Furto di arance e porto di oggetti atti a offendere: due denunciati a Lentini

Furto e porto di armi e oggetti atti ad offendere. Con questa accusa gli agenti del commissariato di Lentini hanno denunciato un uomo di 36 anni e per furto un 45enne.
I poliziotti hanno fermato un’autovettura che li aveva, poco prima, sorpassati ad alta velocità e, proceduto al controllo, hanno sorpreso gli occupanti in possesso di una mazza da baseball, un coltello a serramanico e tre sacchi ricolmi di arance che i due hanno confessato di aver rubato in un fondo agricolo.




Ferla. Ponte sull’Anapo, consegnati i lavori: al via nelle prossime ore

Consegnati i lavori per l’avvio del cantiere dei lavori di consolidamento del Ponte sul Fiume Anapo. Una buona notizia per la viabilità extraurbana della zona montana e in particolar modo dell’area tra Ferla e Cassaro. La zona è stata fortemente danneggiata da.una serie di problemi che hanno riguardato le principali arterie,fino ad arrivare al sequestro da parte della magistratura. Oggi,al termine della prima fase dell’iter,la consegna dei lavori,che partiranno nelle prossime ore, a completamento del percoso burocratico.




Borgo dei Borghi, la Regione prende posizione: “il titolo deve andare a Palazzolo”

Diventa un caso nazional-popolare la vittoria con presunto aiutino della cittadina di Bobbio, nella gara tv il Borgo dei Borghi. Anche l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina interviene. “Se dovesse corrispondere al vero, così come si evince da diversi articoli di stampa, che Philippe Daverio, presidente della giuria della gara Borgo dei borghi, ha ricevuto lo scorso novembre la cittadinanza onoraria di Bobbio per ‘meriti nella valorizzazione’ del borgo, ci troviamo di fronte ad un grande papocchio per non dire altro. Siamo davanti ad un palese conflitto di interessi tra chi avrebbe dovuto essere essere parte terza ed invece si è rivelato alla fine decisivo nella scelta del borgo vincitore. E’ incredibile come sia stato ribaltato il televoto popolare facendo prevalere quello della giuria di esperti. Non vogliamo mettere in dubbio le bellezze di Bobbio – aggiunge l’esponente del governo Musumeci – ma, se un vincitore ci deve essere in questa gara, quel vincitore desideriamo che sia la nostra Palazzolo Acreide e chiediamo che si possa trovare una soluzione chiara per riparare ad un imbarazzante errore che la Rai, come servizio pubblico, non si può permettere in considerazione del fatto che ha chiamato in causa i telespettatori facendoli partecipare attivamente proprio con il televoto”, conclude Messina.
Intanto anche le parole di un’altra giurata, Margherita Granbassi, finiscono per indicare in Philippe Daverio il tifoso più accanito del borgo piacentino, quasi ignorato dal televoto a dispetto di Palazzolo Acreide ma alla fine vincitore grazie ai voti della giuria tecnica in studio. Il quotidiano online ilsussidiario.net scrive che “i giurati ‘giurano’ di non essersi consultati, ma a un certo punto la schermitrice (Granbassi, ndr) si tradisce: ‘Mi sono innamorata di Bobbio’, ammette, ‘quando ho sentito Daverio che ne parlava’”. E Daverio, cittadino onorario ed interessato di Bobbio, avrebbe quindi portato così acqua al mulino del borgo a lui caro.
La stessa Granbassi finisce nella lista nero del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo. “Ci si chiede quali siano le competenze tecniche dei membri della giuria degli esperti, in particolar modo la fiorettista Margherita Granbassi”, scrive nelle 3 pagine con cui accompagna una corposa documentazione inviata all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, al direttore di Rai 3, Stefano Coletta, ed alla Commissione di Vigilanza Rai che potrebbe presto dedicare una audizione al caso specifico.
Il sindaco di Palazzolo non ha dubbi: “la vittoria di Bobbio è illegittima, in quanto viziata. Il titolo di Borgo dei Borghi 2019 va riconosciuto al Comune di Palazzolo Acreide”. Il perchè è già di pubblico dominio. In rapida sequenza: il paradossale ribaltamento del chiarissimo giudizio popolare ad opera di una giuria tecnica su cui Palazzolo avanza dubbi, in particolare sul suo presidente Philippe Daverio che – guarda caso – è cittadino onorario di Bobbio e promotore di iniziative culturali che riguardano la cittadina piacentina. Non proprio una garanzia di terzietà e giudizio neutrale come ci si aspetterebbe da una giuria tecnica che ha dato lo 0% dei voti a Palazzolo Acreide. Il televoto, è bene ricordarlo, aveva ampiamente premiato la cittadina siracusana con quasi il 46& delle preferenze.
Il sindaco di Palazzolo ne ha anche per la conduttrice, Camilla Raznovich, che ad un certo punto – durante la diretta di domenica scorsa – ha sottolineato che la Sicilia aveva comunque vinto gli scorsi anni. Come se appartenere ad un luogo di bellezza fosse una causa escludente. “Se la questione è prettamente geografica, perché il regolamento non ha previsto delle limitazioni alla partecipazione di borghi che si trovano nella stessa regione del borgo vincitore della edizione precedente?”.




Bartolo, una scuola sotto sfratto: “non andiamo via, aspettiamo l’ufficiale giudiziario”

“Da qui non andiamo via”. Antonio Boschetti è il dirigente scolastico dell’istituto Bartolo di Pachino. Seicento alunni sotto sfratto perchè da quattro anni la ex Provincia non paga l’affitto alla proprietà dell’immobile. Un credito vantato vicino ai 400mila euro che ha spinto anche il Tribunale di Siracusa ad emettere provvedimento di sfratto esecutivo.
Domani scade il termine per il rilascio volontario dell’edificio. “Ma noi da qui non andremo via in maniera spontanea. Aspettiamo l’ufficiale giudiziario ed eventualmente lo sgombero coatto”, dice fiero il preside. I ragazzi ne condividono la linea e si preparano ad opporsi ad ogni ipotesi di spezzatino. “Domani c’è una riunione alla ex Provincia per individuare soluzioni alternative. Andremo e parteciperemo ma con franchezza posso già anticipare che non siamo interessati a venire sparpagliati sul territorio provinciale. E nemmeno si parli di doppi turni negli istituti comprensivi pachinesi. Puntiamo a ben altro”, chiarisce deciso Boschetti.
E questo altro si chiama scuola dignitosa. “Vogliamo rimanere in questo istituto. Se non è possibile, ce ne mettano a disposizione un altro con le stesse caratteristiche: a norma, con tutte le aule che servono e con i laboratorio. Una cosa è certa, nessuno può esimersi dal garantire il diritto allo studio dei ragazzi”. Messaggio, quest’ultimo, diretto ad ex Provincia e Regione. Enti avvisati…




Noto. Il Comune “stimola” gli eventi nei locali del centro storico, c’è il bando

Una manifestazione d’interesse per acquisire idee, progetti e spettacoli per la definizione di una programmazione generale di eventi ed attività culturali da attuare negli esercizi commerciali del centro storico da qui alla fine dell’anno.
È la nuova strategia lanciata dall’amministrazione Bonfanti a Noto, con si vuole aprire ai giovani dando ai locali del centro storico l’opportunità di organizzare eventi (concerti, spettacoli o intrattenimenti musicali, appuntamenti culturali) in deroga parziale all’Ordinanza Sindacale sulle emissioni sonore e di impatto acustico, sempre nel rispetto dei decibel previsti dalla legge, dalle 19 alle 23.
Valutate le domande, che dovranno pervenire entro 10 giorni, sarà stilato un calendario per evitare la concomitanza tra gli eventi. Sul sito del Comune di Noto è già disponibile l’avviso pubblico da consultare per scoprire i dettagli della manifestazione d’interesse.
“Abbiamo deciso di assecondare le richieste dei giovani della nostra città – spiega il sindaco Corrado Bonfanti – così abbiamo pensato di indire una manifestazione d’interesse per proporre eventi e appuntamenti musicali ed arricchire le serate a Noto fino alla fine del 2019, evitando sovrapposizioni e garantendo un’offerta diversificata, provando questo nuovo esperimento di socializzazione anche nei mesi autunnali”.




Borgo dei Borghi in commissione di Vigilanza Rai: Palazzolo danneggiato?

Philippe Daverio, a capo della giura del Borgo dei Borghi, la trasmissione di Rai 3, è nella bufera. La sua posizione di incompatibilità appare sempre meno presunta. Il sospetto è che abbia favorito Bobbio, comune di cui è cittadino onorario, ai danni di Palazzolo Acreide. La cittadina siracusana era stata straordinariamente premiata dal televoto. Poi la giuria tecnica ha ribaltato il risultato. Il segretario della Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, deputato della Commissione Cultura di Italia Viva, è netto: “se sono stati commessi errori e ci sono state connivenze, chi ha sbagliato deve pagare”.
Presenterà un’interrogazione in commissione di Vigilanza. “Il borgo vincitore Bobbio ha prevalso grazie al voto decisivo della giuria, che ha ribaltato il televoto dei cittadini, e il presidente della giuria Daverio è un grande sostenitore pubblico di Bobbio, tanto da aver ricevuto lo scorso novembre la cittadinanza onoraria per meriti nella valorizzazione del borgo. E’ stato opportuno dare l’ultima parola su una competizione in onda nel servizio pubblico a chi, come Daverio, non ha fatto mistero di parteggiare per un preciso concorrente? Com’è stata selezionata la giuria, e da chi? Daverio ha mai ricevuto denaro da istituzioni ed enti territoriali per la ‘valorizzazione’ di Bobbio?”, si domanda il deputato su Facebook.
“La trasmissione di Rai3 aveva un vincitore annunciato? Nessuno mette in discussione la bellezza di tutti i borghi in gara, compreso l’incantevole Bobbio, ma quando c’è il marchio Rai pagato da tutti i cittadini servono massime garanzie. Il voto popolare aveva premiato il borgo siciliano di Palazzolo Acreide, che con il 42% del televoto aveva staccato Bobbio fermo al 27%, ma quel voto è stato ribaltato grazie alla giuria, che ha assegnato il 66% a Bobbio e lo 0% a Palazzolo Acreide. E’ necessario che l’amministratore delegato Salini e il direttore di Rai3 Coletta chiariscano ai cittadini cosa è successo e se tutto sia stato fatto rispettando le regole e l’imparzialità del servizio pubblico, oppure se qualcuno abbia lucrato dietro la buona fede dei telespettatori”. La vicenda, c’è da scommetterci, non finisce qui.




Palazzolo contro Philippe Daverio: “ha tifato per Bobbio, ne è cittadino onorario”

Sarà anche stato un gioco ma a Palazzolo Acreide ci sono rimasti davvero male. Il secondo posto ottenuto dalla cittadina nella trasmissione di Rai 3 che ha eletto il Borgo dei Borghi sarebbe stato condizionato dal voto, non disinteressato, del giurato “tecnico” Philippe Daverio. Il noto storico dell’arte e divulgatore della bellezza italiana è cittadino onorario di Bobbio, la cittadina che ha vinto il titolo precedendo proprio Palazzolo Acreide, premiato invece dal televoto.
Insomma, più che un giurato sarebbe stato un tifoso. E a riprova di quanto affermato, il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, ha pubblicato sui social la delibera di Consiglio comunale con cui Bobbio (provincia di Piacenza) ha assegnato l’estate scorsa la cittadinanza onoraria a Daverio.
E siccome a pensare male si fa peccato ma forse non si sbaglia, in tanti a Palazzolo (e non solo) sono convinti che opportunità avrebbe magari consigliato di scegliere un altro giurato o quanto meno render pubbliche certe storie.
“Pensavamo che partecipare alla trasmissione il Borgo dei Borghi fosse una cosa seria, una competizione onesta, una sfida leale e per questo abbiamo deciso di partecipare”, dice il primo cittadino, ancora furente. “Abbiamo accettato le regole del gioco, convinti che luminari della cultura e della scienza fossero imparziali, luminari ai quale in finale​ è stato​ affidato il 50 % del peso del voto. Pensavamo ad una giuria di qualità seria come seriamente tutti noi abbiamo​ affrontato questo gioco che tanto gioco non è.​ Siamo abituati alle competizioni e abituati alle sconfitte, ma non alle sconfitte con lo sgambetto.​ ​ Mai più concorsi col trucco finale e soprattutto con giurati cittadini onorati dei Borghi in competizione”. E che poi casualmente vincono pure.




Noto. Inps e Centro per l’Impiego, il sindaco: “restano qui, basta speculazioni”

“L’Ufficio Inps di Noto non si tocca”. Lo dice forte e chiaro il sindaco Corrado Bonfanti dopo l’incontro avuto questa mattina a Palermo con Sergio Saltalamacchia, direttore generale Inps Regione Sicilia. In discussione proprio il futuro dell’Ufficio Inps di contrada Santa Croce. “Accordo positivo e di grande prospettiva – spiega il sindaco Bonfanti – tra me e il direttore generale che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata e la visione fuori del comune. Ora basta speculazioni anche per quanto riguarda il Centro del Primo Impiego ospitato nei locali di via Ruggero Settimo. E’ a Noto ed a Noto rimane. Sto lavorando a un progetto unico in Sicilia e di sicuro successo. I cittadini di Noto e della zona sud della provincia di Siracusa non avranno disagi, anzi miglioriamo il servizio e lo rendiamo più accessibile”.




Noto. In attesa della riapertura del Pronto Soccorso, arriva l’ambulanza medicalizzata

Dal 1 novembre sarà medicalizzata e in servizio continuo, l’ambulanza 118 della postazione dell’ospedale Trigona di Noto. La medicalizzazione sarà garantita da personale anestesista già in servizio, integrato con personale proveniente anche da altre Aziende sanitarie della regione.
Allo stesso modo, anche il personale infermieristico è stato reclutato facendo riferimento a coloro che hanno conseguito l’abilitazione per le attività di emergenza.
Il servizio di ambulanza medicalizzata va ad aggiungersi ai servizi già attivi nel presidio ospedaliero netino con particolare riferimento alla Guardia medica e al Punto di Primo Intervento. Ma si attende che si completi il concorso per l’assunzione di medici da destinare alla riapertura del Pronto Soccorso.
“Ringrazio l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza che con tempestività ha autorizzato l’avvio del servizio di ambulanza medicalizzata nel nosocomio netino – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – dando l’ennesima ed importante risposta di salute al territorio della zona sud. Aggiungiamo un altro tassello nel processo di rifunzionalizzazione degli ospedali Avola-Noto contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale”.




Sortino. Più sicurezza in città con otto telecamere di videosorveglianza

Sono state consegnate al Comune di Sortino otto telecamere di ultima generazione che serviranno a potenziare il sistema di videosorveglianza del centro storico e permetteranno di estendere l’area sottoposta a controllo fino alla villa comunale. Saranno installate nel corso della prossima settimana. L’importo a base d’asta è stato pari a 16.000 euro, recuperati attraverso una richiesta di diverso utilizzo di un mutuo residuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il ribasso d’asta ottenuto verrà riutilizzato per acquistare altre telecamere wifi e le antenne necessarie al collegamento al sistema centralizzato di controllo del traffico e del territorio del Comune di Sortino.
La procedura di acquisto tramite il Mercato elettronico è stata seguita dal Comando dei Vigili urbani con il supporto di Massimo Caruso dell’ufficio tecnico comunale. “Un ulteriore passo verso la realizzazione di un completo controllo del territorio – dice il sindaco Vincenzo Parlato – che si completerà nei prossimi mesi grazie al finanziamento del Po Fesr di oltre 2 milioni e 200 mila euro per efficientamento della pubblica illuminazione, che prevede anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza e di controllo informatizzato del traffico”.