Floridia. Il sindaco Limoli con i lavoratori in protesta: “evitare licenziamenti”

Il sindaco di Floridia, Gianni Limoli, ha portato la sua solidarietà ai lavoratori del discount Uno che rischiano in queste ore il licenziamento. Sono in 6 e da ieri manifestano la loro rabbia con un presidio davanti all’ingresso del punto vendita dove è stato affisso lo striscione che chiede “chiarezza per il nostro futuro”.
Il primo cittadino floridiano ha convocato le due aziende coinvolte, estremo tentativo di trovare una soluzione ed evitare la perdita di sei posti di lavoro.
L’insegna del discount di Floridia fa capo al gruppo Abate. Ieri l’asta giudiziaria del tribunale di Catania ha aggiudicato 21 punti vendita ma proprio quello floridiano è rimasto fuori dal passaggio in Md. L’acquirente dell’immobile, il gruppo Radenza (Crai) ha intanto fatto sapere di non voler rilevare alcun ramo aziendale e quindi nessun dipendente. “Il sindaco ha manifestato grande disponibilità ed interesse per la vicenda. Stiamo cercando di imbastire una trattativa con tutti gli attori interessati”, le parole del segretario provinciale della Filcams, Alessandro Vasquez.




Noto. Bonfanti scrive al sindaco di Parigi, “fede e forza per far risorgere Notre Dame”

Dopo le parole di Vittorio Sgarbi (“il crollo della cattedrale di Noto è stato peggio dell’incendio a Notre-Dame”), il sindaco della cittadina siracusana, Corrado Bonfanti, ha annunciato di voler scrivere una lettera alla prima cittadina di Parigi, Anne Hidalgo. “Le offro una testimonianza di fede e di forza: quella della nostra Noto e della nostra Cattedrale”, ha anticipato confidando che le immagini del crollo della guglia e della chiesa devastata hanno riportato in mente quelle della cupola della Cattedrale di San Nicolò dopo il crollo del 13 marzo 1996.
“Tutto il mondo si stringe intorno a Parigi – dice il sindaco Corrado Bonfanti – Notre-Dame e San Nicolò, sorelle nel Patrimonio Unesco, avamposti di spiritualità e cultura in punti differenti della comune casa europea ed entrambe luoghi autentici di comunità. La nostra Cattedrale, ferita duramente per il crollo della sua cupola nel 1996 e restituita al suo splendore nel 2007, è il simbolo di un coraggio resiliente che cura dolore e ferite e ritrova fatalmente lo slancio per ricominciare”.




Villasmundo. Bonifica straordinaria delle isole ecologiche invase dai rifiuti

A Villasmundo, pulizia straordinaria delle isole ecologiche di piazza Aldo Moro, di via Sciascia e di via Fiume. Dopo l’intervento dell’ eco sportello, istituto qualche mese fa negli uffici della delegazione amministrativa, scattata la bonifica.
Sacchetti di spazzatura di ogni tipo ma anche rifiuti ingombranti avevano deturpato la zona, suscitando la rabbia e dei residenti. La responsabile dell’eco-sportello, ricevute le segnalazioni, ha allertato l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e, nel giro di un paio di giorni, tutto è tornato come prima. Gli operatori hanno provveduto infatti a rimuovere tutto ciò che “soffocava” le tre aree e non si trattava solo di semplice spazzatura, ma anche di sfalci d’erba, materiale di risulta, sedie di plastica, cassettiere e persino un copertone d’auto. L’eco sportello, affidato dall’amministrazione comunale agli operatori dell’associazione culturale “Hyblon per Melilli”, è presente ovviamente anche a Melilli (dove è in corso la distribuzione di mastelli per la raccolta porta a porta) e a Città Giardino.




Melilli. Anticorruzione e Trasparenza, seminari per i dipendenti del Comune

Seminari formativi sull’Anticorruzione, la Trasparenza e l’Efficienza della Pubblica Amministrazione per i dipendenti del Comune di Melilli. Il nuovo ciclo è partito ieri pomeriggio. Si tratta di un percorso incentrato sulla normativa anticorruzione e sui relativi riflessi penali. Al corso di ieri hanno preso parte dirigenti e dipendenti comunali, insieme al sindaco facente funzione, Giuseppe Corradino, del Presidente del Consiglio Comunale, Rosario Cutrona, dell’Assessore, Angelita Liseo e del Capogruppo della maggioranza consiliare, Nuccio Scollo.
Corradino ha rimarcato la volontà dell’Amministrazione Comunale di Melilli di “fornire un’adeguata offerta formativa ai propri dipendenti in materia di anticorruzione, trasparenza e efficienza della Pubblica Amministrazione allo scopo di contribuire ad una maggiore consapevolezza del ruolo e della funzione pubblica essenziale dei funzionari e rilanciare l’azione programmatica ed amministrativa dell’Ente Locale”.
La relazione è stata tenuta dal docente Daniel Amato che, quale Esperto Legale del Sindaco facente funzione,  si è soffermato sull’evoluzione normativa ed ordinamentale della disciplina dell’Anticorruzione, considerata non solo in senso repressivo quale contrasto di fattispecie di reato , ma soprattutto come strumento di prevenzione e programmazione generale dell’attività amministrativa.
Nei prossimi incontri formativi saranno affrontate le tematiche del procedimento amministrativo, degli appalti, della gestione del personale e della trasparenza degli atti amministrativi.




Blocco in portineria Versalis, protestano lavoratori Synergo: tre mesi di arretrati

Protesta alla portineria di Versalis, nella zona industriale di Siracusa, questa mattina da parte dei lavoratori Synergo. Lamentano il mancato pagamento di tre mensilità da parte della società che vanta commissioni anche all’interno dello stabilimento priolese.
Synergo è entrato in scena durante la vertenza ex Set Impianti, con 123 lavoratori assorbiti dal consorzio ennese al termine di mesi di trattative a guida – nella parte finale – anche della Prefettura di Siracusa. Proprio da una denuncia di Synergo partì anche l’inchiesta su presunte mazzette che ha portato all’arresto di alcuni sindacalisti siracusani.




Floridia. Futuro incerto, saracinesca abbassata: protestano i dipendenti Uno Discount

“Chiarezza per il nostro futuro”: così recita lo striscione affisso sulla saracinesca abbassata del discount Uno dai lavoratori in protesta. Assemblea sindacale promossa dalla Filcams Cgil quest’oggi per approfondire il caso del punto vendita che fa parte del gruppo Abate. Insieme al “gemello” di Lentini, sono rimasti fuori dall’asta giudiziaria che Abate ha al Tribunale di Catania per la cessione dei rami aziendali. Inoltre sul punto vendita floridiano è intervenuta anche un’altra asta giudiziaria che ha conferito la proprietà dell’immobile al gruppo Radenza (insegna Crai) di Ragusa attraverso la Emmediemme srl che, però, ha già un proprio punto vendita a Floridia. Cosa che fa temere i lavoratori per la loro sorte.
La Filcams ha inviato una nota urgente al gruppo Abate con cui chiede la convocazione urgente di un incontro tra le parti, “teso a chiarire gli aspetti occupazionali del punto vendita di Floridia. Necessita chiarezza per ciò che concerne il ramo aziendale e quindi il destino dei lavoratori che attualmente sono in forza alla Roberto Abate s.p.a., la quale non ha potuto inserire tale punto vendita nell’asta giudiziaria presso il tribunale di Catania”.




Ias ha detto “si” alla Procura: entro 90 giorni pronto cronoprogramma lavori

Come era già trapelato al termine dell’ultima assemblea dei soci, Ias ha confermato oggi ai magistrati siracusani la volontà di ottemperare alle richieste della Procura. Questo significa che entro 90 giorni da adesso, dovranno essere definiti il cronoprogramma dei lavori per le migliorie ambientali da apportare al depuratore consortile e andrà presentata entro lo stesso termine anche la fidejiussione a garanzia delle operazioni da eseguire nell’arco di 12 mesi, valore che supera i 10mln di euro.
Sul filo di lana, i soci di Ias hanno trovato l’intesa nella parte finale della scorsa settimana, anche grazie all’apertura della Regione che, in principio, si era segnalata per una posizione che rischiava di paralizzare l’attività della struttura consortile. Poi, tramite il consorzio ex Asi, la svolta: proprio l’ex Asi (proprietario dell’impianto) si è impegnato a ripagare ai soci privati le somme che questi investiranno per ottemperare alle richieste della Procura. E questo avverrà a scadenza della proroga ad Ias (giugno) o non appena si conoscerà il nuovo gestore del depuratore: c’è un bando in corso, anche se gravato di due ricorsi (con prima udienza il 18 aprile). Il secondo punto dell’intesa prevede che al subentro del nuovo gestore, sarà questo nuovo soggetto a farsi carico dell’impegno assunto con la Procura di Siracusa, materialmente ed economicamente. E’ stato così possibile rispondere di si ai magistrati proprio alla scadenza della proroga che era stata concessa per trovare un accordo che sembrava in alto mare.




Noto. Battaglia per il Trigona, il sindaco Bonfanti: “mai condivisa la rifunzionalizzazione”

“La decisione di suddividere i reparti tra la struttura di Avola e quella di Noto non è mai stata condivisa dal sindaco di Noto, all’epoca assente dalla scena politica, e tutti i decreti di rifunzionalizzazione, quello del 2015 e quest’ultimo del 2019, sono stati impugnati dinanzi al Tar”. Così il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ritorna sulla questione Trigona e sgombera qualunque dubbio sulla ripartizione dei reparti tra le strutture ospedaliere riunite.
Lo fa ribadendo con forza e decisione che la firma in conferenza dei sindaci nel 2015, più volte attribuitagli come segno di condivisione della nuova rete ospedaliera siciliana, non c’entra nulla. “Mi sarei aspettato – continua il sindaco Bonfanti – un segnale di apertura per un confronto costruttivo, ma così non è ancora stato. È stata mia la proposta di chiedere un tavolo di confronto. In ben 17 anni, ovvero dal 2002 fino ad oggi, passando dal 2010, anche la concezione di sanità ha subito profonde trasformazioni. Non è scandaloso, ma rispettoso di uno stato sociale caratterizzato da profonde difficoltà, anche finanziarie, interpretare le nuove esigenze di servizi sanitari per adattarle alle nuove e diverse necessità”.




Noto. Per il Trigona scende in campo anche il vescovo: “giuste le proteste dei cittadini”

Con una lettera inviata ai vertici dell’Asp di Siracusa ed all’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza,anche il vescovo di Noto interviene sul caso Trigona. L’ospedale accorpato al nosocomio di Avola è al centro di mille polemiche per la sua rifunzionalizzazione e la (temporanea) chiusura di Pediatria. Venerdì un partecipato corteo cittadino mentre una donna prosegue nel suo sciopero della fame per il punto nascita.
Il vescovo, Antonio Staglianò, sta seguendo da vicino le vicende. “Ritengo di poter affermare in tutta verità che la protesta dei cittadini, affinché i reparti di ginecologia e pediatria dell’Ospedale di Noto non siano chiusi, è sacrosanta e va ascoltata. Sono ben consapevole delle difficoltà economiche e della necessità di avere un personale
medico e sanitario specializzato che possa qualificare i reparti. Ma si tratta nello specifico di presidi sanitari che sono fondamentali per i diritti delle famiglie, delle donne, dei bambini. Ginecologia e pediatria si caratterizzano come servizi di prossimità e il loro paventato trasferimento a Siracusa creerebbe disagi”, scrive l’alto prelato.
“In quanto vescovo di Noto, dovendo assumermi la responsabilità di orientare la comunità locale alla ricerca e alla salvaguardia del bene comune, chiedo alle istituzioni interessate di non attardarsi nella ricerca di colpe o responsabilità da addebitarsi reciprocamente, ma di collaborare per cercare insieme soluzioni condivise e
sostenibili”, il messaggio rivolto all’Asp ed al Comune di Noto. “Offro tutta la mia disponibilità per creare subito e coordinare un apposito tavolo di lavoro nella Curia di Noto. Confido che la vicenda del nostro ospedale di Noto possa culminare felicemente proprio nella Pasqua di Risurrezione”.




Noto. Caos Trigona, tensione sempre alta: sciopero della fame e vertice del Comitato

Resta alta la tensione a Noto sul caso Trigona. La rifunzionalizzazione dell’ospedale unito al Di Maria e la chiusura momentanea (ma prolungata) del reparto di Pediatria alla base delle polemiche e della manifestazione che nei giorni scorsi hanno richiamato anche l’attenzione dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
Questa mattina, in aula consiliare, riunione del Comitato per la tutela della salute nella zona sud della provincia di Siracusa. I suoi esponenti hanno preparato un documento con chiedono al sindaco di Noto, Corrado Bonanti, di ritirare la firma con cui nel 2015 approvò il piano di rifunzionalizzazione della rete sanitaria provinciale ed in particolare il programma di “fusione” tra Trigona e Di Maria.
“La volontà popolare è fortemente contraria al piano di rifunzionalizzazione della rete sanitaria che, sulla carta, dovrebbe migliorare il servizio in tutta la zona sud della provincia ma che, invece, suscita molte preoccupazioni e dubbi anche alla luce del mancato rientro dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia al Trigona. Prova ne è stata la grandissima affluenza e la partecipazione sentita dei cittadini di Noto che venerdì 12 hanno sfilato in un corteo pacifico da Palazzo Ducezio al Trigona”, si legge nel documento del Comitato.
“Ma se è vero che la scintilla che ha acceso la protesta è la sospensione del servizio di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia”, afferma il dottore Enzo Adamo, presidente del Comitato cittadino, “il cuore del problema è l’intero Piano di rifunzionalizzazione con violazione del parametro di dotazione dei posti letto del 3 per 1.000 per gli acuti, previsto dalla legge Balduzzi. L’Asp viola la legge Balduzzi anche quando prevede la separazione dei reparti di acuzie da quelli di post acuzie nelle due strutture. Questo rilevo porta alla non condivisibile logica del trasferimento di reparti dal Trigona al Di Maria, con pericoloso depotenziamento dei due Pronto Soccorso di Noto e di Avola”.
Il Comitato, nelle ore scorse, si è dissociato dall’accordo siglato da Bonfanti alla conferenza dei Sindaci del novembre del 2015 ed ora chiede con forza la rinegoziazione degli accordi. Difficile, però, che il primo cittadino possa smentire se stesso, per quanto la situazione a Noto merita in effetti attenzioni.
Ma non è l’unica richiesta sul tavolo. Noto vuole la riapertura immediata del Punto Nascita e della Pediatria dell’ospedale Trigona. Alcune donne hanno avviato nei giorni scorsi uno sciopero della fame e sono determinate a proseguirlo fino a che non avranno risposta.