Furto aggravato commesso nel 2015: 2 anni e un mese ai domiciliari per un 45enne

Deve espiare una pena residua di 2 mesi e 28 giorni di reclusione per furto aggravato in concorso commesso nel 2015. Destinatario, Sebastiano Nastasi, 45 anni, di Avola. L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari




Depuratore consortile, in sciopero i lavoratori Ias: paura per il sequestro dell’impianto

E’ la giornata dello sciopero dei lavoratori di Ias. Braccia conserte nel piazzale del depuratore consortile che hanno risposto con alta adesione alla mobilitazione promossa da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil a fronte della vertenza riguardante il futuro incerto di 60 dipendenti. Sono preoccupati per un probabile provvedimento di sequestro effettivo dell’impianto da parte della magistratura che dovrà pronunciarsi in merito ad ore, il 23 marzo.
“Stiamo cercando un confronto con il governatore Musumeci perché è l’unico ad avere potere decisionale su questa annosa vicenda che coinvolge non solo i lavoratori dell’Ias ma tutta l’area industriale di Siracusa”, dicono a più voci i segretari provinciali di Filctem Cgil, Giuseppe D’Aquila, Femca Cisl, Emanuele D’Ignoti Parenti, e Uiltec Uil, Andrea Bottaro. “La salvaguardia e la prospettiva di questi lavoratori deve passare innanzitutto da una logica industriale”. Servono investimenti strutturati, chiesti anche dalla Procura, attualmente “ostacolati da un rimpallo di responsabilità inaccettabili”.
Il vertice dell’altra mattina in Prefettura avrebbe aperto qualche spiraglio all’ottimismo. Ma bisogna formalizzare intese, accordi ed impegni.




Buscemi, lavori per la riapertura della provinciale Sr9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo

Da domani al via i lavori di somma urgenza sulla “SR9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo”, in territorio di Buscemi, per consentire l’apertura al transito delle automobili. I lavori, che dureranno quindici giorni, consentiranno di mettere in sicurezza l’arteria provinciale dopo la frana di circa due mesi addietro.
L’intervento del Libero Consorzio consisterà nel liberare la sede stradale dal materiale roccioso. Contestualmente sarà montata una rete di protezione per quanto riguarda il costone roccioso.




Pedopornografia, il rapporto di Meter: segnalazioni in calo “ma servono più controlli”

Presentato a Pachino il report dell’associazione Meter, da anni in prima linea nella lotta alla pedopornografica. Don Fortunato di Noto ha illustrato i dati relativi al 2018 alla presenza anche di diversi rappresentanti delle forze dell’ordine che con Meter hanno avviato uno stretto rapporto di collaborazione.
Il web rimane un pericoloso canale di propagazione della pedopornografica anche se le segnalazioni inviate al Centro nazionale di contrasto gestito dalla Polizia di Stato si sono ridotte nel 2018 di circa il 50% passando da poco più di 3.000 a 1.780. Ma aumenta la quantità di foto rinvenute tramite il monitoraggio (oltre 3 milioni nel 2018) così come aumentano i video.
I domini con materiale pedopornografico sono sparsi ovunque nel mondo ma è il regno di Tonga (oceania) a detenere il record, seguito dall’isola Guernsey, nel canale della Manica e poi il territorio britannico dell’Oceano Indiano. L’Italia è 15esima.
Sconvolgenti i dettagli sui “gusti” dei cyberpedofili che scelgono – secondo i dati di Meter – foto e video di bambini fra gli 8 e 12 anni, considerati navigatori solitari ed inesperti. Il “materiale” viene poi caricato sulle piattaforme di file sharing che permettono scambi veloci e spesso anonimi attraverso il temuto deep web, il lato oscuro della rete difficile da individuare.
“Il lavoro di monitoraggio sulla pedofilia online rimane sempre argomento ignorato anche dalle forze politiche che non hanno interesse a mettere in agenda ed in prima linea questa importante lotta alla criminalità pedofila”, si legge nel report dell’associazione siracusana. Don Di Noto non molla e rilancia: “quanti hanno responsabilità di vigilanza e di giustizia si attivino affinché non rimanga il silenzio su ciò che accade giornalmente sul web”.




Melilli. La maggioranza perde pezzi: Cannata e Ternullo nel Gruppo Misto. Polemiche

Lasciano la maggioranza i consiglieri comunali Salvo Cannata e Daniela Ternullo. L’hanno ufficializzato durante la seduta del consiglio comunale convocato  per l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, tema poi rinviato per via di un vizio formale riscontrato proprio da Cannata. I due consiglieri chiudono, cosi’, un’esperienza politica che riassumono senza mezzi termini parlando dell’ultimo anno come di un periodo “fatto di precaricazioni, riunioni ovattate con l’unico obiettivo di mettere all’angolo noi”. Cannata e Ternullo confluiscono nel Gruppo Misto e aprono quella che definiscono “Primavera Melillese”. Alla base della decisione ci sarebbe anche il presunto mancato rispetto degli accordi pre-elettorali. “Si è assistito lungo tutto questo anno da semplici spettatori ad azzeramenti, rimpasti, nuove giunte, avvicendamenti con apertura alle minoranze, alla società civile, senza aver fatto mai una riunione preventiva di maggioranza-commenta Cannata- e senza alcun confronto. Azioni politiche “impacchettate” e “servite”. I due consiglieri comunali sono i primi eletti (Cannata primo eletto uomo, Ternullo, prima eletta donna) della coalizione. Ternullo ricorda la vicenda Versalis.  “Ho messo alla base del mio operato sempre la coerenza con me stessa e con la collettività, non mi identifico nell’attuale Giunta e di riflesso in questa maggioranza-spiega- composta da egregie persone ma che non rispecchiano democraticamente il nostro elettorato”
Non si fa attendere la replica del gruppo di maggioranza Uniti per Cambiare. “Al di là della pretestuosa motivazione addotta, bisogna fare chiarezza sul perché i consiglieri Ternullo e Cannata si sono progressivamente allontanati dal gruppo di maggioranza, quando pretendevano di essere assessore e presidente del Consiglio Comunale. Una pretesa esagerata che non consentiva a tutto il gruppo consiliare di avere pari opportunità, ma mirata esclusivamente ad occupare le poltrone. Tutti noi siamo espressione dei nostri elettori e dei nostri cittadini e non ci sembrava giusto che ci fosse un accaparramento di ruoli istituzionali e delle rendite di posizione, soprattutto dopo che la Ternullo è stata ininterrottamente componente di giunta dall’amministrazione Cannata a quella del sindaco Carta, con l’appoggio di una parte di questa maggioranza. Nella vita politica ci vuole un pò di sana umiltà e collegialità, se si vuole fare squadra e rappresentare al meglio i cittadini. Rispediamo al mittente le accuse e desideriamo affermare che siamo più uniti che mai per cambiare Melilli e portare avanti efficacemente il programma elettorale che la popolazione melillese ha scelto”, scrivono i consiglieri di maggioranza Concetta Bafumi, Vincenzo Coco, Rosario Cutrona, Sebastiano Gigliuto, Alessai Mangiafico, Teresa Riggio, Santo Miceli, Antonino Scollo e Barbara Valenti.




La protesta dei bambini in Consiglio comunale a Melilli: “voglio diventare grande”

Fuori programma al Consiglio comunale di Melilli. Durante la seduta convocata ieri sera, sono entrati in aula alcuni bambini proprio mentre veniva svolto l’appello dei consiglieri presenti. I piccoli indossavano delle mascherine all’altezza di naso e bocca. In mano dei fogli stampati con su scritto “Voglio diventare grande”. Il riferimento è alla preoccupazione che si è diffusa nella cittadina siracusana dopo il fuori servizio avvenuto in zona industriale domenica mattina e il seguente alert della Protezione Civile di Melilli che aveva invitato a chiudere porte e finestre in casa.
All’ordine del giorno del Consiglio comunale non c’era ieri alcun riferimento alla vicenda. Con la protesta dei bambini si è voluto lanciare un messaggio anche alla politica cittadina. Il rischio strumentalizzazione è purtroppo concreto in un agone politico come quello melillese dove i toni si sono improvvisamente accesi dopo l’arresto del sindaco Carta, ai domiciliari. Parla chiaramente di mossa strumentale il presidente dell’assise, Rosario Cutrona. “Il Consiglio era stato convocato in via urgente per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche in modo da permette al Comune di partecipare ad un bando per la costruzione di un asilo nido. Anche volendo, non avevo la possibilità di dare la parola ad alcuno, non essendo una seduta aperta. La mia posizione sul tema è chiara, ho condiviso anche la recente petizione contro i miasmi. Le interrogazioni dei consiglieri sui fatti di domenica scorsa saranno trattate nel prossimo consiglio ordinario. Ma non escludo che potrei decidere per una seduta ad hoc”, spiega Cutrona.
Una tesi seccamente smentita da Miriam Fazzino, la cittadina che ha organizzato il momento di protesta. “Dissento dalle dichiarazioni fatte dal presidente del consiglio di Melilli, perchè io non sono stata strumentalizzata dall’opposizione. Ho avuto l’idea di questa iniziativa, mettendo i miei figli e quelli di altri genitori che come me hanno deciso liberamente di partecipare. Sul tema della salute non può esserci colore politico o casacca…”.
Dopo 15 minuti con i loro fogli in mano, esposti all’indirizzo dei consiglieri comunali, i bambini hanno lasciato l’aula. “Nessuno ha sentito di dover spendere una parola…”, borbottava qualcuno uscendo.




Noto. Un mese fa la tragica scomparsa di Manuel e Gabriele: l’omaggio degli amici

Un mese dopo il tragico incidente stradale che è costato la vita ai giovanissimi Manuel Petralito e Gabriele Marescalco, gli amici hanno voluto ricordarli ritrovandosi sul campo di calcio. Con indosso una maglietta con la foto dei due ragazzi, hanno dato vita a delle partite amichevoli subito dopo la messa in suffragio. Il calcio era la grande passione che condividevano con Manuel e Gabriele. “Nessuno muore veramente se vive nel cuore di chi resta” recita lo striscione esposto dagli amici a centrocampo.




Contrasto a pascolo selvaggio ed alle mucche in strada: a Noto sanzioni per 13mila euro

Quello del pascolo selvaggio nel’area collinare di Noto è diventato un vero problema. Con conseguenze anche per l’ordine pubblico come nel caso dell’incidente causato da una mucca in strada, costato la vita al centauro Corrado Leone. Agenti della Polizia di Noto, insieme a Carabinieri, Finanzieri, agenti della Municipale, Corpo Forestale della Regione e personale dell’Asp di Siracusa hanno presidiato in particolare un tratto della Statale 287, in corrispondenza del ponte di Santa Chiara.
Sono stati individuati circa 30 bovini non custoditi che, all’arrivo degli agenti, si sono allontanati in aperta campagna. La proprietà di 14 animali è stata individuata tramite l’apposito auricolare e, alla luce degli accertamenti espletati, il personale dell’Asp ha proceduto a formalizzare, a carico dei titolari del bestiame, numerose sanzioni amministrative come l’assenza del codice pascolo, la mancata comunicazione della movimentazione dei bovini, l’assenza dei controlli di profilassi prima della movimentazione e l’assenza del modulo di provenienza degli stessi. L’ammontare complessivo delle sanzioni è di 13mila euro.




Ferla e Cassaro. “Quasi ultimati i lavori sulla sp 45: presto nuovamente agibile”

Buone notizie per gli abitanti dei Comuni di Ferla e di Cassaro: la strada provinciale 45 Cassaro-Montegrosso inagibile a causa di una frana avvenuta il 03 Dicembre 2018, a breve potrà ritornare ad essere arteria principale di comunicazione stradale con il capoluogo aretuseo.
Ne danno l’annuncio i due sindaci dei comuni iblei che hanno vissuto in questi mesi momenti di forte disagio a causa dell’interruzione stradale, complicando gli spostamenti per i lavoratori pendolari e gli studenti che ogni giorni si recano verso le comunità costiere.
“Siamo molto soddisfatti- commentano il Sindaco di Cassaro Mirella Garro ed il Sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa – che in pochi mesi la Sp 45 ritorni ad essere fruibile. Ringraziamo per questo il Presidente Musumeci, l’Assessore Regionale Falcone, l’Assessore Bandiera e la deputazione regionale per il forte interessamento. Fondamentale l’impegno e il supporto del Libero Consorzio Comunale di Siracusa rappresentato del Commissario Straordinario Floreno, e del Genio Civile”.
“E’ chiaro – continuano i sindaci – che la nostra battaglia condivisa per una viabilità sicura nella zona iblea continua”.

(Foto: repertorio)




Salvare Acqua Azzurra e i suoi 98 dipendenti: si insegue una procedura d’emergenza

Il caso Acqua Azzurra di Pachino è stato affrontato oggi a Palermo nel corso di una seduta congiunta della III e V Commissione Ars. Il maltempo delle settimane scorse ha fortemente danneggiato la struttura di acquacoltura, mettendo a rischio i 98 lavoratori.
L’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, e quello al Lavoro, Scavone, seguono da vicino l’evoluzione della vicenda. “La situazione è oggettivamente molto grave – ha detto il deputato regionale Giovanni Cafeo – l’obiettivo principale resta quello di provare a sostenere l’azienda ma soprattutto scongiurare l’ipotesi di licenziamento collettivo”.
Per Cafeo, il primo passo deve essere l’inserimento nel collegato alla finanziaria di un emendamento che consenta di recuperare somme residue della legge 33/98, destinata a sopperire alla mancata produzione di reddito delle imprese di pesca e degli equipaggi dei natanti iscritti nei compartimenti marittimi siciliani nell’ipotesi di calamità naturali o di cause ad esse collegate. “Nel frattempo – prosegue Cafeo – verificheremo l’istruttoria della pratica già avviata dal Governo tramite l’Irfis. Se i fornitori e i lavoratori capiranno il rischio nonché la grave perdita derivante dall’eventuale dichiarazione di fallimento dell’azienda e se il Governo regionale farà la sua parte, proprio tramite l’Irfis e le eventuali risorse ricavate sbloccate con il collegato oltre ad eventuali altri aiuti, sempre nel pieno rispetto delle norme vigenti, allora – continua Cafeo – si potrebbe aprire uno spiraglio per una procedura d’emergenza con il Governo nazionale per l’avvio di ammortizzatori in deroga, destinati al sostegno dei lavoratori nel periodo necessario alla ripresa dell’attività produttiva”.