Prodotti ittici sequestrati a Ferla: privi di tracciabilità. Sanzionato venditore ambulante

Carabinieri di Ferla e Guardia Costiera di Augusta hanno sequestrato circa 13kg di prodotti ittici privi di tracciabilità. Erano stati messi in vendita da un ambulante, sottoposto a controllo. All’uomo è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro. I prodotti ittici saranno sottoposti a controlli sanitari per valutare se idonei al consumo umano e, quindi, alla donazione ad istituto caritatevole.

foto archivio




Avola. Mezzo chilo di hashish addosso: arrestato presunto pusher

Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di droga Corrado Gennuso, 45 anni, di Avola. E’ stato arrestato dagli agenti del locale commissariato. A seguito di perquisizione personale, l’uomo è  Stato trovato in possesso di cinque panetti di hashish da 100 grammi ciascuno. Addosso al presunto spacciatore, anche un coltello a serramanico di 20 centimetri. Gennuso è stato posto ai domiciliari.




Floridia. Ridotto il numero delle commissioni consiliari: da cinque a tre

“Si” alla riduzione del numero delle commissioni consiliari a Floridia. La proposta era stata avanzata dai 5 Stelle un anno e mezzo fa. Il consiglio comunale , riunito giovedì sera, ha dato il “via libera” alla composizione di tre organismi consiliari. Il Comune conta, quindi, adesso sulla Commissione Affari Generali e Programmazione, composta dai consiglieri Bonanno, Guardo, Carpinteri, Gallo, Pirico; la commissione Bilancio,  Finanze – Patrimonio – Attività Produttive – Servizi Sociali – Cultura – Sport – Tempo Libero – Turismo, di cui fanno parte Bordonaro, Infalletta, Vassallo, Beltrami, Gozzo.Infine la commissione commissione Urbanistica – Lavori Pubblici – Ambiente – Protezione Civile – Scuola. Ne sono componenti i consiglieri  Tata, Tralongo, Di Mauro, Cianci, Carianni.
Soddisfatto il M5S, ssecondo cui “in questo modo si potrà avere, oltre ad un risparmio per le casse comunali, anche una migliore efficienza delle stesse commissioni.Ci auguriamo che le commissioni si mettano al lavoro quanto prima per il bene della città, soprattutto la commissione bilancio vista la grave situazione finanziaria in cui versa l’ente comunale”.




I frati Minori di Sicilia “invadono” Priolo: “Nelle case e nelle piazze portiamo la gioia francescana”

I frati Minori di Sicilia in missione a Priolo. Da ieri e fino al 31 marzo, la missione popolare ha il comune della zona industriale come destinazione, su richiesta della parrocchia di San Giuseppe Operaio che fa da “base” per una serie di iniziative in corso. La gioia francescana sta coinvolgendo l’intera comunità. I frati sono ospiti nelle case dei priolesi, che li stanno accogliendo e con loro condividono la vita quotidiana. Ricco il programma. Ieri,la celebrazione del Mandato, che ha dato il via ai 10 giorni di vangelizzazione. Momenti di catechesi si alternano a concerti, momenti di festa, giochi per i bambini, incontri con gli adolescenti per l’ascolto, incontri dedicati ai fidanzati. Oltre alla parrocchia di San Giuseppe Operaio, i momenti di incontro si svolgeranno nelle piazze, al centro polivalente e nelle case. “La condivisione dei pasti-racconta Fra Nicola – ci vede tutti insieme, in fraternità, in parrocchia. E poi visite, ogni giorno, casa per casa. Incontri importanti e piacevoli, l’evangelizzazione portata nei cuori attraverso il sorriso. Fondamentale, poi, l’ascolto, soprattutto per i più giovani. Al Polivalente li incontreremo mercoledì e giovedì alle 18. Oggi, ritiro spirituale, che anticipa la Via Crucis di questa sera per le vie del quartiere. La comunità di Priolo- racconta ‘Fra Nicola – è ben disposta, accogliete, preparata ad accogliere i missionari. Faremo anche festa. E faremo sport, con un bel torneo di calcetto per i bambini”. Nei social, punto di riferimento la pagina Facebook Frati Minori di Sicilia




Furto aggravato commesso nel 2015: 2 anni e un mese ai domiciliari per un 45enne

Deve espiare una pena residua di 2 mesi e 28 giorni di reclusione per furto aggravato in concorso commesso nel 2015. Destinatario, Sebastiano Nastasi, 45 anni, di Avola. L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari




Depuratore consortile, in sciopero i lavoratori Ias: paura per il sequestro dell’impianto

E’ la giornata dello sciopero dei lavoratori di Ias. Braccia conserte nel piazzale del depuratore consortile che hanno risposto con alta adesione alla mobilitazione promossa da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil a fronte della vertenza riguardante il futuro incerto di 60 dipendenti. Sono preoccupati per un probabile provvedimento di sequestro effettivo dell’impianto da parte della magistratura che dovrà pronunciarsi in merito ad ore, il 23 marzo.
“Stiamo cercando un confronto con il governatore Musumeci perché è l’unico ad avere potere decisionale su questa annosa vicenda che coinvolge non solo i lavoratori dell’Ias ma tutta l’area industriale di Siracusa”, dicono a più voci i segretari provinciali di Filctem Cgil, Giuseppe D’Aquila, Femca Cisl, Emanuele D’Ignoti Parenti, e Uiltec Uil, Andrea Bottaro. “La salvaguardia e la prospettiva di questi lavoratori deve passare innanzitutto da una logica industriale”. Servono investimenti strutturati, chiesti anche dalla Procura, attualmente “ostacolati da un rimpallo di responsabilità inaccettabili”.
Il vertice dell’altra mattina in Prefettura avrebbe aperto qualche spiraglio all’ottimismo. Ma bisogna formalizzare intese, accordi ed impegni.




Buscemi, lavori per la riapertura della provinciale Sr9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo

Da domani al via i lavori di somma urgenza sulla “SR9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo”, in territorio di Buscemi, per consentire l’apertura al transito delle automobili. I lavori, che dureranno quindici giorni, consentiranno di mettere in sicurezza l’arteria provinciale dopo la frana di circa due mesi addietro.
L’intervento del Libero Consorzio consisterà nel liberare la sede stradale dal materiale roccioso. Contestualmente sarà montata una rete di protezione per quanto riguarda il costone roccioso.




Pedopornografia, il rapporto di Meter: segnalazioni in calo “ma servono più controlli”

Presentato a Pachino il report dell’associazione Meter, da anni in prima linea nella lotta alla pedopornografica. Don Fortunato di Noto ha illustrato i dati relativi al 2018 alla presenza anche di diversi rappresentanti delle forze dell’ordine che con Meter hanno avviato uno stretto rapporto di collaborazione.
Il web rimane un pericoloso canale di propagazione della pedopornografica anche se le segnalazioni inviate al Centro nazionale di contrasto gestito dalla Polizia di Stato si sono ridotte nel 2018 di circa il 50% passando da poco più di 3.000 a 1.780. Ma aumenta la quantità di foto rinvenute tramite il monitoraggio (oltre 3 milioni nel 2018) così come aumentano i video.
I domini con materiale pedopornografico sono sparsi ovunque nel mondo ma è il regno di Tonga (oceania) a detenere il record, seguito dall’isola Guernsey, nel canale della Manica e poi il territorio britannico dell’Oceano Indiano. L’Italia è 15esima.
Sconvolgenti i dettagli sui “gusti” dei cyberpedofili che scelgono – secondo i dati di Meter – foto e video di bambini fra gli 8 e 12 anni, considerati navigatori solitari ed inesperti. Il “materiale” viene poi caricato sulle piattaforme di file sharing che permettono scambi veloci e spesso anonimi attraverso il temuto deep web, il lato oscuro della rete difficile da individuare.
“Il lavoro di monitoraggio sulla pedofilia online rimane sempre argomento ignorato anche dalle forze politiche che non hanno interesse a mettere in agenda ed in prima linea questa importante lotta alla criminalità pedofila”, si legge nel report dell’associazione siracusana. Don Di Noto non molla e rilancia: “quanti hanno responsabilità di vigilanza e di giustizia si attivino affinché non rimanga il silenzio su ciò che accade giornalmente sul web”.




Melilli. La maggioranza perde pezzi: Cannata e Ternullo nel Gruppo Misto. Polemiche

Lasciano la maggioranza i consiglieri comunali Salvo Cannata e Daniela Ternullo. L’hanno ufficializzato durante la seduta del consiglio comunale convocato  per l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, tema poi rinviato per via di un vizio formale riscontrato proprio da Cannata. I due consiglieri chiudono, cosi’, un’esperienza politica che riassumono senza mezzi termini parlando dell’ultimo anno come di un periodo “fatto di precaricazioni, riunioni ovattate con l’unico obiettivo di mettere all’angolo noi”. Cannata e Ternullo confluiscono nel Gruppo Misto e aprono quella che definiscono “Primavera Melillese”. Alla base della decisione ci sarebbe anche il presunto mancato rispetto degli accordi pre-elettorali. “Si è assistito lungo tutto questo anno da semplici spettatori ad azzeramenti, rimpasti, nuove giunte, avvicendamenti con apertura alle minoranze, alla società civile, senza aver fatto mai una riunione preventiva di maggioranza-commenta Cannata- e senza alcun confronto. Azioni politiche “impacchettate” e “servite”. I due consiglieri comunali sono i primi eletti (Cannata primo eletto uomo, Ternullo, prima eletta donna) della coalizione. Ternullo ricorda la vicenda Versalis.  “Ho messo alla base del mio operato sempre la coerenza con me stessa e con la collettività, non mi identifico nell’attuale Giunta e di riflesso in questa maggioranza-spiega- composta da egregie persone ma che non rispecchiano democraticamente il nostro elettorato”
Non si fa attendere la replica del gruppo di maggioranza Uniti per Cambiare. “Al di là della pretestuosa motivazione addotta, bisogna fare chiarezza sul perché i consiglieri Ternullo e Cannata si sono progressivamente allontanati dal gruppo di maggioranza, quando pretendevano di essere assessore e presidente del Consiglio Comunale. Una pretesa esagerata che non consentiva a tutto il gruppo consiliare di avere pari opportunità, ma mirata esclusivamente ad occupare le poltrone. Tutti noi siamo espressione dei nostri elettori e dei nostri cittadini e non ci sembrava giusto che ci fosse un accaparramento di ruoli istituzionali e delle rendite di posizione, soprattutto dopo che la Ternullo è stata ininterrottamente componente di giunta dall’amministrazione Cannata a quella del sindaco Carta, con l’appoggio di una parte di questa maggioranza. Nella vita politica ci vuole un pò di sana umiltà e collegialità, se si vuole fare squadra e rappresentare al meglio i cittadini. Rispediamo al mittente le accuse e desideriamo affermare che siamo più uniti che mai per cambiare Melilli e portare avanti efficacemente il programma elettorale che la popolazione melillese ha scelto”, scrivono i consiglieri di maggioranza Concetta Bafumi, Vincenzo Coco, Rosario Cutrona, Sebastiano Gigliuto, Alessai Mangiafico, Teresa Riggio, Santo Miceli, Antonino Scollo e Barbara Valenti.




La protesta dei bambini in Consiglio comunale a Melilli: “voglio diventare grande”

Fuori programma al Consiglio comunale di Melilli. Durante la seduta convocata ieri sera, sono entrati in aula alcuni bambini proprio mentre veniva svolto l’appello dei consiglieri presenti. I piccoli indossavano delle mascherine all’altezza di naso e bocca. In mano dei fogli stampati con su scritto “Voglio diventare grande”. Il riferimento è alla preoccupazione che si è diffusa nella cittadina siracusana dopo il fuori servizio avvenuto in zona industriale domenica mattina e il seguente alert della Protezione Civile di Melilli che aveva invitato a chiudere porte e finestre in casa.
All’ordine del giorno del Consiglio comunale non c’era ieri alcun riferimento alla vicenda. Con la protesta dei bambini si è voluto lanciare un messaggio anche alla politica cittadina. Il rischio strumentalizzazione è purtroppo concreto in un agone politico come quello melillese dove i toni si sono improvvisamente accesi dopo l’arresto del sindaco Carta, ai domiciliari. Parla chiaramente di mossa strumentale il presidente dell’assise, Rosario Cutrona. “Il Consiglio era stato convocato in via urgente per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche in modo da permette al Comune di partecipare ad un bando per la costruzione di un asilo nido. Anche volendo, non avevo la possibilità di dare la parola ad alcuno, non essendo una seduta aperta. La mia posizione sul tema è chiara, ho condiviso anche la recente petizione contro i miasmi. Le interrogazioni dei consiglieri sui fatti di domenica scorsa saranno trattate nel prossimo consiglio ordinario. Ma non escludo che potrei decidere per una seduta ad hoc”, spiega Cutrona.
Una tesi seccamente smentita da Miriam Fazzino, la cittadina che ha organizzato il momento di protesta. “Dissento dalle dichiarazioni fatte dal presidente del consiglio di Melilli, perchè io non sono stata strumentalizzata dall’opposizione. Ho avuto l’idea di questa iniziativa, mettendo i miei figli e quelli di altri genitori che come me hanno deciso liberamente di partecipare. Sul tema della salute non può esserci colore politico o casacca…”.
Dopo 15 minuti con i loro fogli in mano, esposti all’indirizzo dei consiglieri comunali, i bambini hanno lasciato l’aula. “Nessuno ha sentito di dover spendere una parola…”, borbottava qualcuno uscendo.