Molestie olfattive, Melilli rompe gli indugi: “dobbiamo dare risposte ai cittadini”

“Non possiamo continuare a dire che ‘è tutto nella norma’ perchè è evidente che è quasi impossibile, con gli strumenti e le normative vigenti, individuare la provenienza e l’origine dei miasmi degli ultimi giorni”. E’ una posizione forte quella che il presidente del Consiglio comunale di Melilli, Rosario Cutrona, ha deciso di assumere dopo le molestie olfattive avvertite nei giorni scorsi dalla popolazione.
“La nostra cittadinanza è stanca di subire disagi olfattivi continui e ritengo che non sia possibile non poter dare risposte ai cittadini. Si deve necessariamente cambiare passo, quindi preannuncio che Melilli si appresta ad un censimento straordinario di tutti gli stabilimenti, sia di piccola che di grande dimensione, che potrebbero essere coinvolti in queste emissioni. Coinvolgeremo i vertici delle istituzioni ambientali perchè Melililli, Villasmundo e Città Giardino devono essere presi in considerazione. Il disagio ambientale non può essere subito”.
A breve, inoltre, sarà convocata una seduta di Consiglio comunale aperto dedicato alla tematica ambientale.




Priolo. Otre un 1 milione e 400 mila euro per l’ex Espesi: sarà un museo naturalistico

Adesso c’è il decreto definitivo di finanziamento. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale parte la fase concreta dell’iter per la ristrutturazione del caseggiato ex ES.PE.SI, a Marina di Priolo. Assegnati 30 giorni di tempo per una serie di adempimenti che si stanno già predisponendo, finalizzati alla stipula della convenzione con la Regione siciliana. L’auspicio del Sindaco, Pippo Gianni, è che arrivi l’ok della Regione entro la fine dell’anno, in modo da predisporre il bando di gara all’inizio del nuovo anno e far cominciare i lavori entro la prossima primavera. Assegnate già le somme. Per l’anno in corso si tratta di una cifra che ammonta a 76 mila euro e per il 2020 verrà assegnata la somma restante di 1 milione e 400 mila euro. Mai in passato il Comune di Priolo aveva presentato un progetto per un finanziamento PO FESR Europeo. Quello approvato prevede che il caseggiato ex ES.PE.SI. venga trasformato in museo naturalistico e foresteria, corredato anche da uffici. “Il centro visite – ha fatto sapere il Sindaco Gianni – una volta ristrutturato e trasformato, sarà affidato alla LIPU, Ente gestore della Riserva Naturale Saline”. E’ stata così accolta la richiesta di riesame presentata dal Comune di Priolo. Il progetto, rivisto nel 2017 come VI Settore, Assessorato alla Cultura, era stato dichiarato non ammissibile e quindi escluso, a causa di un errore della Commissione di valutazione. L’Amministrazione comunale ha presentato ricorso, impugnando la graduatoria e chiedendo l’accesso agli atti. E’ stata prodotta una articolata relazione con la quale e’ stata ribaltata la situazione e dichiarata l’ammissibilità. Il Responsabile Amministrativo del progetto è il Dirigente del VI Settore, Domenico Mercurio, che procederà all’avvio delle pratiche fino alla gara d’appalto e all’esecuzione dei lavori.




Solarino. Riduzione dei consumi, finanziati due progetti del Comune: 58 mila euro dai fondi Pac

Nuovo finanziamento per il Comune di Solarino. Arriva dal bando regionale per l’assegnazione di fondi del Piano d’Azione per la Coesione (PAC), per un valore complessivo di 58.141 euro. A darne notizia è il sindaco, Scorpo. “Circa 8 mesi fa, infatti-ricorda il primo cittadino-  l’Amministrazione ha dato mandato all’ufficio tecnico  di preparare un progetto per partecipare ad un avviso pubblico della Regione Sicilia del 31 dicembre scorso, individuando, al contempo, due obiettivi compatibili col bando, ovvero la riduzione dei consumi energetici della Scuola Materna G. Rodari e degli impianti sportivi. Ieri mattina la buona notizia che Solarino è tra i pochissimi Comuni in tutta la Regione ad essere stato finanziato”.




Priolo e Melilli, odori molesti nella notte: ecco cosa hanno rilevato gli strumenti

Nuovo episodio di miasmi avvertiti dalla popolazione di Melilli e Priolo. Di fronte alla mole di segnalazioni ricevute, il disaster manager della Protezione Civile di Melilli, Gaetano Albanese, spiega che – dopo gli “odori fastidiosi” della notte – si sono subito messi in contatti con i responsabili dei principali impianti industriali. “Rassicuriamo tutti dicendo che i valori risultano nella normalità”, ha scritto sulla pagina Facebook del Comune di Melilli. Intanto, la Protezione Civile e l’ufficio Ambiente hanno predisposto un prelievo di campioni d’aria tramite canister.
Anche a Priolo, messi in moto la macchina dei controlli. “Verifiche sulla natura delle molestie olfattive che durante la scorsa notte sono state avvertite nel nostro paese”, sono state annunciate dal sindaco, Pippo Gianni.
Il fenomeno degli odori molesti si è registrato in particolare a Melilli e con i venti che spiravano da nord poi hanno lambito anche Priolo, in particolare la zona alta (Pineta, Talà, le vie Abba e Quasimodo). I tecnici dell’Arpa, arrivati a Priolo, non hanno effettuato prelievi con il ”canister” in quanto si è trattato di una sorta di “bolla” subito dissoltasi.
I dati delle centraline di controllo ambientale, attive a Priolo, hanno registrato ieri sera – tra le 21 e le 22 – un aumento della concentrazione di idrocarburi non metanici. Nella stessa fascia oraria, l’Airsense di Melilli ha registrato 14,7 ug/m3 isobutilmercaptano una sostanza odorigena a bassa soglia olfattiva. Non sono stati rilevati valori significativi per le altre sostanze monitorate “e comunque non tali da giustificare gli inconvenienti segnalati”.




Nuova famiglia per Rocky, il cane che aspettava davanti all’ospedale il proprietario morto

Una nuova vita per Rocky, il cane che per quasi tre mesi è rimasto davanti all’ospedale Di Maria di Avola aspettando il suo proprietario che purtroppo,da quell’ospedale,non è mai uscito. La sua storia ha commosso e mobilitato il web. Avrebbe seguito correndo l’ambulanza che ha trasportato il suo amico umano sino al Di Maria. E da allora non si è più mosso. Fino a ieri. Di lui si occupavano i volontari dell’associazione Giustuzia per Roby, che per settimane hanno anche cercato di scongiurare il rischio che qualcuno,infastidito dalla presenza del cane, potesse farlo allontanare in maniera. Poi questo cagnolone  ha conquistato tutti ed  è scattata una corsa per quella che è stata definita “un’adozione del cuore”. E alla fine sembra proprio che questa opportunità si sia concretizzata. Lo dimostrano le immagini girate ieri. Rocky ha una nuova casa, un bel giardino in cui scorazzare, una famiglia che potrà accoglierlo e magari alleggerire quello che è stato il suo percorso dopo la perdita del suo punto di riferimento umano. Una storia a lieto fine, insomma, su cui resterebbero tante osservazioni da fare, che non hanno a che fare, però, con il cane e la sua seconda vita. Hanno piuttosto a che fare con le persone, che non sempre si distinguono per correttezza….Ma questa è un’altra storia e non ha un retrogusto dolce come quella che riguarda quello che è ormai per tutti il cane del Di Maria.




Sorpresa al Ciapi di Priolo: barbagianni si intrufola nei bagni, incappucciato e salvato

“Ospite” inatteso al Ciapi di Priolo: un esemplare di barbagianni. Il rapace sarebbe riuscito ad entrare da una finestra semiaperta del bagno, spaventando una addetta alle pulizie che in quel momento si trovava nei paraggi. Spaventato a sua volta, e disorientata, il volatile ha iniziato a sbattere contro le pareti e le porte, cercando di guadagnare una via di fuga. Un movimento continuo che rischiava di procurare seri traumi al barbagianni.
Provvidenziale l’intervento di un operatore del Ciapi, Michele Bianca. “Ho usato un camice per catturarlo ed evitare che continuasse a sbattere. Lo abbiamo portato all’esterno e, appena scoperto, è subito volato via. Certo, non è stato molto collaborativo: nonostante il buio causato dal camice avrebbe dovuto calmarlo, è riuscito comunque a beccarmi la mano, causandomi una piccola ferita. Fa nulla, contento sia andata bene a lui ed a noi”.




Sortino. Furti di auto e in appartamento, Parlato: “Nessuna emergenza ma installeremo telecamere”

Telecamere di videosorveglianza a Sortino. Il Comune è intenzionato ad acquistarle utilizzando i fondi del Bilancio, visto che l’amministrazione non è rientrata in graduatoria per il finanziamento dell’acquisto dei sistemi.  “Non c’è una vera e propria emergenza sui furti di auto e nelle abitazioni- spiega il sindaco, Vincenzo Parlato, che così replica alle accuse lanciate dal consigliere Nello Bongiovanni, che ha lanciato l’allarme sui furti nel paese”.
“Purtroppo non siamo riusciti a rientrare in graduatoria per ottenere il finanziamento per l’acquisto dei sistemi di videosorveglianza – aggiunge – ma stiamo comunque provvedendo all’acquisto degli stessi attraverso l’utilizzo dei fondi dal bilancio del Comune per sorvegliare entrate e uscite dal paese. Anche se si muovono con auto rubate e volto travisato, quindi non è così facile individuarli, serve maggiore impegno”.




Noto. Grandi mostre d’arte, un generale della Finanza a garanzia della credibilità

Dopo il sequestro di alcune opere esposte al Convitto delle Arti, il sindaco Corrado Bonfanti ha deciso di nominare come esperto per l’organizzazione delle grandi mostre d’arte il generale di Brigata della Guardia di Finanza, Teodoro Giovanni Risino. L’alto ufficiale è stato a capo dell’Ufficio Tutela del Patrimonio Artistico ed Archeologico, dirigente del Nucleo per la Repressione delle Frodi Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dirigente del Sismi, comandante del Gruppo Investigativo Antiriciclaggio Internazionale del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria a Roma e capo della I Sezione del Gruppo Investigazione sulla Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) a Roma.
“La credibilità e la reputazione internazionale di Noto – sottolinea il sindaco Bonfanti – mi hanno fatto assumere la decisione di avvalermi di un esperto rigoroso e di grandissima esperienza come il generale Risino, il cui percorso professionale, come uomo dello Stato nel più severo contrasto alle frodi e a tutela del patrimonio artistico, è indiscutibile. Non cambio la strategia, ma adotto semplici correttivi per salvaguardare la reputazione della Città di Noto nel Mondo”.




La storia di Rocky, il cucciolone che aspetta in ospedale il padrone che non c’è più

E’ una storia che ha commosso e mobilitato il web. Protagonista è un cane, Rocky. Lo hanno ribattezzato così i ragazzi del 118 ed i dipendenti dell’ospedale di Avola. Si perchè Rocky da quasi tre mesi ha trovato “casa” proprio davanti alla porta del Di Maria.
Non disturba, non crea fastidi. Aspetta. Il cucciolone aspetta che torni il suo padrone. Non sa che non lo rivedrà più: era entrato in ospedale per un malore, purtroppo non ce l’ha fatta. Raccontano che avrebbe seguito correndo l’ambulanza che ha trasportato il suo amico umano sino al Di Maria. E da allora non si è più mosso.
Il suo candore ha conquistato tutti. Non solo coccole e bocconi di cibo. E’ scattata una corsa per quella che è stata definita “un’adozione del cuore”.
Esplosa la sua storia sui social – il primo a raccontarla è stato un volontario in servizio sulle ambulanze – Rocky ha ricevuto anche la visita di alcune rappresentati del mondo animalista siracusano. “E’ buonissimo. L’ho abbracciato e spero avrà la vita che merita”, dice Ilaria Fagotto, da sempre impegnata in battaglie dalla parte degli animali. “Intanto faccio appello per un’adozione del cuore. Lui ha bisogno di colmare il vuoto che ha dentro, per tornare a vivere”.
L’appello non pare essere caduto nel vuoto. Pare che adesso abbia trovato una nuova casa e nuovi affetti. Il lieto fine che rende meno amara una bella favola di amore incondizionato.




Lieve intossicazione per due operai nella zona industriale di Augusta

Stanno bene i due operai della Termisol investiti questa mattina pare da esalazioni di vapore miste ad idrocarburi, mentre erano a lavoro nell’impianto Sonatrach di Augusta.
Una lieve intossicazione per loro, con ricorso precauzionale al pronto soccorso del Muscatello di Augusta.
L’incidente alle 9.30 circa di questa mattina. Nel primo pomeriggio sono stati dimessi ed hanno fatto ritorno al cantiere.
Le cause dell’accaduto sono già oggetto di valutazione secondo le procedure interne della raffineria.