Augusta. Pescato senza tracciabilità, sequestro e multe da 1.500 euro

Avevano sui loro banchi del pescato privo di tracciabilità. Inevitabili sequestro e multa da parte della Guardia Costiera impegnata ad Augusta, nella zona del centro storico, in controlli specifici.
Agli ambulanti è stata comminata una sanzione amministrativa pari a circa 1.500 euro, mentre il prodotto ittico, giudicato non idoneo al consumo umano, è stato avviato a corretto smaltimento.




In agitazione i lavoratori dell’appalto pulizie della Marina Militare di Augusta

Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’appalto pulizie della Marina Militare Marisicilia di Augusta. Sono 38 e la loro protesta si inserisce nella più vasta vertenza che vede coinvolte anche le basi di Catania, Messina, Palermo, Trapani e Agrigento.
Lo stato di agitazione è stato proclamato “per contrastare l’immobilismo del Comando Marina Militare di Marisicilia di Augusta, il quale, pur essendo stata incalzata dalla Filcams Sicilia sulla insostenibilità della gara indetta per il servizio di pulizia, ha già convocato al Ministero della Difesa le ditte aggiudicatarie per la sottoscrizione dei contratti l’avvio per l’immissione in appalto”.
La decurtazione della base d’asta e del monte ore/annuo non è ritenuta accettabile dal sindacato. “Avrà effetti devastanti per i lavoratori impiegati nell’appalto, prevedendo a gara un monte ore insufficiente al corretto espletamento di tutte le prestazioni richieste per l’intero Lotto 4, con 33.800 ore/anno (ad oggi la sola base di Augusta conta su un monte ore di 36.000 ore/anno) contro il monte ore della precedente gara di 49.000 ore/anno, tanto che l’impresa risultante aggiudicataria dell’attuale procedura di gara per il Lotto 4 (BSF s.r.l.), ha già dichiarato esuberi di personale di rilevante entità ovvero, nella migliore delle ipotesi, un taglio complessivo delle ore contrattuali dei singoli lavoratori stimato in circa il 30-40%”.
Le segreterie Nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno già richiesto un incontro urgente al Ministero della Difesa, evidenziando le pesanti ricadute sui livelli occupazionali con inevitabili conseguenze drammatiche per i lavoratori dell’appalto.
“Ancora una volta, la Marina Militare si prepara ad augurare il buon Natale ai lavoratori dell’appalto delle pulizie, ipotizzando una decurtazione sostanziale del loro misero salario, ovviamente a parità di superfici da pulire e sanificare. Di fronte a salari di poche centinaia di euro mensili, solo ipotizzare la possibilità di ridurre anche solo di 100 euro lo stipendio di questi lavoratori, significa mandare sul lastrico famiglie che vivono con stipendi ben al di sotto del reddito di cittadinanza”, dicono il segretario provinciale Filcams, Alessandro Vasquez, ed il regionale Stefano Gugliotta. “Già il 26 giugno 2015 i lavoratori dell’appalto manifestarono davanti al Ministero della Difesa a Roma per difendere il loro salario, anche in questo caso siamo pronti a mobilitare i lavoratori siciliani con i colleghi della Toscana, Liguria e Sardegna per difendere il diritto alla dignità dei lavoratori che solo il lavoro può dare”.




Vinto un milione di euro ad Augusta, il Millionday premia la provincia di Siracusa

Colpo grosso ad Augusta, grazie al MillionDay, il gioco numerico a quota fissa di Lottomatica.
Un fortunato giocatore ha centrato la vincita da un milione di euro centrando la combinazione dei 5 numeri estratti alle 19 di ieri sera: 1, 12, 34, 11, 19. La giocata, da un euro, è stata registrata nella ricevitoria di via Roma 140.
Nella sezione “MillionDAY” sul sito web di Lottomatica, il messaggio: “Benvenuto all’82° milionario, arrivato puntualissimo direttamente da Augusta (SR), Mercoledì 6 Novembre!“.
Vi ricordiamo di giocare responsabilmente.




Noto. I locali ex Inam destinati all’Agenzia delle Entrate: ok della giunta

I locali ex Inam ospiteranno l’Agenzia delle Entrate. E’ il provvedimento deciso dal Comune di Noto, retto dal sindaco, Corrado Bonfanti. “Nei primi anni di mandato- spiega il sindaco- mi occupai del paventato trasferimento degli Uffici Giudiziari presso il Tribunale di Siracusa, creando le condizioni perché l’istituendo Ufficio del Giudice di Pace rimanesse a Noto a disposizione di tutta la zona sud della provincia. Ora posso affermare che rappresenta un servizio efficiente e ben organizzato di cui l’intero comprensorio non ne può fare a meno. Agenzia delle Entrate, Inps e Centro del Primo Impiego completano l’opera e consolidano il ruolo di leadership del nostro centro per l’intera zona sud. Non è un risultato di poco poco e nemmeno un risultato di facciata”. L’ok al contratto per la concessione in comodato d’uso gratuito dei locali comunali dell’ex Inam in via Fazello all’Agenza delle Entrate Direzione Regionale della Sicilia è stato dato dalla giunta comunale. I locali potranno, quindi,  ospitare l’Ufficio Territoriale di Noto e che segue le intese operative già concordate con la direzione regionale dell’Inps e quella provinciale del Centro del Primo Impiego. “E’ principalmente un risultato economico – aggiunge il sindaco Bonfanti –  perché consente alle migliaia di utenti di risparmiare tempo e denaro per usufruire dei servizi che questi enti erogano quotidianamente. Non oso pensare al trasferimento quotidiano di utenti della zona sud verso Siracusa, con conseguenze al limite della sopportazione umana e tempi di gran lunga più dilatati e stressanti. Pensiamo di aver scritto una buona pagina di capacità politica legata agli interessi generali delle singole comunità”.




Noto. Il Comune cerca gestore di mostre per il triennio 2020-2022 : avviso per manifestazione di interesse

L’Amministrazione Comunale ha pubblicato una manifestazione di interesse per raccogliere proposte e progetti riguardanti mostre ed esposizioni artistiche da ospitare in città nel triennio 2020-2022, prevedendo così un calendario unico e stabilendo sin da adesso una tematica da sviluppare per ciascun anno.La tematica scelta per il 2020 è “La Sicilia, i Siciliani e la Sicilitudine”, quella per il 2021 è “L’Arte è Donna” e, infine, quella del 2022 è “Letteratura ed Arte”. Gli spazi espostivi che il Comune intende concedere a titolo gratuito o a compartecipazione sul costo della bigliettazione sono: Bassi di Palazzo Ducezio, Bassi di Palazzo Nicolaci, Sala Gagliardi, Sala Museo Civico ex Convento di Santa Chiara, Sala Museo Pirrone, Sale Gan e Salone del Convitto delle Arti, Bassi del Convitto delle Arti, Locali Espositivi del Convitto delle Arti, Locali Espositivi in piazza XVI Maggio. Il bando è aperto ad enti pubblici e privati, a singoli artisti per esposizioni personali e a collettivi di artisti per mostre collettive, ad associazioni culturali e gruppi. Per le mostre da organizzare nel 2020, il termine per la presentazione dei progetti è fissato al 24 novembre 2019, per le mostre in programma nel 2021 e nel 2022 il termine è fissato al 31 marzo 2020. Sul sito del Comune è comunque disponibile l’intero bando, da consultare per conoscere le modalità di presentazione delle proposte. “Programmare con trasparenza e visione – spiega il sindaco Corrado Bonfanti – e nella continuità del progetto “Noto Città d’Arte”, consolida il successo e il gradimento finora raggiunto, introduce migliorie organizzative e si avvale di ulteriori esperti e professionisti del settore. Un mix di capacità gestionali e competenze che possono solo risultare vincenti”.




Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa lunedì in visita a Priolo ed Augusta

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lunedì sarà in visita a Priolo e ad Augusta. Incontrerà i sindaci e poi previsti anche momenti aperti ai cittadini ed alle associazioni del territorio. In programma anche un incontro con don Palmiro Prisutto, l’arciprete di Augusta che guida la protesta ambientalista.
“È un gesto di attenzione da parte del governo nazionale e un segnale concreto per la tutela e la rinascita di questi territori”, dice il deputato regionale Giorgio Pasqua (M5s). “Sappiamo che il ministro porterà preziose novità per quanto riguarda il Sin di Priolo, prospettando interventi sia nel campo delle bonifiche che della qualità dell’aria”. 
La visita doveva avvenire nei mesi scorsi ma poi la crisi di agosto ha fatto slittare tutto.
A salutare con favore la visita del ministro, anche il deputato regionale Stefano Zito, che sottolinea come vi sia “un lavoro costante a Roma, in sinergia con i portavoce M5S del territorio, per assumere decisioni strategiche in favore dell’area del siracusano, penalizzata da decenni di inquinamento e sofferenza. Oggi – dice Zito – siamo di fronte a un’inversione di tendenza e il ministro Costa ne è artefice”.




Operazione Muddica, esposto a Mattarella. L’ex vicesindaco Elia: “Contro di noi, prove false”

“Contro di noi, prove false”. E’ un’accusa forte quella lanciata dall’ex vicesindaco di Melilli, Stefano Elia, sull’operazione Muddica. Fu un piccolo terremoto che investì il Comune della cittadina iblea e lo stesso Elia si ritrovò destinatario di misure cautelari, prima di chiarire la sua estraneità ai fatti.
“Le motivazioni della Cassazione spiegano bene che gli arresti eseguiti dalla Procura di Siracusa sono stati illegittimi, perché carenti non solo di prove ma addirittura di indizi. Inoltre per la Cassazione, a Melilli, non vi è mai stata alcuna associazione a delinquere, come invece ipotizzato”, sottolinea con forza Stefano Elia. Ha deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in quanto presidente del Csm perchè “emergono elementi sconcertanti: una grande manipolazione di fatti e atti, fino ad arrivare alla creazione addirittura di vere e proprie prove false”.
L’ex vicesindaco di Melilli elenca nel dettaglio quegli elementi che lo hanno sorpreso: “trascrizioni errate di intercettazioni, palesate già dal Tribunale del riesame di Catania, perizie calligrafiche sbagliate, passando dal citare sentenze inesistenti e applicare leggi che non erano ancora in vigore al momento dei fatti, con testi dell’accusa smentiti singolarmente da documenti prodotti in giudizio dagli indagati. Abuso d’ufficio incredibilmente contestato al sottoscritto per fatti avvenuti ben 7 mesi prima di ricoprire la carica pubblica. Infine sono state trasmesse alla Procura ed al Gip delle lettere anonime come se fossero regolarmente firmate per avere proroghe alle indagini. Cittadini onesti ed incensurati usati come carne da macello, portati in commissariato con le auto della polizia incredibilmente solo per eseguire loro una notifica, a cui sono state prese indebitamente anche le impronte digitali, sbattuti su tutti i telegiornali nazionali italiani senza avere condotto prima degli esami accurati e pertinenti, anzi il contrario un’indagine superficiale da cui emerge solo ed esclusivamente la mancanza di qualsiasi prova”.
E’ un fiume in piena Elia. “Testimoni dell’accusa non sono altro che due attuali consiglieri comunali di opposizione ed un imprenditore cui il fratello era stato consigliere dello stesso gruppo di minoranza in passato. Tali testi sono stati ascoltati immotivatamente dalla Polizia del commissariato di Priolo Gargallo presso lo studio di un avvocato priolese. Quindi presunti testi con evidenti interessi contrapposti agli indagati, dunque poco attendibili senza ulteriori oggettivi riscontri. Poi, il teste chiave dell’accusa, l’ex segretario comunale di Melilli, Loredana Torella, è stata clamorosamente smentita in ogni sua dichiarazione fatta dalla produzione documentale degli stessi indagati, già sin da subito all’interrogatorio di garanzia appena poche ore dopo gli arresti. Infatti la Torella riferisce di determine dirigenziali illegittime che però lei stessa aveva scritto di suo pugno e con la sua grafia. Ancora spiega di ditte che non v’erano sul Me.Pa., quando invece erano presenti nel mercato elettronico da anni o di raggiri perpetrati al fine di sviare il principio di rotazione, quando invece la ditta accusata non aveva mai partecipato alla gara sotto accusa. Insomma una grande operazione mediatica, un’inchiesta ‘evanescente’ come detto e scritto dal Tribunale di Catania e dal sostituto procuratore generale in Cassazione”.
Elia era stato arrestato e posto ai domiciliari nel febbraio del 2018, con l’accusa di reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio in procedure di affidamento di lavori e servizi. La Cassazione, a luglio 2019, ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Siracusa contro la scarcerazione in precedenza disposta dal Tribunale del Riesame di Catania, che aveva annullato la misura cautelare nei confronti del vice sindaco di Melilli, Stefano Elia. Le accuse, per la Suprema Corte, “non sono sorrette da un quadro probatorio adeguato”.




Palazzolo vs Bobbio, anche Schifani scrive alla Rai: “vicenda merita un chiarimento”

Finita con una stretta di mano in tv? Assolutamente no. La querelle legata all’assegnazione del titolo di Borgo dei Borghi, al termine dell’omonimo programma tv di Rai 3, è tema all’ordine del giorno in Commissione di Vigilanza Rai. “Serve un chiarimento”, dice il senatore Renato Schifani (FI). “La questione, infatti, non riguarda solo l’esito della competizione tra i borghi italiani (Bobbio e Palazzolo Acreide in finale, ndr) ma coinvolge la trasparenza e l’imparzialità del servizio pubblico nonchè le modalità con cui la Rai valuta le partecipazioni ai suoi programmi”. Schifani è uno dei componenti della Commissione di Vigilanza ed ha inviato una lettera ai vertici Rai, depositando al contempo un’interrogazione parlamentare.
“La questione, come noto, parla di inaccettabili e reiterati attacchi mossi dal professor Philippe Daverio alla Sicilia e ai siciliani, nonchè di dubbi sull’esito del concorso che, in base al voto della giuria presieduta da Daverio, ha visto prevalere il borgo di Bobbio, di cui lo stesso Daverio è poi risultato cittadino onorario, sul borgo siciliano di Palazzolo Acreide che era stato invece premiato dal televoto. Chiediamo perciò ai vertici Rai se in questa vicenda ci siano stati un conflitto d’interessi e un danno ai numerosi televotanti e all’Azienda, e se la Rai intende continuare ad avvalersi della partecipazione del prof. Daverio ai suoi programmi”, conclude Schifani. L’iniziativa e’ sostenuta anche dalla senatrice di Forza Italia Urania Papatheu, secondo la quale “il servizio pubblico ha il dovere di spiegare ai suoi abbonati che hanno partecipato alla votazione tv cosa sia accaduto”.




Noto. Revocato il finanziamento per la chiesa di San Domenico:”Persi 700 mila euro””

“L’Assessorato regionale delle Infrastrutture, con decreto del Dirigente Generale, ha revocato il finanziamento per i lavori di restauro e adeguamento funzionale della chiesa di S. Domenico di Noto per l’importo complessivo  712.000 euro”.  Lo comunica Vincenzo Vinciullo
“Come si ricorderà-prosegue il leader di Siracusa Protagonista-  con provvedimento, di cui sono stato relatore, approvato dalla Commissione Bilancio, sono state rese disponibili le risorse previste dalla Delibera CIPE  25 del 10 agosto 2016 concernente il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020.  Fra i progetti esecutivi individuati nel corso della scorsa Legislatura, da finanziare tramite le risorse stanziate nel Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana, firmato ad Agrigento il 10/09/2016 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione Siciliana, vi è stato anche quello riguardante il restauro e il recupero della Chiesa di San Domenico nel Comune di Noto, progetto che ho seguito con particolare attenzione, dato l’altissimo valore architettonico e spirituale che l’edificio sacro ha sempre avuto”. Secondo l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars
“l’Assessorato, per giustificare l’annullamento del decreto di finanziamento, ha asserito che “la Ragioneria Centrale delle Infrastrutture e Mobilità ha restituito il D.D.G. n. 510 del 01/04/2019 senza il visto di competenza, atteso che la somma pari a  7.299,65 euro, relativa alle competenze del R.U.P., non risulta correttamente quantificato, nonché, non risulta allegata alla documentazione giustificativa la determina di approvazione in linea amministrativa del progetto in argomento”
Conoscendo la sensibilità del Sindaco di Noto-conclude l’ex deputato regionale-  lo invito, con l’urgenza del caso, a rispondere ai rilievi formulati dalla Regione per fare ripartire l’iter per rifinanziare l’opera”.




Diserbo strade provinciali, Siracusa Risorse al lavoro a Noto, Lentini e Priolo

Siracusa Risorse continua nella sua attività di diserbo sulle strade della Provincia. Negli ultimi giorni le squadre della società partecipata hanno eseguito lavori di sfalcio e diserbo di tre importanti arterie provinciali. I Lavori hanno riguardato le provinciali N° 17 (Favarotta-Ritillini), la N° 18 (Noto-Giarratana) e la N° 95 (Lentini-Priolo).