Festa alla Riserva Saline di Priolo: fenicotteri ed estemporanea di pittura

Domenica 5 maggio torna la Festa delle oasi e della riserve gestite dalla Lipu. Nel siracusano, aderisce la riserva delle Saline di Priolo.
In collaborazione con l’associazione “Rifugio d’Arte”, è stata organizzata un’estemporanea di pittura dal titolo “Vivo e Dipingo i ritmi lenti della Natura”. L’appuntamento per gli artisti è alle 10:00 presso l’ingresso principale della Riserva priolese. I visitatori dell’area protetta potranno osservare i pittori, posizionati lungo i sentieri, intenti a dar vita al loro quadro. Contemporaneamente, lo staff ed i volontari della riserva effettueranno due visite guidate alla scoperta dei fenicotteri: la prima alle 11 e la seconda alle 15.30.




“Ero forestiero e mi avete accolto”: migranti e società, incontro al seminario di Noto

“Ero forestiero e mi avete accolto”: con queste parole di Gesù raccontate da Matteo nel Vangelo, è stato avviato a Siracusa un ciclo di incontri sul tema della Cultura dell’Accoglienza. Il prossimo appuntamento è per domani, 4 maggio, all’aula magna del seminario vescovile di Noto (dalle 16.30 alle 18.30).
A prendere la parola sono padre Sergio Natoli, omi, con un intervento sul magistero della Chiesa e suor Etra Modica, mscs, con gli elementi per una pastorale dei migranti.
L’iniziativa è realizzata dalla Missione Scalabriniana della città siciliana insieme all’Ufficio pastorale della cultura della Diocesi di Siracusa e della Caritas diocesana di Noto. L’evento è svolto in collaborazione con il Ciao, il Centro interculturale di aiuto e orientamento dei Fratelli Maristi di Siracusa, l’Ufficio Migrantes della stessa città e la Diocesi di Noto, la Caritas diocesana di Siracusa, la Fondazione Synaxis e lo Studio teologico San Paolo di Catania.




Noto. Ospedale Trigona: martedì commissione Sanità dell’Ars. Ternullo: “Convenzioni con cliniche”

“Un’accelerazione sulla vicenda ‘Trigona di Noto’, a partire da una seduta specifica della Commissione Sanità dell’Ars”. La deputata regionale Daniela Ternullo interviene sulla questione, confermando l’appuntamento fissato “per martedì 7 maggio a Palermo con una seduta specifica della Commissione con le parti interessate alla presenza del direttore generale, l’assessore alla Sanità Ruggero Razza e del sindaco Corrado Bonfanti”.
Lo afferma la parlamentare Daniela Ternullo che fa sapere che martedì 7 maggio alla Regione si tenterà di trovare una soluzione che metta tutti d’accordo sulla funzionalità degli ospedali di Noto e Avola.
“Voglio premettere – dice Ternullo – che la battaglia di campanile non mi appassiona. Quello che mi preoccupa è solo offrire servizi sanitari adeguati ad una popolazione che supera i centomila abitanti. Una cosa, però, deve essere chiara: Noto per la sua popolarità e per la sua vocazione turistica, non può essere mortificata, anche perché in certi periodi dell’anno, come l’estate, la popolazione raddoppia e non possiamo farci trovare impreparati ad una richiesta crescente. L’offerta sanitaria deve essere all’altezza della domanda. Mi conforta quanto annunciato dall’assessore Razza, ovvero che il Pronto soccorso non verrà toccato.
Daniela Ternullo annuncia che subito dopo il vertice di martedì, insieme ad altri colleghi e tecnici, visiterà gli ospedali, di Noto e Avola. “I due nosocomi debbono convivere, perché i reparti che mancano ad Avola, possono finire nella grande struttura di Noto per garantire così all’intera zona sud della provincia il massimo dell’offerta sanitaria”.
“In Commissione – prosegue la deputata – anticiperò l’iniziativa parlamentare che intendo portare avanti per la zona sud della provincia di Siracusa. Ovvero individuare cliniche private vicine alle due strutture con reparti che non ci sono nei nosocomi e convenzionarla con il sistema sanitario nazionale. Tutto questo lo ritengo utile, opportuno, conveniente e legittimo. Già nel 2011 ci fu un tentativo di convenzionare una struttura privata, iniziativa che però non andò in porto”.




Una famiglia gambiana ridisegna il suo futuro a Ferla: è l’accoglienza diffusa Obioma

Prosegue nei centri dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei il progetto di accoglienza diffusa “Obioma Iblei” gestito dalla onlus Passwork del sociologo Sebastiano Scaglione. Questa mattina a Ferla è stata accolta una giovane famiglia proveniente dal Gambia: nuova vita per padre, madre e il loro bambino di appena 10 mesi.
A dare il benvenuto all’ottavo nucleo familiare che ha trovato ospitalità nei sei Comuni dell’Unione iblea inseriti nel progetto è stato il sindaco Michelangelo Giansiracusa e con lui la giunta comunale.
La famiglia risiederà, in modo del tutto autonomo, in uno degli appartamenti messo a disposizione dal progetto Sprar “Obioma Iblei” già attivo a Buccheri, Buscemi, Cassaro, Palazzolo Acreide e Sortino e che prevede l’inserimento di 9 nuclei familiari stranieri inclusi nel Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
Nel piccolo Borgo montano questa giovane famiglia gambiana proverà a ridisegnare per se un nuovo futuro circondata dalla calorosa accoglienza che le ha già manifestato l’intera comunità. Nell’arco dei prossimi sei mesi, con il sostegno degli operatori di Passwork, realizzerà un programma che prevede la sua totale autonomia di vita.
“Sono veramente soddisfatto – ha detto il sindaco Michelangelo Giansiracusa – per il cammino di un progetto di reale accoglienza e integrazione a cui abbiamo collaborato sin dalle sue origini. Tutta la comunità ferlese, così come le altre della zona montana che hanno già accolto famiglie di migranti, si sente impegnata in questo percorso solidale di integrazione che segnerà, ne sono sicuro, la vita di questa giovane famiglia e del loro bambino. Insieme, supereremo eventuali criticità che dovessero presentarsi lungo il cammino, come si fa nelle famiglie, sapendo che il nostro intervento quotidiano, servirà a rafforzare il programma di integrazione avviato dagli operatori di Passwork”.
Dal canto loro gli ospiti hanno espresso compiacimento per il tipo di accoglienza che gli è stata riserva dalla città di Ferla, ringraziando tutti per l’affetto.




Macellazione del bestiame, convenzione Ex Provincia-Palazzolo per il frigo macello

E’ stata firmata questa mattina la concessione per la gestione del frigo macello. Nella sede del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, proprietario della struttura, è stato siglato l’accordo per il servizio di macellazione del bestiame con il Comune di Palazzolo. Ad apporre la firma in calce al documento, per il Libero Consorzio il capo del V° settore, Antonella Fucile, e il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo.
“La Ex Provincia – ha detto il commissario straordinario, Carmela Floreno – ha cercato di mettere in funzione le strutture realizzate con fondi pubblici per fornire servizi ai cittadini”. La concessione della gestione riguarda la macellazione del bestiame, la gestione della zona frigo e della zona lavorazione carni. Un servizio particolarmente utile a tutta la zona montana.
All’importante appuntamento anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, il sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, e il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa.




Zona industriale, blocco alla portineria Sasol: tornano i presidi dei lavoratori Synergo

A due settimane dall’ultima iniziativa di protesta, riesplode la rabbia dei lavoratori siracusani del consorzio Synergo. Da questa mattina sono in presidio davanti alla portineria dello stabilimento Sasol, nei pressi di Augusta. Lamentano il mancato pagamento di tre mensilità da parte della società che eppure vanta diverse ed importanti commissioni nella zona industriale. Lo scorso 16 aprile, per lo stesso motivo, blocco alle portinerie Versalis.
Synergo è entrato in scena durante la vertenza ex Set Impianti, con 123 lavoratori assorbiti dal consorzio ennese al termine di mesi di trattative a guida – nella parte finale – anche della Prefettura di Siracusa.




Un americano a Palazzolo Acreide: divulgatore del buon cibo, premiato dal Comune

Dagli Stati Uniti a Palazzolo. E’ la particolare storia di Eric Mullen, studente universitario a stelle e strisce che sta specializzandosi in food & marketing. Arrivato in Italia nell’ambito di un programma di scambio internazionale, ha fatto tappa a Bologna. Ma una serie di fortunate coincidenze lo hanno poi condotto a Palazzolo Acreide, dove ha sviluppato la parte più corposa del suo stage presso aziende locali. Ed ha così potuto conoscere gli ingredienti, i materiali e le tecniche della panificazione e dell’arte pasticciera locale.
Il ragazzo di Winona (Wisconsin) si è talmente ambientato che ha già in animo un ritorno, una volta completato il ciclo di studi. Intanto, sui suoi canali social, ha fatto conoscere e vantato ai suoi contatti oltreoceano le specialità di Palazzolo, inclusa la loro genuina qualità.
Cosa che gli è valso un riconoscimento ufficiale da parte del Comune. Nell’aula consiliare è stata consegnata ad Eric una targa “per l’interesse e la divulgazione delle tradizioni gastronomiche palazzolesi nel mondo”. Sorridente, ha ringraziato tutti dando appuntamento a presto. Tra gli occhi lucidi della famiglia che lo ha ospitato in queste lunghe settimane di stage.




San Sebastiano e il cammino dei pellegrini: “Melilli come Santiago de Compostela”

Una tradizione secolare pronta a ripetersi con tutto il suo carico di fede e devozione. In cammino per San Sebastiano, la cui festa a Melilli richiama pellegrini da ogni parte della provincia. Per il sacerdote della basilica dedicata al patrono, Giuseppe Blandino, “il 4 maggio di ogni anno Melilli può essere paragonata a luoghi di culto come Santiago de Compostela”. Un parallelo tra il famoso cammino e la via “a Sammastianu di Miliddi” che rappresenta per molti fedeli un momento di preghiera, conversione, guarigione fisica e spirituale. “Tutte grazie ottenute dal Signore per l’intercessione del Santo Taumaturgo, il martire Sebastiano”, dice ancora accorato padre Blandino.
Le porte della Basilica saranno spalancate alle 4.00 del mattino del 4 maggio ed all’interno saranno accolti i pellegrini giunti a piedi, al grido “Semu vinuti di tantu luntanu, prima Diu e Sammastianu”. I devoti scioglieranno il loro voto, offrendo fiori e ceri che saranno accesi in omaggio al Santo.
A pellegrini che faranno strada durante la notte viene consigliato di utilizzare torce e gilet catarifrangenti.




Avola. Nuovo assessore per la giunta Cannata, al Turismo va Giuseppe Costanzo

Giuseppe Costanzo, esperto in comunicazione e vice direttore di banca, è il nuovo assessore al Turismo del Comune di Avola. Lo ha nominato il sindaco Luca Cannata, che lascia una delega così importante per essere seguita passo dopo passo con un assessore dedicato, così da potenziare l’attività turistica di una città in piena espansione. La legge permetterebbe ad Avola di avere altri due assessori oltre ai 5 già in Giunta, ma il primo cittadino ha deciso di prevederne uno soltanto portando a sei i componenti, come per la scorsa legislatura, di molto inferiore comunque ai 10 che erano previsti in passato.
“Una nomina – spiega il sindaco Cannata – utile per seguire l’intera programmazione estiva della città, dalla pulizia degli arenili ai servizi offerti sul lungomare alla manutenzione delle spiagge. Vogliamo farci trovare pronti a una stagione che si preannuncia ancora più forte e importante del passato. Il turismo è al centro del nostro programma, le attività ricettive stanno lavorando bene e questo crea occupazione e indotto”. L’assessore Costanzo è slegato da nomine di tipo partitico ma è da sempre vicino al sindaco e alle posizioni di “Avola la nostra terra”, con il capogruppo Salvatore Coletta che saluta con favore il nuovo ingresso in Giunta a cui augura buon lavoro.




Pantalica: accesso chiuso per frana, Regione assente. Rabbia a Sortino

È pronto ad azioni eclatanti il sindaco di Sortino, Enzo Parlato. L’ingresso a Pantalica rimane chiuso per frana, come disposto da una ordinanza della Protezione Civile. E non sembra intravedersi una soluzione ad un caso che inizia a pesare sull’economia turistica della cittadina, con tutto il traffico in ingresso alla valle patrimonio Unesco deviato su Cassaro.
La Regione, a cui spetta l’intervento a riserva naturale orientata, non è sino ad ora riuscita a trovare i 270mila euro necessari per i lavori di messa in sicurezza e ripristino, come indicato nella perizia effettuato poco dopo la frana. E uno dei più frequentati varchi di accesso a Pantalica rimane quindi chiuso. “Se da Palermo non dovessero arrivare buone nuove nell’arco di una settimana, sono pronto ad incatenarmi al cancello fino alla soluzione del problema”, anticipa a SiracusaOggi.it il sindaco di Sortino.