si fanno a parole o con le chiacchiere da bar…”.




Borgo dei Borghi, Palazzolo chiede l’ex aequo. Gallo: “Superiamo così il conflitto”

Palazzolo chiede l’ex aequo. Così il sindaco, Salvo Gallo propone alla Rai di risolvere la disputa sorta nell’ambito del concorso per l’elezione del Borgo più bello d’Italia con la trasmissione Il Borgo dei Borghi, soprattutto per via di quello che il primo cittadino ha definito “un evidente conflitto d’interessi del prof. Philippe Daverio, cittadino onorario di Bobbio e componente della giuria e che ha orientato il giudizio degli altri giurati”. Per Gallo, così chiede ai responsabili della trasmissione televisiva, “sarebbe opportuno rivedere in chiave risolutrice e veramente riappacificatrice l’attribuzione del titolo Borgo più Bello d’Italia edizione 2019. Perché non assegnare il titolo Borgo più bello d’Italia edizione 2019 EX EQUO a Bobbio e Palazzolo Acreide ? La mia proposta spezzerebbe tutto e tutti ne usciremo vincitori, Bobbio, Palazzolo Acreide, l’Italia intera , la Rai, i cittadini che hanno espresso il televoto e forse anche Daverio”.La Rai, attraverso la conduttrice Camilla Raznovich, ha invitato i due primi cittadini per una stretta di mano domenica, nel corso de “Le Falde del Kilimangiaro”. Gallo parteciperà a queste condizioni. Fa presente, ad ogni modo, che l’invito non è ancora arrivato in via ufficiale.




Noto. Bonfanti vice presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti eletto vice presidente vicario dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. L’assemblea si è riunita ieri a Ferrata per il rinnovo delle carica. Il primo cittadino del centro barocco lavorerà al fianco del nuovo presidente, il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.
“C’è soddisfazione per aver portato in Sicilia un importante ruolo nazionale – commenta Bonfanti- che metto già a disposizione della mia terra. Tra le prime cose da fare, l’interlocuzione con il MiBACT per sostenere il ruolo dei Siti nelle politiche di sviluppo economico legate al turismo culturale. La loro valorizzazione deve passare da una fruizione organizzata e sicura, mantenendo alta reputazione e storia dei luoghi per farli diventare protagonisti del loro futuro anche con attraverso l’assegnazione delle giuste risorse finanziarie. Con il nuovo presidente Pascucci vogliamo dare un nuovo impulso, vogliamo costruire una nuova storia tutta da raccontare”.




Priolo. Borse di studio per gli universitari meritevoli: fino a 500 euro per gli studenti

Borse di studio per gli studenti universitari meritevoli. La giunta comunale, retta dal sindaco Pippo Gianni ha dato il “via libera” a questa opportunità per i giovani priolesi, come da proposta avanzata da Prospettiva Priolo Gargallo che, insieme al gruppo misto ha sottoposto all’amministrazione comunale una serie di idee.
Nelle variazioni di bilancio, approvate nel settembre scorso, era stata inserita la somma di 10 mila euro proprio per agevolare gli studenti universitari meritevoli.
Ieri la giunta ha deliberato l’iniziativa.
Il contributo sarà erogato agli studenti residenti a Priolo Gargallo, che non hanno superato i 35 anni di età, iscritti ad un corso universitario nell’anno accademico 2018/2019 in posizione regolare, che hanno ottenuto almeno il 70% dei crediti formativi previsti in relazione al piano di studi prescelto. 250 euro saranno assegnati agli studenti iscritti ad atenei che si trovano nel raggio di 50 Km da Priolo, mentre agli studenti che frequentano atenei che hanno una distanza superiore a 50 Km saranno assegnati 500 euro. La graduatoria sarà stilata per merito, in base alla più alta media aritmetica e a parità di media avrà la precedenza lo studente con indice ISEE più basso. Soddisfazione viene espressa dal capogruppo di Prospettiva Priolo Gargallo, Angelo La Posata.Gli altri punti su cui la forza politica batte riguardano, nel dettaglio: l’acquisto scuola bus/navetta elettrica (per utilizzo studenti, associazioni e anziani);il contributo economico per ragazzi residenti a Priolo (per frequentare qualsiasi sport);l’ acquisto gomma di protezione per il campo Peppino Impastato;il contributo per acquisto materiale didattico per i ragazzi ;il contributo per istallazione impianti fotovoltaici ;l’ acquisto giochi per la scuola materna polivalente ; i contributi per studenti universitari fuori sede; la realizzazione di un’area giochi a San Focà.




Il sindaco di Palazzolo, Gallo: “Non so se stringerei oggi la mano a Daverio…”

Al sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, le scuse di Philippe Daverio a mezzo social network non sono apparse “di cuore”. Il caso, pertanto, non è ancora chiuso. “Non può sostenere che il voto è valido. Non possono uscirsene tutti così”, dice ancora riferendosi al casus belli ovvero la posizione della giuria della trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei borghi”.
Domenica il primo cittadino di Palazzolo è stato invitato in tv, per stringere la mano al collega di Bobbio e stemperare le polemiche. Appuntamento davanti alle telecamere di Kilimangiaro. “Ma col sindaco piacentino non abbiamo niente. Anche loro, alla fin fine, sono parte lesa in questa vicenda. Non si stanno potendo godere la vittoria piena per via delle ombre che si sono allungate. Altro che stretta di mano, possiamo anche abbracciarci. Il problema non è Bobbio. Comunque non ho ancora deciso se andrò o meno in tv”.
Potrebbe esserci anche Daverio. La sua presenza non è confermata e in Rai, comunque, circola qualche imbarazzo. “Ecco, oggi non so se a lui stringerei la mano. Dipende, non pianifico. Certo, se le scuse fossero sincere e di cuore non ci sarebbero problemi. Ho letto quello che ha scritto e secondo me non ha capito bene cosa ha combinato. Crea dei solchi, divide e soffia sui regionalismi vanificando il lavoro di segue la via dell’unità, dell’Italia una e dell’Europa unita. Quel tipo di messaggio è pericoloso, mica il cannolo…”.




Rosolini. Rabbia e dolore nel giorno dei funerali di Giuseppe Cappello

E’ il giorno del dolore e della rabbia a Rosolini. La comunità si è stretta attorno alla famiglia dello sfortunato Giuseppe Cappello, l’agente di Polizia Penitenziaria che ha perduto la vita nella notte di venerdì scorso a causa dell’ondata di maltempo. Nel giorno dei suoi funerali, celebrati in chiesa Madre, il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta e sospensione di attività rumorose o che possano comunque intralciare il rito funebre, in segno di raccoglimento e rispetto. I titolari di attività commerciali sono stati invitati ad abbassare le saracinesche dalle 15:30 alle 18:00.
“L’uomo è estremamente debole dinanzi allo scatenamento delle forze della natura”, ha detto il vescovo di Noto, Antonio Staglianò. “Viene spontaneo, nella fede cristiana, rivolgerci a Dio, per trovare in Lui rifugio, aiuto e conforto. Soprattutto oggi, però, è doveroso non eludere l’interrogativo di quanti restano disorientati e nello sconcerto, proprio riguardo alla fede e alla fiducia in Dio: dov’è Dio nel nostro dolore, perché non interviene a proteggere i nostri campi dalle acque che si abbattono, ad evitare le nostre disgrazie, a impedire che onesti lavoratori muoiano nel compimento del loro dovere? È giusta la domanda, ma anche è giusto avviare una ricerca onesta per trovare la risposta nel Dio di Gesù, che non vuole la morte e la sofferenza degli esseri umani, ma, piuttosto, è Lui stesso a soffrire e morire per noi. Dov’è Dio nel nostro dolore? La risposta c’è. È sempre là sulla croce del Figlio a condividere, a con-soffrire, a chiedere agli esseri umani la pratica della giustizia vera e dell’amore autentico, che sa offrire e donare con generosità, assumendosi tutte le proprie responsabilità umane, sociali, politiche, al servizio della vita e del bene comune”.
I colleghi in divisa hanno trasportato a spalla il feretro al termine della triste cerimonia. Incredulità e dolore per una dramma che si doveva evitare. “Abbiamo il dovere morale di predisporre e mettere in atto tutto quanto rientra nella possibilità dell’uomo per prevenire, scongiurare o limitare le devastazioni purtroppo già registrate”, sono ancora parole del vescovo Staglianò. “Non può passare inosservato il fatto che la regione siciliana sia in estremo ritardo nella recezione e attuazione della normativa della Legge De Marchi del 1989 e del successivo decreto legislativo 152 del 2006, che regolamentavano con chiarezza e precisione il controllo e il convogliamento delle acque meteoriche, al fine appunto di evitare disastri ambientali”.
L’alto prelato individua in questa inerzia legislativa gran parte della colpa ma parla anche di “carenti disposizioni comunali volte ad assicurare la manutenzione, la pulizia costante e il ripristino degli antichi solchi di scolo dei fondi rustici, nonché il loro convogliamento adeguato nella rete dei corsi d’acqua già esistenti; il mantenimento delle sponde dei fossi per impedire il franamento del terreno; la pulizia degli alvei da erbe infestanti, rovi e rifiuti; il divieto di rimozione delle ceppaie degli alberi che sostengono le sponde del corso d’acqua; la manutenzione delle sedi stradali per evitare l’invasione di arbusti, terra e detriti con conseguente immediato pericolo per autoveicoli e pedoni”.
Più che una sensazione è una certezza quella “che si potrebbe fare molto di più per prevenire o limitare al massimo
disastri come quelli a cui abbiamo assistito in questi giorni”. E’ un richiamo forte rivolto agli amministratori pubblici, un richiama alla responsabilità della guida e protezione di intere comunità locali.




Philippe Daverio e il sindaco di Palazzolo domenica insieme in tv: stretta di mano?

Non è ancora finita. C’è un altro round in programma nello scontro tra la Sicilia e Philippe Daverio. E chissà che questa volta non scoppi la pace. Alla luce delle premesse, pare piuttosto difficile. Nette – e a tratti fastidiose – le parole scelte dallo storico dell’arte per giustificare il suo poco gradimento verso la Sicilia. Rifiutata in modo sdegnato persino una eventuale – per quanto provocatoria – possibile cittadinanza onoraria di Palazzolo Acreide.
Perchè tutto parte proprio dalla cittadina siracusana che più che da Bobbio (Piacenza) sembra esser stata sconfitta in finale nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi” dall’autorevole presidente di giuria Daverio. La storia è nota.
E come ogni giallo che si rispetti, si torna sempre sul luogo del crimine. Domenica, ancora su Rai 3, Philippe Daverio sarà in tv in “Alle falde del Kylimangiaro”. Camila Raznovich, che conduce il programma, ha invitato lui e il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, e il collega di Bobbio. “Per smorzare le polemiche, li ho invitati per stringersi la mano”, scrive su twitter. L’auditel ringrazia. Ma la stretta di mano ci sarà? Possibile così cancellare parole che tutti hanno potuto ascoltare?
“Dopo i vergognosi insulti di Philippe Daverio alla Sicilia e ai siciliani, pronunciati nell’intervista alle Iene a proposito del suo potenziale conflitto di interessi su Borgo dei borghi, la Rai rompa il silenzio che dura da una settimana, prenda subito le distanze, spieghi come è potuto accadere e dica cosa intende fare per garantire che non accadrà più”, tuona però il deputato Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza Rai.