Avola. Aggredisce l’ex moglie per strada procurandole lesioni: arrestato

Aggredita violentemente in strada dall’ex marito. Vittima, una donna che ieri si trovava in via Siracusa. L’uomo, bracciante agricolo di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dagli agenti del commissariato di Avola. I due ex coniugi si sono separati alcuni mesi fa. Una decisione della donna, che l’uomo non avrebbe accettato, tanto che avrebbe continuato a perseguitare l’ex moglie e a minacciarla. La donna, piu’ volte, lo aveva denunciato, arrivando ad un provvedimento del tribunale di Ragusa con cui veniva vietato all’uomo di avvicinarsi alla donna. L’ex marito, tuttavia, incontrata casualmente la donna, l’ha aggredita, procurandole  lesioni guaribili in 25 giorni.L’uomo  è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Cavadonna




Melilli. In Consiglio comunale si parla di miasmi e protezione civile. “Buon inizio”

Si è finalmente parlato di miasmi in Consiglio comunale a Melilli. Dopo giorni segnati da polemiche e proteste, la seduta si è aperta proprio con un intervento su quanto accaduto lo scorso 17 marzo, in occasione del fuori servizio Versalis e i disturbi lamentati dalla popolazione a Melilli.
A chiedere delucidazioni sulla vicenda sono stati i consiglieri di opposizione che hanno voluto puntare la loro attenzione sulle politiche di protezione civile dell’amministrazione ed i sistemi di alert oggi in uso a Melilli.
Ha risposto il vicesindaco che ha espresso la volontà di avviare un riesame delle procedure per veicolare giuste informazioni alla cittadinanza. Emersa anche la necessità di potenziare l’ufficio Protezione Civile e di procedere all’attivazione del piano comunale di Protezione Civile.
Nei giorni scorsi, intanto, la vicenda è finita anche in Prefettura durante un incontro con tutti i sindaci della zona. Modifiche sono state suggerite al protocollo d’intesa del 2005 con l’inserimento della parola “tempestivamente” nella parte che obbliga i gestori industriali alla comunicazione di eventi anomali agli enti territoriali.
Presenti in aula, a seguire i lavori, anche i genitori dei bambini che durante l’ultima riunione di Consiglio comunale mostrarono dei cartelli con cui rivendicavano il diritto “a diventare grandi”. Le parole ascoltate durante i lavori dell’assise paiono un buon inizio. “Ha vinto il buon senso, mi auguro che si proceda realmente nella direzione indicata dal vicesindaco”, ha detto Miriam Fazzino mamma ed attivista dalla parte dell’ambiente.




Avola. Sorvegliato speciale denunciato: in giro in auto, ma non ha neanche la patente

E’ stato sorpreso alla guida di un’auto senza però avere la patente. E non era neanche la prima volta. Non solo, il 35enne avolese era anche sottoposto agli obblighi della sorveglianza speciale. Ma neanche questa misura lo ha tenuto lontano dall’auto. E’ stato allora denunciato dalla Polizia per guida senza patente (mai conseguita) e per aver violato gli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale..




L’Agenzia del Demanio mette in vendita 4 terreni ad Augusta: da 5mila a 71mila euro

Ci sono anche quattro diversi lotti di terreno ad Augusta nell’elenco di beni dello Stato messi in vendita dall’Agenzia del Demanio in Sicilia. Un elenco in cui figurano anche appartamenti, cantine e autorimesse distribuiti nelle province di Palermo, Messina, Trapani, Catania e Siracusa con importi che variano a seconda del bene. Il valore a base d’asta complessivo per tutti gli immobili in vendita è di circa 1,4 milioni di euro.
I quattro appezzamenti di terreno augustani si trovano tutti in contrada Sciammacca: non sono residenziali, hanno dimensioni variabili e si trovano al momento occupati da vegetazione. I prezzi variano da 5mila a 71mila euro.
Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 15 maggio 2019 e potranno essere pari o in aumento rispetto al prezzo a base d’asta. Informazioni complete, dettagli sui beni in vendita e sulle modalità di partecipazione sono disponibili nella sezione Gare e Aste – Immobiliare su www.agenziademanio.it.




Ferla. Frana lungo la sp 45: nuovamente chiusa la Cassaro-Montegrosso

Era appena stata riaperta al traffico,dopo la frana dello scorso dicembre, che ne aveva comportato la chiusura per quasi quattro mesi. Torna a franare la strada provinciale 45 Cassaro-Montegrosso,principale arteria di collegamento verso Siracusa. Questa volta il cedimento ha riguardato la zona nei pressi dell’ingresso della riserva Valle dell’Anapo. Si tratta di un’area differente da quella sottoposta a interventi. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo,dopo i mesi estremamente difficili per cittadini e imprenditori locali,fortemente danneggiati dell’impossibilità di utilizzare quella strada. La sp 45 era stata riaperta il 23 marzo scorso. Il Comune ha comunicato che la chiusura è stata disposta per il tempo necessario alle operazioni di rimozione di massi e vegetazione dalla carreggiata. La nuova frana rende evidente come l’intera viabilità interna abbia la necessità di essere adeguatamente attenzionata, per garantirne la sicurezza.




Zona industriale: annullato il sequestro preventivo dell’impianto Versalis

Il Tribunale di Siracusa, sezionale penale, ha accolto la richiesta di riesame di Versalis. Annullato il decreto di sequestro preventivo dello stabilimento petrolchimico di Priolo emesso dal Giudice per le indagini preliminari il 7 gennaio scorso.
La società, che ha sempre confidato di poter dimostrare la correttezza del proprio operato in termini di sostenibilità ambientale delle proprie attività, conferma la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria.




Iscritto alle elementari ma pressochè sconosciuto alle maestre: denunciati i genitori

I genitori di un ragazzino di Ferla sono stati denunciati per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare. Il piccolo, iscritto alle elementari, in realtà non avrebbe frequentato la scuola collezionando durante l’anno scolastico in corso un congruo numero di assenze, solo in parte giustificate per motivi di salute. La coppia non ha fornito giustificazioni plausibili e documentate sulla mancata frequenza scolastica del piccolo. Appurato anche che uno dei documenti medici acquisiti dai carabinieri presentava una irregolarità formale: era stata modificata la data di validità. Per questo, uno dei genitori è stato denunciato anche per falsità materiale commessa dal privato.




Noto. Rilanciare i siti Unesco del sudest siciliano, Mibac e Regione stanziano 1,1 mln

E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Ducezio il progetto finanziato dal Mibac (con la Legge 77 del 2006) e co-finanziato dalle Regione siciliana. Il progetto è rivolto ai siti patrimonio dell’Unesco “Le città tardo barocche del Val di Noto”, “Villa Romana del casale di Piazza Armerina” e “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”.
Il finanziamento del Ministero ammonta a un milione di euro e il cofinanziamento regionale è di 100 mila euro.
Cinque le azioni previste: revisione e adeguamento dei piani di gestione; sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco Val di Noto, Villa Romana del Casale e Siracusa-Necropoli di Pantalica, e istituzione del relativo archivio unico; progettazione ed attuazione della comunicazione dedicata; cartellonistica; diffusione della conoscenza del patrimonio Unesco all’interno delle comunità locali e per i visitatori.
L’obiettivo è quindi quello di incrementare la qualità della fruizione dell’offerta culturale e turistica dei siti Unesco non solo verso i sempre più numerosi visitatori, ma anche nei confronti delle comunità locali, per avviare in concreto quelle attività di gestione e valorizzazione dei territori previste nei singoli Piani di gestione dei siti. Fare prendere consapevolezza, quindi, e rendere partecipi, cittadini e fruitori esterni, delle molteplici peculiarità dei beni materiali e immateriali, che riguardano la storia, l’arte e le tradizioni che caratterizzano il Val di Noto. E soprattutto l’unicità di un territorio che seppur vasto può puntare ad un sistema di rete, attraverso la realizzazione di un’immagine coordinata come strumento di valorizzazione degli aspetti culturali, storici, naturalistici, ma anche dei servizi offerti.
All’incontro hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti dei tredici comuni coinvolti (Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli, Piazza Armerina, Cassaro, Ferla, Siracusa e Sortino), che in mattinata si sono riuniti per condividere la visione strategica e le direttrici operative del progetto. “E’ un avvio storico – ha sottolineato il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti – una tappa importante perché vede la collaborazione di tre siti del Sud Est Patrimonio Unesco. La vostra partecipazione oggi è davvero entusiasmante. Un elemento che è un valore aggiunto perché vede protagonisti più territori nella loro unicità”.




Sventola sempre a Vendicari la bandiera verde: mare a misura di bambini

E’ Vendicari l’unica spiaggia siracusana premiata con la bandiera verde: indica una località marina con caratteristiche adatte ai bambini. Per Vendicari si tratta di una conferma, non è una novità infatti che venga selezionata per le sue caratteristiche dall’indagine condotta fra un campione di pediatri.
Per potere ottenere la bandiera verde bisogna osservare alcune regole. L’acqua deve anzitutto essere limpida e bassa vicino alla riva. Serve poi una giusta presenza di sabbia per consentire la costruzione di torri e castelli. Richiesti bagnini e scialuppe di salvataggio e poi giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare e, nelle vicinanze, gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti per i grandi. Il 28 giugno, a Praia a Mare (Cs), si terrà la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della ‘Bandiera verde’ 2019.




Ospedali Noto-Avola, consiglio comunale con i deputati: rispunta l’ipotesi ricorso

Seduta partecipata, ieri sera, quella del consiglio comunale aperto dedicato alla rifunzionalizzazione della rete ospedaliera, in particolare per l’ospedale unico Avola-Noto, che nonostante l’impostazione formale decisa ormai diversi anni fa, significa gli ospedali “Di Maria”, da una parte  e “Trigona”, dall’altra, che ciascuna delle due comunità vorrebbero “completi”. Con il decreto dell’assessorato regionale alla Salute, retto da Ruggero Razza, a Noto dovrebbero restare soltanto Lungodegenza e Geratria. Gli acuti, destinati all’ospedale di Avola. Passaggi intorno ai quali, in questi mesi, si sono sviluppate aspre polemiche, che hanno visto contro anche i due sindaci, Corrado Bonfanti (Noto) e Luca Cannata (Avola). Anche ieri sera i due primi cittadini non se le sono mandate a dire, accusandosi tra le righe ma non troppo, reciprocamente, di disonestà intellettuale. Alla seduta di ieri erano stati invitati tutti i deputati regionali. Presenti, tuttavia, soltanto i 5 Stelle, Stefano Zito e Giorgio Pasqua. Rossana Cannata, di Forza Italia, invece, ha inviato una lettera, con cui ha garantito il proprio impegno e la propria attenzione alla vicenda. Eppure, al di là del dibattito,a tratti ricco di polemiche, non sembra che si sia individuato un percorso comune. E’ riemersa, tuttavia, l’ipotesi di un ricorso. Il direttore sanitario dell’Asp, Anselmo Madeddu, ha fatto presente come l’azienda sanitaria sia tenuta ad applicare quanto disposto con decreto dalla Regione. Ha, però, garantito che l’ospedale non sarà “toccato” fino a quando la rifunzionalizzazione non sarà davvero completata, con Lungodegenza e Geriatria attive. Resi noti, infine, i risultati di uno studio condotto dalla commissione speciale costituita da tre consiglieri comunali, secondo cui , nel calcolo dei posti letto, verrebbero a mancarne alcuni, che dovrebbero essere pertanto collocati a Noto.