Cassaro e Ferla, buona notizia: primi interventi per riaprire la Provinciale 45

Inizieranno lunedì i primi interventi nel tratto della provinciale 45 chiusa dopo la frana del 3 dicembre. Verrà sgomberata la carreggiata, ancora occupata dai massi caduti dal costone roccioso, e saranno fatti cadere i massi pericolanti. E’ il risultato dell’incontro di questa mattina nella sede dell’ex Provincia Regionale. La commissaria Carmela Floreno ha incontrato i sindaci di Ferla e Cassaro con cui ha definito il cronoprogramma degli interventi.
“Ringrazio la commissaria Floreno ed i suoi uffici per la disponibilità dimostrata. Non possiamo far calare l’attenzione sulla vicenda della viabilità perché garanzia del diritto allo studio, alla salute e al lavoro di due comunità”, ha detto il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa.
La ex Provincia ha già deliberato due atti amministrativi in cui si riservano 48.322,74 euro e 36.500 euro per gli interventi di ripristino della viabilità lungo la SP 45.




Noto. Depuratore di Calabernardo, stanziati 625mila euro per efficientamento

Stanziati 625mila euro per l’intervento di manutenzione straordinaria del depuratore di contrada Calabernardo. La giunta comunale di Noto ha espresso parere favorevole al progetto redatto dall’Aspecon e firmato dall’ingegnere Alessandro Aiello per ripristinare l’efficienza del processo biologico di depurazione delle portate in arrivo e mettere in sicurezza i dispositivi di fruizione dell’impianto della contrada balneare.
“Un intervento per cui abbiamo deciso di anticipare i tempi – spiega il sindaco Corrado Bonfanti – così da rispondere velocemente alle istanze dei tanti residenti delle contrade balneari e dei tanti villeggianti che arrivano per trascorrere le loro vacanze”.




Anno record per le Saline di Priolo, la riserva visitata da oltre 17.000 persone

E’ stato un 2018 da record per la riserva Saline di Priolo, gestita dalla Lipu. I visitatori sono stati 17.274, tra appassionati di fotografia e birdwatching e semplici curiosi. Un traguardo mai raggiunto prima, con un incremento di circa 5.000 unità rispetto al 2017.
“Un dato esaltante – dice un contento Fabio Cilea, direttore della riserva naturale – soprattutto alla luce del fatto che i visitatori che varcano il cancello dell’area protetta gestita dalla Lipu lo fanno solo ed esclusivamente per visitare gli aspetti naturalistici del sito e non sono richiamati da altri interessi. Il dato è ancora più esaltante se si immagina che fino al 2000 il territorio priolese non ospitava turisti e lo stesso è noto più per gli insediamenti industriali che per gli aspetti naturalistici e storici”.
Nei numeri presentati dall’Ente Gestore della piccola riserva naturale, fanno registrare un netto aumento gli stranieri con un + 39,9% nel corso del 2018 rispetto all’anno precedente e addirittura un + 88,6% rispetto al 2016, segno che la RNO Saline di Priolo si sta facendo conoscere anche all’estero.
Gli eccezionali risultati raggiunti nel corso del 2018, comunque, sono dovuti all’aumento dei visitatori provenienti dalla Sicilia. Questi hanno fatto registrate un + 37% (3.760 unità).
A contribuire al successo dalla riserva, la presenza di una colonia di fenicotteri che hanno scelto Priolo per nidificare (unico sito in tutta la regione, ndr).




“Insospettabili” arrestati per droga, padre e figlio di Rosolini finiscono in carcere

Arrestati a Rosolini, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, due incensurati “insospettabili”: padre e figlio. Quarantotto anni il primo, 17 il secondo. Nel corso di una perquisizione domiciliare, sono stati trovati in possesso di circa 1kg di hashish.
I carabinieri avevano acquisito elementi tali da far ritenere che i due potessero detenere e spacciare droga. Pertanto hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare al termine della quale hanno rinvenuto 10 panetti, da 100 grammi l’uno, di sostanza stupefacente e materiale per la suddivisione in dosi, tra cui alcuni coltelli intrisi di hashish.
Il padre è stato accompagnato in carcere a Cavadonna mentre per il 17enne si sono aperte le porte del centro di prima accoglienza per minori di Catania. Entrambi restano a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie.




Palazzolo e Melilli si scambiano visite di cortesia: gemellaggio in provincia

Melilli e Palazzolo stringono un patto di amicizia che non è solo politico. Dopo l’intesa sulla vicenda nuovo ospedale, i due Comuni avviano iniziative congiunte per la scoperta dei rispettivi territori. Così a Palazzolo sono arrivati ieri circa 300 melillesi in visita “turistica”. Si tratta degli iscritti ai Centri Incontro Anziani di Melilli che hanno così potuto visitare il paese montano di Palazzolo Acreide. Una sorta di gemellaggio che sarà ricambiato il 5 gennaio, questa volta a Melilli.
“Con Melilli e il sindaco Carta condivideremo eventi, momenti di aggregazione ma anche un’idea di sviluppo dei due territori che passa sicuramente dal turismo, dalla cultura, dalla voglia di fare comunità”, ha commentato l’assessore al Turismo di Palazzo, Maurizio Aiello.
Gli oltre 300 visitatori sono stati accolti dall’amministrazione comunale di Palazzolo che per l’occasione ha fatto da cicerone agli ospiti che hanno visitato i due presepi viventi allestiti all’interno della chiesa madre e nel quartiere San Michele.




Natale senza "luci" a Cassaro. La Lega insorge ma il Comune è in default

Nessun segno evidente delle festività natalizie a Cassaro. Nessun albero di Natale in piazza e neanche luminarie. Una situazione che spinge il capogruppo della Lega, Nello Bongiovanni, a scrivere al sindaco del piccolo Comune montano chiedendo spiegazioni sulla mancanza di segni di festa in un periodo particolare dell’anno.
Va ricordato che il Comune di Cassaro ha dichiarato default, travolto dai debiti. E la particolare situazione economica ha probabilmente costretto l’amministrazione alla dolorosa scelta.




Avola. Trent'anni a difesa dell'infanzia, la battaglia di don Di Noto

Sono 40 le persone denunciate e 3 gli arresti in tutta Italia dopo le denunce dell’associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org). Sono inoltre 5 le segnalazioni relative alla presenza di italiani in piattaforme del deep web e dark web, la parte fuori controllo della Rete.
Il triste scenario degli abusi e della pedopornografia si amplifica ed emerge un fenomeno di amplia complessità che non vede il giusto contrasto e la individuazione dei responsabili. L’Osmocop (Osservatorio Mondiale di Meter contro la pedofilia e la pedopornografia) attraverso l’attento monitoraggio e denunce in tutto il mondo del web ogni anno offre una visione e uno spaccato inquietante. “Il Report 2018, che per consuetudine viene reso noto all’inizio del 2019, sarà la cartina di tornasole di un fenomeno che è poco contrastato per ragioni legate alla collaborazione dei colossi del web, che hanno enormi responsabilità, e la lenta efficacia nella collaborazione tra le Polizie nei vari Paesi nel mondo”, spiega Don Di Noto.
Le segnalazioni di Meter (dal monitoraggio della rete e anche dagli utenti che utilizzano il forum o la email segnalazioni@associazionemeter.org) sono immediatamente inoltrate alla Polizia Postale di Catania e ad altre Polizia estere, che provvedono ad accoglierle e ad approfondirle per individuare i responsabili sospettati di abuso, detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. “Ma non sempre le polizie del resto del mondo sono altrettanto efficienti nell’intervenire. Serve una normativa comune internazionale e serve una presa di coscienza del fenomeno”, aggiunge.
Commenta don Fortunato Di Noto: “Trent’anni sono 10.950 giorni. Li abbiamo spesi in mezzo al dolore ed al pianto di piccole vittime. Ma è mai possibile che l’Occidente, non dico il mondo, ma la cosiddetta Europa non riesca a prendere coscienza del fatto che la pedofilia è un crimine e vada combattuta con armi veloci ed efficienti? Altrimenti i pedofili arriveranno sempre primi. Sempre. Non è giusto”.




Selfie con l'arcivescovo a Palazzolo sotto le luci di San Sebastiano

“Dal punto più bello e alto della diocesi di Siracusa, gli auguri del vescovo”. Sono le parole utilizzate dal sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, nel breve post che accompagna il selfie serale da piazza del Popolo. Al centro dell’immagine c’è l’alto prelato, mons. Salvatore Pappalardo, sorridente tra il primo cittadino e don Salvo Randazzo. Uno scatto inconsueto, illuminato dalle luci di festa sulla facciata della chiesa Madre.
Poco prima, l’arcivescovo aveva celebrato messa all’interno della chiesa insieme ai gruppi provinciali Scout e Azione Cattolica ai quali è stato messo a disposizione una parte dell’Ostello Comunale tornato fruibile.




Sortino. Nel presepe un Bambinello di colore, la Lega parte all'attacco

Un bambinello di colore spunta a nel presepe della chiesa dei Cappuccini di Sortino. La scelta del parroco ha scatenato la reazione dei leghisti siciliani Igor Gelarda e Fabio Cantarella. “Sull’altare è stato celebrato un falso storico, non certo un messaggio di uguaglianza, che può rappresentare anzi la forma più alta di razzismo proprio da chi, in modo radicale, tradisce la parola di Dio”, le loro dure parole nel commentare l’iniziativa di frate Matteo Pugliares durante l’eucarestia della notte fra il 24 e il 25 dicembre scorsi.
Il cappuccino ha mostrato ai fedeli un bambinello Gesù tutto nero poi riposto nel presepe del convento della cittadina in provincia di Siracusa, la cui chiesa è dedicata alla Vergine addolorata.
“Il presepe è il simbolo evangelico per antonomasia del cristianesimo – aggiunge Nello Bongiovanni, consigliere comunale della Lega nel Siracusano – e non è accettabile che si brandisca in questo modo. Ogni occasione sta diventando buona per apparire l’anti-Salvini, ma ognuno di noi ricopre un ruolo nella vita e bisogna stare attenti a come questo ruolo viene esercitato. Soprattutto in chiesa, sull’altare”.




Terremoto nel catanese, il sindaco di Palazzolo offre 60 posti letto

Solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma arriva dai sindaci della provincia di Siracusa. Da Palazzolo Acreide, il primo cittadino Salvo Gallo aggiunge anche l’offerta di 60 posti letto, “per prestare ospitalità alle persone colpite dall’emergenza abitativa”.
Al Prefetto di Catania, al dipartimento della Protezione Civile e alla Presidenza della Regione è stata comunicata la disponibilità ad ospitare eventuali nuclei familiari in emergenza abitativa nell’Ostello della Gioventù di Palazzolo.
“Seppur distanti siamo vicini alle famiglie siciliane che vivono con preoccupazione queste ore”, il messaggio del sindaco di Palazzolo.