Palazzolo contro Philippe Daverio: “ha tifato per Bobbio, ne è cittadino onorario”

Sarà anche stato un gioco ma a Palazzolo Acreide ci sono rimasti davvero male. Il secondo posto ottenuto dalla cittadina nella trasmissione di Rai 3 che ha eletto il Borgo dei Borghi sarebbe stato condizionato dal voto, non disinteressato, del giurato “tecnico” Philippe Daverio. Il noto storico dell’arte e divulgatore della bellezza italiana è cittadino onorario di Bobbio, la cittadina che ha vinto il titolo precedendo proprio Palazzolo Acreide, premiato invece dal televoto.
Insomma, più che un giurato sarebbe stato un tifoso. E a riprova di quanto affermato, il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, ha pubblicato sui social la delibera di Consiglio comunale con cui Bobbio (provincia di Piacenza) ha assegnato l’estate scorsa la cittadinanza onoraria a Daverio.
E siccome a pensare male si fa peccato ma forse non si sbaglia, in tanti a Palazzolo (e non solo) sono convinti che opportunità avrebbe magari consigliato di scegliere un altro giurato o quanto meno render pubbliche certe storie.
“Pensavamo che partecipare alla trasmissione il Borgo dei Borghi fosse una cosa seria, una competizione onesta, una sfida leale e per questo abbiamo deciso di partecipare”, dice il primo cittadino, ancora furente. “Abbiamo accettato le regole del gioco, convinti che luminari della cultura e della scienza fossero imparziali, luminari ai quale in finale​ è stato​ affidato il 50 % del peso del voto. Pensavamo ad una giuria di qualità seria come seriamente tutti noi abbiamo​ affrontato questo gioco che tanto gioco non è.​ Siamo abituati alle competizioni e abituati alle sconfitte, ma non alle sconfitte con lo sgambetto.​ ​ Mai più concorsi col trucco finale e soprattutto con giurati cittadini onorati dei Borghi in competizione”. E che poi casualmente vincono pure.




Noto. Inps e Centro per l’Impiego, il sindaco: “restano qui, basta speculazioni”

“L’Ufficio Inps di Noto non si tocca”. Lo dice forte e chiaro il sindaco Corrado Bonfanti dopo l’incontro avuto questa mattina a Palermo con Sergio Saltalamacchia, direttore generale Inps Regione Sicilia. In discussione proprio il futuro dell’Ufficio Inps di contrada Santa Croce. “Accordo positivo e di grande prospettiva – spiega il sindaco Bonfanti – tra me e il direttore generale che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata e la visione fuori del comune. Ora basta speculazioni anche per quanto riguarda il Centro del Primo Impiego ospitato nei locali di via Ruggero Settimo. E’ a Noto ed a Noto rimane. Sto lavorando a un progetto unico in Sicilia e di sicuro successo. I cittadini di Noto e della zona sud della provincia di Siracusa non avranno disagi, anzi miglioriamo il servizio e lo rendiamo più accessibile”.




Noto. In attesa della riapertura del Pronto Soccorso, arriva l’ambulanza medicalizzata

Dal 1 novembre sarà medicalizzata e in servizio continuo, l’ambulanza 118 della postazione dell’ospedale Trigona di Noto. La medicalizzazione sarà garantita da personale anestesista già in servizio, integrato con personale proveniente anche da altre Aziende sanitarie della regione.
Allo stesso modo, anche il personale infermieristico è stato reclutato facendo riferimento a coloro che hanno conseguito l’abilitazione per le attività di emergenza.
Il servizio di ambulanza medicalizzata va ad aggiungersi ai servizi già attivi nel presidio ospedaliero netino con particolare riferimento alla Guardia medica e al Punto di Primo Intervento. Ma si attende che si completi il concorso per l’assunzione di medici da destinare alla riapertura del Pronto Soccorso.
“Ringrazio l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza che con tempestività ha autorizzato l’avvio del servizio di ambulanza medicalizzata nel nosocomio netino – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – dando l’ennesima ed importante risposta di salute al territorio della zona sud. Aggiungiamo un altro tassello nel processo di rifunzionalizzazione degli ospedali Avola-Noto contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale”.




Sortino. Più sicurezza in città con otto telecamere di videosorveglianza

Sono state consegnate al Comune di Sortino otto telecamere di ultima generazione che serviranno a potenziare il sistema di videosorveglianza del centro storico e permetteranno di estendere l’area sottoposta a controllo fino alla villa comunale. Saranno installate nel corso della prossima settimana. L’importo a base d’asta è stato pari a 16.000 euro, recuperati attraverso una richiesta di diverso utilizzo di un mutuo residuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il ribasso d’asta ottenuto verrà riutilizzato per acquistare altre telecamere wifi e le antenne necessarie al collegamento al sistema centralizzato di controllo del traffico e del territorio del Comune di Sortino.
La procedura di acquisto tramite il Mercato elettronico è stata seguita dal Comando dei Vigili urbani con il supporto di Massimo Caruso dell’ufficio tecnico comunale. “Un ulteriore passo verso la realizzazione di un completo controllo del territorio – dice il sindaco Vincenzo Parlato – che si completerà nei prossimi mesi grazie al finanziamento del Po Fesr di oltre 2 milioni e 200 mila euro per efficientamento della pubblica illuminazione, che prevede anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza e di controllo informatizzato del traffico”.




La scuola sotto sfratto: assemblea degli studenti del Bartolo di Pachino. Chi li salverà?

Una soluzione per l’istituto Bartolo di Pachino ancora non c’è. La scuola, con i suoi 600 alunni, è sotto sfratto esecutivo. La ex Provincia Regionale non ha pagato i canoni di locazione e con 400mila euro di crediti vantati dalla proprietà dell’immobile, anche il Tribunale ha riconosciuto valide le ragioni dello sfratto.
La speranza è tutta racchiusa in una dilazione dei tempi dello sfratto, per consentire quanto meno il completamento dell’anno scolastico in corso. La possibilità è emersa questa mattina, durante una partecipatissima assemblea al cinema Politeama di Pachino. Ne hanno discusso i ragazzi dell’istituto insieme al dirigente scolastico, ai commissari del Comune di Pachino, ai rappresentanti della ex Provincia ed ai deputati regionali Rossana Cannata (FdI) e Stefano Zito (M5s).
La prima ha lasciato aperta la porta ad un possibile e futuro intervento straordinario, attraverso un fondo di riserva da destinare all’istituto che, nel frattempo, potrebbe essere tutelato ricorrendo a un accordo da parte della ex Provincia e della Prefettura con il proprietario dell’immobile. E nel frattempo, con la collaborazione della Commissione prefettizia del Comune di Pachino, si dovrebbe cercare una nuova sede.
Il deputato regionale pentastellato ha invece insistito sulla necessità di garantire condizioni di serenità agli studenti. “Prima dell’incontro pubblico, ho parlato con il commissario della ex Provincia, Floreno, per capire se ci sono le condizioni per evitare lo sfratto imminente degli studenti dall’istituto di viale Aldo Moro”, dice Zito. Poi la stoccata diretta alla Regione. “Dovrebbe essere l’assessore Grasso a spiegare agli studenti perché la nostra provincia è ancora il fanalino di coda e, nonostante il dissesto, arrivino meno fondi di quelli che una legge regionale ha stabilito che venissero erogati in seguito all’accordo Stato–Regione. Venga il presidente Musumeci a spiegare come mai alla provincia di Catania siano andati quasi 11 milioni di euro su 28 totali che dovevano essere distribuiti in base alle emergenze finanziarie e perché solo 1,2 milioni di euro a Siracusa. Risponda lui alla studentessa che si è chiesta come mai si possono trovare somme per una gara come la ‘Coppa d’assi’, guarda caso nel catanese, e non si possono invece trovarne altre per salvare il diritto allo studio e un istituto scolastico sotto sfratto come il Bartolo”, conclude Stefano Zito.




Miasmi, linea dura del Comune di Priolo contro la zona industriale: “chi non ci sta, vada via”

Priolo ha scelto la linea dura, minacciando persino ordinanza di chiusura degli impianti industriali che non dovessero collaborare nella “caccia” ai miasmi. Il Comune ha commissionato alle Università di Trieste, Milano e Catania studi specifici per individuare quali aziende potrebbero avere delle responsabilità nel rilascio delle emissioni che stanno creando episodi di cattiva qualità dell’aria.
Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, lo ha spiegato a chiare lettere ai rappresentanti della zona industriali – grandi e piccoli impianti – convocati in Municipio. “Dovete segnala eventuali anomalie che possano avere provocato i miasmi che nell’ultima settimana hanno reso ancora più invivibile il nostro paese”, ha detto rivolgendosi a loro il primo cittadino priolese. “Nell’ultimo anno si è tentato di instaurare un dialogo, di collaborare con le industrie – ha aggiunto – ma ora sembra più possibile. Ogni stabilimento interpellato dopo gli ultimi episodi, ha scaricato la responsabilità su un altro impianto”.
E’ emersa qualche perplessità sulla copertura legislativa delle iniziative che il Comune vuole portare avanti. Il sindaco, però, pare non preoccuparsi, “Metterò in atto tutti i poteri che la legge mi conferisce come responsabile della mia comunità”.
Il Comune di Priolo ha anche anticipato la volontà di chiedere al Ministero dell’Ambiente una revisione delle AIA, le autorizzazioni ambientali rilasciate agli impianti. Ma quest’ultimo sembra più che altro un monito. Per molti degli impianti, le autorizzazioni sono state recentemente rinnovate e al termine di severissime istruttorie che hanno imposto – almeno alle gradi raffinerie – vincoli più stringenti, in alcuni casi, rispetto a quelli prescritti dalla Procura. “Le industrie che non ci stanno – ha continuato serafico Pippo Gianni – possono anche abbandonare il nostro territorio”.
Il primo cittadino ha però annunciato che chiamerà il Consiglio comunale ad approvare una proposta da portare alla Camera, al Senato e all’Ars, per far sì che le industrie che decidono di abbandonare debbano prima bonificare e sanare i luoghi. Tra due settimane, nuovo incontro e questa volta sul tavolo ci saranno dati, analisi e nuovi studi.




Palazzolo Acreide sfiora la vittoria, è il secondo Borgo più bello d’Italia: festa in piazza

Piazza d’onore per Palazzolo Acreide che ha chiuso la sua avventura televisiva al Borgo dei Borghi al secondo posto. Ha vinto Bobbio, in provincia di Piacenza, premiato dalla combinazione tra voto popolare e giuria tecnica. Per la cittadina siracusana pioggia di preferenze dal televoto ma non è bastato per la vittoria finale. E’ comuqnue il borgo più bello di Sicilia.
Ed è stata festa in piazza del Popolo, piena come poche altre occasioni per il collegamento in diretta tv su Rai 3. Ottimo il ritorno di immagine che potrà adesso far sentire le sue positive ricadute su tutto il territorio grazie alle tante perle siracusane, da Palazzolo a Noto passando per Avola e – ovviamente – il capoluogo. Positivo il supporto che dai Comuni della provincia è arrivato a Palazzolo, con i sindaci che hanno ricordato ai loro concittadini – attraverso facebook e whatsapp – di votare a sostegno del borgo siracusano che adesso è il secondo più bello d’Italia. Premiato il lavoro “social” dell’amministrazione palazzolese, davvero attenta e garbatamente martellante nel chiedere e nel ricordare l’importante consenso per una corsa bella e divertente.
Palazzolo ha colpito e sente stretto il secondo gradino del podio. Difficile trovare un altro posto così, con le sue tradizioni e il suo barocco, l’enogastronomia e l’aria buona, la natura e il “lento” vivere.




Palazzolo Acreide è in finale: può diventare il Borgo più bello d’Italia in diretta tv

Palazzolo rappresenterà la Sicilia nella finale della trasmissione di Rai 3 “Borgo dei Borghi”. Il grandioso risultato verrà ufficializzato durante la diretta di questa sera, con collegamento da piazza del Popolo.
“Grazie alle migliaia di voti ricevuti, il pressing dell’amministrazione che sui social ha ricevuto migliaia di apprezzamenti e l’entusiasmo condiviso dall’intera comunità per Palazzolo, la finale diventa realtà”, gioisce l’assessorr al turismo, Maurizio Aiello. Un’occasione importante per il borgo e per tutta la Sicilia che prova a riconquistare il titolo ancora una volta. “È per noi già una vittoria – commenta il sindaco Salvatore Gallo – e una soddisfazione arrivare in finale. Il ritorno mediatico è stata una vetrina molto importante e ci ha permesso di far conoscere ancor di più il nostro paese a livello nazionale. Grazie, grazie, grazie ai palazzolesi, agli abitanti e ai sindaci dei comuni vicini che hanno sostenuto con noi questa avventura e che attraverso Palazzolo sarà da traino per tutti gli Iblei”.
Per la serata finale, gli spettatori da casa potranno votare con il meccanismo del televoto per eleggere il borgo più bello d’Italia attraverso il televoto.




Priolo. Vertice al Comune con i direttori degli impianti industriali, pronto esposto in Procura

Dopo gli ultimi episodi di molestie olfattive lamentate dalla popolazione anche di Priolo, il sindaco Pippo Gianni ha convocato per un vertice i direttori di tutti gli stabilimenti industriali della zona. Lunedì mattina l’incontro al Municipio. “Voglio sapere a cosa siano riconducibili gli ultimi episodi di cattiva qualità dell’aria, che hanno creato parecchi disagi e problemi di salute alla popolazione”, dice il primo cittadino priolese.
Nel frattempo, è pronto l’esposto da presentare in Procura a Siracusa. E’ stato chiesto l’ausilio di esperti in sostanze inquinanti delle Università di Catania e Trieste: appronteranno studi specifici che aiuteranno a capire e ad affrontare il problema dei miasmi.
Gli strumenti di rilevazione hanno segnalato un incremento della concentrazione di idrocarburi non metanici tra le 21:00 e le 22:00 di giovedì 17 ottobre. Nello stesso intervallo temporale, l’Airsense di Melilli ha registrato un incremento della concentrazione di isobutilmercaptano, sostanza odorigena a bassa soglia olfattiva. Non sono stati invece rilevati valori di concentrazione significativi per le altre sostanze monitorate.




Molestie olfattive, Melilli rompe gli indugi: “dobbiamo dare risposte ai cittadini”

“Non possiamo continuare a dire che ‘è tutto nella norma’ perchè è evidente che è quasi impossibile, con gli strumenti e le normative vigenti, individuare la provenienza e l’origine dei miasmi degli ultimi giorni”. E’ una posizione forte quella che il presidente del Consiglio comunale di Melilli, Rosario Cutrona, ha deciso di assumere dopo le molestie olfattive avvertite nei giorni scorsi dalla popolazione.
“La nostra cittadinanza è stanca di subire disagi olfattivi continui e ritengo che non sia possibile non poter dare risposte ai cittadini. Si deve necessariamente cambiare passo, quindi preannuncio che Melilli si appresta ad un censimento straordinario di tutti gli stabilimenti, sia di piccola che di grande dimensione, che potrebbero essere coinvolti in queste emissioni. Coinvolgeremo i vertici delle istituzioni ambientali perchè Melililli, Villasmundo e Città Giardino devono essere presi in considerazione. Il disagio ambientale non può essere subito”.
A breve, inoltre, sarà convocata una seduta di Consiglio comunale aperto dedicato alla tematica ambientale.