Ponte sull’Anapo, la Regione “pronta ad intervenire per la messa in sicurezza”

“Così come avvenuto nei mesi scorsi per la frana di Cassaro, siamo pronti a intervenire tempestivamente sulla Sp 45 per mettere in sicurezza il ponte sull’Anapo e ripristinare la viabilità”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a seguito del sequestro del ponte nei pressi del Comune di Cassaro, decretato dal gip del tribunale di Siracusa per la sussistenza di un rischio “grave e attuale” di crollo.
“Il Governo Musumeci già la prossima settimana interverrà a supporto del Libero consorzio aretuseo affinché un collegamento così strategico per i piccoli centri della zona non resti bloccato a lungo. Sempre in tale ottica – conclude Falcone -chiederemo inoltre un incontro con la Procura per illustrare e concordare le ipotesi di intervento”.




La morte di Roberta, “immane tragedia, giovani riflettano su valore della vita”

“Oggi la nostra comunità vive una tragedia immane che colpisce tutti. Ci stringiamo attorno alla famiglia, con un pensiero di sentito cordoglio per la perdita drammatica di una giovane vita”. Il sindaco di Avola, Luca Cannata, commenta così l’incidente mortale della notte scorsa, in cui ha perduto la vita la 21enne Roberta Racioppo.
“Ora più che mai, è necessario che i nostri ragazzi riflettano sul valore della vita. Il divertimento deve essere sano e deve essere vissuto nella piena consapevolezza che alla base deve esserci il rispetto dei valori e delle regole”, aggiunge con riferimento alla terribile dinamica ed all’arresto del 19enne che era alla guida dell’auto.




Il ministro della Salute chiede verifiche sul Pronto Soccorso di Noto

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha dato mandato agli uffici del ministero di acquisire ogni elemento utile a fare chiarezza sulla vicenda della chiusura del pronto soccorso del Trigona di Noto.
Se, come si apprende dalla stampa, la chiusura è stata segnalata alla Procura di Siracusa, le indagini giudiziarie faranno il loro corso, ma il ministero continuerà, comunque, a effettuare la proprie verifiche.
“Ho chiesto al ministro della Salute di inviare anche gli ispettori negli ospedali di Noto, Avola e di Siracusa. Bisogna capire cosa sta realmente accadendo nella sanità siracusana. L’incredibile vicenda dei reparti chiusi a Noto per mancanza di medici non può e non deve andare oltre. Se esistono delle responsabilità dell’Asp, vengano subito accertate a tutti i livelli” aggiunge il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara che depositerà una interrogazione parlamentare con la quale chiede anche accertamenti sulle condizioni strutturali degli ospedali della provincia. “Una scrupolosa indagine per verificarne lo stato. Parlare di un nuovo ospedale, ancora tutto da costruire e qualificare come Dea di II livello, non esenta dal dover garantire già oggi i migliori standard di sicurezza possibili”, puntualizza Ficara.
Anche il deputato regionale Stefano Zito (M5s) ha depositato una interrogazione all’Ars con cui chiede alla Regione di fare chiarezza circa le reali intenzioni per la sanità siracusana. “Troppi sospetti: chi rema contro?”, si domanda a voce alta Zito. “La prossima settimana verrà la commissione sanità a Siracusa per parlare delle condizioni dei nostri ospedali e del nuovo ospedale di Siracusa. In quella occasione chiederemo al Direttore generale dell’Asp se è in grado di garantire i servizi in tutti i nosocomi. Sono ormai 15 anni che la sanità siracusana pubblica subisce tagli e ridimensionamenti e i cittadini sono stanchi. Dalla riunione di martedì mi aspetto un chiarimento netto su tutti i problemi ed in base a ciò che emergerà chiederemo anche una modifica della rete ospedaliere, per dare ai nostri 5 ospedali la stessa dignità di quelli delle altre province”.




Siracusa. Provvedimento di sequestro per il ponte sull’Anapo: rischio crollo

Il provvedimento di sequestro preventivo del ponte sull’Anapo è stato notificato questa mattina al Libero Consorzio Comunale (l’ex Provincia Regionale). Vietato il transito, vi sarebbe un concreto rischio di crollo. Si è dovuta muovere la Procura di Siracusa per garantire la sicurezza per chi si sposta lungo la Sp 45, poco distante dal tratto interessato dalla frana dello scorso dicembre. Il gip Palmeri ha accolto la tesi del pm e confermato nel provvedimento di sequestro preventivo la sussistenza di un pericolo di crollo in assenza di misure volte a interdire l’accesso ed il transito nelle zone pericolanti.
Ad aprile 2017, dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, venne indetta una conferenza dei servizi per l’adozione di provvedimenti per il ponte sull’Anapo. Nell’aprile del 2019, però, un nuovo sopralluogo evidenzia fenomeni di dissesto . Un degrado “particolarmente accentuato” per il consulente nominato dalla Procura, specie sui pilastri che sorreggono il ponte.
Ad aggravare il quadro, l’esistenza di un progetto per i lavori di ripristino e messa in sicurezza approvato anni addietro. I lavori, appunta il magistrato, non sono mai stati avviati.

(Foto: repertorio)




Il sindaco Bonfanti risponde e sfida Giarrusso: “rinunci all’immunità”

“La mia guida cristallina e il lavoro fatto finora per la mia città e per tutto il territorio  del Val di Noto, che penso sia davanti agli occhi di tutti, deve dare fastidio al senatore Giarrusso e ai suoi possibili mandanti. Riesuma questioni trite e ritrite e per le quali non solo ho ampiamente dimostrato l’assoluta estraneità mia e della mia amministrazione, ma ho anche dimostrato una pro-attività efficace e incisiva di concerto con le Forze dell’Ordine”. Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, risponde così al senatore che ha chiesto più controlli a Noto.
“Dichiari  le stesse infamità senza lo scudo dell’immunità parlamentare e così, da uomini dello Stato entrambi, anzi il senatore con il privilegio di essere componente della Commissione Antimafia, facciamo stabilire alla Magistratura la verità una volta per tutte”, la sfida di Bonfanti.




Noto. Il senatore Giarrusso a Salvini: “Commissione per sciogliere il Comune”

Un’interrogazione del senatore Mario Michele Giarrusso sulla vicenda legata all’amministrazione di Noto. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Antimafia chiede una commissione per  lo scioglimento  del Comune di Noto. Al  Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, l’esponente pentastellato chiede se  “sia a conoscenza dei gravissimi fatti che riguardano l’amministrazione comunale di Noto e non intenda attivare la procedura di scioglimento dell’Ente”. “Il territorio di Noto-spiega l’esponente del M5S- sarebbe caratterizzato dalla presenza di diverse associazioni di stampo mafioso. Poiché risulta che il sindaco avrebbe rapporti stretti con un boss locale di spicco, abbiamo chiesto al Ministro dell’Interno se vi siano i presupposti per avviare la procedura di scioglimento del Consiglio comunale di Noto. Il boss Rino Albergo, come risulta nelle inchieste giornalistiche di Paolo Borrometi, ha gestito indisturbato svariate attività commerciali nel centro di questa importante cittadina turistica-prosegue Giarrusso –  e gestito il catering del “Gran Ballo UNESCO”, prima di ricevere le interdittive antimafia della Prefettura di Siracusa”. Al ministro Salvini viene, pertanto, richiesto di intervenire con urgenza con la “commissione d’acceso per lo scioglimento per mafia del Comune”.




Le telecamere Rai a Palazzolo per Il Borgo più bello d’Italia: “Promozione no stop”

Le troupe Rai oggi a Palazzolo per girare le immagini che  andranno in onda nell’ambito del format “il Borgo più bello d’Italia”.  Coinvolti i giovani della consulta, alcuni artigiani e cittadini del posto. Le telecamere hanno ripreso i suggestivi vicoli del quartiere Lenza Orologio, il quartiere medievale e effettuato numerosi focus sulle due chiese patrimonio dell’umanità. ” La trasmissione-spiega l’assessore Aiello-andrà in onda in autunno e sarà per noi una grande promozione. Diversi progetti in corso con grandi aziende, contatti con tour operator per una promozione no stop. Lontano dal mare e delle spiagge esiste una Sicilia interna tutta da scoprire, Palazzolo è la base di partenza per scoprire il barocco del sudest.”




Noto. Pronto Soccorso chiuso: al Trigona i medici di Ppi, esposto in Procura del sindaco

Sono arrivate le prime manifestazioni di disponibilità da parte di medici ospedalieri in pensione per consentire la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Noto. Nelle ore scorse l’Asp aveva emesso il relativo avviso, non appena scattata l’emergenza dovuta alla contestuale malattia di 5 medici in servizio nel reparto di emergenza del riunito Avola-Noto ed alla cronica mancanza di medici ospedalieri. Forse già domani potrebbe essere formalizzata la loro reimmissione in servizio per il tempo necessario a far rientrare l’emergenza.
In queste giornate complesse, è comunque assicurata al Trigona la presenza dei medici in pronto soccorso attraverso gli operatori del Punto di Primo Intervento, con 12 ore di copertura giornaliera (8-20, dal lunedì al venerdì) e con i medici di continuità assistenziale, senza soluzione di continuità, dalle 20 alle 8 del mattino successivo di tutti i giorni, tranne sabato, domenica e festivi quando sono sono presenti h24. Sono stati inoltre affiancati da una ambulanza h24 mentre è stata chiesta alla Regione l’autorizzazione per una ulteriore ambulanza medicalizzata.
Il Comune di Noto, intanto, ha presentato questa mattina un esposto in Procura a Siracusa con cui chiede che sia fatta chiarezza sulla questione. “Siamo tutti al lavoro per scongiurare la chiusura del pronto soccorso del Trigona di Noto anche contro eventuali sabotaggi di bassa lega”, dice il sindaco Corrado Bonfanti.




Sciopero dei chimici, alta adesione nella zona industriale siracusana

Alta partecipazione, anche nella zona industriale siracusana, allo sciopero indetto dalle segreterie nazionali di Filctem, Femca e Uiltec nei settori energia e chimica-coibenti. La manifestazione ha assunto un carattere complessivo a tutela del patrimonio industriale del territorio. Secondo i sindacati, adesione del 96% per il settore energia e del 100% per il settore coibenti, “dati che testimoniano l’esigenza di rinnovare due contratti fondamentali per la categoria, che rivestono un’importanza rilevante nel territorio”.
Per via del numero elevato di addetti, Filctem, Femca e Uiltec di Siracusa hanno vigilato sulla corretta applicazione delle regole dello sciopero, effettuando presidi davanti alle portinerie delle raffinerie. I tre sindacati dei chimici si dichiarano pronti a mettere in campo azioni anche a livello locale, se dai tavoli di Roma non dovessero giungere notizie confortanti in merito alla chiusura di questi due importanti contratti.




Melilli. “Muddica”, il Riesame annulla i provvedimenti alle ditte di trasporto scolastico

Il Riesame ha annullato i provvedimenti interdittivi applicati ai titolari delle società di trasporto Vecchio srl, Biondi Franco e Zuccalà srl. Finiti coinvolti nell’operazione “Muddica”, si vedono ora “riabilitati” dal Tribunale di Catania per il quale non vi è stata turbativa negli appalti del Comune di Melilli.
“Nessun raggiro della legge, nessun accordo, collusivo, nessuna prestazione difforme, nessuna frode nei pubblici servizi e alcun mezzo non in regola con le disposizioni di legge relative alla circolazione stradale”, spiega l’avvocato Ezechia Paolo Reale.
Gli affidamenti operati dal Comune di Melilli, in materia di trasporto scolastico, sono per il Riesame legittimi e corretti. Non trovano conferme, nel giudizio dei giudici catanesi, le ipotizzate interferenze politiche o “potere persuasivo connesso al ruolo politico” da parte vice sindaco di Melilli, Stefano Elia.
“Le collusioni ipotizzate e mai direttamente provate, non potevano essere esistenti anche per il solo fatto che Elia ha ricoperto la carica politica parecchio tempo dopo lo svolgimento della gara, ovvero quanto la stessa era già definita”, aggiunge Reale.
Nell’ordinanza del Riesame si legge inoltre che non è possibile ravvisare carattere fraudolento delle determinazioni del Comune di Melilli, perché gli atti sono adeguatamente motivati e corretti, obiettivi e di indubbia valenza, scagionando i dirigenti municipali. Sono state valutate come non attendibili le dichiarazioni dell’ex segretario comunale, Loredana Torella, dopo la produzione documentale degli indagati che lamentano adesso peròil danno economico e di immagine che sarebbe stato cagionato dal clamore dell’operazione Muddica.