Pubblico il Piano di Emergenza Nucleare per il porto di Augusta

Pubblicato sul sito istituzionale della Prefettura il piano di emergenza esterna per la sosta e il transito di navi nucleari nel porto di Augusta. Era stato richiesto a gran voce nei mesi scorsi dal Comitato No Muos e PeaceLink. “A prescindere dalla sua efficacia e adeguatezza, tutte da verificare, la pubblicazione di questo strumento di protezione civile rappresenta un importante risultato”, spiega il portavoce No Muos Gianmarco Catalano.
“Il nostro obbiettivo nel lungo termine rimane la denuclearizzazione dei porti euro-mediterranei, a partire da quelle aree di crisi ambientale e densamente popolate, come Augusta e Taranto, dove il tasso d’inquinamento e la soglia di rischio industriale rimangono elevatissimi e suscitano un fondato allarme sociale”, spiegano ancora da PeaceLink.




Cinquant'anni dai Fatti di Avola, alla commemorazione anche Musumeci

A cinquantanni da quelli che sono passati alla storia come “i fatti di Avola”, iniziative e erimonie per ircordare uno degli eventi più drammatici del secolo scorso. Il 2 dicembre del 1968, durante uno sciopero generale a sostegno della vertenza salariale dei braccianti agricoli di Avola, la polizia sparò sui manifestanti: due di loro morirono, altri 48 rimasero feriti, cinque in maniera grave. Per quelle vicenda non venne mai imbastito un processo o individuato un colpevole.
A causa di un’ondata di scioperi organizzati dai braccianti di Avola e provincia, i lavoratori agricoli bloccarono la SS 115. La polizia ordinò ai manifestanti di liberare la strada ma, al rifiuto, scoppiò una sorta di sassaiola che portò a diverse cariche contro i lavoratori. Alcuni poliziotti iniziarono a sparare ad altezza d’uomo. I tragici avvenimenti di quei giorni fecero scattare la scintilla ad alcune rivolte studentesche ed operaie sfociate nelle settimane successive su tutto il territorio nazionale, nell’ambito dei movimenti di massa del ’68. I braccianti volevano solo trecento lire in più.
Insieme ai sindacati, questa mattina, commemorazione in contrada chiusa di Carlo e poi al comune di Avola dove c’è la lapide che ricorda quei tragici atti. Dopo le note del silenzio, Sebastiano Artale ha letto una poesia sui morti di Avola. Alla cerimonia partecipa anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, arrivato attorno alle 10 ad Avola. Ad accoglierlo, il sindaco Luca Cannata e la deputata regionale Rossana Cannata.




"Non ci avete protetto a dovere", la rabbia di un testimone dei Fatti di Avola

Fuori programma durante le cerimonia per commemorare i cinquant’anni dai tragici fatti di Avola. All’interno del palazzo comunale, dove c’è una lapide che ricorda quel tragico avvenimento, uno dei braccianti dell’epoca ha rotto il protocollo per raggiungere il sindaco di Avola, Luca Cannata, e denunciare l’assenza delle istituzioni di allora colpevoli – secondo ‘Nzino Martorana, questo il suo nome – di non aver protetto a dovere i lavoratori che protestavano per un sacrosanto diritto. Nessun processo dopo quei drammatici fatti, nessun colpevole.




"Desecretare i fascicoli sui fatti di Avola del '68", richiesta al presidente Mattarella

Al teatro comunale di Avola, la deputata regionale Rossana Cannata ha approfittato della presenza del governatore Musumeci per annunciare la presentazione di un disegno di legge per garantire sostegno anche economico ai familiari dei lavoratori uccisi cinquant’anni fa, durante i fatti di Avola. “Il disegno di legge è condiviso da altri gruppi parlamentari e dal presidente Musumeci – ha detto – spero possa trovare unanime condivisione in tutto il parlamento, affinché si dia dignità e solidarietà anche ai familiari di quei braccianti che con il loro sangue hanno segnato una pagina della storia non solo di Avola, ma di tutta l’Italia.” Furono due le vittime.
Il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, ha parlato di un nuovo messaggio “per la dignità del lavoro ed il rafforzamento delle tutele che parte da Avola a distanza di 50 anni da quella drammatica protesta”. “A cinquant’anni dai tragici fatti di Avola, in cui persero la vita due braccianti – ha aggiunto il sindacalista – è doveroso chiedersi cosa ereditiamo. Io credo che una delle lezioni da trarre è che il ruolo dei corpi intermedi è fondamentale per dare voce ai lavoratori e agire con senso di responsabilità, mentre invece oggi facciamo fatica a interloquire, come vediamo sulla manovra di bilancio, sull’allargamento dei voucher in agricoltura, oppure con il tavolo sul caporalato, dove i sindacati potranno avere al massimo il ruolo di uditori”.
Al presidente della Regione, Musumeci, chiesto di intervenire per desecretare gli atti e riaprire una riflessione profonda su cosa accadde veramente in quel 2 dicembre del ’68. “Sarebbe un modo per risanare la ferita, e per dare un senso alla vita di quelle persone che con il loro sacrificio contribuirono a tante conquiste per il mondo del lavoro, compreso lo statuto dei lavoratori. Lo dobbiamo al Paese, alle famiglie, e a tutti coloro che si sono battuti per fare avanzare in Italia i diritti di lavoratrici e lavoratori”. Il governatore Musumeci si appellerà al presidente della Repubblica per condividere il percorso di trasparenza e verità, cinquant’anni dopo.




Scoperta nel mare siracusano: individuato caccia statunitense a 50m di profondità

Nuova scoperta nei fondali siracusani. A poco più di 50 metri di profondità, a largo di Brucoli, il diver Fabio Portella ha individuato insieme al suo team di ricerca un aereo americano abbattuto nel 1943. Manca poco alla identificazione esatta del velivolo, capovolto e interamente coperto da pesanti reti a strascico. Il fondale sabbioso con una visibilità di un metro appena ha reso le operazioni più complicate del previsto.
Il pneumatico Good-Year lascia pochi dubbi sulla fabbricazione statunitense dell’aereo. Dai report degli abbattimenti, i cosiddetti Mac, risultano tre aerei con quelle caratteristiche scomparsi in azione in quel quadrante di operazioni, proprio nell’anno in cui gli Alleati intensificarono i bombardamenti su Siracusa, Augusta e Catania in preparazione dello sbarco.
Sarebbe decollato dalle basi in Tunisia dell’aviazione a stelle e strisce, da dove partivano i raididiretti verso la Sicilia. Portella ed il suo team stanno verificando gli ultimi dettagli prima di rendere nota l’identificazione dell’aereo. Potrebbe essere stato abbattuto dalla contraerea siracusana o dai velivoli italo-tedeschi in ricognizione.




Pachino. Canile comunale per 53 randagi, partiti i lavori

Avviati i lavori per il canile municipale di Pachino. “Un risultato storico – ha affermato l’assessore al Welfare locale e alla Sanità, Santina Baglivo – per la nostra comunità e per tutti gli amanti degli amici a quattro zampe”. Ieri è partito il cantiere nel terreno di proprietà comunale di contrada Coste, sulla provinciale Pachino-Rosolini, in cui troveranno posto 53 cuccioli randagi. I lavori sono svolti dalla ditta Laika di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia e costeranno 186 mila euro. “Un progetto – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Scala – frutto della sinergia tra uffici comunali: Welfare e Tecnico. L’obiettivo che ci siamo prefissati realizzando la nuova opera è duplice: frenare il fenomeno del randagismo dando una casa accogliente e sicura ai nostri animali, dall’altra parte ridurre notevolmente i costi per ospitare i randagi”.




Palazzolo. Finanziati 850mila euro dalla Regione per un Municipio più "green"

Sono stati consegnati dal presidente della Regione i decreti di finanziamento per lavori di efficientamento e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici pubblici dei Comuni di Palazzolo, Ferla, Sortino, Augusta, Francofonte e Cassaro. Sono le sei cittadine siracusane che hanno visto i loro progetti promossi ed ammessi nell’elenco dei 63 finanziati.
A Palazzolo sono andati 850.000 euro destinati a sostituire gli infissi, a lavori di coibentazione della copertura a falde, interventi sugli impianti di riscaldamento, introduzione di sistemi Bacs (sistemi di automazione e controllo dei parametri temperatura, umidità, ecc), sostituzione lampade con supporti a led e – ovviamente – l’installazione pannelli fotovoltaici. Sempre su questo settore, il Comune di Palazzolo ha presentato altri due progetti simili approfittando di una seconda “finestra” per questa misura.
Per Sortino, finanziamento di 700 mila euro. Per Ferla poco meno di 633mila, Francofonte 2,5 milioni di euro ed Augusta 2 milioni di euro.




Pachino. L'acqua torna potabile: "condotta riparata, valori nei parametri di legge"

“L’acqua torna potabile, potrà essere usata a scopo igienico e per il consumo alimentare”. A comunicarlo è il sindaco, Roberto Bruno, che ieri ha firmato un’ordinanza per revocarne una precedente (dello scorso ottobre), con cui si disponeva il divieto di utilizzo dell’acqua. “E’ stata completata – ha dichiarato il sindaco – la manutenzione sulla condotta idrica esterna di contrada Scalarangio, nella zona tra Noto e Pachino, e abbiamo ottenuto il risultato delle analisi dei prelievi effettuati lungo la condotta idrica: i valori campionati rientrano nei parametri previsti dalla legge. Dunque, l’acqua è idonea sia all’utilizzo igienico che al consumo alimentare”.




Pachino. Patto per la sicurezza, finanziato il progetto di videosorveglianza

Il Comune di Pachino è stato inserito nell’elenco definitivo delle richieste di finanziamento del “Patto per la sicurezza”. La graduatoria, approvata dal Ministero dell’Interno, è riferita al decreto legge del 2017 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.
“A seguito della sottoscrizione in Prefettura del patto per la sicurezza – spiega il sindaco, Roberto Bruno – il nostro Comune ha presentato un progetto per la realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza nelle aree sensibili del territorio comunale, individuate tra quelle maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità”.
Dei progetti approvati e trasmessi dalla Prefettura di Siracusa al Ministero dell’Interno è stato ammesso al finanziamento anche quello di Pachino, compreso tra le più di 2 mila 400 richieste accettate, per un importo complessivo di 90 mila euro, con un cofinanziamento del Comune di 15 mila euro.
“L’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza – ha sottolineato il sindaco – attraverso il collegamento dell’impianto con le centrali operative, costituirà un’ulteriore strumento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo di alcune zone considerate sensibili, come gli ingressi della città, in prossimità di chiese, scuole, parchi o altri luoghi di interesse strategico, culturale o sedi di aggregazione. Tutto ciò consentirà di aumentare il livello di sicurezza urbana a garanzia dei nostri concittadini”.




Augusta. La prevenzione in piazza, funziona bene la campagna di screening

E’ calato il sipario sulla prima edizione di “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello, la campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari, cerebrovascolari ed oncologiche promossa dalla Bayer che si è svolta sabato e domenica scorsi in piazza Castello ad Augusta. A collaborare all’iniziativa, le Unità Operative di Cardiologia e Medicina dell’ ospedale Muscatello di Augusta e di Oncologia dell’Umberto I di Siracusa, dirette rispettivamente da Giovanni Licciardello, Roberto Risicato e Paolo Tralongo
Massiccia l’affluenza alla villa comunale dove, per due intere giornate, sono stati allestiti i 4 gazebo sponsorizzati dalla Bayer, che hanno ospitato i rispettivi ambulatori. Oltre 400 le persone che hanno chiesto di potersi sottoporre agli screening, di tutte le età, dal più piccolo di 11 anni fino al più anziano di 83, provenienti non solo da Augusta ma anche da Priolo, Città Giardino, Villasmundo e Sortino. L’iniziativa era patrocinata in maniera gratuita dai Comuni di Augusta, Priolo, Melilli e Sortino.
Già effettuata con successo in passato in altre province siciliane la campagna ha puntato a sensibilizzare la popolazione sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari,  quali possono essere diabete, colesterolo, pressione alta, fumo e obesità. Tutti comportamenti che, se adeguatamente corretti, possono ridurre l’infarto miocardico   e l’ ictus cerebrale. Nelle due giornate è emerso che, soprattutto questi due ultimi fattori di rischio, sono quelli meno presi in considerazione dalle persone, che sono state ricevute sia dall’equipe cardiologica ospedaliera che da quella di Medicina interna, dove c’era anche una dietista e che hanno consigliato, dunque, di condurre stili di vita più adeguati.
“Gli screening sono andati bene e hanno coinvolto tante persone – ha commentato il direttore di Cardiologia, dottor Licciardello- valuteremo con attenzione tutti i casi e in base a quanto emerso indirizzeremo, nei tempi dovuti, i pazienti sia verso i medici curanti che verso gli specialisti perchè possano avere una terapia mirata ed adeguata”.
E’ emerso anche qualche possibile rischio respiratorio per l’esposizione professionale a fibre di amianto per ex e attuali lavoratori della zona industriale e in questo caso i soggetti, over 60, sono stati indirizzati a recarsi al Centro di riferimento regionale per la cura e diagnosi delle malattie di amianto, che si trova al Muscatello diretto dal dottor Roberto Risicato, direttore dell’ Unità di Medicina interna.
“Abbiamo lavorato molto e c’è stato tanto da fare – ha commentato il dottor Risicato- e abbiamo anche potuto migliorare e perfezionare il percorso che proponevamo. Abbiamo risposto alle domande dei pazienti e alle loro necessità, indirizzandoli alle eventuali necessarie terapie. Conto di poter rielaborare tutti dati nelle prossime settimane e sicuramente organizzeremo un evento scientifico su questa tematica, partendo proprio dal nostro screening”.
Alta anche l’adesione allo screening oncologico che, oltre a fornire informazioni più generali di prevenzione, è stato riservato sabato principalmente agli uomini e domenica alle donne con visite ecografiche ad hoc. “Considero l’evento un successo sia per il numero di persone che si sono rivolte a noi sia perchè tutto è servito come sensibilizzazione per un problema importante come quella della prevenzione oncologica. Il mio bilancio è positivo, questo dimostra che quando il cittadino ritiene utile un’iniziativa per salvaguardare il suo stato di salute aderisce”, ha aggiunto il dottor Paolo Tralongo, direttore dell’ Oncologia dell’Umberto I di Siracusa.