Augusta. Furto al Comune: rubati alcuni pc. Il sospetto: "azione su commissione"

Furto negli uffici del Comune di Augusta. Alcuni computer sono spariti e il sindaco Cettina Di Pietro sospetta un furto su commissione. “I pc hanno un valore economico veramente basso. Ma all’interno c’erano files importanti che mi fanno propendere per un’azione mirata da parte di ignoti”.
La Polizia indaga sull’accaduto. “Confido che le forze dell’ordine possano al più presto fornirci chiarimenti”.




Floridia. Cede controsoffitto alla De Amicis, intervengono Vigili del Fuoco

Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco questa mattina a Floridia. Allertati da alcuni genitori, hanno raggiunto il plesso di via Giusti della scuola De Amicis. In un’aula al primo piano era caduto un pezzo di controsoffitto, fortunatamente senza conseguenze. Nel loro sopralluogo, i vigili del fuoco si sono però accorti che anche nella zona della palestra (attualmente non in uso, ndr) vi è un evidente rischio di distacchi. Ma la situazione che richiederà interventi urgenti ed immediati è quella relativa all’ingresso della scuola dell’infanzia dove è stata rilevata una estesa zona di degrado, con pericolo di caduta intonaci. Al dirigente scolastico e al rappresentante dell’amministrazione comunale – che hanno seguito il sopralluogo – è stata disposta la realizzazione di un tunnel in tubi innocenti e pareti in legno per mettere in sicurezza l’ingresso. Transennate le restanti aree interessate dai distacchi. Non è stato necessario disporre la chiusura del plesso.




Il Borgo dei Borghi, sfida in tv con Ferla protagonista: il 3 novembre su Rai Tre

C’è anche Ferla, piccolo centro del siracusano, tra i sessanta borghi italiani selezionati per una grande sfida tv. Su Rai Tre, in prima serata dal 3 novembre alle 21.40, c’è il Borgo dei Borghi. Tre eliminatorie e una gara finale per consentire ad una giuria di esperti di eleggere il borgo più bello d’Italia 2018.
Ferla sarà protagonista della prima puntata, con le sue bellezze e la sua storia. Nel Medioevo e fino al 1392 è il feudo dei De Ferula, poi passa nelle mani dei catalani. La sua posizione attuale è dovuta alla ricostruzione seguita al terremoto del l693. Il complesso di Santa Maria contiene una statua della Madonna di Antonello Gagini e un crocifisso di legno di Fra’ Umile da Petralia. Nella chiesa di Sant’Antonio Abate, nascoste dalle tele, ci sono sculture di santi del Settecento. Ispirati dall’atmosfera serena, i ferlesi celebrano ogni anno il Festival Nazionale del Benessere che riunisce appassionati di discipline olistiche, che tra lo yoga e il reiki non disdegnano di assaggiare il tipico scaccione con bietole selvatiche, ricotta, pepe nero, primo sale e tartufo. E’ possibile votare il borgo nel sito www.rai.it/borgodeiborghi fino al 22 novembre 2018.




Palazzolo. Ricorrenza dei Defunti, pulito il cimitero da giovedì servizio navetta

A Palazzolo lavori in corso per donare maggiore decoro al cimitero, in occasione della ricorrenza dei Defunti. Quasi tutto completato, grazie al lavoro di custodi e collaboratori. A seguire le operazioni, l’assessore Maurizio Aiello.
Previsto servizio navetta con il taxi collettivo, partenza da largo senatore Italia poi fermate in piazza Nigro, piazza del Popolo, Piano Acre, piazza Cappuccini, piazza Marconi e arrivo al cimitero. Partenze ogni 15 minuti circa. Servizio attivo giovedì 1, festa di Ognissanti, dalle 7.30 alle 18.00; venerdì 2, Commemorazione dei defunti, dalle 7.30 alle 17.30.




Pachino ed Avola: viabilità, provvedimenti per la Commemorazione dei Defunti

In concomitanza con la commemorazione dei defunti, la ex Provincia Regionale ha deciso di istituire temporaneamente il senso unico sulla provinciale 21, Pachino-Portopalo, nel tratto compreso tra il cimitero di Pachino e la strada comunale Salazza. Il senso unico previsto nei giorni 1 e 2 novembre.
Altro provvedimento (giorno 1 e 2 novembre) riguarda la provinciale 15 Avola-Bochini-Noto con l’istituzione temporanea del divieto di sosta sul lato sinistro e il senso unico, dall’intersezione con la circonvallazione (lato cimitero) fino all’intersezione con la strada comunale Arancitella.




Avola. Plesso Coletta chiuso, l'amministrazione: "problema pulizia, colpe della scuola"

Anche quest’oggi porte chiuse al plesso Coletta di Avola. La scuola, che fa parte del comprensivo De Amicis, è al centro di una polemica scoppiata dopo la disinfestazione di nove giorni fà, il malessere accusato da bambini e bidelli e i controlli disposti dall’Asp. Che hanno messo in risalto anche una carenza di pulizia generale che ha costretto a prolungare la chiusura. Questa dovrebbe comunque essere la settimana della riapertura, mentre rimane alta la tensione tra la dirigenza scolastica e il sindaco Luca Cannata. In mezzo, la posizione della Flc Cgil (sindacato della scuola) che ha difeso a spada stratta la dirigente scolastica.
“Mi hanno attaccato, non era il caso. Ho risposto celermente ad una richiesta. Il giovedì hanno scritto per una disinfestazione, l’indomani è stata effettuata. Ma se non fanno aereggiare i locali aprendo le finestra il sabato e la domenica ma solo il lunedì mattina, con le prime pulizie generali, non può essere colpa del sindaco. La scuola, che fa un lavoro meritorio per Avola e da applausi, deve questa volta farsi carico della responsabilità dell’errore”, dice il primo cittadino.
Alle sue parole fanno eco il vicesindaco, Massimo Grande, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Simona Caldararo, che hanno seguito da vicino le attività successive al verificarsi della problematica. “Siamo straniti per le affermazioni altamente offensive ed accusatorie rivolte al sindaco che sollecitamente, su richiesta della dirigente e dei genitori, ha ordinato la disinfestazione dei locali a causa della presenza di zanzare”, dicono i due.
“La stessa ordinanza, che prevedeva la disinfestazione per il venerdì pomeriggio, ordinava anche l’areazione e pulizia dei locali, che compete ovviamente alla scuola, nelle successive giornate di sabato e domenica. Il problema è stato proprio il mancato rispetto, da parte della scuola, dell’ordinanza. Non si comprendono quindi le dichiarazioni del sindacato come se la scuola fosse la vittima di una situazione che, in realtà, ha generato essa stessa. Una inerzia – accusano Caldararo e Grande – che è continuata anche nelle giornate successive. Infatti, dopo la chiusura del plesso, al fine di eseguire gli accertamenti del caso, e’ stata l’amministrazione, considerata l’immobilita’ e l’assordante silenzio della dirigenza scolastica e amministrativa, nonostante fosse stata più volte compulsata, a doversi sostituire ai compiti inerenti la scuola, effettuando sopralluoghi con l’Asp, controlli e pulizia dei locali. Ciò al fine di garantire la salubrità degli stessi, sia per i piccoli fruitori che per tutto il personale ivi operante. Lascia perplessi la sortita di un associazione di categoria, palesemente frutto di una non completa e corretta conoscenza dei fatti realmente accaduti, se non voluta distorsione degli stessi, che improvvidamente alza i toni che sino ad ora si è cercato di mantenere nei canoni della comprensione e collaborazione”.




Avola. Disinfestazione alla Coletta, alta tensione: "adesso il sindaco chieda scusa"

“E’ inaccettabile il tentativo del sindaco di Avola di far ricadere la colpa di quanto accaduto sulla scuola”. A parlare è Michele Accolla, coordinatore dei dirigenti scolastici della Flc Cgil. Il riferimento è a quanto accaduto dopo la disinfestazione alla scuola Coletta e i conseguenti malesseri accusati da alcuni bambini, bidelli ed una maestra alla riapertura dei locali. Il primo cittadino, Luca Cannata, aveva risposto alle accuse del sindacato additando per cattiva gestione della vicenda la dirigenza della scuola. “E’ stato rispettato quanto prescritto dall’ordinanza del sindaco che prescrive due giorni di chiusura per aerazione dei locali e non tre giorni come detto da Cannata nella sua nota stampa”, incalza il sindacalista.
La polemica non è ancora destinata a conoscere una fine, perchè la Flc Cgil torna ad attaccare il sindaco: “ci saremmo aspettati vicinanza, apprensione e solidarietà verso quanti ancora sotto cura dopo le diagnosi dei sanitari dell’ospedale di Avola. Al sindaco Cannata chiediamo una chiara assunzione di responsabilità per l’accaduto e le doverose scuse anche alla dirigente da lui attaccata oltre che alla comunità scolastica tutta”.




Pachino. Il Tar rigetta il ricorso del Consorzio Granelli, impianti restano requisiti

Il Tribunale amministrativo di Catania ha rigettato il ricorso presentato da Consorzio Granelli contro l’ordinanza dello scorso luglio con la quale il sindaco aveva requisito gli impianti idrici della contrada omonima. Giovedì scorso il Tar, con sentenza breve, ha accolto la tesi dei legali del Comune di Pachino, gli avvocati Giuseppe Losi e Giovanni Giuca, dichiarando inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione.
“Riceviamo la notizia con moderata soddisfazione – ha dichiarato l’assessore ai Servizi idrici, Andrea Nicastro – . Abbiamo sempre agito in nome della trasparenza, della legalità e del rispetto dei diritti e della salute dei cittadini e dei residenti delle contrade interessate. Ci siamo presi un’enorme responsabilità nell’affrontare una questione così intricata e dai contorni legali poco chiari che si era sedimentata ormai da anni”.
Nel frattempo il sindaco Roberto Bruno, attraverso una ordinanza, aveva prorogato per altri 6 mesi la requisizione da parte del Comune di Pachino di tutti gli impianti idrici e le strutture di contrada Granelli, in cui l’erogazione dell’acqua, come accaduto nel periodo estivo, sarà garantita dal limitrofo comune di Ispica, in virtù di un accordo siglato nel luglio scorso dai rispettivi uffici del Comune di Pachino e di quello ragusano.
“La ragione dell’ordinanza sindacale di requisizione – ha continuato il sindaco Bruno – è stata proprio quella di voler fortemente restituire alla legalità e alla gestione pubblica, così come prevede la Legge regionale, un servizio di erogazione privato che era stato svolto dal Consorzio Granelli senza regole certe e, nonostante ciò, gli alti prezzi che imponeva agli utenti finali”.




Avola. La disinfestazione a scuola diventa un caso: pruriti e malessere

La disinfestazione effettuati in alcuni plessi della scuola De Amicis di Avola – in particolare il Coletta – è diventata un caso. Fastidi lamentati dai bimbi e da alcuni operatori, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha avviato degli accertamenti sulla qualità dei prodotti utilizzati. Anche il Comune vuole vederci chiaro. Intanto da martedì la scuola è chiusa, dopo la protesta dei genitori in avvio di settimana.
Pruriti, generale stato di malessere: sono questi alcuni dei fastidi maggiormente lamentati. Il sindacato parla di “bollettino sanitario denso di patologie”, con il segretario della Flc Cgil Paolo Italia sul piede di guerra. “Non si scherza con la salute dei bambini e di tutti i lavoratori della scuola. L’amministrazione comunale di Avola avrebbe dovuto concedere un ulteriore giorno di chiusura e magari con l’utilizzo di sostanze a basso impatto ambientale per la disinfestazione si sarebbero potute evitare queste infelici conseguenze”. Alcuni bidelli, una maestra ed almeno un paio di bambini avrebbero riportato prognosi di diversi giorni.




Avola. Il sindaco: "disinfestazione alla Coletta, errori della scuola"

Il sindaco di Avola, Luca Cannata, risponde a chi polemizza sulla disinfestazione effettuata nel plesso scolastico Coletta. “Abbiamo dovuto far fronte a una grandissima inefficienza e inadeguatezza nella gestione della fase post disinfestazione da parte del dirigente scolastico e del dirigente amministrativo che avrebbero dovuto garantire l’aerazione e la pulizia per rendere i locali salubri”, spiega il primo cittadino. “Il Comune, come richiesto, ha ottemperato ai suoi doveri disponendo la disinfestazione dei 3 plessi e la chiusura per tre giorni. Inoltre i prodotti usati sono certificati ed autorizzati sanitariamente per gli interni delle scuole come ci ha certificato la ditta Dusty. Nessuna richiesta è pervenuta al Comune in merito alla necessità di chiudere per un altro giorno la scuola Coletta. Dunque, chi si è assunto la piena responsabilità di tenere per due giorni chiusi i locali dopo l’intervento di disinfestazione e non procedere alla necessaria aerazione e alla pulizia, si assuma adesso la responsabilità delle proprie scelte”.
Una nota dell’Asp “ha già fatto chiarezza riscontrando tante manchevolezze da parte della scuola e, adesso, sono io a chiedere che qualcuno si assuma la responsabilità di quanto riportato in merito alle carenze riscontrate o, come dice il segretario Flc Siracusa, il bollettino sanitario denso di patologie perché su un punto concordo pienamente: non si scherza con la salute dei bambini”.