Pachino cerca riscatto: aziende ed associazioni “salvano” l’Inverdurata di maggio

E’ stata costituita pochi giorni fa l’associazione temporanea di scopo Capo Pachyni: ne fanno parte associazioni, consorzi ed aziende pachinesi che vogliono lanciare un preciso messaggio in uno dei momenti più difficili per Pachino. Un’attestazione di amore, passione e fiducia nel territorio.
Il consorzio del Pomodoro di Pachino IGP, l’associazione turistica Pro Loco Marzamemi, l’associazione Culturale “Inverdurata” di Pachino, l’Associazione Commerciantie artigiani Pachinesi, l’Associazione Vivi Vinum Pachino, l’Associazione Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto, oltre alle aziende private Raggio Verde, Casa Verde Italia, Campisi conserve di Marzamemi e Adelfio Conserve di Marzamemi.
Tutti insieme vogliono contribuire a valorizzare la città di Pachino e riscattare l’immagine della cittadina dalle vicende politiche e di cronaca che non le rendono giustizia. Il primo obiettivo è a brevissima scadenza: l’organizzazione dell’Inverdurata di Pachino, manifestazione unica al mondo dove si compongono dei mosaici vegetali con i prodotti locali dell’ortofrutta pachinese, che si svolgerà dal 10 al 13 maggio. Si tratta della sedicesima edizione, che rischiava di saltare dopo il recente commissariamento del Comune e che le associazioni, privati cittadini e aziende sono intenzionati a difendere e a realizzare con tenacia.




Siracusa-Rosolini, partono i lavori di manutenzione del Consorzio Autostrade Siciliane

Da lunedì 15 aprile prenderanno il via i lavori di manutenzione degli impianti elettrici, di illuminazione e di ventilazione nella intera rete autostradale del Cas: Cassibile-Rosolini, la Messina-Catania e la Messina-Palermo.
Gli interventi pianificati – che dovrebbero concludersi entro il prossimo ottobre 2019 – riguardano gli impianti di illuminazione degli svincoli, dei fabbricati dei caselli, degli uffici e delle gallerie di lunghezza superiore ai 1000mt, dei parcheggi, delle aree di sosta, dei punti luce, delle cabine e delle sotto cabine elettriche di alimentazione di tutti gli impianti.
Tale attività di monitoraggio e conservazione rientra in uno specifico piano operativo (Accordo Quadro) – definito dalla Direzione Generale dell’ente autostradale ed approvato dalla Amministrazione Consortile – al fine di mettere in sicurezza, di continuo, un settore primario della viabilità per assicurarne lo stato di efficienza e di agibilità, tenuto conto della datazione degli impianti elettrici.
Inizialmente la manutenzione sarà prioritariamente riservata alla verifica di stabilità delle apparecchiature, strumentazioni, attrezzature, impianti e dispositivi collocati nella volta delle gallerie e sui corpi illuminanti dei pali esterni. Quindi, seguiranno gli eventuali interventi. In parallelo saranno eseguiti quelli per assicurare la continua illuminazione delle gallerie, la erogazione dell’energia elettrica al sistema ed il ripristino continuo dei punti luce all’atto del loro spegnimento.
Le manutenzioni saranno eseguite senza interrompere la viabilità nonché in orario diurno e notturno.
Per tali scopi sarà necessario parzializzare le carreggiate – in entrambe le direzioni di marcia ed in corrispondenza dei diversi cantieri – chiudendo di volta in volta le corsie di marcia e di sorpasso, incluse quelle all’interno della gallerie e negli svincoli.
In loco segnaletica con indicazione lavori, chiusure e deviazioni.
Viabilità con limiti di velocità di 60km/h e divieto di sorpasso su tutti i luoghi in cui saranno operanti i cantieri e nelle rampe degli svincoli.
Ditte esecutrici: La Rosa Biagio Mario & C.srl di Nicolosi; Ellebi-S.T.srl di Roma
Spesa a carico del bilancio CAS




Ospedale Trigona, ancora chiuso il punto nascita: litigano Asp e sindaco di Noto

E’ scontro tra il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, e il commissario dell’Asp di Siracusa, Lucio Ficarra. Al centro della vicenda, l’ospedale Trigona e le preoccupazioni sulla chiusura del punto nascita. “Ad oggi risulta chiuso dai direttori dei Dipartimenti competenti in materia per mancanza di pediatri e non è stato trasferito ad Avola ma a Siracusa, a tutela della sicurezza di mamme, neonati ed operatori. L’Asp, come è risaputo, ha cercato in
tutti i modi di reperire pediatri di cui è ben nota la carenza a livello nazionale”, spiega Ficarra. Poi l’affondo diretto a Bonfanti, che non aveva risparmiato critiche all’Asp. “Il sindaco di Noto omette di dire che era a conoscenza di questa situazione e che in mancanza di pediatri, tali reparti non potranno essere riattivati. E non dice che nel nosocomio di Noto sono stati mantenuti gli ambulatori di Pediatria e di Ostetricia proprio per garantire le prestazioni agli utenti. Sono gravi le sue affermazioni anche perchè Bonfanti dimentica che l’ospedale di Noto, con il suo accordo sottoscritto dal precedente governo regionale e con la precedente direzione dell’Asp di
Siracusa, di cui risultano prove scritte, era stato destinato ad ospitare reparti di Riabilitazione e Lungodegenza
e omette di dire che detto accordo è stato da lui stesso avallato. Non riesco a comprendere il suo atteggiamento e le sue dichiarazioni”, dice ancora Ficarra riferendosi al sindaco di Noto. “Non lo capisco perchè si sta attuando quello che lui stesso ha avallato ed in più si sta potenziando l’ospedale con l’inserimento di ulteriori specialità e avviando l’iter per il suo rilancio mai iniziato nel passato”.
Dal canto suo, il sindaco Bonfanti rilancia. “L’Asp è in totale confusione: non ricorda che la rifunzionalizzazione della sanità in Sicilia risale a inizio secolo e che si consuma definitivamente dieci anni fa. E questo a me sembra molto grave”. Quanto al reparto di Pediatria, “l’Asp non si ricorda che è stato comunicato alla sua direzione che poteva essere riattivato il 28 marzo e che quella comunicazione è rimasta senza risposta. E che oltre alla dichiarazione dei Capi Dipartimento ed a quanto scritto nel comunicato della stessa Azienda del 28 febbraio 2019, il direttore sanitario Anselmo Madeddu, il 25 marzo 2019, durante il consiglio comunale svoltosi a Noto dichiarava che non si sarebbe spostata una virgola da Noto e parlava di un reparto modello al terzo piano. E poi belle parole per Riabilitazione, Geriatria e Lungodegenza. Come faccio a non arrabbiarmi quando l’Asp si contraddice così?”.




La Regione vuol far pagare solo gli industriali, soluzione di nuovo in alto mare per Ias

A giudicare dalle premesse, è altamente improbabile che l’assemblea dei soci di Ias possa concludersi oggi con l’accettazione delle prescrizioni disposte dalla Procura per il depuratore consortile. Il piano inviato ieri nel pomeriggio dalla Regione (proprietaria dell’impianto, ndr) è “irricevibile” secondo più d’uno dei soci privati della società di gestione. Insomma, non verrà votato perchè giudicato lontano anni luce da quanto eppure era stato dibattuto insieme attorno ad un tavolo a Palermo.
Il progetto dell’assessorato regionale alle attività produttive, top secret fino a poche ore fa, di fatto è riassumibile in una semplice frase: gli industriali devono pagare per i lavori chiesti dalla Procura di Siracusa, senza condizioni. Ma al di là di questo passaggio – che denoterebbe secondo alcuni, una volta di più, il disinteresse della Regione verso il depuratore consortile – a far saltare dalla sedia i soci Ias è anche l’affondo con cui Palermo indica come responsabili dell’attuale situazione i passati cda Ias. Dimenticando, però, che 3 “poltrone” in cda sono da sempre di nomina pubblica. Un non gentlemen agreement che allontana la possibilità di arrivare ad un accordo prima della scadenza del 15 aprile.
A meno che il nuovo commissario Asi, la cui presenza è annunciata all’assemblea dei soci, non accetti di esitare favorevolmente la controproposta che è stata completata nei minuti scorsi dai soci privati di Ias (gli industriali, ndr).
Altrimenti si torna al punto di partenza. La Regione spinge gli industriali spalle al muro, convinta che non possano permettersi il rischio di fermare l’attività della zona. Ias non intende farsi schiacciare da questo gioco. Ed alla Procura, con ogni probabilità, toccherà ancora una volta sostituirsi ad enti ed organi che pure avrebbero competenze in materia. Più che i sigilli, sale la quotazione di un commissario nominato dai magistrati.




A Palazzolo Acreide si gira un film con Sebastiano Somma, le prime foto dal set

Primi ciak nel siracusano per Sebastiano Somma, popolare attore italiano, volto noto di svariate fiction tv e diverse pellicole cinematografiche. A Palazzolo Acreide sono in corso le riprese per un nuovo film che, secondo le poche informazioni che filtrano dal set, è incentrato sulla figura di Platone. Il titolo provvisorio è “Il vento”.
L’ambientazione storica (l’antica Grecia) è confermata dai primi scatti che vedono Somma insieme ad altri attori e comparse. Dopo alcune riprese in campagna, poco fuori Palazzolo, ieri sono state girate alcune scene nell’area archeologica dell’antica Akrai.

nella foto, Sebastiano Somma al centro




Impianto fotovoltaico tra Siracusa e Canicattini: a rischio abbattimento ulivi secolari

No all’impianto fotovoltaico che la società romana Lindo vorrebbe costruire in contrada Cavadonna, a due chilometri dal centro abitato di Canicattini Bagni, lungo la provinciale Maremonti. Il Comune siracusano ha espresso parere contrario al rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale con una serie di osservazioni negative, elencate nell’atto di indirizzo politico approvato dalla giunta.
L’impianto, è esteso 1.129.777 metri quadrati, ovvero quasi 113 ettari di terreno tra Canicattini (616.941 m.q.) e Siracusa (512.836 m.q.), con una distesa di pannelli montati su strutture a inseguimento monoassiale in configurazione bifilare per un totale di 4.682 tracker (ogni tracker alloggia 2 filari da 20 moduli) con complessivi 187.280 moduli.
Inoltre, l’energia prodotta, veicolata mediante un cavodotto MT (media tensione) interrato, lungo circa 10 km, transiterebbe da 67 cabine inverter, 5 cabine MT, 1 controllo room, una cabina di consegna e una cabina utente di trasformazione MT/AT (da media ad alta tensione) realizzata in adiacenza alla costruenda sottostazione AT di proprietà di Terna in località Casa Sa Alfano, in territorio di Noto, attraversando quindi lo straordinario reticolo di cave, scrigno unico al mondo di biodiversità, per raggiungere la destinazione finale, sempre a ridosso del centro abitato di Canicattini Bagni.
Tra le osservazioni mosse dalla giunta di Canicattini anche il rischio di modificare per sempre la conformazione vegetale che maggiormente domina gli Iblei, cioè la macchia mediterranea. Non solo, l’installazione dell’impianto fotovoltaico eliminerebbe centinaia di alberi d’ulivo secolari. Il danno – secondo il Comune di Canicattini – sarebbe irreversibile con l’abbattimento di alberi d’ulivo (tipo Siracusa), essenze tipiche protette, anche per la produzione di olive con caratteristiche organolettiche di alta qualità.
Un biglietto da visita negativo, dunque, per quanti transiterebbero per la “Maremonti”, l’asse viario di collegamento della zona costiera con l’entroterra siracusano, in gran parte inserito nella Heritage List dell’Unesco, di cui Canicattini e il suo territorio rappresentano “la porta degli Iblei”.
Secondo la Giunta comunale di Canicattini Bagni, con il mega progetto dell’impianto fotovoltaico vedrebbe inoltre cancellata anche la zona “D” del Prg dov’è prevista la realizzazione dell’area artigianale, gli insediamenti produttivi della città.




Noto. Discarica abusiva, oggetti in plastica e policarbonato abbandonati: sequestro

La Polizia Municipale di Noto ha disposto il sequestro di una discarica abusiva di oltre 200 metri quadrati in contrada San Paolo. Sequestro scattato dopo i sopralluoghi disposti dall’amministrazione comunale per contrastare l’abbandono dei rifiuti e il mancato rispetto delle regole nel loro conferimento.
Nei pressi della Sp 31, in zona contrada San Paolo, la Polizia Municipale ha rinvenuto una serie di oggetti in plastica e policarbonato abbandonati a pochi metri dalla carreggiata e riconducibili ad alcune attività commerciali.
Disposto il sequestro dell’area e contemporaneamente sono stati avviati gli accertamenti per riuscire ad individuare gli autori del gesto e poterli così sanzionare.




Pachino. Scioperano i netturbini della Dusty: “mancato pagamento di 4 mensilità”

Braccia incrociate oggi a Pachino per i 38 netturbini della Dusty. Alcuni di loro si sono dati appuntamento sotto il Municipio per un sit-in. Proclamata una giornata di sciopero a causa del mancato pagamento delle retribuzioni. Sindacati sul piede di guerra, con il segretario Filas, Giuseppe Caruso, che ricorda come i lavoratori siano indietro di ben 4 mensilità.
Un mese fa, il sindacato aveva chiesto un incontro per avviare una procedura di conciliazione ma nessuna risposta sarebbe giunta dai vertici della società che si occupa di igiene urbana.
La protesta andrà avanti, dopo questa giornata di sciopero, con l’astensione dallo straordinario fino al 17 aprile.




Francofonte si è fermata per l’ultimo saluto ad Antonella Frazzetto

Francofonte si è fermata. E non solo per il lutto cittadino proclamato dal sindaco Daniele Lentini. Si è fermata a prescindere, perché Antonella Frazzetto, dirigente scolastica del “Dante Alighieri” e giornalista, era conosciuta e apprezzata da tutti. La testimonianza si è avuta oggi pomeriggio, in occasione dell’ultimo saluto dopo la prematura scomparsa avvenuta sabato, quando nella Chiesa Madre di Francofonte non c’era più posto, non solo all’interno della stessa ma sul sagrato e il piazzale adiacente. C’erano gli alunni, i dirigenti scolastici, colleghi giornalisti, amici e familiari ma soprattutto le istituzioni. Che hanno reso omaggio a “una grande donna, madre e dirigente”, così come sottolineato anche dal sacerdote durante l’omelia e soprattutto dal marito, il collega Angelo Lo Presti che non ha lasciato per un istante le figlie Alice ed Eva, strette sotto il suo abbraccio, oltre che quello simbolico di tutta una comunità che da giorni è rimasta incredula ma sempre in rigoroso silenzio e con grande garbo e rispetto verso la famiglia. Proprio come sottolineato dallo stesso Angelo Lo Presti, al termine di tutte le testimonianze in chiesa, che con grande forza e coraggio (davvero ammirevoli oltre quel sorriso contagioso che era tipico della cara Antonella) in chiusura e con voce rotta dall’emozione ha esclamato: “E adesso Antonella vi saluta tutti”.




Palazzolo Acreide. La Madonna del Laurana in trasferta a Matera, racconterà la bellezza del Sud

C’è anche la Madonna del Laurana tra le oltre 200 opere in mostra a Matera, capitale della Cultura, a palazzo Lanfranchi. Dal 19 aprile apre i battenti “Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo”, che sarà visitabile dal 19 aprilefino al 19 luglio 2019.
La Madonna del Laurana racconterà della bellezza di Palazzolo e della Sicilia. L’opera è solitamente custodita all’interno della chiesa dell’Immacolata ed è stata realizzata tra il 1471-72, in marmo bianco di Carrara. Fu commissionata dagli Alagona, che erano al tempo baroni di Palazzolo. 
Il sindaco Salvo Gallo e l’assessore al turismo, Maurizio Aiello, hanno chiesto precise garanzie sulla sicurezza nel trasporto e sul riposizionamento. A dare il via libera al trasferimento il Fondo Edifici di Culto, la Curia e la Soprintendenza di Siracusa.
“La presenza della preziosa Madonna del Laurana di Palazzolo Acreide alla mostra di Matera capitale della cultura sarà un ulteriore apripista per il turismo culturale in Sicilia e in provincia di Siracusa”, commenta il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo. “Un ulteriore segno della nostra civiltà e della nostra arte chiamata a dare un tangibile segno in una manifestazione culturale unica al mondo per la quale si prevedono numeri esorbitanti di visitatori provenienti da tutto il mondo”.