Marzo mese “pazzo”, neve nella zona montana e vento di burrasca lungo le coste

Le previsioni lasciano ben sperare per la giornata di mercoledì. Allerta meteo verde (il livello più basso nella scala) in tutta la Sicilia con residue raffiche di burrasca, sui settori ionici, in attenuazione. Insomma, il forte vento di queste ore dovrebbe placarsi a breve.
Ha fatto a tempo oggi, però, a causare più di un disagio in particolare a causa degli alberi sradicati o dei cartelloni pubblicitari e le insegne divelte. Non sono comunque segnalati casi di danni particolari, nulla di paragonabile alla bufera di poche settimane addietro.
Sulla maremonti è stato lo stesso sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, ad aiutare la locale Polizia Municipale a mettere in sicurezza un tratto di strada dove erano caduti degli alberi. Protezione Civile allertata nei vari Comuni aretusei ma fortunatamente non è stato necessario il loro intervento. A Sortino chiusa precauzionalmente la villa comunale ed il cimitero. A Buccheri, pur essendo marzo, è tornata la neve. La temperatura al suolo, comunque ormai elevata, non ha permesso il formarsi di accumuli.




Palazzolo. Accoglienza diffusa, progetto di integrazione per tre famiglie nigeriane

E’ stato il sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, ad accogliere la prima famiglia migrante ospitata nel centro ibleo. Tanti sorrisi per dare il benvenuto a Michael e Blessing, 42 anni lui e 28 lei. Arrivano dalla Nigeria ed a Palazzolo cercano quella integrazione sociale e lavorativa che sin qui è mancata ma che non ha tolto l’ottimismo alla famiglia composta anche dai gemellini Andrea e Rita di 3 anni, a cui presto si aggiungerà un altro bebè.
A Palazzolo saranno 3 in tutto le famiglie coinvolte nel particolare progetto particolare riservato ai beneficiari di protezione internazionale dello Sprar diffuso e integrato “Obioma Iblei-accoglienza diffusa della Valle degli Iblei”.
I responsabili della cooperativa “Passwork” assisteranno i nuclei familiari che hanno già superato tutti i livelli di controllo e di valutazione da parte del Ministero dell’Interno, per una formula sperimentale di struttura diffusa unica nel suo genere. Ad ospitare le famiglie sono infatti i 7 Comuni dell’Unione Valle degli Iblei. A Cassaro, Sortino, Buscemi e Buccheri il progetto è già attivo. Adesso si aggiunge all’elenco anche Palazzolo.




Depuratore consortile, giorni di ansia e attesa: i sindacati proclamano lo sciopero

Il 24 marzo scade il termine concesso dalla Procura di Siracusa ad Ias per la presentazione di un cronoprogramma di lavori per risolvere le criticità ambientali segnalate e la relativa fideijussione. I giorni però passano senza grosse novità e dietro l’angolo c’è il rischio della nomina di un commissario se non, addirittura, i sigilli al depuratore consortile di proprietà della Regione.
Preoccupati i lavoratori. I sindacati (Filctem, Femca e Uiltec) hanno dichiarato una giornata di sciopero per giovedì 21. Intanto, venerdì 15 marzo sit-in sul piazzale dell’Ias. Il futuro dei 60 lavoratori Ias è sempre più incerto: uno stato di precarietà che dura ormai da tre anni, con proroghe semestrali. La situazione si è ulteriormente aggravata con il sequestro preventivo effettuato dalla magistratura. Irsap (proprietaria per conto della Regione) e Ias si rimpallano le responsabilità.
Per i sindacati, arrivate al sequestro effettivo dell’impianto prefigurerebbe “uno scenario apocalittico, che determinerebbe la fine dell’esperienza di Ias nel territorio, con conseguenze occupazionali per le 60 famiglie interessate, generando perplessità circa il proseguo delle attività del depuratore e conseguentemente degli stabilimenti industriali che in esso conferiscono i propri reflui”. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente con Nello Musumeci, individuato come unico interlocutore con possibilità di manovra nella delicata vicenda. “Scongiurare una beffa per il territorio siracusano e soprattutto per i lavoratori di Ias”, dicono i segretari di Filctem, Femca e Uiltec Giuseppe D’Aquila, Emanuele D’Ignoti Parenti e Andrea Bottaro




Un centro per lo studio di resti scheletrici antichi e moderni: ad Avola il primo del Sud Italia

Un centro internazionale dedicato allo studio dei resti scheletrici, antichi e moderni. Il primo del genere, nel Sud Italia, dalla doppia natura, ossia di iniziativa privata ma con in fase di sviluppo anche un ramo pubblico. E’ il Fapab research center, Centro per l’antropologia forense, la paleopatologia e la bioarcheologia. Sorge ad Avola,  in uno storico palazzo che si affaccia su piazza Umberto I, con la direzione del prof. Francesco Maria Galassi, medico e paleopatologo di fama internazionale della Flinders University, in Australia, e la vicedirezione affidata a Elena Varotto, bioarcheologa e antropologa forense dell’Università di Catania, già autrice di importanti studi in Sicilia.Il Centro – che può contare sulla convenzione con la Casa di cura Santa Lucia di Siracusa per effettuare diagnostica radiologica e già su circa 15 collaboratori del territorio e internazionali – si dedicherà all’antropologia forense, che si occupa dell’identificazione di individui scomparsi e sconosciuti, alla bioarcheologia, lo studio dei resti biologici in contesto archeologico, alla paleopatologia, ossia lo studio delle malattie nel passato e, in parte, anche alla storia della medicina. Queste discipline permetteranno di comprendere ad esempio la composizione sociale, lo stile di vita e lo stato di salute delle antiche popolazioni. Tra le competenze del Fapab research center ci sarà anche lo studio delle mummie e l’analisi multidisciplinare delle fonti storico-archivistiche e iconografiche, queste ultime oggetto dell’analisi paleopatografica di cui Galassi è uno dei massimi esperti e il cui approfondimento gli è valsa, nel 2017, l’inclusione nella lista della rivista americana Forbes dei 30 scienziati under 30 più influenti in Europa. Le attività del Centro richiedono un lavoro interdisciplinare che coinvolge numerose figure professionali, dall’archeologo al criminologo, dall’anatomista allo storico dell’arte, dal medico al filologo. La struttura si sta inoltre convenzionando con numerosi istituti e università italiani e stranieri, in primis la Flinders University.Il Centro avolese sarà operativo con le sue ricerche su tutto il territorio nazionale. Maria Musumeci, direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, museo archeologico regionale Paolo Orsi, ha portato i saluti di Sebastiano Tusa, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, e ha commentato: «La città di Avola, con l’iniziativa di oggi, costituisce un punto fermo nel campo delle ricerche e delle innovazioni tecniche nella nostra Sicilia orientale. Si tratta di studi che rappresentano un importantissimo supporto alla ricerca archeologica e, in particolar modo, alle deposizioni nelle necropoli tanto che, come Polo regionale, abbiamo già pensato a collaborazioni che necessitano poi di essere codificate. Al di là dell’aspetto scientifico – ha concluso Musumeci – mi preme inoltre sottolineare quello umano, il coraggio cioè di due giovani, come Galassi e Varotto, che hanno e avrebbero molte opportunità di lavoro anche all’estero ma che hanno scelto questo luogo della Sicilia”.




Avola. L’ex assessore Libro: “io, vittima politico-giudiziaria di un periodo caldo”

L’ex assessore al turismo del Comune di Avola, Simone Libro, ha voluto chiarire nel corso di una conferenza stampa alcuni passaggi che lo riguardano circa il procedimento giudiziario avviato nel 2012. All’epoca, Libro era componente (fino a maggio) della giunta dell’allora sindaco Antonino Barbagallo, anche lui coinvolto in indagini giudiziarie.
Il procedimento è stato avviato stralciando però un contestato punto dall’avviso di conclusione indagini. Nello specifico, la questione riguardava il sindaco Barbagallo e Franca Puglisi (madre di Libro, ndr), all’epoca dei fatti capo di Gabinetto del Comune di Avola. L’accusa era quella di aver costretto dei dipendenti comunali a svolgere dei lavori presso l’abitazione dei genitori dell’allora assessore Libro e presso l’abitazione del sindaco Barbagallo. “Come testimoniato e provato in udienza, la circostanza è stata pienamente smentita nei fatti ed il Gup ha emanato ordinanza di non luogo a procedere”, ha voluto specificare Simone Libro.
“Esprimo quindi tutta la mia solidarietà a mia madre e all’ex sindaco Barbagallo. Ho incondizionata fiducia nella magistratura e nella giustizia e confido di poter dimostrare la mia estraneità ai fatti a me contestati”, ha aggiunto.
L’ex assessore ha poi avanzato il sospetto che il caso in esame possa essere stato “inquinato” dal cosiddetto sistema Siracusa e si è pertanto definito “vittima politico-giudiziaria di quel periodo”, quando il Comune di Avola peraltro “si oppose alla cessione della gestione del servizio idrico a Sai 8”. Una scelta che tempo dopo – ha detto Libro – “si è mostrata giusta”.




Augusta. Lavoro nero nei cantieri edili: su sette imprese, solo una in regola

Attività di monitoraggio della Guardia di Finanza nei cantieri edili del territorio. Su sette imprese controllate, solo una è risultata in regola, soprattutto in termini di manodopera impiegata e sul versante contrattuale e di sicurezza. Scoperti 10 lavoratori completamente “in nero”. Uno di loro era anche percettore di indennità di disoccupazione. Le imprese sono state diffidate alla regolarizzazione della posizione lavorativa del personale intento a prestare la propria attività lavorativa all’atto dell’acceso, che dovrà, sin da subito, essere assunto per un periodo non inferiore a tre mesi. Proposta la sospensione dell’attività all’ispettorato del Lavoro e contestata la sanzione amministrativa che va dai mille e 800 euro ai 10 mila e 800. 




Noto. Rifiuti abbandonati, pattuglie spie beccano sul fatto quattro trasgressori

Sono stati 4 i trasgressori sorpresi e multati a Noto, mentre abbandonavano rifiuti non rispettando le dovute regole: è stata la Polizia Municipale a beccarli durante alcuni appostamenti predisposti all’alba nelle vie Platone, Benedetto Croce e Zaniboni.
Appostamenti che l’amministrazione Bonfanti predisporrà, a sorpresa, anche nei prossimi giorni e in altri punti sensibili del vasto territorio comunale.
“Gli appostamenti – spiega l’assessore alla Polizia Municipale, Frankie Terranova – scatteranno anche in altre zone della città. Confidiamo nella collaborazione dei cittadini per una Noto pulita. Il nostro territorio è così grande che la sola attività repressiva non sarà mai sufficiente. Per vincere questa sfida sono necessarie un’operazione culturale e la collaborazione di tutti”.




Buccheri. I consiglieri comunali di maggioranza rinunciano al gettone di presenza

Hanno rinunciato al gettone di presenza. I consiglieri comunali di maggioranza hanno ufficializzato la loro scelta. Con un atto ufficiale i 6 esponenti della maggioranza, che percepivano un gettone di presenza per le sedute di consiglio, durante la prima legislatura guidata dal sindaco, Alessandro Caiazzo, hanno deciso di devolvere la cifra al progetto “DONiAMo”.A Buccheri, il costo complessivo della giunta, con il sindaco e il presidente del consiglio comunale, ammonta a mille e 600 euro nette. I consiglieri del gruppo RipartiAmo Buccheri che hanno adesso rinunciato al loro gettone sono: Paolo Vinci, Marinella Mazzone, Antonino Trigila, Giovanna Labruna, Francesco Dangelo e Rosy Corsico, con esclusione del consigliere indipendente  Riccardo Parisi.




La Lilt studia il territorio: studio epidemiologico e sociologico, domani i risultati

Uno studio condotto dalla Lilt di Siracusa, una ricerca epidemiologica e sociologica. I risultati di questo lavoro saranno al centro di un convegno in programma per domani, alle 16,30,nell’aula consiliare del Comune di Floridia. Dopo i saluti istituzionali, saranno presentati i risultati della ricerca. Seguirà un momento dedicato all’alternanza scuola-lavoro: nuovo modello di apprendimento con il liceo scientifico Leonardo da Vinci di Floridia e un altro riservato agli esempi di offerta sanitaria territoriale tenuto da diversi professionisti della Casa di cura Villa Azzurra di Siracusa. Chiuderà l’incontro, prima del dibattito con il pubblico e le conclusioni, un momento, a cura della Lilt, sugli interventi possibili di prevenzione primaria.




Pachino. Scassinano auto in sosta: arrestati catanesi in trasferta

Agenti di polizia  liberi dal servizio hanno arrestato, per furto aggravato in danno di un’autovettura, Francesco Volpe, 46 anni, Francesco Bonaccorso , 38 anni, Daniele Aiello, 26 anni,  Enzo Aiello, 30 anni, tutti catanesi e già noti alle forze dell’ordine. Alle 15 di ieri, gli agenti, transitando a Marzamemi, apprendevano della presenza di persone che si aggiravano per le vie del borgo a bordo di una Fiat punto con fare sospetto . Bloccati, li hanno sottoposti a perquisizione. All’interno della vettura, un coltello, un binocolo, un kit di riparazione pneumatici con compressore e un oggetto adatto ad aprire le serrature delle autovetture.
La perquisizione è stata estesa ad una Fiat Stilo, occultata dalla Punto e con la serratura forzata. Tutti sono stati condotti nel carcere di Cavadonna.