Borgo dei Borghi, Palazzolo chiede l’ex aequo. Gallo: “Superiamo così il conflitto”

Palazzolo chiede l’ex aequo. Così il sindaco, Salvo Gallo propone alla Rai di risolvere la disputa sorta nell’ambito del concorso per l’elezione del Borgo più bello d’Italia con la trasmissione Il Borgo dei Borghi, soprattutto per via di quello che il primo cittadino ha definito “un evidente conflitto d’interessi del prof. Philippe Daverio, cittadino onorario di Bobbio e componente della giuria e che ha orientato il giudizio degli altri giurati”. Per Gallo, così chiede ai responsabili della trasmissione televisiva, “sarebbe opportuno rivedere in chiave risolutrice e veramente riappacificatrice l’attribuzione del titolo Borgo più Bello d’Italia edizione 2019. Perché non assegnare il titolo Borgo più bello d’Italia edizione 2019 EX EQUO a Bobbio e Palazzolo Acreide ? La mia proposta spezzerebbe tutto e tutti ne usciremo vincitori, Bobbio, Palazzolo Acreide, l’Italia intera , la Rai, i cittadini che hanno espresso il televoto e forse anche Daverio”.La Rai, attraverso la conduttrice Camilla Raznovich, ha invitato i due primi cittadini per una stretta di mano domenica, nel corso de “Le Falde del Kilimangiaro”. Gallo parteciperà a queste condizioni. Fa presente, ad ogni modo, che l’invito non è ancora arrivato in via ufficiale.




Noto. Bonfanti vice presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti eletto vice presidente vicario dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. L’assemblea si è riunita ieri a Ferrata per il rinnovo delle carica. Il primo cittadino del centro barocco lavorerà al fianco del nuovo presidente, il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.
“C’è soddisfazione per aver portato in Sicilia un importante ruolo nazionale – commenta Bonfanti- che metto già a disposizione della mia terra. Tra le prime cose da fare, l’interlocuzione con il MiBACT per sostenere il ruolo dei Siti nelle politiche di sviluppo economico legate al turismo culturale. La loro valorizzazione deve passare da una fruizione organizzata e sicura, mantenendo alta reputazione e storia dei luoghi per farli diventare protagonisti del loro futuro anche con attraverso l’assegnazione delle giuste risorse finanziarie. Con il nuovo presidente Pascucci vogliamo dare un nuovo impulso, vogliamo costruire una nuova storia tutta da raccontare”.




Priolo. Borse di studio per gli universitari meritevoli: fino a 500 euro per gli studenti

Borse di studio per gli studenti universitari meritevoli. La giunta comunale, retta dal sindaco Pippo Gianni ha dato il “via libera” a questa opportunità per i giovani priolesi, come da proposta avanzata da Prospettiva Priolo Gargallo che, insieme al gruppo misto ha sottoposto all’amministrazione comunale una serie di idee.
Nelle variazioni di bilancio, approvate nel settembre scorso, era stata inserita la somma di 10 mila euro proprio per agevolare gli studenti universitari meritevoli.
Ieri la giunta ha deliberato l’iniziativa.
Il contributo sarà erogato agli studenti residenti a Priolo Gargallo, che non hanno superato i 35 anni di età, iscritti ad un corso universitario nell’anno accademico 2018/2019 in posizione regolare, che hanno ottenuto almeno il 70% dei crediti formativi previsti in relazione al piano di studi prescelto. 250 euro saranno assegnati agli studenti iscritti ad atenei che si trovano nel raggio di 50 Km da Priolo, mentre agli studenti che frequentano atenei che hanno una distanza superiore a 50 Km saranno assegnati 500 euro. La graduatoria sarà stilata per merito, in base alla più alta media aritmetica e a parità di media avrà la precedenza lo studente con indice ISEE più basso. Soddisfazione viene espressa dal capogruppo di Prospettiva Priolo Gargallo, Angelo La Posata.Gli altri punti su cui la forza politica batte riguardano, nel dettaglio: l’acquisto scuola bus/navetta elettrica (per utilizzo studenti, associazioni e anziani);il contributo economico per ragazzi residenti a Priolo (per frequentare qualsiasi sport);l’ acquisto gomma di protezione per il campo Peppino Impastato;il contributo per acquisto materiale didattico per i ragazzi ;il contributo per istallazione impianti fotovoltaici ;l’ acquisto giochi per la scuola materna polivalente ; i contributi per studenti universitari fuori sede; la realizzazione di un’area giochi a San Focà.




Il sindaco di Palazzolo, Gallo: “Non so se stringerei oggi la mano a Daverio…”

Al sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, le scuse di Philippe Daverio a mezzo social network non sono apparse “di cuore”. Il caso, pertanto, non è ancora chiuso. “Non può sostenere che il voto è valido. Non possono uscirsene tutti così”, dice ancora riferendosi al casus belli ovvero la posizione della giuria della trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei borghi”.
Domenica il primo cittadino di Palazzolo è stato invitato in tv, per stringere la mano al collega di Bobbio e stemperare le polemiche. Appuntamento davanti alle telecamere di Kilimangiaro. “Ma col sindaco piacentino non abbiamo niente. Anche loro, alla fin fine, sono parte lesa in questa vicenda. Non si stanno potendo godere la vittoria piena per via delle ombre che si sono allungate. Altro che stretta di mano, possiamo anche abbracciarci. Il problema non è Bobbio. Comunque non ho ancora deciso se andrò o meno in tv”.
Potrebbe esserci anche Daverio. La sua presenza non è confermata e in Rai, comunque, circola qualche imbarazzo. “Ecco, oggi non so se a lui stringerei la mano. Dipende, non pianifico. Certo, se le scuse fossero sincere e di cuore non ci sarebbero problemi. Ho letto quello che ha scritto e secondo me non ha capito bene cosa ha combinato. Crea dei solchi, divide e soffia sui regionalismi vanificando il lavoro di segue la via dell’unità, dell’Italia una e dell’Europa unita. Quel tipo di messaggio è pericoloso, mica il cannolo…”.




Rosolini. Rabbia e dolore nel giorno dei funerali di Giuseppe Cappello

E’ il giorno del dolore e della rabbia a Rosolini. La comunità si è stretta attorno alla famiglia dello sfortunato Giuseppe Cappello, l’agente di Polizia Penitenziaria che ha perduto la vita nella notte di venerdì scorso a causa dell’ondata di maltempo. Nel giorno dei suoi funerali, celebrati in chiesa Madre, il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta e sospensione di attività rumorose o che possano comunque intralciare il rito funebre, in segno di raccoglimento e rispetto. I titolari di attività commerciali sono stati invitati ad abbassare le saracinesche dalle 15:30 alle 18:00.
“L’uomo è estremamente debole dinanzi allo scatenamento delle forze della natura”, ha detto il vescovo di Noto, Antonio Staglianò. “Viene spontaneo, nella fede cristiana, rivolgerci a Dio, per trovare in Lui rifugio, aiuto e conforto. Soprattutto oggi, però, è doveroso non eludere l’interrogativo di quanti restano disorientati e nello sconcerto, proprio riguardo alla fede e alla fiducia in Dio: dov’è Dio nel nostro dolore, perché non interviene a proteggere i nostri campi dalle acque che si abbattono, ad evitare le nostre disgrazie, a impedire che onesti lavoratori muoiano nel compimento del loro dovere? È giusta la domanda, ma anche è giusto avviare una ricerca onesta per trovare la risposta nel Dio di Gesù, che non vuole la morte e la sofferenza degli esseri umani, ma, piuttosto, è Lui stesso a soffrire e morire per noi. Dov’è Dio nel nostro dolore? La risposta c’è. È sempre là sulla croce del Figlio a condividere, a con-soffrire, a chiedere agli esseri umani la pratica della giustizia vera e dell’amore autentico, che sa offrire e donare con generosità, assumendosi tutte le proprie responsabilità umane, sociali, politiche, al servizio della vita e del bene comune”.
I colleghi in divisa hanno trasportato a spalla il feretro al termine della triste cerimonia. Incredulità e dolore per una dramma che si doveva evitare. “Abbiamo il dovere morale di predisporre e mettere in atto tutto quanto rientra nella possibilità dell’uomo per prevenire, scongiurare o limitare le devastazioni purtroppo già registrate”, sono ancora parole del vescovo Staglianò. “Non può passare inosservato il fatto che la regione siciliana sia in estremo ritardo nella recezione e attuazione della normativa della Legge De Marchi del 1989 e del successivo decreto legislativo 152 del 2006, che regolamentavano con chiarezza e precisione il controllo e il convogliamento delle acque meteoriche, al fine appunto di evitare disastri ambientali”.
L’alto prelato individua in questa inerzia legislativa gran parte della colpa ma parla anche di “carenti disposizioni comunali volte ad assicurare la manutenzione, la pulizia costante e il ripristino degli antichi solchi di scolo dei fondi rustici, nonché il loro convogliamento adeguato nella rete dei corsi d’acqua già esistenti; il mantenimento delle sponde dei fossi per impedire il franamento del terreno; la pulizia degli alvei da erbe infestanti, rovi e rifiuti; il divieto di rimozione delle ceppaie degli alberi che sostengono le sponde del corso d’acqua; la manutenzione delle sedi stradali per evitare l’invasione di arbusti, terra e detriti con conseguente immediato pericolo per autoveicoli e pedoni”.
Più che una sensazione è una certezza quella “che si potrebbe fare molto di più per prevenire o limitare al massimo
disastri come quelli a cui abbiamo assistito in questi giorni”. E’ un richiamo forte rivolto agli amministratori pubblici, un richiama alla responsabilità della guida e protezione di intere comunità locali.




Philippe Daverio e il sindaco di Palazzolo domenica insieme in tv: stretta di mano?

Non è ancora finita. C’è un altro round in programma nello scontro tra la Sicilia e Philippe Daverio. E chissà che questa volta non scoppi la pace. Alla luce delle premesse, pare piuttosto difficile. Nette – e a tratti fastidiose – le parole scelte dallo storico dell’arte per giustificare il suo poco gradimento verso la Sicilia. Rifiutata in modo sdegnato persino una eventuale – per quanto provocatoria – possibile cittadinanza onoraria di Palazzolo Acreide.
Perchè tutto parte proprio dalla cittadina siracusana che più che da Bobbio (Piacenza) sembra esser stata sconfitta in finale nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi” dall’autorevole presidente di giuria Daverio. La storia è nota.
E come ogni giallo che si rispetti, si torna sempre sul luogo del crimine. Domenica, ancora su Rai 3, Philippe Daverio sarà in tv in “Alle falde del Kylimangiaro”. Camila Raznovich, che conduce il programma, ha invitato lui e il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, e il collega di Bobbio. “Per smorzare le polemiche, li ho invitati per stringersi la mano”, scrive su twitter. L’auditel ringrazia. Ma la stretta di mano ci sarà? Possibile così cancellare parole che tutti hanno potuto ascoltare?
“Dopo i vergognosi insulti di Philippe Daverio alla Sicilia e ai siciliani, pronunciati nell’intervista alle Iene a proposito del suo potenziale conflitto di interessi su Borgo dei borghi, la Rai rompa il silenzio che dura da una settimana, prenda subito le distanze, spieghi come è potuto accadere e dica cosa intende fare per garantire che non accadrà più”, tuona però il deputato Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza Rai.




Philippe Daverio, odia la Sicilia ed a Palazzolo sarà “protagonista” del Carnevale

Non poteva esserci spunto migliore per i maestri della cartapesta di Palazzolo Acreide. L’alsaziano Philippe Daverio, storico dell’arte e personaggio tv, sarà uno dei protagonisti dei carri allegorici del carnevale palazzolese. I carristi stanno già predisponendo i primi disegni ed è facile immaginare che l’ironia sarà tagliente. Chissà, magari con tanto di cannoli che il buon Daverio ha paragonato ad un’arma nella sua intervista trasmessa dalla trasmissione tv Le Iene e carica di luoghi comuni e invettive inattese condite da parole come “odio” e “schifo”. Qui il video andato in onda su Le Iene.
Quanto meno il professore ci ha risparmiato la solita ipocrisia buonista per cui tutto è bello e tutto è giusto. Per il resto, contenuti che si commentano da soli. Offensivi? Razzisti? Forse, ma in fondo è bene ricordarsi che c’è di peggio e che, alla fin fine, quella di Daverio è un opinione – peraltro neanche richiesta – e non il verbo. Che gli piaccia o meno (e chissenenfrega) c’è chi allo champagne ed al fois gras preferisce ancora arancine e pasta al forno.
Intanto, Palazzolo Acreide fa il boom (mediatico). E’ tra le località più ricercate su google e chi non ne conosceva prima l’esistenza, adesso magari pianifica anche un viaggio. Con buona pace di Daverio che, ahilui, si perderà (anche) un divertentissimo carnevale palazzolese.
Tutta la polemica parte dalla trasmissione di Rei 3 “Il Borgo dei Borghi”. Una gara tra cittadine italiane che vede in finale Palazzolo e Bobbio. Mentre il televoto assegna una netta preferenza a Palazzolo, la giura tecnica presieduta da Daverio (non esattamente scevro da pregiudizi e cittadino onorario di Bobbio, ndr) premia il borgo piacentino.




Noto. La tragedia di contrada Stefenna: subito interventi sulla strada, accordo Comune-Anas

“Concordato con Anas un intervento per la pulizia della sede stradale e del sottopasso nei pressi del torrente Stafenna-Granati, il cui ingrossamento ha provocato la tragedia di ieri notte. Inoltre il Governatore Nello Musumeci già comunicato che anche il territorio di Noto sarà inserito tra quelli colpiti dalla calamità naturale”. Lo dichiara il sindaco Corrado Bonfanti all’indomani del sopralluogo avvenuto nel pomeriggio in contrada Stafenna, nel punto dove l’ingrossamento di un torrente ha provocato la morte di un agente di Polizia Penitenziaria di Rosolini che prestava servizio al carcere di Noto.”La perdita di una vita umana – ha aggiunto Bonfanti – è quanto di più doloroso si possa vivere, specialmente quando a causarla è la furia della natura. L’agente Giuseppe Cappello si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato in una notte di straordinarie avverse condizioni meteorologiche: siamo tutti vicini ai familiari ai quali facciamo giungere le nostre più sentite condoglianze”.”Non posso non segnalare la incessante opera della Protezione Civile – aggiunge Bonfanti – dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine. Ancora una volta registro numerosi interventi di messa in sicurezza di persone e cose con atteggiamento sprezzante del pericolo e spirito di sacrificio: non è la prima volta e spero sia una delle ultime anche se mi rendo conto che l’affermazione è di natura prettamente scaramantica”.Sono stati infatti numerosi gli interventi della Protezione Civile nelle ultime 24 ore. Dall’intervento sulla Ss 115 Noto-Rosolini, dove erano presenti anche le pattuglie della Polizia Municipale di Noto, per collaborare con i Vigili del Fuoco alle ricerche dello sfortunato agente di Polizia Penitenziaria alla rimozione di detriti che ostruivano l’accesso ad alcune abitazioni. In contrada Eloro-Pizzuta è stato necessario l’intervento dei volontari con il mezzo Scam per estrarre un’automobile in panne con dentro due turisti inglesi. Ripulite da massi, detriti e fanghi anche le carreggiate delle arterie principali di collegamento in ingresso e in uscita dalla città.”Ringrazio per il tempestivo intervento il Governatore Nello Musumeci – conclude Bonfanti – che ieri ha visitato il nostro territorio e ha assicurato la massima attenzione della Regione Siciliana per evitare che disgrazie del genere possano ripetersi”.




Paura in via Nuova: a fuoco sei auto e due furgoni, anneriti i prospetti delle abitazioni

Scia di fuoco a Pachino e paura tra i residenti della abitazioni di via Nuova, dove sei automobili  e due furgoni sono stati danneggiati da un incendio che ha anche annerito le facciate degli edifici adiacenti ed una conduttura del gas metano. Fatto, quest’ultimo, che ha destato grande preoccupazione per le conseguenze che il contatto avrebbe potuto avere. Sul posto, i vigili del fuoco. Super lavoro per le operazioni di spegnimento, risultate particolarmente complesse.




Buccheri. Conta dei danni dopo il maltempo: il Comune invoca un “Piano Marshall” della Regione

Danni ingenti a Buccheri dopo il nubifragio delle scorse ore. E ‘ tempo di conta dei danni per il Comune guidato dal sindaco, Alessandro Caiazzo. I problemi riscontrati negli immobili pubblici parlano soprattutto di copiose infiltrazioni e soffitti a rischio, dovuti al danneggiamento della copertura del municipio, della casa del riciclo, della palestra Comunale e dell’immobile dell’ex scuola media di Viale Europa. Inoltre si aggravano le condizioni, già precarie, degli assi viari urbani, extraurbani, interpoderali e rurali, interessati lo scorso anno dall’alluvione di ottobre e non ancora finanziati dalla Regione. Smottamenti e problemi di tenuta del manto stradale anche lungo la SP5 Buccheri – S. Giovanni, la Sp 10 Buccheri – Sortino e la strada intercomunale Buccheri Ferla.”Problemi che si ripresentano ormai con costanza – dichiara il sindaco Alessandro Caiazzo – che mettono in ginocchio la viabilità urbana ed extraurbana e arrecano danni incalcolabili ed un costante pericolo per la popolazione. Occorre che la Regione intervenga con urgenza, approvi un vero e proprio “Piano Marshall” per salvare la viabilità dell’isola e mettere al sicuro i cittadini che giornalmente transitano gli assi viari. Le strade Provinciali sono al collasso, le strade rurali oramai quasi del tutto inesistenti, con gravissime ripercussioni sulle attività produttive e sull’economie dell’isola, le vie di fuga che diventano trappole; torrenti e fiumi fuori controllo. Occorre fare di più, occorre fare in fretta”.