Iscritto alle elementari ma pressochè sconosciuto alle maestre: denunciati i genitori

I genitori di un ragazzino di Ferla sono stati denunciati per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare. Il piccolo, iscritto alle elementari, in realtà non avrebbe frequentato la scuola collezionando durante l’anno scolastico in corso un congruo numero di assenze, solo in parte giustificate per motivi di salute. La coppia non ha fornito giustificazioni plausibili e documentate sulla mancata frequenza scolastica del piccolo. Appurato anche che uno dei documenti medici acquisiti dai carabinieri presentava una irregolarità formale: era stata modificata la data di validità. Per questo, uno dei genitori è stato denunciato anche per falsità materiale commessa dal privato.




Noto. Rilanciare i siti Unesco del sudest siciliano, Mibac e Regione stanziano 1,1 mln

E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Ducezio il progetto finanziato dal Mibac (con la Legge 77 del 2006) e co-finanziato dalle Regione siciliana. Il progetto è rivolto ai siti patrimonio dell’Unesco “Le città tardo barocche del Val di Noto”, “Villa Romana del casale di Piazza Armerina” e “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”.
Il finanziamento del Ministero ammonta a un milione di euro e il cofinanziamento regionale è di 100 mila euro.
Cinque le azioni previste: revisione e adeguamento dei piani di gestione; sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco Val di Noto, Villa Romana del Casale e Siracusa-Necropoli di Pantalica, e istituzione del relativo archivio unico; progettazione ed attuazione della comunicazione dedicata; cartellonistica; diffusione della conoscenza del patrimonio Unesco all’interno delle comunità locali e per i visitatori.
L’obiettivo è quindi quello di incrementare la qualità della fruizione dell’offerta culturale e turistica dei siti Unesco non solo verso i sempre più numerosi visitatori, ma anche nei confronti delle comunità locali, per avviare in concreto quelle attività di gestione e valorizzazione dei territori previste nei singoli Piani di gestione dei siti. Fare prendere consapevolezza, quindi, e rendere partecipi, cittadini e fruitori esterni, delle molteplici peculiarità dei beni materiali e immateriali, che riguardano la storia, l’arte e le tradizioni che caratterizzano il Val di Noto. E soprattutto l’unicità di un territorio che seppur vasto può puntare ad un sistema di rete, attraverso la realizzazione di un’immagine coordinata come strumento di valorizzazione degli aspetti culturali, storici, naturalistici, ma anche dei servizi offerti.
All’incontro hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti dei tredici comuni coinvolti (Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli, Piazza Armerina, Cassaro, Ferla, Siracusa e Sortino), che in mattinata si sono riuniti per condividere la visione strategica e le direttrici operative del progetto. “E’ un avvio storico – ha sottolineato il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti – una tappa importante perché vede la collaborazione di tre siti del Sud Est Patrimonio Unesco. La vostra partecipazione oggi è davvero entusiasmante. Un elemento che è un valore aggiunto perché vede protagonisti più territori nella loro unicità”.




Sventola sempre a Vendicari la bandiera verde: mare a misura di bambini

E’ Vendicari l’unica spiaggia siracusana premiata con la bandiera verde: indica una località marina con caratteristiche adatte ai bambini. Per Vendicari si tratta di una conferma, non è una novità infatti che venga selezionata per le sue caratteristiche dall’indagine condotta fra un campione di pediatri.
Per potere ottenere la bandiera verde bisogna osservare alcune regole. L’acqua deve anzitutto essere limpida e bassa vicino alla riva. Serve poi una giusta presenza di sabbia per consentire la costruzione di torri e castelli. Richiesti bagnini e scialuppe di salvataggio e poi giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare e, nelle vicinanze, gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti per i grandi. Il 28 giugno, a Praia a Mare (Cs), si terrà la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della ‘Bandiera verde’ 2019.




Ospedali Noto-Avola, consiglio comunale con i deputati: rispunta l’ipotesi ricorso

Seduta partecipata, ieri sera, quella del consiglio comunale aperto dedicato alla rifunzionalizzazione della rete ospedaliera, in particolare per l’ospedale unico Avola-Noto, che nonostante l’impostazione formale decisa ormai diversi anni fa, significa gli ospedali “Di Maria”, da una parte  e “Trigona”, dall’altra, che ciascuna delle due comunità vorrebbero “completi”. Con il decreto dell’assessorato regionale alla Salute, retto da Ruggero Razza, a Noto dovrebbero restare soltanto Lungodegenza e Geratria. Gli acuti, destinati all’ospedale di Avola. Passaggi intorno ai quali, in questi mesi, si sono sviluppate aspre polemiche, che hanno visto contro anche i due sindaci, Corrado Bonfanti (Noto) e Luca Cannata (Avola). Anche ieri sera i due primi cittadini non se le sono mandate a dire, accusandosi tra le righe ma non troppo, reciprocamente, di disonestà intellettuale. Alla seduta di ieri erano stati invitati tutti i deputati regionali. Presenti, tuttavia, soltanto i 5 Stelle, Stefano Zito e Giorgio Pasqua. Rossana Cannata, di Forza Italia, invece, ha inviato una lettera, con cui ha garantito il proprio impegno e la propria attenzione alla vicenda. Eppure, al di là del dibattito,a tratti ricco di polemiche, non sembra che si sia individuato un percorso comune. E’ riemersa, tuttavia, l’ipotesi di un ricorso. Il direttore sanitario dell’Asp, Anselmo Madeddu, ha fatto presente come l’azienda sanitaria sia tenuta ad applicare quanto disposto con decreto dalla Regione. Ha, però, garantito che l’ospedale non sarà “toccato” fino a quando la rifunzionalizzazione non sarà davvero completata, con Lungodegenza e Geriatria attive. Resi noti, infine, i risultati di uno studio condotto dalla commissione speciale costituita da tre consiglieri comunali, secondo cui , nel calcolo dei posti letto, verrebbero a mancarne alcuni, che dovrebbero essere pertanto collocati a Noto.




Scoperto finto circolo,era una sala giochi: multa da 23 mila euro al titolare

Proseguono serrati i controlli degli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Siracusa. Dopo l’ultimo provvedimento con cui l’Autorità Giudiziaria ha disposto, a seguito di attività investigativa, il sequestro penale di un noto circolo privato di Siracusa, il Questore, Gabriella Ioppolo, alla luce delle più recenti direttive ministeriali, ha esteso su tutta la provincia il programma di controllo degli esercizi pubblici, dei circoli privati e dei locali destinati ad intrattenimento danzante, passati al setaccio per verificarne la regolarità delle autorizzazioni, il rispetto della normativa antincendio e dei piani di gestione dell’emergenza, la capienza (non potendo essere gli avventori in numero superiore a quello massimo consentito e prescritto dalla licenza) e il rispetto del divieto di vendita e di somministrazione di alcolici ai minori. In questo contesto si colloca la stringente attività investigativa svolta nei confronti di un altro noto circolo privato, questa volta operante in Francofonte che, attraverso il paravento dell’attività ricreativa e culturale, svolgeva una vera e propria attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche e di sala giochi senza le prescritte autorizzazioni di polizia. Dai mirati controlli eseguiti dal personale della Squadra Amministrativa della Questura, con la collaborazione dei colleghi del Commissariato di Lentini, sarebbe emerso, infatti, un quadro di abusivismo imprenditoriale dissimulato dal vecchio espediente del circolo privato, attraverso l’utilizzo di un locale con accesso sulla pubblica via alla stessa stregua di un’attività per la somministrazione al pubblico ma in totale mancanza dei relativi requisiti previsti dalle norme amministrative. Un escamotage, quello scoperto dagli agenti, per fare profitto attraverso la maschera dell’ente senza fine di lucro a grave danno delle associazioni no profit serie.
“Il rispetto della legalità”, afferma il Questore, “passa dall’imprescindibile necessità che chi vuole fare business debba avviare un’impresa pagando tutti gli oneri dovuti, non potendosi in alcun modo giustificare i soliti furbi che si mascherano dietro il volto nobile dell’associazionismo per godere di sgravi fiscali che non competono. Sul mercato tutti devono rispettare le regole”.
Il titolare del circolo privato in questione è stato così sanzionato per un ammontare complessivo di 23.000 euro e denunciato all’Autorità Giudiziaria per non essere nemmeno in possesso della prescritta tabella dei giochi proibiti.




Avola. Tentata rapina a una cartoleria: arrestato 50enne

Nel corso della giornata di ieri, ad Avola, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno arrestato  Salvatore Bianca, 50enne di Noto, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Siracusa. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, è stato arrestato per aver commesso, agli inizi di questo mese, una tentata rapina ai danni di una cartoleria d Avola, nonché per i reati di porto strumenti atti ad offendere e di evasione dagli arresti domiciliari. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Buccheri. Gemellaggio tra l’istituto Valle dell’Anapo e una scuola piemontese: “Il viaggio del rispetto”

Un gemellaggio tra due scuole, una di Buccheri, l’altra della provincia di Novara. Gli istituti “Valle dell’Anapo” e “San Giulio”  uniti dal progetto “Il viaggio del rispetto”. Un incontro che ha fatto seguito ai contatti dello scorso ottobre tra le dirigenti scolastiche Daniela Frittitta e Daniela Bagarotti. Le due scuole, quella siciliana e quella piemontese, si sono unite grazie al docente Alessio Miceli, trait d’union dell’intesa, e con il sostegno senza riserve di tutti i docenti.
In mezzo, un viaggio di quasi 1.500 km, che ha condotto a Buccheri gli studenti di altri due piccoli centri della provincia novarese, San Maurizio d’Opaglio e Orta San Giulio. “Il viaggio del rispetto” (questo il titolo del progetto) ha fatto sì che queste tre realtà si confrontassero non solo sul reciproco patrimonio
commerciale, turistico e naturale, ma anche su un tema trasversale e attualissimo: il rispetto della legalità e la lotta a tutte quelle forme di criminalità che cercano di sopprimerla. La mafia, particolarmente. Per questo sono stati letti e condivisi brani da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando e “Da che parte stare” di Alberto Melis.
Brani che hanno ispirato riflessioni personali degli alunni, testimonianze per nulla banali di una “bella gioventù” che ha tanto da dire e da offrire. All’incontro, che si è aperto con uno scambio di libri tra le due
scuole, ha preso parte anche il sindaco, Alessandro Caiazzo, che, dopo avere messo in luce la valenza storica e la produttività economica del territorio di Buccheri, ha sottolineato quanto oggi sia importante
perseguire l’insegnamento della storia, in modo da formare una coscienza giovanile critica e responsabile nei confronti degli eventi, spesso tragici e dolorosi, che segnano la nostra società.
Molto toccante è stato il momento successivo alla lettura dei pensieri degli alunni, quando sulle note della canzone di Fabrizio Moro, “Pensa”, sulle pareti dell’aula magna, con  le foto degli uomini
“onesti e semplici” che hanno combattuto Cosa nostra sacrificando la propria vita. In questo modo si è voluto ricordare chi fossero i protagonisti assoluti dell’incontro, dal momento che ogni anno, il primo giorno di primavera, l’associazione “Libera” ha deciso di celebrare la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Poi, passeggiata attraverso le vie di Buccheri, con l’impegno dei ragazzi del Servizio Civile, e la visita in alcuni dei più importanti edifici , dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate alla la Chiesa di Santa Maria Maddalena. Quindi la calorosa accoglienza di Don Marco Ramondetta, presso la Chiesa Madre di Sant’Ambrogio. Nei giorni precedenti, l’incontro con il giornalista Paolo Borrometi, sempre per parlare di legalità e lotta alle mafie.




Pezzo di cavalcavia minaccia di cadere, intervengono i Vigili del Fuoco

Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi l’intervento dei vigili del fuoco di rimozione di un pannello di cemento che minacciava di cadere da un cavalcavia tra Noto e Rosolini, lungo la Siracusa-Rosolini. I vigili del fuoco di Noto, con l’ausilio dell’autoscala della sede centrale di Siracusa, nell’attesa dell’arrivo dei tecnici del CAS (consorzio autostrade siciliane) hanno provveduto a rimuovere il pannello e a rimettere in sicurezza la sede stradale. Sul posto la polizia stradale ha gestito il traffico veicolare, limitando il transito ad una sola corsia, evitando così di chiudere al traffico la tratta stradale.




Augusta. Punta Izzo, alta concentrazione di piombo e rame nell’area del poligono

Il terreno del poligono di Punta Izzo presenta alte concentrazioni di piombo e rame, persino superiori alle soglie di tollerabilità fissate dalla legge. A certificarlo sono i militari del Centro tecnico logistico interforze (CETLI) di Civitavecchia, a seguito delle analisi chimiche eseguite sull’area militare, nel luglio del 2017, allo scopo di determinare la concentrazione d’inquinanti potenzialmente ascrivibili al pregresso utilizzo dell’area come poligono di tiro.
E proprio i risultati di quelle indagini preliminari sono al centro di un esposto presentato da Natura Sicula e dal coordinamento Punta Izzo Possibile alla Procura di Siracusa. Viene denunciata “l’omessa comunicazione di sito potenzialmente contaminato adibito a poligono militare”, insieme alla mancata indagine ambientale sulle aree marine e terrestri limitrofe alla struttura addestrativa.
“La notizia della potenziale contaminazione del poligono di Punta Izzo sarebbe stata cosa nota all’autorità militare da oltre un anno, ma risulta essere stato disatteso l’obbligo d’immediata informazione alle competenti autorità civili: Prefetto, Regione, Provincia e Comune di Augusta”, lamentando dal coordinamento. “Risulterebbe assente, inoltre, il piano di caratterizzazione del terreno, che lo stesso Comando avrebbe dovuto trasmettere entro trenta giorni dall’accertamento della potenziale contaminazione ambientale del sito”.
Da diversi anni associazioni e comitati denunciano la presenza di bossoli di arma da fuoco di vario tipo e calibro abbandonati sia all’interno che all’esterno dell’area del poligono di tiro di Punta Izzo, compresi i fondali antistanti la struttura addestrativa.
Da Legambiente pressante è l’invito ad estendere l’indagine ambientale anche alle aree marine e costiere limitrofe al poligono, per accertare l’eventuale presenza d’inquinanti. Su Punta Izzo da anni si è anche concentrato un forte movimento di opinione che chiede la decontaminazione del sito e la sua smilitarizzazione. C’è anche l’idea di riconvertire l’area in parco naturale e culturale fruibile dai cittadini.




Porto Augusta:”Elettrificare le banchine”, Assoporto con Legambiente

“L’elettrificazione delle banchine del porto commerciale di Augusta per ridurre le emissioni inquinanti delle navi ferme in sosta”. Assoporto Augusta condivide l’ipotesi lanciata da Legambiente e ne chiede la collaborazione, affinchè si faccia, insieme, pressing sul Ministro della Difesa perchè “si possa procedere all’adeguamento delle banchine delle navi militari presenti presenti al centro storico”.
A dirlo è Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, che entra nel merito della recente lettera inviata dal presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna a tutti i presidenti delle Autorità portuali siciliane, compresi l’ Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale per sollecitare interventi a tutela dell’ambiente che riducano le emissioni di gas climalteranti delle navi ferme in sosta nei vari porti siciliani.“Condividiamo l’allarme lanciato da Legambiente e apprezziamo il fatto che l’ Autorità portuale del mare di Sicilia orientale stia muovendo i giusti passi per l’elettrificazione delle banchine megaresi- aggiunge Marina Noè- Un’ azione questa di cui Assoporto aveva già discusso insieme con il presidente Annunziata e per la quale avevamo anche discusso con il distretto Sicilia Navtec di Messina, che si occupa di fare ricerca per nuovi mezzi di trasporto e per i porti con l’utilizzo di energie rinnovabili. Pensiamo che sia fondamentale che le medesime iniziative di tutela dell’ambiente siano adottate anche per le navi militari che, ben più numerose di quelle commerciali, sostano nelle banchine di Augusta che si trovano all’intero del tessuto urbano. Come Assoporto Augusta, – dichiara Noè- chiediamo al Ministero della Difesa d’investire disponendo fondi adeguati per l’elettrificazione delle banchine militari e per l’adeguamento tecnologico delle navi militari. Esistono infatti tecnologie in grado di diminuire sensibilmente le emissioni in atmosfera dal fumaiolo e tali iniziative apporterebbero un beneficio all’ambiente e darebbero lavoro alle imprese ”.