Noto. Spiagge pubbliche con i bagnini e assistenza per chi ha difficoltà motorie

Riparte il progetto Spiagge Sicure a Noto. Da domenica 30 giugno i bagnini dell’Avcn presidieranno le spiagge pubbliche e garantiranno l’assistenza ai bagnati ogni giorno, dalle 9 alle 19. Il progetto, lanciato dall’amministrazione comunale Bonfanti nel 2012, prevede anche l’assistenza ai bagnanti con difficoltà motorie, i qual potranno beneficiare di una zona a loro dedicata e potranno muoversi sulla sabbia o in acqua grazie ad una sedia speciale, la Job Chair.
“Garantiamo la sicurezza sulle nostre spiagge – spiega il sindaco Corrado Bonfanti – anche quest’anno segnalate con la Bandiera Verde dai medici pediatri, rendendole accessibili anche ai diversamente abili. E presto arriveranno altre novità per il nostro litorale, molto importanti”.
Le torrette di avvistamento saranno posizionate nella spiaggia nei pressi degli Scogli Bianchi ed all’altezza della cosiddetta seconda scaletta. “Qui abbiamo ricavato un’area dedicata a chi ha difficoltà motorie, abbattendo qualsiasi tipo di barriera architettonica, potranno anche loro godersi un bagno nel nostro mare”.
Il progetto durerà fino al 15 settembre, con la presenza dei bagnini che sarà potenziata durante i weekend.




Trigona, Ficarra (Asp) chiude la porta al dialogo: “facinorosi dannosi per l’ospedale”

Tirato in ballo dal Comitato per il Trigona, il direttore dell’Asp di Siracusa non si tira indietro. Salvatore Lucio Ficarra non perde la sua calma ma risponde a tono. “La rete ospedaliera approvata è di esclusiva competenza della Regione. E’ stata approvata, regolarmente impugnata e ad oggi mai sospesa. Io non sono il legislatore, per cui debbo eseguirla per come è concepita al di là di ogni minaccia del dottore Adamo (presidente del Comitato, ndr), già candidato sindaco bocciato dagli elettori e già dirigente medico di ortopedia presso il presidio di Noto, in una posizione altamente conflittuale con lo stesso e da cui sono scaturiti diversi procedimenti nei suoi confronti. Peraltro è il sindaco di Noto l’autorità che, facendo parte della conferenza dei sindaci, ha titolo ad interloquire con l’Asp”, chiarisce Ficarra.
“Ho già dato mandato legale per chiamarlo a rispondere personalmente per i danni materiali già documentati e per la perdita di attività che sta subendo l’Asp a causa di alcuni facinorosi da lui capeggiati che saranno considerati corresponsabili”, aggiunge il manager dell’Azienda Sanitaria di Siracusa. Danni che, secondo alcune versioni, sarebbero quantificabili ad oggi in circa 500mila euro.
Il risultato del nuovo momento di scontro è tutto racchiuso in una frase: “da oggi in poi si procederà alla integrale attuazione della rete ospedaliera”. Parole pronunciate da Ficarra e che non mancheranno di provocare reazioni.
Il direttore generale entra poi nel merito della questione Trigona. “Gli impegni presi dall’Asp e dalla Regione sono stati mantenuti. Abbiamo chiesto collaborazione a Catania e Ragusa per riaprire la pediatria a Noto. Purtroppo ancora senza esito. Abbiamo pubblicato l’avviso per dare parte dei locali dell’ospedale di Noto ai privati. E’ stata chiesta l’attivazione della residenza sanitaria assistita con 20 posti letto a Noto, già autorizzata dalla Regione. E abbiamo approntato tutto quanto necessario per aprire Lungodegenza e Riabilitazione, reparti che non partono per colpa di Adamo”.




Noto, tensione alle stelle per il Trigona: monta la protesta e lo scontro con Avola

Torna alta la tensione a Noto per il caso dell’ospedale Trigona ed i reparti di Pediatria ed Ostetricia chiusi a cui si aggiunge l’attesa per Riabilitazione e Lungodegenza. Sembrava tornata la pace dopo gli incontri palermitani e le rassicurazioni. E invece si rischia di ritornare tre caselle indietro.
A dare fuoco alle polveri, il direttivo del Comitato Pro Trigona che non ha mandato giù un mancato incontro con i vertici dell’Asp di Siracusa “per avere notizie e giustificazioni per la mancata riattivazione presso l’Ospedale Noto/Avola dei Reparti Ospedalieri di Pediatria e Ostetricia, chiusi da più di tre mesi, dei Reparti di Riabilitazione e Lungodegenza”. Motivo per cui si annuncia il ritorno alla protesta in piazza: indetto uno stato di agitazione continuo. “Manifestazioni pubbliche di protesta a Noto, a Siracusa, presso i locali dell’Asp, della Prefettura e davanti ai cancelli del Tribunale di Siracusa”, dice il presidente del comitato, Vincenzo Adamo.
E a buttare benzina sul fuoco, arriva la polemica sul certificato di agibilità dell’ospedale Di Maria di Avola. “Nessuno dei soggetti interpellati è stato in grado di esibire il certificato”, ruggisce Adamo “L’Asp di Siracusa ha deliberato di spendere 3 milioni di euro per effettuare migliorie in quell’edificio pur in presenza del sospetto di abusivismo edilizio: abbiamo richiesto l’intervento dell’Anac di Cantone per la verifica della legittimità degli atti”. Praticamente, una dichiarazione di guerra sull’asse Noto-Avola con buona pace degli ospedali riuniti. “Siamo sicuri che la Prefettura di Siracusa e la Procura interverranno per verificare se i nostri dubbi hanno basi solide”, dicono ancora dal Comitato quasi tirando in campo le due istituzioni.




Ovile non autorizzato e lavoratori irregolari, per uno scatta il rimpatrio in Albania

Un ovile privo di autorizzazioni e quattro lavoratori non in regola con le norme vigenti sul rapporto di lavoro. I controlli della polizia in un’azienda zootecnica di contrada Biviere, a Lentini,hanno prodotto, a seguito dei controlli del 25 giugno e di ieri, anche questi risultati. Verifiche condotte insieme ai medici veterinari dell’Asp di Siracusa. Due gli ovili dell’azienda. Uno di questi era in regola, l’altro, appunto, irregolare. Per uno dei lavoratori irregolari, albanese, è stata avviata la procedura di espulsione per il rimpatrio.




Noto. Pagamenti in ritardo e stipendi irrisori: scioperano i pulizieri del Comune

Stipendi irrisori, ritardi nei pagamenti, comportamenti “discutibili da parte dell’azienda”. Sono le ragioni alla base della decisione della Fisascat Cisl di proclamare lo sciopero dei dipendenti della Louis srl, l’azienda di Santa Lucia del Mela, in provincia di Messina, incaricata del servizio pulizie dei locali del Comune di Noto.
“Un’azione necessaria per il perpetrarsi di ritardi e comportamenti discutibili da parte dell’azienda – ha dichiarato Teresa Pintacorona, segretario generale della Fisascat Ragusa Siracusa – Questo settore sembra non avere mai pace. Questi lavoratori hanno già vissuto sulla propria pelle una lunga e difficile trattativa per il cambio appalto. Nello scorso mese di febbraio l’arrivo della nuova azienda aveva riportato serenità tra di loro ma adesso si ripropongono vecchi problemi e incredibili comportamenti.
Sappiamo che in questo settore, quello delle pulizie, molte aziende giocano al ribasso sulla pelle dei lavoratori – aggiunge ancora la Pintacorona –, persone che percepiscono stipendi veramente irrisori. Ma riteniamo incredibili le mancanze rispetto verso il contratto di lavoro. Gli stipendi vanno pagati con puntualità e soprattutto nello stesso momento. Qui si va, invece, in ordine alfabetico. Devi avere la fortuna di essere nato in una famiglia con la lettera A.
Abbiamo già esposto la vicenda e le nostre recriminazioni, manifestate stamattina in sit in, al sindaco Bonfanti – conclude la segretaria della Fisascat Cisl – Il primo cittadino si è impegnato a fare da intermediario con l’azienda e, soprattutto, chiediamo di porre fine ad un comportamento che lede la dignità di questi lavoratori e. da subito, riallineare le cifre dei bonifici a quelli dei cedolini paga.
Lo stato di agitazione continua. La dignità dei lavoratori non può essere mortificata da nessuno. Se ne facciano una ragione.”




Fumo nero nel cielo: fuoriservizio alla Sonatrach, intenso sfiaccolamento in torcia

Vistoso fuoriservizio nel pomeriggio alla raffineria Sonatrach di Augusta. Alle 16.35 si è levato un pennacchio nero visibile a chilometri di distanza.
Secondo quanto comunicato dai vertici dell’azienda alle autorità locali, si è trattato di uno sfiaccolamento in torcia della durata di 15 minuti circa, causato dalla fermata del compressore C601, per via di un problema elettrostrumentale. La fermata è avvenuta durante la programmata fase di avviamento impianti che era già stata annunciata lo scorso 6 giugno.




Raccolta del tartufo, Buccheri si dota del primo regolamento regionale

I sette centri dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, su proposta del sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo, hanno dotato il loro territorio del primo regolamento per la raccolta dei tartufi.
Si mette così ordine in una materia che, ad oggi, non è normata dalla Regione.
Lo schema di regolamento è stato indirizzato a tutti i consigli comunali dei 7 Comuni dell’Unione (Buccheri,Buscemi,Canicattini Bagni, Cassaro, Palazzolo Acreide e Ferla) , affinché venisse adottato e reso esecutivo.
Nello specifico il regolamento, in 12 articoli, vuole porre un freno al fenomeno incontrollato della raccolta del prezioso tubero ed alla devastazione del territorio degli iblei, prevedendo tempi e modalità di raccolta, adempimenti, autorizzazioni ed oneri a carico di soggetti non residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni.
Ad oggi l’unico Comune ad aver adottato il regolamento è il Comune di Buccheri.
“Un atto dovuto – commenta il sindaco – che non fa altro che rendere giustizia ad un territorio troppo spesso martoriato e depredato delle proprie ricchezze ad opera di gente senza scrupoli che crede di poter fare ciò che vuole, anche in barba alle più elementari regole civili e morali. Non è sicuramente nostra intenzione attuare politiche protezionistiche o campanilistiche, ma non è più tollerabile l’aggressione al nostro territorio ed ai prodotti che lo stesso offre, a scapito dei nostri cittadini”.
Nei prossimi mesi si prevede l’adozione del regolamento anche da parte degli altri Comuni dell’Unione “Valle degli Iblei”.
Il regolamento la raccolta con tanto di calendario ed orari e le indicazioni delle modalità di ricerca (solo con cane addestrato). Disciplinate anche autorizzazioni e relativo tesserino, valido 5 anni e rilasciato dopo un esame a cui si può partecipare dal 14° anno di età.
Per chi viola le norme del regolamento, predisposte anche apposite sanzioni.




L’amore diventa sport, così Giovanni e Salvuccio corrono a dispetto della distrofia

C’è una storia di sport e di amore puro. Inizia tanti anni fa, in provincia di Siracusa, e prosegue ancora oggi, come ogni amore vero, eterno per definizione. E’ la storia di un padre e di un figlio. Si chiamano Giovanni e Salvatore Bell’Arte. Giovanni è un assistente capo coordinatore della polizia. Lavora al commissariato di Avola. Andrà in pensione tra qualche anno ma non si risparmia. Suo figlio, Salvatore, che tutti chiamano Salvuccio con affetto, ama lo sport, quanto Giovanni. Da piccolo gli hanno diagnosticato una distrofia muscolare congenita. Una scoperta, in quel momento, che è stata un colpo durissimo per tutta la famiglia. Giovanni e la moglie Paola si sono giurati che avrebbero fatto di tutto perchè Salvuccio non avesse rimpianti nella  vita, per fargli vivere le emozioni della sua età, come tutti gli altri coetanei. E lo fanno sul serio. Giovanni e Salvatore corrono. Il padre spinge , Salvuccio vibra con lui, ci mette tutta l’emozione, la speranza, l’adrenalina tipica delle gare. Corrono così e hanno all’attivo diverse competizioni. L’ultima, la mezza maratona Città di Avola. A raccontare la loro storia è Massimo Boscarino, segretario provinciale Adp Siracusa. “Sono un esempio di amore puro- racconta parlando della famiglia Bell’Arte- E ‘ proprio vera quella frase che dice che c’è quello che la vita ti dà e quello che tu decidi di farne. E ‘ dall’unione di queste due cose che diventi quello che sei”




Postini sotto stress, incidente a Rosolini: “colpa dell’ampliamento del perimetro”

A bordo del mezzo aziendale, un postino di Rosolini è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Nello scontro con una vettura ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone. Sul piede di guerra il sindacato, con il segretario della Slc Cgil, Sandro Plumeri, che orna ad accusare il nuovo servizio di consegna della corrispondenza e l’ampliamento del perimetro della zona da ricoprire. “Tra i portalettere si sono moltiplicate tensioni per le forti pressioni quotidiane. Un carico di stress che induce il postino a ridurre l’attenzione sulla viabilità stradale, a essere superficiale sulla sicurezza dei motomezzi aziendali, ad accelerare notevolmente
nei tempi di recapito della corrispondenza”, l’allarme lanciato dal sindacalista.




Elettrodotto Terna tra Paternò e Priolo, “positive ricadute per imprese e cittadini”

“Esprimiamo soddisfazione per l’avvio dei lavori dell’elettrodotto Paternò – Pantano – Priolo. Rivestono grande importanza per le aziende e i cittadini della nostra provincia e per le ricadute per le nostre imprese che auspichiamo potranno partecipare alla realizzazione dei lavori”. Così Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa, a margine dell’incontro svoltosi stamane con i responsabili di Terna e le imprese per spiegare come è possibile sia partecipare alle gare di Terna, sia iscriversi all’albo dei fornitori.
“Abbiamo colto sin da subito la necessità che l’intervento venisse realizzato, alla luce dei rilevanti benefici elettrici e ambientali che a esso sono connessi. La realizzazione della nuova infrastruttura elettrica, che permetterà di aumentare la qualità del servizio ed ottenere un’infrastruttura energetica moderna ed efficiente, fa guardare con ottimismo al futuro in quanto riduce la distanza tra la Sicilia e il resto di Italia, rendendo l’isola un territorio attrattivo di investimenti”.
Per Confindustria Siracusa, il nuovo elettrodotto “fornirà un’energia di altissima qualità che permetterà alle aziende energivore di svolgere al meglio le proprie attività, senza il rischio di micro interruzioni, che condizionano fortemente i cicli produttivi. La riduzione delle congestioni tra i poli produttivi di Catania e Priolo Gargallo, inoltre, consentirà alle realtà imprenditoriali presenti di continuare a operare in questo territorio con un importante risultato di sostenibilità, perché grazie all’elettrodotto sarà possibile incrementare di oltre 900-1400 MW l’immissione di energia prodotta da fonti rinnovabili in tutta l’area sud-orientale dell’isola”.