Pachino. A rischio l’anno scolastico per l’istituto Bartolo, audizione in commissione Cultura

La vicenda dell’istituto superiore Michelangelo Bartolo di Pachino approda in commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars. La richiesta è stata avanzata dalla deputata regionale di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata. Il tentativo è quello di scongiurare che le lezioni possano subire interruzioni per una questione legata ai locali.  Lo scorso 17 settembre, Rossana Cannata ha presentato al presidente della V Commissione, Luca Sammartino, una richiesta urgente di audizione a cui invitare il presidente della Regione, Nello Musumeci; l’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, Roberto Lagalla; l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Bernardette Grasso; i dirigenti generali dei rispettivi assessorati; il dirigente scolastico Antonio Boschetti; il commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa, Carmela Floreno; il proprietario dell’immobile della scuola; il rappresentante d’istituto degli studenti e quello dei genitori e tutte le parti fondamentali per giungere a una soluzione che eviti lo sgombero della scuola e garantisca il normale svolgimento delle attività didattiche per l’anno scolastico in corso, evitando tensioni e disservizi. Come spiega Rossana Cannata nella richiesta di audizione al presidente della V Commissione dell’Ars, “il Libero Consorzio di Siracusa, a causa della situazione di dissesto economico–finanziario, non è riuscito a far fronte ai canoni di locazione dell’immobile sede dell’istituto di istruzione secondaria superiore “Michelangelo Bartolo” di Pachino. In seguito alla morosità accumulata, il Tribunale di Siracusa ha emesso, in favore del proprietario, l’ordinanza di sgombero, fissando al 23 ottobre 2019 il termine ultimo per il rilascio dell’immobile. Una circostanza – conclude Rossana Cannata – che metterebbe seriamente a rischio la regolare prosecuzione delle attività didattiche dell’anno scolastico in corso per i circa 500 studenti e che quindi bisogna scongiurare mettendo in campo ogni soluzione possibile”.




Floridia. Limoli lascia e attacca tutti: “volevo dichiarare default, me lo hanno impedito”

“Me ne vado sereno”. Lascia senza rimpianti Giovanni Limoli. Si è dimesso da sindaco di Floridia a poche ore dalla discussione in Consiglio della mozione di sfiducia. Niente rimpianti ma qualche critica, quella si. “Ho trovato una situazione finanziaria disastrosa. I debiti che mi hanno lasciato ammontano a circa 7 milioni di euro e la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. La situazione, dal punto di vista contabile, è drammatica. È chiara ed evidente la incapacità finanziaria di chi mi ha preceduto e che si è espressa nel pre-dissesto nel nostro comune”.
Ma a zavorrare la sua sindacatura sarebbe stata soprattutto la politica. “Già nel primo consiglio comunale, per la poltrona di presidente, ho perso 6 consiglieri. Dopo ne ho persi altri. Il nome del presidente del Consiglio era stato suggerito da Salvo Burgio, con cui mi sono alleato dopo il primo turno: non l’avessi mai fatto. Quando Burgio si è dimesso mi ha creato notevoli problemi all’interno della maggioranza, soprattutto con il Gruppo Gennuso. Da lì è nata una situazione politica oggi insostenibile. Lo stesso Burgio, nonostante avesse una minoranza all’interno del suo gruppo, ha scelto di far votare la mozione di sfiducia, tradendomi e sposando l’azione dei perdenti alle scorse elezioni. La mia esperienza amministrativa si sta concludendo troppo precocemente. I miei avversari hanno paura, perché sto amministrando bene il mio paese. La cosa più disastrosa è che il commissario che si insedierà dichiarerà il dissesto finanziario. Volevo farlo anche io ma non mi è stato permesso”.




Zona industriale, sono tornati i blocchi. Sulle modalità si divide il fronte operaio

Criticata come antisindacale, lesiva di diritti, anticostituzionale. Eppure l’ordinanza anti-blocchi nella zona industriale siracusana viene rimpianta da qualcuno. E, sorpresa, non sono le grandi raffinerie ma i lavoratori di quegli impianti.
Sottotraccia c’è sempre stato una sorta di “fastidio” anche tra gli stessi operai diretti delle raffinerie. Ok lo sciopero, ok la solidarietà ma no all’imposizione della volontà di alcuni su tutti. Ma se prima della famosa ordinanza si cercava comunque di far buon viso a cattivo gioco, ora c’è chi si domanda se forse una regolamentazione di quella forma – per alcuni esasperata – di agitazione più o meno sindacale non sia necessaria.
“Oggi ho provato a recarmi a lavoro, ma non sono riuscito ad entrare in quanto mi è stato impedito. Alcuni lavoratori che protestavano mi hanno detto che non entrava nessuno. Ho insistito, gli ho detto che ero solidale ma che avevo bisogno di andare a lavoro. Non hanno voluto sentire ragioni, nulla”, racconta un lavoratore.
“Scaduta l’ordinanza prefettizia che vietava secondo alcuni legittimi diritti, mi ritrovo a scrivere da casa anziché essere a lavoro, perché qualcuno ha deciso per me. Qualcuno mi ha privato della mia libertà, impedendomi con la forza di andare a guadagnarmi il pane. Queste persone non manifestano pacificamente, ma usano la forza e privano gli altri delle loro libertà”, scrive alla nostra redazione un altro.
I blocchi di questa mattina, in effetti, hanno sorpreso nella tempistica anche alcune sigle sindacali. Giorno 15 in Prefettura è già in calendario una riunione con le grandi committenti, proprio sul caso ex Synergo. Una cosa è bene chiarirla subito: questi lavoratori hanno diritto a vedere il loro caso risolto. E’ stata sin qui una odissea mortificante, figlia di questi anni di crisi ed il cui costo è ricaduto per la maggior parte su di loro. Gli unici, è bene dirlo, che non avevano colpe in una vicenda in cui le commesse non sono mai venute meno ma ditte e stipendi purtroppo si.




Zona industriale: monta la protesta degli ex Synergo, proclamato lo stato di agitazione

I lavoratori metalmeccanici ex Consorzio Synergo sono tornati questa mattina a protestare davanti ai cancelli della zona industriale. Il 30 settembre è scaduta l’ordinanza prefettizia che vietava gli assembramenti di persone e mezzi nella zona.
La loro è una delle vertenze più complesse degli ultimi anni. Iniziata con il fallimento della Set Impianti e proseguita con il passaggio e poi l’uscita della galassia Synergo.
“Abbiamo esplorato con responsabilità tutte le possibili soluzioni di una vertenza che ad oggi non rileva alcun avanzamento positivo”, spiegano Fiom e Uilm Siracusa che hanno proclamato lo stato di agitazione chiamando in causa le grandi committenti.




Marcello Giordani stroncato da infarto. Tenore augustano di fama internazionale

Sgomento per la prematura scomparsa del tenore augustano Marcello Giordani.
È stato strocanto da un infarto a 56 anni. Purtroppo vani i soccorsi.
Carriera di respiro internazionale, impreziosita da applaudite apparizioni al Metropolitan di New York, e che lo ha visto protagonista nei teatro d’opera di mezzo mondo: la Scala di Milano, Vienna, Brooklyn, San Francisco, Chicago,Londra, Bilbao e i teatri della sua Sicilia (Catania e Palermo).
Non ha mai rinunciato al legame forte con la sua Augusta, dove aveva avviato progetti per i giovani. Recentemente aveva riportato la lirica al teatro greco di Siracusa con la Turandot poi replicata sempre con successo a Taormima.




Un’americana a Noto: dagli States a Palazzo Ducezio, sulle tracce dei bisnonni

Jo Lee Kennedy è americana. Ma nelle sue vene scorre sangue italiano. Per ricostruire esattamente la storia della sua famiglia, allora, ha avviato una ricerca che l’ha condotta sino a Noto. Qui infatti sono nati e si sono sposati i suoi bisnonni materni. E con la scusa di una vacanza in Sicilia, ne ha approfittato per vedere dove partivano le sue origini.
Accompagnata dal marito Joe e dai tre figli, è stata ricevuta a Palazzo Ducezio. Nella sede del Comune netino ha ricevuto copia dei documenti di nascita e matrimonio dei suoi avi che poi emigrarono in America ad inizio dello scorso secolo.
Accolta dall’assessore al Turismo, Giusi Solerte, Jo Lee non ha nascosto la sua emozione. Peraltro proprio l’Infiorata 2019, pochi mesi fa, è stata dedicata proprio ai Siciliani in America.




Floridia. Sfiducia al sindaco Limoli, il gruppo Burgio “scarica” l’amministrazione. Ma…

A pochi giorni dalla discussione in aula della mozione di sfiducia, il sindaco di Floridia Limoli perde pezzi di maggioranza. Il gruppo che fa riferimento a Salvo Burgio (Cambiala e Riparti Floridia) ha annuciato la sua volontà di rappresentare la propria rappresentanza politica in giunta, “ritenendo concluso ogni rapporto di natura politico-amministrativa con l’amministrazione guidata dal sindaco Limoli”.
Da almeno un anno quel rapporto politico si era ormai logorato e l’impossibilità di programmare una linea comune spinge oggi quel gruppo politico a considerare la sfiducia “extrema ratio che può consentire di uscire fuori dal baratro in cui la città è precipitata”.
Ma il consigliere comunale Davide Gozzo, capogruppo di Cambiala, attualmente assessore e vice-sindaco, prende le distanze da quella posizione del gruppo. “Apprendo con un certo stupore – ha detto – che il gruppo politico di cui sono assessore e capogruppo in consiglio comunale abbia deciso di convergere sulla mozione di sfiducia presentata dai consiglieri di opposizione. Dall’unica riunione svoltasi un paio di giorni fa, infatti, nessuna decisione era stata presa, e si era in attesa di un nuovo incontro per confrontarsi sulla situazione politico-amministrativa. Evidentemente qualcuno ha deciso per tutti, venendo meno proprio a quel rapporto di rispetto politico e di pari dignità di cui viene accusato il sindaco”.
Il consigliere Gozzo, eletto nella lista Cambiala, ha sposato l’idea del suo gruppo politico di riferimento di siglare l’apparentamento con l’attuale sindaco Limoli al ballottaggio. Nei due anni e mezzo di governo della città ha sempre occupato gli scranni della maggioranza, venendo nominato assessore allo Sport, Spettacolo e Turismo e, contestualmente, vice sindaco nel novembre del 2018. “Non nascondo che, spesso, ci sono state divergenze e perplessità su alcune decisioni prese dal sindaco – sottolinea – ma nulla che non si potesse ricondurre all’interno del normale dibattito politico e nulla che abbia determinato l’uscita di questo gruppo dall’amministrazione comunale. Ricordo a tutti che il gruppo Cambiala, con due consiglieri, si trova in consiglio comunale solo grazie all’apparentamento con le liste del Sindaco Limoli, altrimenti oggi non avrebbe alcuna rappresentanza politica”.




Nuova specie scientifica scoperta nella grotta Villasmundo: insetto cavernicolo senza occhi

Una nuova specie scientifica è stata scoperta all’interno della grotta Villasmundo, della Riserva naturale integrale complesso Speleologico Villasmundo – Sant’Alfio di Melilli, gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania.
Si tratta di un interessante insetto troglobio, appartenente all’ordine dei Dipluri, a cui è stato attribuito il nome di “Plusiocampa (Plusiocampa) tinoamorei Sendra & Nicolosi”.
La specie, dedicata al professore Concetto Amore, già docente dell’ateneo di Catania, geologo esperto in processi carsici, è stata decritta avvalendosi della collaborazione dello specialista di Dipluri, Alberto Sendra dell’Università di Alcalá di Madrid.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista internazionale di zoologia “Zootaxa” (ed. Magnolia Press) nell’articolo dal titolo “Subterranean Campodeidae fauna from Sicily (Diplura): its biogeographical interest with the description of a new species of Plusiocampa” (autori Alberto Sendra, Giuseppe Nicolosi e Elena Amore).
La scoperta si deve al biospeleologo Giuseppe Nicolosi, membro del Centro Speleologico Etneo (CSE), nel corso di esplorazioni della grotta al fianco del direttore dell’area protetta, Elena Amore. Le progressioni in grotta sono state possibili grazie alla collaborazione del Centro Speleologico Etneo e in particolare di Alfio Cariola, di Fiorenzo Fiorenza e Francesco Leone che hanno supportato le attività di campionamento.
Si tratta di un dipluro della famiglia dei Campodeidae della lunghezza variabile tra i 3 e i 4 millimetri che mostra adattamenti specifici alla vita cavernicola, quali assenza di occhi, depigmentazione della cuticola, appendici allungate.
Nei mesi scorsi era stato scoperto, sempre nella grotta Villasmundo, un altro interessante insetto troglobio, appartenente all’ordine dei Coleotteri, e più specificatamente alla sottofamiglia delle Pselaphinae, a cui era stato attribuito il nome di “Tychobythinus villasmundi Sabella, Amore & Nicolosi”.
“La grotta Villasmundo ancora una volta ci sorprende – spiega Elena Amore, direttore della riserva – questa nuova scoperta mostra il suo grande valore, perché ospita specie con caratteristiche uniche e di elevato interesse biogeografico. Il genere Plusiocampa, infatti, ha un’ampia distribuzione nel Mediterraneo ma si è differenziata localmente mostrando adattamenti esclusivi. La grotta è un ambiente estremo e pertanto è stata utile e indispensabile la collaborazione con gli speleologi del Centro Speleologico Etneo”.




La Madonna col bambino di Laurana di nuovo a Palazzolo dopo la mostra di Matera

E’ rientrato a Palazzolo, dopo la mostra “Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500” nel Museo di Palazzo Lanfranchi di Matera,  capitale Europea della cultura, il caporavoro di Francesco Laurana, “La Madonna col bambino”. L’opera d’arte, eseguita tra il 1471  e il 1472 è stata esposta insieme ad altre 20 opere selezionate e arrivate in prestito da prestigiosi musei europei.  “L’aver ammirato il capolavoro palazzolese in quei luoghi – spiega l’assessore al turismo Maurizio Aiello – avrà sicuramente un effetto importante anche per noi. Per tutti quelli che avrebbero voluto ammirare la mostra a Matera, oggi la possibilità di ammirarla nella sua casa e visitare nel frattempo uno dei borghi più belli d’ Italia.  Un orgoglio per Palazzolo e il sud aver rappresentato la Sicilia, che per mesi è stata al centro di una vetrina dal richiamo internazionale. La Madonna col bambino poggia su una base con iscrizione” Sancta Maria de la Gratia de Palaczu” e un bassorilievo della Dominio Virginis. Su un lato della base è inoltre scolpito uno scudo che è lo stemma degli Alagona, baroni del paese, committenti dell’opera. La statua è considerata la più bella Madonna scolpita dal Laurana. “Venire a Palazzolo per ammirare la Madonna – conclude Aiello – è un modo straordinario per far conoscere i luoghi, le bellezze del nostro paese. La chiesa grazie ai volontari del servizio civile e dello staff turismo resterà aperta tutti i giorni dalla 10 alle 12 e dalle 16 alle 18,00




Floridia. In piazza Umberto la prima giostra cittadina per bimbi diversamente abili

Istallata in piazza Umberto, a Floridia, la prima giostra inclusiva per bambini diversamente abili. Lo comunica l’assessore alle politiche sociali, Maria Migliore, che annuncia la prossima nascita di un parco giochi inclusivo che il Comune ha progettato per essere istallato negli spazi a verde della città. “E’ un primo passo verso l’inclusione sociale – dice l’assessore Migliore- che darà modo ai bambini con problemi motori di giocare con i coetanei in spazi pubblici e non essere emarginati. Abbiamo iniziato con la prima struttura di piazza Umberto, e spero che la giostra non venga danneggiata e rimanga ad uso esclusivo dei bambini con disabilità. Il progetto prevede l’installazione di altre giostre in diversi spazi a verde, dislocate nei quartieri di Floridia”.