“Niente tasse comunali se assumi personale locale”, l’idea di Priolo per l’area Pip

Il Comune di Priolo pare intenzionato a concedere uno sgravio totale delle imposte locali a quelle imprese che si insedieranno nell’area PIP. C’è però una condizione: devono assumere lavoratori residenti nel comune di Priolo Gargallo. “E un provvedimento simile – spiega il sindaco, Pippo Gianni – potrebbe essere adottato anche nei confronti delle grandi aziende che operano nel nostro territorio, con l’obiettivo di far fronte ai gravi problemi occupazionali che attanagliano la cittadina”.
Per poter adottare questi provvedimenti, servono però prima diversi pareri. Intanto, l’area PIP è già stata urbanizzata e a breve si procederà con l’assegnazione. Già nel mese di novembre potranno insediarsi 4/5 nuove attività.
All’assessorato regionale competente, il Comune di Priolo ha chiesto un aumento della percentuale delle aree destinate alle PMI, le piccole e medie imprese, viste le tante richieste pervenute in tal senso, superiori a quelle arrivate per gli insediamenti artigianali.




Sospeso Annunziata, presidente dell’Autorità Portuale: preoccupazioni di Assoporto

Sospeso per 9 mesi il presidente dell’Autorità Portuale di Augusta, Andrea Annunziata. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Catania nell’ambito di una indagine per peculato della Procura etnea. “Ci auguriamo che la magistratura possa chiarire al più presto l’incredibile vicenda giudiziaria e che si possa tonare ad operare con un presidente a tutti gli effetti. Nel frattempo però auspichiamo una nomina celere del commissario straordinario dell’Autorità portuale di sistema del mare di Sicilia orientale”, il commento di Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta.
“Siamo in una fase delicatissima per il porto perché tra qualche mese ci sarà la visita della Commissione europea per il mantenimento delle reti Ten- T e non possiamo permetterci di perdere ancora del tempo. Un’ ulteriore impasse nell’avvio delle infrastrutture necessarie rischia di far naufragare tutto il lavoro fatto finora”, aggiunge Noè. “Al momento non sappiamo di nomine già effettuate per ricoprire l’incarico di commissario straordinario, pertanto invitiamo il sindaco e il senatore di Augusta e i deputati della provincia a mettere in atto ogni azione utile affinché si arrivi ad una nomina nel più breve tempo possibile”.

foto dal web




Buccheri. Frane e detriti, danni del maltempo lungo le Provinciali 5 e 10

Il maltempo che si abbatte da ieri sera sulla provincia di Siracusa ha causato alcuni danni alla circolazione sulla provinciale 5 Buccheri–San Giovanni e sulla Sp10.
Diversi detriti, causati da frane, rendono difficoltosi gli spostamenti per cui è consigliabile procedere con estrema prudenza ed evitare di mettersi in auto se non indispensabile.
Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, ha disposto un sopralluogo esplorativo nelle scuole al fine di verificare eventuali criticità. Non è stato riscontrato alcun problema dal personale dell’Ufficio tecnico comunale.




Augusta. Relitti in mare, il comandante della Capitaneria sentito in commissione parlamentare d’inchiesta

Audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali per il comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, il capitano di Vascello, Antonio Catino. L’audizione rientrava nell’ambito degli approfondimenti sull’abbandono dei relitti navali nelle aree portuale. Catino ha tracciato una panoramica generale del porto di Augusta, entrando poi nel dettaglio dei fondali, facendo riferimento alle ultime escavazioni. Catino ha parlato dei relitti e dell’attività a tutela dell’ambiente che la Capitaneria svolge in quell’area. Alcuni dei passaggi rimangono secretati, su richiesta dello stesso comandante. Sulla questione relitti, all’interno della rada ci sono circa 12 relitti , alcuni in galleggiamento, in semi galleggiamento o poggiati sul fondo. Esposto anche il caso di una nave ceduta ad un acquirente siriano. La Capitaneria ha avviato delle verifiche per evitare il traffico internazionale dei rifiuti laddove c’è il sospetto che un relitto possa essere non trattato secondo le normative vigenti. In molti casi i relitti si trovano nella rada da diversi anni, perfino dal 1977. Dal punto di vista pratico e della possibilità di rimuoverli, ai sensi del Codice della Navigazione, abbiamo interessato l’Autorità di Sistema Portuale, nel 2015 e nel 2016. Aperto dunque un tavolo tecnico per il monitoraggio di ogni singolo relitto. Si vuole andare all’interno di ciascuno di questi, rendersi conto del rischio di pericolo o inquinamento e predisporre un piano operativo per la rimozione, partendo dai più vecchi e piu’ semplici dal punto di vista giuridico laddove non ci sono vincoli da parte dell’Autorità Giudiziaria.




Pachino. A rischio l’anno scolastico per l’istituto Bartolo, audizione in commissione Cultura

La vicenda dell’istituto superiore Michelangelo Bartolo di Pachino approda in commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars. La richiesta è stata avanzata dalla deputata regionale di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata. Il tentativo è quello di scongiurare che le lezioni possano subire interruzioni per una questione legata ai locali.  Lo scorso 17 settembre, Rossana Cannata ha presentato al presidente della V Commissione, Luca Sammartino, una richiesta urgente di audizione a cui invitare il presidente della Regione, Nello Musumeci; l’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, Roberto Lagalla; l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Bernardette Grasso; i dirigenti generali dei rispettivi assessorati; il dirigente scolastico Antonio Boschetti; il commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa, Carmela Floreno; il proprietario dell’immobile della scuola; il rappresentante d’istituto degli studenti e quello dei genitori e tutte le parti fondamentali per giungere a una soluzione che eviti lo sgombero della scuola e garantisca il normale svolgimento delle attività didattiche per l’anno scolastico in corso, evitando tensioni e disservizi. Come spiega Rossana Cannata nella richiesta di audizione al presidente della V Commissione dell’Ars, “il Libero Consorzio di Siracusa, a causa della situazione di dissesto economico–finanziario, non è riuscito a far fronte ai canoni di locazione dell’immobile sede dell’istituto di istruzione secondaria superiore “Michelangelo Bartolo” di Pachino. In seguito alla morosità accumulata, il Tribunale di Siracusa ha emesso, in favore del proprietario, l’ordinanza di sgombero, fissando al 23 ottobre 2019 il termine ultimo per il rilascio dell’immobile. Una circostanza – conclude Rossana Cannata – che metterebbe seriamente a rischio la regolare prosecuzione delle attività didattiche dell’anno scolastico in corso per i circa 500 studenti e che quindi bisogna scongiurare mettendo in campo ogni soluzione possibile”.




Floridia. Limoli lascia e attacca tutti: “volevo dichiarare default, me lo hanno impedito”

“Me ne vado sereno”. Lascia senza rimpianti Giovanni Limoli. Si è dimesso da sindaco di Floridia a poche ore dalla discussione in Consiglio della mozione di sfiducia. Niente rimpianti ma qualche critica, quella si. “Ho trovato una situazione finanziaria disastrosa. I debiti che mi hanno lasciato ammontano a circa 7 milioni di euro e la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. La situazione, dal punto di vista contabile, è drammatica. È chiara ed evidente la incapacità finanziaria di chi mi ha preceduto e che si è espressa nel pre-dissesto nel nostro comune”.
Ma a zavorrare la sua sindacatura sarebbe stata soprattutto la politica. “Già nel primo consiglio comunale, per la poltrona di presidente, ho perso 6 consiglieri. Dopo ne ho persi altri. Il nome del presidente del Consiglio era stato suggerito da Salvo Burgio, con cui mi sono alleato dopo il primo turno: non l’avessi mai fatto. Quando Burgio si è dimesso mi ha creato notevoli problemi all’interno della maggioranza, soprattutto con il Gruppo Gennuso. Da lì è nata una situazione politica oggi insostenibile. Lo stesso Burgio, nonostante avesse una minoranza all’interno del suo gruppo, ha scelto di far votare la mozione di sfiducia, tradendomi e sposando l’azione dei perdenti alle scorse elezioni. La mia esperienza amministrativa si sta concludendo troppo precocemente. I miei avversari hanno paura, perché sto amministrando bene il mio paese. La cosa più disastrosa è che il commissario che si insedierà dichiarerà il dissesto finanziario. Volevo farlo anche io ma non mi è stato permesso”.




Zona industriale, sono tornati i blocchi. Sulle modalità si divide il fronte operaio

Criticata come antisindacale, lesiva di diritti, anticostituzionale. Eppure l’ordinanza anti-blocchi nella zona industriale siracusana viene rimpianta da qualcuno. E, sorpresa, non sono le grandi raffinerie ma i lavoratori di quegli impianti.
Sottotraccia c’è sempre stato una sorta di “fastidio” anche tra gli stessi operai diretti delle raffinerie. Ok lo sciopero, ok la solidarietà ma no all’imposizione della volontà di alcuni su tutti. Ma se prima della famosa ordinanza si cercava comunque di far buon viso a cattivo gioco, ora c’è chi si domanda se forse una regolamentazione di quella forma – per alcuni esasperata – di agitazione più o meno sindacale non sia necessaria.
“Oggi ho provato a recarmi a lavoro, ma non sono riuscito ad entrare in quanto mi è stato impedito. Alcuni lavoratori che protestavano mi hanno detto che non entrava nessuno. Ho insistito, gli ho detto che ero solidale ma che avevo bisogno di andare a lavoro. Non hanno voluto sentire ragioni, nulla”, racconta un lavoratore.
“Scaduta l’ordinanza prefettizia che vietava secondo alcuni legittimi diritti, mi ritrovo a scrivere da casa anziché essere a lavoro, perché qualcuno ha deciso per me. Qualcuno mi ha privato della mia libertà, impedendomi con la forza di andare a guadagnarmi il pane. Queste persone non manifestano pacificamente, ma usano la forza e privano gli altri delle loro libertà”, scrive alla nostra redazione un altro.
I blocchi di questa mattina, in effetti, hanno sorpreso nella tempistica anche alcune sigle sindacali. Giorno 15 in Prefettura è già in calendario una riunione con le grandi committenti, proprio sul caso ex Synergo. Una cosa è bene chiarirla subito: questi lavoratori hanno diritto a vedere il loro caso risolto. E’ stata sin qui una odissea mortificante, figlia di questi anni di crisi ed il cui costo è ricaduto per la maggior parte su di loro. Gli unici, è bene dirlo, che non avevano colpe in una vicenda in cui le commesse non sono mai venute meno ma ditte e stipendi purtroppo si.




Zona industriale: monta la protesta degli ex Synergo, proclamato lo stato di agitazione

I lavoratori metalmeccanici ex Consorzio Synergo sono tornati questa mattina a protestare davanti ai cancelli della zona industriale. Il 30 settembre è scaduta l’ordinanza prefettizia che vietava gli assembramenti di persone e mezzi nella zona.
La loro è una delle vertenze più complesse degli ultimi anni. Iniziata con il fallimento della Set Impianti e proseguita con il passaggio e poi l’uscita della galassia Synergo.
“Abbiamo esplorato con responsabilità tutte le possibili soluzioni di una vertenza che ad oggi non rileva alcun avanzamento positivo”, spiegano Fiom e Uilm Siracusa che hanno proclamato lo stato di agitazione chiamando in causa le grandi committenti.




Marcello Giordani stroncato da infarto. Tenore augustano di fama internazionale

Sgomento per la prematura scomparsa del tenore augustano Marcello Giordani.
È stato strocanto da un infarto a 56 anni. Purtroppo vani i soccorsi.
Carriera di respiro internazionale, impreziosita da applaudite apparizioni al Metropolitan di New York, e che lo ha visto protagonista nei teatro d’opera di mezzo mondo: la Scala di Milano, Vienna, Brooklyn, San Francisco, Chicago,Londra, Bilbao e i teatri della sua Sicilia (Catania e Palermo).
Non ha mai rinunciato al legame forte con la sua Augusta, dove aveva avviato progetti per i giovani. Recentemente aveva riportato la lirica al teatro greco di Siracusa con la Turandot poi replicata sempre con successo a Taormima.




Un’americana a Noto: dagli States a Palazzo Ducezio, sulle tracce dei bisnonni

Jo Lee Kennedy è americana. Ma nelle sue vene scorre sangue italiano. Per ricostruire esattamente la storia della sua famiglia, allora, ha avviato una ricerca che l’ha condotta sino a Noto. Qui infatti sono nati e si sono sposati i suoi bisnonni materni. E con la scusa di una vacanza in Sicilia, ne ha approfittato per vedere dove partivano le sue origini.
Accompagnata dal marito Joe e dai tre figli, è stata ricevuta a Palazzo Ducezio. Nella sede del Comune netino ha ricevuto copia dei documenti di nascita e matrimonio dei suoi avi che poi emigrarono in America ad inizio dello scorso secolo.
Accolta dall’assessore al Turismo, Giusi Solerte, Jo Lee non ha nascosto la sua emozione. Peraltro proprio l’Infiorata 2019, pochi mesi fa, è stata dedicata proprio ai Siciliani in America.