Incidente sul lavoro a Portopalo: volo di 4 metri per un operaio 35enne, varie fratture

Era impegnato in operazioni di manutenzione presso una struttura alberghiera di Portopalo l’operaio 35enne vittima di un incidente sul lavoro. E’ accaduto nel pomeriggio dello scorso lunedì. L’operaio si trovava nella zona dei terrazzamenti nei pressi del Castello Tafuri quando – per cause in fase di accertamento – avrebbe perduto l’equilibrio, precipitando per circa 4 metri.
Per l’uomo, di Ispica, immediati sono stati i soccorsi. Le sue condizioni sono apparse subito serie a causa delle fratture multiple agli arti.




Avola. Perseguita l’ex fidanzata con minacce e ingiurie: divieto di avvicinamento per un 23enne

Divieto di avvicinamento per un giovane avolese di 23 anni. Lo ha deciso un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare del Divieto di Avvicinamento emessa dal GIP di Siracusa, su richiesta del Sostituto Procuratore  Stefano Priolo. Il giovane, le cui iniziali sono P.A è gravemente indiziato di  reiterati atti molesti e minacciosi nei confronti della vittima, l’ex fidanzata. L’avrebbe seguita per strada nei suoi spostamenti o recandosi sotto la sua abitazione e molestandola mediante numerose telefonate e tramite il ripetuto invio di sms, dal contenuto spesso minaccioso ed ingiurioso.
Inoltre, dalle indagini svolte, è emerso che l’indagato, in due occasioni, è riuscito ad avvicinarsi alla donna, aggredendola e provocandole lievi lesioni.




Augusta. Diverbio fra due donne: una delle due colpisce l’altra con l’anta di una persiana

Agenti del Commissariato di Augusta, dopo una mirata attività di polizia giudiziaria, hanno denunciato una donna di 68 anni, residente ad Augusta, per minacce e lesioni personali.
La donna, a seguito di un diverbio avuto con altra donna, prima ha minacciato la stessa e successivamente l’ha colpita al volto con l’anta di una persiana procurandogli una ferita lacero contusa.

Foto: repertorio , dal web




Augusta. Ruba smartphone e invia messaggi volgari: denunciato

Agenti del Commissariato, infine, a seguito di un’articolata indagine, coordinata dal Dirigente del Commissariato, Dr. Guglielmo La Magna, hanno denunciato B.V. di 46 anni, augustano, già conosciuto alle forze di polizia, per il reato di ricettazione.
In particolare, a seguito di un furto avvenuto su un’autovettura, l’uomo si è impossessato di uno smartphone dal quale ha inviato alcuni messaggi vocali dal contenuto volgare ad alcuni contatti della vittima.
Le indagini, supportate dai rilievi tecnici effettuati dal personale della Polizia scientifica di Roma, hanno consentito il riconoscimento vocale e permesso l’individuazione del B.V. quale autore dei messaggi e possessore del telefono cellulare.




Manca il personale, chiusa momentaneamente la postazione del 118 a Canicattini

Manca il personale e la postazione 118 di Canicattini Bagni è stata momentaneamente chiusa. Immediata la reazione del sindaco, Marilena Miceli, che ha inviato una formale protesta ai vertici della Seus, la società che gestisce il servizio 118 in Sicilia.
“L’assenza è giustificata – precisa – ma non è giustificabile la scelta di non provvedere alla sostituzione del personale assente, lasciando così del tutto scoperto un servizio di soccorso pubblico in una cittadina di 7000 abitanti”.
Il sindaco ha inviato una una lettera anche all’assessorato regionale della Salute e al Ministero della Salute per chiedere l’immediata riattivazione del servizio.




Noto. Lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, “dal futurismo al neorealismo”

Vittorio Sgarbi torna a Noto per una lectio magistralis nel cortile del Convitto delle Arti. “Dal Futurismo al Neorealismo” è il titolo dell’appuntamento, curato da Sicilia Musei. Venerdì 30 agosto, alle 20, ingresso gratuito ma dietro prenotazione al numero 3476036027.
“Dal Trecento all’Ottocento, fino a Tiepolo e Canova – scrive Sgarbi nell’introduzione del suo libro – l’Italia è stata il luogo privilegiato della manifestazione dello Spirito del mondo, che poi, improvvisamente, si trasferisce in Francia con gli impressionisti. Negli anni cinquanta del dopoguerra, lo Spirito del mondo si sposta in America, con Jackson Pollock, i grandi pittori dell’Informale e, nel 1958, con la Pop Art. E l’Italia? Piero della Francesca accade nel 1450 ma ritorna ad accadere nella consapevolezza dei pittori francesi come Seurat; e, ancora, Piero riaccade con il Cubismo e con Morandi. Senza Piero della Francesca sarebbe impensabile Balthus. Quindi l’accadere in un luogo dello Spirito del mondo è un accadere per sempre, vuol dire eternarsi. La storia dell’arte del Novecento è un percorso altalenante tra fenomeni che sono ormai delocalizzati rispetto all’Italia, che deflagrano altrove ma restano consapevoli dello spirito italiano, come avviene per i pittori futuristi o per Giorgio de Chirico, un artista greco, diventato italiano, che vive a Parigi. Il percorso di questo primo volume dedicato al Novecento rende conto dunque di un intreccio di pulsioni, fatto di moti in avanti e arretramenti, di futuro e passato. Un libro che si avventura nel genio inquieto del Novecento, per far capire come, in un secolo in cui l’Italia non è più il primo paese per l’arte, ci sono però artisti formidabili, che a volte hanno varcato i confini nazionali, ma spesso non hanno conosciuto risonanza mondiale: degli uni e degli altri cerco di rendere conto e di dare testimonianza. Modigliani, Boccioni, de Chirico, Morandi, Carrà, Casorati, il ventennio fascista, la scuola romana, Guttuso e molte altre sorprendenti scoperte”.




Arsenico a Priolo, gli esami sulla popolazione non rilevano tracce: Gianni, “livelli sforati già nel 2012”

Sono arrivati i primi risultati degli esami di laboratori condotti a campione sulla popolazione più esposta all’arsenico, registrato oltre i valori di soglia nel 2018 a Priolo. Nei campioni di urine non è stata rilevata alcuna traccia di arsenico. Gli esami sulle urine sono stati effettuati su bambini, personale docente e Ata del plesso scolastico e sui dipendenti del centro Polivalente, nei pressi della centralina che ha rilevato l’arsenico oltre soglia.
Il sindaco Pippo Gianni, intanto, rivela che “già nel 2012, quando alla guida di Priolo vi era un’altra amministrazione comunale, la media annuale aveva stabilito valori di arsenico nettamente superiori a quanto previsto dalle normative vigenti. I cittadini non erano stati informati; nulla era stato fatto per risalire alle cause e per porvi rimedio. Siamo in possesso – dice – dei dati relativi alle alte concentrazioni di arsenico registrate nel 2012. Noi non solo li abbiamo resi noti, ma siamo intervenuti con tutti i mezzi a disposizione per risalire alle cause e per risolvere il problema. Oltre agli esami delle urine eseguiti a campione, sono state posizionate, nelle scorse settimane, apparecchiature per monitorare la qualità dell’aria nei 4 punti cardinali del paese. Ogni dodici ore vengono effettuati prelievi – ha continuato il primo cittadino – per avere un quadro chiaro della situazione. Oltre agli esami delle urine sono stati effettuati prelievi sull’acqua e sui vegetali prodotti nel nostro territorio, che hanno escluso la presenza di arsenico. Da tempo è stato presentato un esposto-denuncia per risalire ad eventuali responsabilità. Si tratta solo di una minima parte – ha concluso il sindaco Gianni – dei tanti interventi attuati, volti a tutelare la salute della popolazione”.




Cenere di pirite a Thapsos, nuovi teli zavorrati per una più efficace protezione: partono i lavori

Sono stati aggiudicati i lavori per la messa in sicurezza delle polveri di pirite presenti nel sito Thapsos. Procederà la ditta Da.Vi. Costruzioni di Priolo Gargallo. “Si tratta di una fase importante – ha commentato il sindaco, Pippo Gianni – in attesa della imminente e definitiva risoluzione di un problema che si trascina ormai da un decennio”. La messa in sicurezza consiste nel ripristino della recinzione dove insistono i cumuli di cenere di pirite e la copertura con teli aventi caratteristiche speciali. Saranno zavorrati, in modo da mantenerli ben aderenti ai cumuli ed evitare così che vengano divelti come avvenuto in passato e che le polveri, che contengono arsenico, in condizioni di vento possano disperdersi nell’atmosfera. L’obiettivo primario è quello di tutelare la salute della popolazione.
Per quanto riguarda il campo sportivo ex Feudo, il Comune di Priolo, nominato dalla Regione ente attuatore, sta studiando un progetto esecutivo da presentare in conferenza di servizi. “Si tratta di un progetto – hanno detto Pippo Gianni e l’assessore ai Lavori Pubblici, Tonino Margagliotti – per restituire lo stadio alla legittima fruizione da parte dei cittadini e delle società sportive, costrette da troppo tempo a far allenare le squadre e a disputare le partite fuori dal nostro territorio”. Nel campo sportivo potrebbe essere utilizzata una speciale tecnica di soffiatura e aspirazione per asportare la cenere di pirite rimasta. Attraverso il “capping”, la superficie tornerà omogenea così come in origine. “Il campo sportivo sarà ultimato e migliorato ulteriormente – ha annunciato il sindaco – e diventerà il fiore all’occhiello dello sport priolese”.




Noto. Dissesto idrogeologico e corsi d’acqua, due progetti finanziati dalla Regione

Dissesto idrogeologico, sono due gli interventi finanziati dalla Regione Siciliana per Noto. Il primo riguarda un tratto di 8,3 km del fiume Asinaro, dalla foce fino al ponte ferroviario in contrada Molino. Il secondo, invece, un tratto di circa 9 chilometri della Saia Randeci, affluente del fiume Tellaro, proprio nel tratto a monte della confluenza e fino al ponte sulla Strada Provinciale 20.
Gli interventi, finanziati grazie alle risorse del “Patto per il Sud – Fondo di Sviluppo e Coesione”, riguarderanno principalmente l’asportazione dei detriti che si sono accumulati negli alvei.
“Massima collaborazione da parte di questa amministrazione comunale – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – quando si tratta di monitorare lo stato di salute e le condizioni di sicurezza dei corsi d’acqua che attraversano il nostro territorio. Raccogliamo i frutti di una mia ulteriore richiesta di intervento dopo l’ottimo lavoro di pulizia degli alvei già realizzato sul fiume Asinaro nel tratto che sfiora il centro urbano”.




Dopo lo scioglimento, il default: altro brutto colpo per il Comune di Pachino

Dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata, per Pachino è arrivato un nuovo colpo: la dichiarazione di dissesto. La commissione prefettizia nominata per gestire l’ente non ha potuto fare diversamente, con i conti pubblici schiacciati da un passivo che si aggirerebbe attorno ai 30 milioni di euro tra debiti fuori bilancio, mancata riscossione e interessi passivi.
Ad essere maggiormente penalizzati dal default saranno i creditori del Comune di Pachino a cui verrà liquidato, dietro accordo transattivo, una parte di quanto dovuto con percentuale variabile dal 40 al 60%. Nessuna ricaduta, invece, sul personale comunale e sui tributi locali, le cui aliquote sono già al massimo. Il primo nodo da affrontare sarà, però, quello dell’elevata evasione o elusione delle tasse locali.
A gestire le delicata fase del dissesto, con conseguenze che si allungheranno sui prossimi 5 anni di vita del Comune di Pachino, sarà una commissione a tre nominata da parte del presidente della Repubblica. Tecnicamente si tratta di un Organismo Straordinario di Liquidazione che dovrà cristallizzare il passivo al 31 dicembre 2018 e gestire crediti e debiti pregressi.