A Pachino isole ecologiche automatizzate per una differenziata h24 e in controllo

Anche Pachino si da alla differenziata, in maniera ancora più decisa. Da lunedì 29 luglio la società che gestisce il servizio, la Dusty, inizierà la distribuzione del kit dei mastelli per le utenze domestiche.
Le consegne verranno effettuate porta a porta per i residenti in città. Gli utenti che non si trovano in casa al momento del passaggio degli operatori Dusty, troveranno un avviso con il quale, muniti di tessera sanitaria, potranno recarsi all’isola ecologica per il ritiro del kit.
I residenti delle contrade sono invitati a ritirare il kit di mastelli all’isola ecologica di via Pietro Mascagni, muniti di tessera sanitaria, tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle ore 13:00.
Anche i titolari di esercizi pubblici sono invitati a ritirare i carrellati utili alla differenziazione dei rifiuti all’Isola Ecologica di via Mascagni, presentando la tessera sanitaria (stessi giorni e orari).
La Dusty ha implementato il servizio delle Isole ecologiche tra quelle “mobili” collocate a Piazza Stazione e nella piazzola della rotatoria d’accesso di Marzamemi, e quella “fissa” situata in Via Pietro Mascagni che, con orari e modalità diverse, potranno soddisfare le esigenze sia delle utenze domestiche, sia di quelle commerciali.
Le isole ecologiche “mobili” situate in Piazza Stazione e all’altezza della rotatoria d’accesso della frazione marinara di Marzamemi (rotonda Feudo Ramaddini), sono automatizzate ed operative 24 ore su 24. Provviste di telecamere che monitorano il corretto conferimento, registrano eventuali attacchi vandalici.
Sono mezzi che agevolano gli utenti a fare bene la raccolta differenziata, perché essendo automatizzati, sono dotati di strumentazione all’avanguardia che registra in tempo reale la quantità del rifiuto conferito e che, a operazioni concluse, stampa lo “scontrino” grazie al quale l’utente potrà verificare lo smaltimento avvenuto. Una certificazione utile per richiedere lo sgravio fiscale. Per poter conferire, è necessario registrare la tessera sanitaria.




Il bel gesto di Confartigianato Siracusa: donato pulmino all’associazione Agape di Pachino

Confartigianato Siracusa ha donato un pulmino 9 posti, attrezzato per il trasporto di diversamente abili, all’associazione Agape “Dopo di noi” di Pachino. Il mezzo, ottenuto grazie ai fondi del 5 per mille di Ancos (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive di Confartigianato) è stato messo a disposizione degli ospiti del centro diurno della associazione pachinese che si occupa di sostenere i soggetti svantaggiati, in particolare coloro che rimangono senza famiglia.
È stato il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, a benedire il pulmino tra i sorrisi degli ospiti del centro diurno e le lacrime di commozione dei loro familiari e degli operatori dell’associazione Agape “Dopo di noi”.
“Agape è una realtà molto importante che va oltre i confini del territorio pachinese e sono felice che Confartigianato abbia preso a cuore le sorti di questa eccellenza della solidarietà – ha esordito l’alto prelato –. Con questa iniziativa, i dirigenti di Confartigianato hanno messo in pratica un atto di giustizia offrendo a soggetti deboli qualcosa che gli era dovuto; un atto di giustizia che deve essere seguito dall’amore in maniera da garantire continuità all’opera caritatevole”.
A facilitare il compimento della preziosa donazione di Confartigianato Siracusa è stato il presidente di Anap (l’associazione che rappresenta i pensionati di Confartigianato), l’imprenditore pachinese Salvatore Campisi, che ha sottolineato l’importanza del ruolo sociale dell’associazione datoriale in un territorio che ha bisogno sempre di nuovi stimoli e di sentirsi parte integrante di un sistema virtuoso che non basa i propri successi solo sugli aspetti economici ed imprenditoriali.
Soddisfatto anche il presidente di Confartigianato Imprese Siracusa, Daniele La Porta, che non ha nascosto la sua emozione perchè direttamente coinvolto in un momento importante per l’associazione datoriale.
“La giornata odierna è un altro tassello fondamentale nella crescita di Confartigianato in questo territorio – ha detto La Porta – che, pur avendo come mission il sostegno alle piccole e medie imprese artigiane, non può fare a meno dell’impegno costante e fattivo sul piano squisitamente sociale e culturale”.




Melilli. Progetto “Legalità, bullismo e disabilità”: i vincitori visitano la Caserma dei Carabinieri

Visita d’istruzione ieri presso la Caserma dei Carabinieri di Melilli, alla presenza del Comandante di Stazione e della Compagnia Carabinieri di Augusta, in attuazione del progetto “Legalità, bullismo e disabilità” condotto dall’avvocato Edoardo Di Mauro e dalla psicologa  Veronica Castro.
Gli studenti,  di età compresa tra i 14 e i 18 anni, sono stati chiamati  a realizzare un elaborato sul tema “legalità, bullismo e disabilità” .Ai vincitori, oltre che un premio in denaro, è stata data la possibilità di visitare la Caserma dei Carabinieri di Melilli.
Il primo premio è stato assegnato a Chiara Marino, residente a Città Giardino; il secondo premio è a Luigi Magnano, residente a Melilli e il terzo premio a Cristina Breci di Villasmundo .  A loro il Maggiore Marco Giompapa ha illustrato la struttura organizzativa dell’Arma in ambito nazionale e provinciale, il ruolo delle Stazioni Carabinieri e la loro capillarità sul territorio, le finalità dei Reparti speciali e specializzati dell’Istituzione ed infine ha tenuto un momento di confronto inerente le linee guida ed i principi sulla legalità, il bullismo ed il Cyberbullismo.




Mandorle di Avola con truffa: il dna svela l’inganno. Denunciate due aziende confettiere

L’analisi del Dna ha permesso di scoprire due truffe nel commercio della mandorla di Avola. Lo rivela l’Ansa. Si tratta di uno prodotti alimentari maggiormente contraffatti. Molte aziende utilizzano la denominazione “Avola” in prodotti al cui interno invece si trovano mandorle di origine straniera.
Dopo due segnalazioni presentate dal Consorzio di tutela della Mandorla di Avola alla direzione contro le truffe commerciali del ministero dell’Agricoltura, sono state denunciate altrettante aziende confettiere. In entrambi i casi la segnalazione è arrivata da consumatori insospettiti sia dal prezzo che dalla evidente difformità del prodotto in vendita rispetto ai confetti con mandorla di Avola. Lo racconta il direttore del consorzio, Corrado Bellia. La mandorla di Avola ha caratteristica forma piatta e ovale.
L?analisi del dna ha confermato i sospetti. I laboratori dell’Università di Catania, autori di diversi studi sul Dna delle mandorle italiane e straniere, hanno confrontato il profilo genetico della mandorla contenuta nei confetti oggetto della segnalazione e il profilo precedentemente caratterizzato delle varietà commercialmente conosciute come Mandorla di Avola. E il risultato è stato chiaro: le mandorle contenute nei confetti segnalati non hanno niente a che fare con quelle di Avola. Le imprese sono state denunciate per truffa in commercio.
All’agenzia di stampa, il presidente del Consorzio, Antonio Scacco, parla di “importante passo avanti nella tutela dei consumatori, delle aziende oneste e di un prodotto di eccellenza. Consigliamo, prima di acquistare prodotti con la scritta Mandorla di Avola, di verificare sempre la presenza del marchio collettivo del Consorzio di tutela”.




Priolo. Finanziata la ristrutturazione del caseggiato ex Espesi: sarà museo naturalistico

Accolta la richiesta di riesame presentata dal Comune di Priolo per il progetto ex Espesi. La comunicazione della Regione è arrivata ieri. Per la prima volta il Municipio priolese si vede accogliere un progetto per un finanziamento PO FESR europeo.
Quello approvato prevede lo stanziamento di 1,4 milioni euro per ristrutturare i fabbricati ex Espesi che saranno trasformati in museo naturalistico e foresteria, corredati anche da uffici. “Il centro visite – dice il sindaco Pippo Gianni – una volta ristrutturato e trasformato, sarà gestito dalla Lipu, ente gestore della Riserva Naturale Saline”.
Il progetto, rivisto nel 2017 come VI Settore, Assessorato alla Cultura, era stato dichiarato non ammissibile e quindi escluso, a causa di un errore della Commissione di valutazione. L’amministrazione comunale ha presentato ricorso, impugnando la graduatoria e chiedendo l’accesso agli atti. E’ stata prodotta una articolata relazione con la quale è stata ribaltata la situazione e dichiarata l’ammissibilità del progetto. “Il passo successivo – ha detto il sindaco Gianni – sarà quello di attendere la pubblicazione della graduatoria, con conseguente emissione del decreto di finanziamento”.
Il responsabile amministrativo del progetto è il dirigente del VI Settore, Domenico Mercurio, che procederà all’avvio delle pratiche fino alla gara d’appalto e all’esecuzione dei lavori.




Il devastante rogo di Priolo: in Procura una denuncia per disastro ambientale

Una denuncia per disastro ambientale è stata presentata alla Procura da “Generazione Futura”, l’organizzazione ambientalista presieduta da Fabio La Ferla. A firmare l’esposto anche il Movimento per la Difesa dei Diritti dei cittadini, tramite il suo rappresentante Francesco Nocito. La denuncia nasce dopo il disastroso rogo che ha colpito il litorale di Priolo e la vicina zona industriale. A redarla, l’avvocato ambientalista del foro di Barcellona Pozzo di Gozzo (Me), Antonio Giardina.
Il legale messinese, esperto di Diritto Ambientale e Demanio, responsabile di un pool di avvocati ambientalisti, è stato nominato dai presidenti delle rispettive organizzazioni proprio procuratore e difensore con la facoltà di costituirsi parte civile e di proporre opposizione alla richiesta di archiviazione e quanto altro e con ogni più ampia facoltà di legge.
L’obiettivo è quello di fare luce su eventuali responsabilità e dinamiche del rogo doloso che, nella tarda mattinata dello scorso 10 luglio, ha interessato la zona delle Saline di Priolo e parte dell’area industriale, provocando ingenti danni, oltre alla chiusura del tratto autostradale Augusta-Melilli per una parte del pomeriggio. Le due associazioni hanno già fatto sapere che in un eventuale processo si costituiranno parte civile per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e si oppongono alla definizione del procedimento mediante decreto penale di condanna, chiedendo di essere avvertiti, ai sensi di legge, nel caso di richiesta di archiviazione e nel caso di eventuale richiesta di proroga delle indagini.
Quella difficile giornata si concluse con l’arresto del presunto autore del rogo (un finanziere in pensione) e con un vertice in Prefettura. Ora dunque questo ulteriore risvolto, con la denuncia di La Ferla e Nocito alla magistratura.
“Il rischio incendi nella zona industriale è sempre alto e occorre mettere in atto ogni forma di prevenzione necessaria per evitare che la presenza di folta e spontanea vegetazione induca i piromani ad appiccare il fuoco”, spiegano i due promotori dell’iniziativa che chiedono di accertare responsabilità ed omissioni da parte di tutti quei soggetti, specie pubblici, chiamati a mettere in atto azioni di prevenzione e di intervento.




Lotta all’abusivismo commerciale a Lido di Noto: in campo i nuovi istruttori di vigilanza

Contrasto all’abusivismo commerciale a Lido di Noto, durante i controlli nella zona costiera della città la Polizia Municipale ha sanzionato un venditore ambulante non in regola, procedendo contestualmente al sequestro degli oggetti trovati nella sua disponibilità. L’operazione, la seconda nel giro di una settimana, è scattata ieri pomeriggio e rientra nelle attività previste dal “Progetto Spiagge Sicure 2019”, finanziato dal Ministero dell’Interno e partito dopo la firma del protocollo con la Prefettura di Siracusa. Progetto che prevede una serie di iniziative di valore che mirano a garantire maggiore sicurezza ai cittadini ed a contrastare l’illegalità. «Siamo molto soddisfatti – spiega l’assessore alla Polizia Municipale Frankie Terranova – per le attività di controllo e prevenzione che la Polizia Municipale sta mettendo in atto durante queste settimane. Dobbiamo segnalare la preparazione e l’entusiasmo dei nuovi istruttori di vigilanza, guidati e formati sul campo con professionalità dagli agenti di Polizia Municipale». Venerdì, infine, la Polizia Municipale avrà la sua nuova “casa”: alle 11, infatti, sarà inaugurato il nuovo comando in piazza Stazione a Noto. «Locali idonei – conclude l’assessore Terranova – e visione strategica per presidiare una zona della città che vogliamo rilanciare sotto il profilo della vivibilità».




Avola. Furia Luca Cannata: “un atto di sabotaggio contro l’ospedale Di Maria”

Messa da parte la prudenza istituzionale, il sindaco di Avola, Luca Cannata, parla di “sabotaggio”. Quanto accaduto all’ospedale Di Maria sarebbe il risultato di un gesto premeditato. Il primo cittadino ne è convinto. “Un sabotaggio indegno. Non permetterò a nessuno di continuare con questa campagna di odio e allarme nei confronti della struttura mettendo a repentaglio la salute dei pazienti”. È su tutte le furie Luca Cannata, dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana: la chiusura improvvisa e mai accaduta (da 40 anni almeno) della valvola che permette il passaggio dell’acqua dall’acquedotto comunale all’ospedale.
Il responsabile dei servizi tecnici dell’ospedale Di Maria di Avola ha presentato una denuncia ai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio o di pubblica utilità. L’ospedale ha subito chiesto (e ottenuto) la fornitura di acqua attraverso l’autobotte comunale, che ha coperto per sei ore il 50% del fabbisogno.
Successivamente, dopo un nuovo sopralluogo in contrada Petrara dov’è ubicato il pozzetto, il tecnico del Comune è riuscito a risolvere il problema aprendo la valvola con utensile idoneo e permettendo così il regolare deflusso dell’acqua. Si era inizialmente pensato che la carenza idrica potesse dipendere dall’intasamento delle tubazioni da infiltrazioni dovute a un guasto di una settimana di giorni fa, ma la chiusura di questa valvola fa propendere i tecnici del Comune per la manomissione volontaria.
“Noi non abbiamo fatto mancare l’acqua – conclude Cannata – ma qui qualcuno vuole causare disservizi all’ospedale di Avola. È inammissibile e chiediamo la condanna severa di questo gesto e la fine delle campagne e azioni contro l’ospedale di Avola. Noi continueremo a denunciare una situazione tanto assurda quanto impensabile e se ancora qualcuno non lo avesse capito l’ospedale con me sindaco non verrà toccato e, anzi, come già abbiamo fatto in questi anni sarà potenziato per garantire a tutti migliori diritti sanitari”.




Priolo. Cenere di pirite a Magnisi, tracce di arsenico: “disposto intervento urgente”

Il Comune di Priolo accelera sulla messa in sicurezza degli abbancamenti di cenere di pirite presenti nel cantiere della penisola di Magnisi. Le ultime analisi eseguite hanno evidenziato la presenza di arsenico potenzialmente pericoloso per la salute. Motivo per cui il sindaco Pippo Gianni ha disposto un intervento urgente anche se in assenza del parere di competenza del Ministero dell’Ambiente che tarda ad arrivare.
Della decisione, il primo cittadino di Priolo ha avvisato proprio gli uffici ministeriali, spiegando che “senza alcun indugio” l’ufficio tecnico comunale procederà alla scelta del contraente. A fine luglio il Municipio priolese aveva trasmesso la perizia di stima a Roma, in attesa dell’assenso.
Quanto prima, anche il campo ex Feudo sarà oggetto di un identico intervento. “Non saranno compromessi eventuali e futuri lavori che si renderanno necessari”, si spiega nella comunicazione inviata al Ministero.
I dati resi pubblici da Arpa e relativi all’anno trascorso hanno sollevato più di una preoccupazione a Priolo. Anticipati dall’ex sindaco Antonello Rizza, fissano a 52 su di un valore massimo consentito di 6 il livello di arsenico nell’area del Polivalente.
La prima risposta è stata la convocazione di un tavolo tecnico al Comune, con il sindaco Pippo Gianni che ha chiamato a raccolta i responsabili di Arpa ed ex Provincia Regionale. I dati sono contenuti nel report sulla qualità dell’aria redatto proprio dall’agenzia regionale per la protezione ambientale. Giovedì nuovo incontro a cui prenderà parte anche l’Asp di Siracusa chiamata a valutare gli effetti sulla salute umana. Le prime informazioni paiono rassicuranti ed escluderebbero rischi.
Responsabile dell’ampio superamento della soglia di arsenico sarebbe la cenere di pirite ammassata poco distante e per la quale il Comune di Priolo sta predisponendo un intervento urgente di messa in sicurezza, senza attendere oltre il Ministero.
Il sindaco di Priolo ha anticipato la volontà di contare su di un monitoraggio più immediato rispetto all’attuale piano qualità dell’aria. Motivo per cui verrà contattato un centro specializzato per analisi in continuo.




Droga, metadone e soldi: arrestato e rimesso in libertà 47enne

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente . Con questa accusa i carabinieri della stazione di Pachino hanno arrestato Giuseppe Nevola, 47 anni, già noto alle forze dell’ordine . Nell’ambito della quotidiana attività info – investigativa sul territorio, i Carabinieri avevano infatti acquisito elementi tali da far ritenere che l’uomo potesse detenere e spacciare droga. Pertanto hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare all’esito della quale i Carabinieri hanno rinvenuto nella sua disponibilità 3 dosi di eroina già confezionate, di circa un grammo e diversi flaconi di metadone, per un totale di circa 700 ml, nonché la somma contante di 140 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato posto ai domiciliari e, dopo il rito direttissimo, rimesso in libertà con l’obbligo giornaliero di firma.