Discariche dismesse ma non bonificate: due siti siracusani nel maxi piano regionale

Ci sono anche Noto e Lentini nel maxi piano di bonifica delle vecchie discariche dismesse varato dal governo Musumeci. Oggi i primi interventi a Mazzarrà Sant’Andra e a Tripi, nel messinese. Per il sito netino di contrada Bommiscuro l’appuntamento è per il 23 luglio. A Lentini, per il sito di contrada Armicci, sopralluogo fissato il 31 luglio. Si comincia con sopralluoghi per individuare gli interventi e, attraverso le successive progettazioni, quantificare le somme necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le vecchie discariche.
Sono 511 le discariche realizzate decenni fa in Sicilia con normative più vaghe e che poi, una volta esaurite, non sono state mai chiuse formalmente o bonificate. Molte di queste sono state realizzate prima del 2003 quando non c’era una legge che obbligava i Comuni ad accantonare somme per la gestione post-operativa. Gli uffici regionali hanno dunque proceduto a diffidare i Comuni inadempimenti, così come prevedono le procedure di legge, e hanno affidato al Commissario per il dissesto idrogeologico i siti per avviare gli interventi.
Il governo Musumeci ha dovuto anche individuare le fonti di finanziamento. La giunta ha indicato tra queste il gettito del tributo speciale per il deposito in discarica ma ha dato mandato agli uffici di avvalersi anche dei fondi comunitari.
L’iter prevede che il commissario intervenga con la progettazione degli interventi in seguito ai sopralluoghi dei Rup, responsabili unici dei procedimenti, e dei progettisti, che avranno il compito di individuare, progettare e quantificare le opere necessarie.
Gli uffici dell’assessore Pierobon nel frattempo hanno sbloccato 65 milioni per i siti di Priolo e Milazzo e hanno avviato il finanziamento di 14 milioni per le bonifiche dei siti di Campofranco nel Nisseno, Troina in provincia di Enna e Acqua dei Corsari a Palermo.




Augusta. I Carabinieri cambiano “casa”: da domani nuova sede in via Aldo Moro

Nuova caserma per i Carabinieri di Augusta. Da piazza del Carmine si trasferiscono in via Aldo Moro. La nuova sede che ospiterà la Compagnia Carabinieri, il Nucleo Operativo e Radiomobile, nonché la Stazione di Augusta, sarà operativa da domani.
La sede operativa della Compagnia, più grande e funzionale, sostituisce la storica sede di piazza Carmine, occupata dai Carabinieri Reali nel lontano 1875. Il nuovo complesso sarà intitolato, come quello vecchio, alla memoria di Vincenzo Alì, eroicamente deceduto in Montenegro nel corso della seconda guerra mondiale.




Noto. Dall’Olanda e dal Belgio per un matrimonio in spiaggia a 40° C

Sono arrivati dal Belgio e dall’Olanda per un matrimonio in spiaggia. Non una spiaggia qualunque,la Pizzuta, a Noto. Tutto agghindato per l’occasione e così Andrea e Charlotte hanno potuto coronare il loro sogno d’amore internazionale.
Gli sposi sono arrivati dal Belgio anche se lui, Andrea, è di chiare origini italiane: il papà è di Noto. Su quella spiaggia, alcuni anni fa, ha incontrato in vacanza la belga Charlotte. Ed è sbocciato l’amore.
Un amore “celebrato” tempo dopo proprio in quel luogo che lo ha visto nascere. Una bella storia da rotocalco rosa. Circa una settantina gli ospiti, arrivati per l’occasione dal Belgio (dove vive anche Andrea, ndr) e dall’Olanda. Nonostante il caldo torrido – superati i 40°C come temperatura percepita – tutto si è svolto in maniera perfetta. Ed a rendere ancora più bello il giorno speciale, l’allestimento floreale studiato dal flower desinger Salvo Giunta.




Palazzolo. Set fotografico in piazza: si tratta di Dolce & Gabbana? Curiosità e riserbo

Set fotografico in piazza del popolo, blindato ma non troppo. In lavorazione vi sarebbero immagini della nuova campagna di Dolce & Gabbana ma la discrezione sul punto è massima. Nessuna dichiarazione ufficiale e tra i visitatori e i residenti vince la curiosità.
Per il noto marchio di alta moda non è
insolito scegliere la Sicilia per raccontare i propri abiti. Palazzolo è già finito su di una creazione D&G con una immagine della Sciuta. Per il momento massimo è il riserbo.




Siracusa-Catania, prudenza in galleria: fumo invade l’interno

Anche oggi situazione “calda” sul fronte incendi. Nel primo pomeriggio un incendio di sterpaglie proprio all’ingresso dell’ultima galleria della autostrada Siracusa-Catania, direzione Lentini ha gnerato una densa nube di fumo che ha invaso la galleria, in entrambi i sensi di marcia. Traffico rallentato, si consiglia massima prudenza a causa di una visibilità limitata. Una squadra di Vigili del Fuoco arrivata da Siracusa si è occupata dello spegnimento, in corso alle 14.45.

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Ponte sull’Anapo, la Regione “pronta ad intervenire per la messa in sicurezza”

“Così come avvenuto nei mesi scorsi per la frana di Cassaro, siamo pronti a intervenire tempestivamente sulla Sp 45 per mettere in sicurezza il ponte sull’Anapo e ripristinare la viabilità”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a seguito del sequestro del ponte nei pressi del Comune di Cassaro, decretato dal gip del tribunale di Siracusa per la sussistenza di un rischio “grave e attuale” di crollo.
“Il Governo Musumeci già la prossima settimana interverrà a supporto del Libero consorzio aretuseo affinché un collegamento così strategico per i piccoli centri della zona non resti bloccato a lungo. Sempre in tale ottica – conclude Falcone -chiederemo inoltre un incontro con la Procura per illustrare e concordare le ipotesi di intervento”.




La morte di Roberta, “immane tragedia, giovani riflettano su valore della vita”

“Oggi la nostra comunità vive una tragedia immane che colpisce tutti. Ci stringiamo attorno alla famiglia, con un pensiero di sentito cordoglio per la perdita drammatica di una giovane vita”. Il sindaco di Avola, Luca Cannata, commenta così l’incidente mortale della notte scorsa, in cui ha perduto la vita la 21enne Roberta Racioppo.
“Ora più che mai, è necessario che i nostri ragazzi riflettano sul valore della vita. Il divertimento deve essere sano e deve essere vissuto nella piena consapevolezza che alla base deve esserci il rispetto dei valori e delle regole”, aggiunge con riferimento alla terribile dinamica ed all’arresto del 19enne che era alla guida dell’auto.




Il ministro della Salute chiede verifiche sul Pronto Soccorso di Noto

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha dato mandato agli uffici del ministero di acquisire ogni elemento utile a fare chiarezza sulla vicenda della chiusura del pronto soccorso del Trigona di Noto.
Se, come si apprende dalla stampa, la chiusura è stata segnalata alla Procura di Siracusa, le indagini giudiziarie faranno il loro corso, ma il ministero continuerà, comunque, a effettuare la proprie verifiche.
“Ho chiesto al ministro della Salute di inviare anche gli ispettori negli ospedali di Noto, Avola e di Siracusa. Bisogna capire cosa sta realmente accadendo nella sanità siracusana. L’incredibile vicenda dei reparti chiusi a Noto per mancanza di medici non può e non deve andare oltre. Se esistono delle responsabilità dell’Asp, vengano subito accertate a tutti i livelli” aggiunge il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara che depositerà una interrogazione parlamentare con la quale chiede anche accertamenti sulle condizioni strutturali degli ospedali della provincia. “Una scrupolosa indagine per verificarne lo stato. Parlare di un nuovo ospedale, ancora tutto da costruire e qualificare come Dea di II livello, non esenta dal dover garantire già oggi i migliori standard di sicurezza possibili”, puntualizza Ficara.
Anche il deputato regionale Stefano Zito (M5s) ha depositato una interrogazione all’Ars con cui chiede alla Regione di fare chiarezza circa le reali intenzioni per la sanità siracusana. “Troppi sospetti: chi rema contro?”, si domanda a voce alta Zito. “La prossima settimana verrà la commissione sanità a Siracusa per parlare delle condizioni dei nostri ospedali e del nuovo ospedale di Siracusa. In quella occasione chiederemo al Direttore generale dell’Asp se è in grado di garantire i servizi in tutti i nosocomi. Sono ormai 15 anni che la sanità siracusana pubblica subisce tagli e ridimensionamenti e i cittadini sono stanchi. Dalla riunione di martedì mi aspetto un chiarimento netto su tutti i problemi ed in base a ciò che emergerà chiederemo anche una modifica della rete ospedaliere, per dare ai nostri 5 ospedali la stessa dignità di quelli delle altre province”.




Siracusa. Provvedimento di sequestro per il ponte sull’Anapo: rischio crollo

Il provvedimento di sequestro preventivo del ponte sull’Anapo è stato notificato questa mattina al Libero Consorzio Comunale (l’ex Provincia Regionale). Vietato il transito, vi sarebbe un concreto rischio di crollo. Si è dovuta muovere la Procura di Siracusa per garantire la sicurezza per chi si sposta lungo la Sp 45, poco distante dal tratto interessato dalla frana dello scorso dicembre. Il gip Palmeri ha accolto la tesi del pm e confermato nel provvedimento di sequestro preventivo la sussistenza di un pericolo di crollo in assenza di misure volte a interdire l’accesso ed il transito nelle zone pericolanti.
Ad aprile 2017, dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, venne indetta una conferenza dei servizi per l’adozione di provvedimenti per il ponte sull’Anapo. Nell’aprile del 2019, però, un nuovo sopralluogo evidenzia fenomeni di dissesto . Un degrado “particolarmente accentuato” per il consulente nominato dalla Procura, specie sui pilastri che sorreggono il ponte.
Ad aggravare il quadro, l’esistenza di un progetto per i lavori di ripristino e messa in sicurezza approvato anni addietro. I lavori, appunta il magistrato, non sono mai stati avviati.

(Foto: repertorio)




Il sindaco Bonfanti risponde e sfida Giarrusso: “rinunci all’immunità”

“La mia guida cristallina e il lavoro fatto finora per la mia città e per tutto il territorio  del Val di Noto, che penso sia davanti agli occhi di tutti, deve dare fastidio al senatore Giarrusso e ai suoi possibili mandanti. Riesuma questioni trite e ritrite e per le quali non solo ho ampiamente dimostrato l’assoluta estraneità mia e della mia amministrazione, ma ho anche dimostrato una pro-attività efficace e incisiva di concerto con le Forze dell’Ordine”. Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, risponde così al senatore che ha chiesto più controlli a Noto.
“Dichiari  le stesse infamità senza lo scudo dell’immunità parlamentare e così, da uomini dello Stato entrambi, anzi il senatore con il privilegio di essere componente della Commissione Antimafia, facciamo stabilire alla Magistratura la verità una volta per tutte”, la sfida di Bonfanti.