Ponte sull’Anapo, il prefetto striglia gli enti locali. Ex Provincia e pm: primi contatti

Il ponte sull’Anapo lungo la provinciale 45 rimane per il momento chiuso. Posto sotto sequestro dalla Procura di Siracusa per rischio di crollo, è stato oggetto di un primo sopralluogo istituzionale e di un vertice in Prefettura. Mentre la Regione, con l’assessore Falcone, ha anticipato la sua disponibilità ad intervenire per velocizzare interventi e riapertura, il prefetto Luigi Pizzi ha chiamato attorno ad un tavolo i sindaci di Cassaro e Ferla ed i responsabili del Libero Consorzio. La ex Provincia è ente proprietario del ponte e risulterebbe indagata nel fascicolo aperto dalla magistratura siracusana.
Pizzi avrebbe strigliato tutti gli intervenuti per i ritardi accumulati nella vicenda. Esiste, infatti, un progetto approvato per la messa in sicurezza del ponte oggi sotto sequestro ma i lavori non sono stati avviati con l’urgenza del caso.
Il Libero Consorzio dovrà ora valutare insieme alla Procura le strade da seguire per gli interventi. Il responsabile del procedimento si relazionerà con il pm per valutare se gli interventi previsti vanno nella direzione giusta. Da verificare anche l’eventuale sussistenza di misure alternative per poter riaprire al transito il ponte, magari attraverso l’introduzione del senso unico alternato e vietando il passaggio ai veicoli più pesanti.




La scoperta: ulivo millenario a Floridia, team di agronomi ridà vita all’olio di Xiridia

L’ulivo più antico d’Europa? Si trova a Floridia, in contrada Muraglia di miele. Secondo il team di agronomi autore della scoperta, l’albero avrebbe un’età compresa tra i 3 ed i 4 mila anni. Un vero e proprio “patriarca della natura”.
Gli agronomi si sono imbattuti nella scoperta durante uno studio delle cultivar di alberi di ulivo. Hanno così appurato che nella cittadina siracusana si trova una antichissima varietà di ulivo. Secondo anche diversi documenti storici, da quella cultivar veniva prodotto un olio di altissima qualità noto come l’olio di Xiridia, citato anche dalla dodicesima duchessa di Floridia, Lucia Migliaccio (1770 – 1826), seconda moglie del re Ferdinando I delle Due Sicilie.
A settembre, insieme a studiosi in arrivo da Roma, il team di agronomi autore della scoperta si metterà a lavoro per salvare la pregiatissima ed antichissima cultivar e provare a produrre il pregiato olio di Xiridia.




Per i fenicotteri il paradiso in Sicilia è la riserva di Priolo: nidificano 454 coppie

La riserva naturale Saline di Priolo si conferma ancora una volta il vero paradiso per i fenicotteri in Sicilia.
Per il quinto anno consecutivo i simpatici volatili sono tornati nella piccola riserva gestita dalla Lipu dove hanno nidificato. Alcuni esemplari nati nella prima e storica nidificazione del 2015 sono diventati adulti e nel loro primo anno di riproduzione sono tornati “a casa” ed hanno scelto le saline di Priolo.
Uno di questi è l’esemplare con anello BLU codice E:DTS, visto nei pressi della colonia fino al 20 settembre 2015, per poi, 3 giorni dopo, essere osservato a Longarini da dove ha iniziato il suo giro delle aree umide dell’Italia meridionale. Due le osservazioni del giovane fenicottero nel 2017: uno a luglio in Puglia; il secondo a settembre presso la laguna Tonnarella di Mazara del Vallo.
Da quel momento di E:DTS non si hanno più notizie fino a febbraio di quest’anno, quando ha fatto rientro a Saline di Priolo per continuare la splendida storia di rinascita del territorio priolese.
Altro dato da non sottovalutare, è legato al numero di coppie che hanno scelto il sito per la deposizione del loro unico uovo. Nel 2019 sono state ben 454 e cioè 51 in più rispetto all’anno precedente. Va anche ricordato che la prima storica nidificazione aveva visto coinvolte appena 57 coppie. Un gruppetto di circa 50 esemplari ha voluto fare un grande regalo ai visitatori della R.N.O. Saline di Priolo costruendo il loro nido nell’argine vicino al Capanno 4. Turisti, birdwatcher, fotografi, artisti e tanti altri hanno potuto osservare da vicino la cova, la sistemazione dell’uovo con il becco, lo scambio dei genitori nella cova.
“Ancora oggi, a distanza di 4 anni dalla prima storica nidificazione – spiega il direttore della riserva, Fabio Cilea – è una grande emozione vedere l’arrivo dei tanti fenicotteri nindificanti a Saline di Priolo. L’emozione di quest’anno, è stata ancora più grande nel vedere che alcuni fenicotteri nati nel 2015”.
Grazie ai consolidati rapporti tra Enel e Lipu, anche quest’estate la Riserva potrà contare sulla fattiva collaborazione della vicina Centrale “Archimede” per mantenere i livelli idrici del pantano. Se necessario, la Centrale provvederà a immettere la necessaria quantità di acqua di mare nel pantano, evitando che questo si prosciughi. Negli anni scorsi, tale intervento ha consentito di salvare la vita di molti fenicotteri nati nella piccola area protetta gestita dalla Lipu.




Sequestrato l’impero di Rino Albergo: bar, chioschi e ristoranti nel centro di Noto

Sequestro da quattro milioni di euro nei confronti di Domenico Albergo Waldker. Il 57enne, detto “Rino”, è considerato esponente di spicco del clan siracusano dei Trigila. La Guardia di Finanza di Catania, con la collaborazione dei finanzieri di Siracusa, hanno eseguito il provvedimento di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Catania: sigilli ad attività commerciali ed immobili nel centro di Noto, autovetture, motoveicoli e disponibilità finanziarie. Il sequestro è costituito da due terreni, nove fabbricati, 40 rapporti bancari, cinque automobili, tre motoveicoli e le imprese La Cattedrale srls, Quelli del chiosco srl, ditta individuale Bar Pinguino, Pub Loco srls, Quelli del chiosco srl, ditta individuale Rizza Carmela, ditta individuale Cannata Mariana, ditta individuale Gentile Vittorio.
Le Fiamme Gialle hanno spiegato che Albergo Waldker “forte della sua indiscussa, storica caratura criminale e della capacità intimidatoria derivante dalla sua appartenenza al cartello mafioso Nardo-Aparo-Trigila, a partire dagli anni Duemila, acquisisce attività di ristorazione e bar al centro di Noto, la capitale del Barocco”. a Guardia di Finanza ha scoperto una forte sperequazione tra i redditi dichiarati dalla famiglia di Rino e il patrimonio mantenuto.
Negli scorsi mesi due interdittive antimafia erano state emesse nei confronti di altre due società della famiglia Albergo: La Cattedrale srls e la già citata Quelli del chiosco srl. Nel tentativo di allontanare il rischio di un provvedimento di questo tipo, le società ultimamente erano state cedute ad altre realtà create ad hoc e riconducibili a familiari di Albergo Waldker.
Rino Albergo è stato già condannato tre volte per associazione mafiosa e per reati in materia di traffico di droga ed estorsioni.




Avola si ferma per l’ultimo saluto a Roberta: ai domiciliari il 19enne alla guida della Ford

Avola oggi si ferma per l’ultimo saluto a Roberta Racioppo, falciata a 21 anni dall’auto guidata dal 19enne Francesco Magliocco mentre passeggiava con un’amica al lungomare Morante. Forte lo sconcerto della comunità locale, profondamente colpita dall’accaduto e pronta a stringersi attorno alla famiglia della ragazza, dilaniata dal dolore. “I giovani riflettano sul valore della vita”, l’invito del sindaco di Avola, Luca Cannata. Niente lutto cittadino, come da regolamento comunale. Ma l’amministrazione comunale ha fatto sentire la sua vicinanza alla famiglia.
Roberta sognava di fare la parrucchiera e per questo si stava formando in una scuola di Siracusa. Uno dei tanti sogni spezzati da quell’auto piombatale addosso. Chissà se il 19enne arrestato per omicidio stradale ha compreso la portata dell’accaduto, cosa ha combinato e le stupide cause di un dramma che – rabbia nella rabbia – poteva essere evitato.
Il gip del Tribunale di Siracusa, Salvatore Palmeri, ha intanto confermato l’arresto di Francesco Magliocco. Disposti per lui i domiciliari. Era alla guida della Ford che nella notte tra venerdì e sabato scorso ha travolto e ucciso Roberta. Come anticipato da SiracusaOggi.it, il ragazzo era alla guida nonostante la patente gli fosse statta revocata un mese e mezzo fa per guida ins tato di ebrezza.
Dell’incidente, ha raccontato al magistrato, non ricorda nulla. Colpa dello shock. Quella sera era uscito per incontrare una ragazza. Per riuscire ad incontrarla, avrebbe sottratto le chiavi dell’auto a suo padre, che sarebbe stato all’oscuro di tutto. Si sarebbe quindi fermato a bere delle birre, poi l’incidente.




Discariche dismesse ma non bonificate: due siti siracusani nel maxi piano regionale

Ci sono anche Noto e Lentini nel maxi piano di bonifica delle vecchie discariche dismesse varato dal governo Musumeci. Oggi i primi interventi a Mazzarrà Sant’Andra e a Tripi, nel messinese. Per il sito netino di contrada Bommiscuro l’appuntamento è per il 23 luglio. A Lentini, per il sito di contrada Armicci, sopralluogo fissato il 31 luglio. Si comincia con sopralluoghi per individuare gli interventi e, attraverso le successive progettazioni, quantificare le somme necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le vecchie discariche.
Sono 511 le discariche realizzate decenni fa in Sicilia con normative più vaghe e che poi, una volta esaurite, non sono state mai chiuse formalmente o bonificate. Molte di queste sono state realizzate prima del 2003 quando non c’era una legge che obbligava i Comuni ad accantonare somme per la gestione post-operativa. Gli uffici regionali hanno dunque proceduto a diffidare i Comuni inadempimenti, così come prevedono le procedure di legge, e hanno affidato al Commissario per il dissesto idrogeologico i siti per avviare gli interventi.
Il governo Musumeci ha dovuto anche individuare le fonti di finanziamento. La giunta ha indicato tra queste il gettito del tributo speciale per il deposito in discarica ma ha dato mandato agli uffici di avvalersi anche dei fondi comunitari.
L’iter prevede che il commissario intervenga con la progettazione degli interventi in seguito ai sopralluoghi dei Rup, responsabili unici dei procedimenti, e dei progettisti, che avranno il compito di individuare, progettare e quantificare le opere necessarie.
Gli uffici dell’assessore Pierobon nel frattempo hanno sbloccato 65 milioni per i siti di Priolo e Milazzo e hanno avviato il finanziamento di 14 milioni per le bonifiche dei siti di Campofranco nel Nisseno, Troina in provincia di Enna e Acqua dei Corsari a Palermo.




Augusta. I Carabinieri cambiano “casa”: da domani nuova sede in via Aldo Moro

Nuova caserma per i Carabinieri di Augusta. Da piazza del Carmine si trasferiscono in via Aldo Moro. La nuova sede che ospiterà la Compagnia Carabinieri, il Nucleo Operativo e Radiomobile, nonché la Stazione di Augusta, sarà operativa da domani.
La sede operativa della Compagnia, più grande e funzionale, sostituisce la storica sede di piazza Carmine, occupata dai Carabinieri Reali nel lontano 1875. Il nuovo complesso sarà intitolato, come quello vecchio, alla memoria di Vincenzo Alì, eroicamente deceduto in Montenegro nel corso della seconda guerra mondiale.




Noto. Dall’Olanda e dal Belgio per un matrimonio in spiaggia a 40° C

Sono arrivati dal Belgio e dall’Olanda per un matrimonio in spiaggia. Non una spiaggia qualunque,la Pizzuta, a Noto. Tutto agghindato per l’occasione e così Andrea e Charlotte hanno potuto coronare il loro sogno d’amore internazionale.
Gli sposi sono arrivati dal Belgio anche se lui, Andrea, è di chiare origini italiane: il papà è di Noto. Su quella spiaggia, alcuni anni fa, ha incontrato in vacanza la belga Charlotte. Ed è sbocciato l’amore.
Un amore “celebrato” tempo dopo proprio in quel luogo che lo ha visto nascere. Una bella storia da rotocalco rosa. Circa una settantina gli ospiti, arrivati per l’occasione dal Belgio (dove vive anche Andrea, ndr) e dall’Olanda. Nonostante il caldo torrido – superati i 40°C come temperatura percepita – tutto si è svolto in maniera perfetta. Ed a rendere ancora più bello il giorno speciale, l’allestimento floreale studiato dal flower desinger Salvo Giunta.




Palazzolo. Set fotografico in piazza: si tratta di Dolce & Gabbana? Curiosità e riserbo

Set fotografico in piazza del popolo, blindato ma non troppo. In lavorazione vi sarebbero immagini della nuova campagna di Dolce & Gabbana ma la discrezione sul punto è massima. Nessuna dichiarazione ufficiale e tra i visitatori e i residenti vince la curiosità.
Per il noto marchio di alta moda non è
insolito scegliere la Sicilia per raccontare i propri abiti. Palazzolo è già finito su di una creazione D&G con una immagine della Sciuta. Per il momento massimo è il riserbo.




Siracusa-Catania, prudenza in galleria: fumo invade l’interno

Anche oggi situazione “calda” sul fronte incendi. Nel primo pomeriggio un incendio di sterpaglie proprio all’ingresso dell’ultima galleria della autostrada Siracusa-Catania, direzione Lentini ha gnerato una densa nube di fumo che ha invaso la galleria, in entrambi i sensi di marcia. Traffico rallentato, si consiglia massima prudenza a causa di una visibilità limitata. Una squadra di Vigili del Fuoco arrivata da Siracusa si è occupata dello spegnimento, in corso alle 14.45.

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