Palazzolo. Pista ciclabile degli Iblei, 3mln per riutilizzare la linea ferrata dismessa

La Regione pronta a mettere a disposizione 3,1 milioni di euro per la realizzazione di una pista ciclabile nel tratto della linea ferroviaria dismessa Siracusa – Ragusa-Vizzini-Val D’Anapo compresa tra la ex stazione ferroviaria Cassaro – Ferla e Buscemi. Il progetto era stato presentato dalla giunta Scibetta (Palazzolo) ed aveva trovato l’interesse dell’allora presidente della commissione bilancio dell’Ars, Enzo Vinciullo. Ribattezzata “pista ciclabile degli Iblei”, si è classificata al terzo posto nella graduatoria regionale dell’Asse 6 – Azione 6.6.1 relativa agli interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo e che attualmente impegna 18 dei 45 milioni totali disponibili. “Il nostro buon lavoro continua a produrre i suoi effetti”, il laconico commento di Enzo Vinciullo.

foto generica dal web




Ias, sale la tensione. Sit-in nel piazzale, il 21 lo sciopero: “pronti ad andare a Palermo”

In attesa dello sciopero del 21 marzo, oggi prima mobilitazione dei lavoratori Ias. Nel piazzale del depuratore consortile hanno dato vita ad un primo sit-in. La preoccupazione è tangibile. Il 24 marzo scade il termine concesso dalla Procura di Siracusa ad Ias per la presentazione di un cronoprogramma di lavori per risolvere le criticità ambientali segnalate e la relativa fideijussione. I giorni però passano senza grosse novità e dietro l’angolo c’è il rischio della nomina di un commissario se non, addirittura, i sigilli al depuratore consortile di proprietà della Regione. I soci hanno dato il via libera allo studio di progettazione ingegneristica per la copertura delle vasche. Ma non intendono andare oltre: a giugno scade l’ultima proroga ad Ias mentre la Procura chiede un impegno di 12 mesi almeno che la società di gestione mista pubblico-privata non può pertanto garantire. Il futuro dei 60 lavoratori Ias è sempre più incerto mentre Irsap (proprietaria per conto della Regione) e Ias si rimpallano le responsabilità.
“Il presidio di questa mattina è solo la prima di una serie di iniziative di protesta che il sindacato è pronto a mettere in campo se non arriveranno riscontri dal presidente della Regione Siciliana, a cui abbiamo chiesto un incontro, o da chi gestisce Ias, soci pubblici e soci privati”, dice Andrea Bottaro della Uiltec. “Nessuno può sfuggire dalle proprie responsabilità e lasciare in braghe di tela i lavoratori. Il prossimo appuntamento è lo sciopero di giovedì 21, ma se non giungerà in tempi celeri la convocazione del presidente della Regione, porteremo i lavoratori dell’intera area industriale siracusana sotto palazzo d’Orleans”.
Per i sindacati, arrivare al sequestro effettivo dell’impianto consortile prefigurerebbe “uno scenario apocalittico, che determinerebbe la fine dell’esperienza di Ias nel territorio, con conseguenze occupazionali per le 60 famiglie interessate, generando perplessità circa il proseguo delle attività del depuratore e conseguentemente degli stabilimenti industriali che in esso conferiscono i propri reflui”.




Augusta. Ruba abbigliamento per 130 euro: arrestata 49enne

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Augusta, nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto di flagranza di reato una 49enne, pregiudicata, Siracusana, poiché ritenuta responsabile del reato di furto aggravato.
Intorno alle 18.30, in un negozio di abbigliamento situato all’interno di un centro commerciale della “Zona Monte Tauro” del comune di Augusta, Lo Greco Rosalia, pregiudicata, dopo essersi disfatta delle etichette antitaccheggio di vari capi di abbigliamento ed accessori, era intenzionata a dileguarsi con la refurtiva, senza riuscirci grazie al tempestivo intervento dell’ addetta alle vendite, che dopo essersi resa conto dell’azione delittuosa messa in opera dalla taccheggiatrice richiedeva il tempestivo intervento, di una pattuglia dell’Arma, assicurandosi, fino al loro arrivo, che la donna non lasciasse il negozio.
I militari dell’Arma, giunti prontamente all’interno del centro commerciale, rintracciavano la Lo Greco che, con fare molto disinvolto, girava tra gli scaffali dei prodotti alimentari. I militari, dopo aver recuperato l’intera refurtiva, ammontante a circa 130 euro e restituita al negoziante, dichiaravano in stato di arresto per furto aggravato la donna che, dopo le operazioni di rito, veniva posta agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.




Patto d’Amicizia tra Noto e Nardò: promozione turistica comune e reciproca

Un Patto d’Amicizia per la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo turistico delle comunità territoriali. È quello che il Comune di Noto ha già ratificato con il Comune di Nardò (Lecce), anch’esso conosciuto per il suo Barocco, dando così il via a una collaborazione futura per la promozione turistica e l’organizzazione di iniziative per valorizzare i territori.Saranno il sindaco Corrado Bonfanti e il collega salentino Giuseppe Mellone a firmare un Patto di Amicizia che punta su arte, cultura, natura, storia ed enogastronomia.Lo stile Barocco farà da trait d’union principale, ma Noto e Nardò condividono anche la presenza sui propri territori di siti archeologici e riserve naturali; un turismo enogastronomico in continua ascesa grazie alla produzione di vino e l’aver ospitato set di produzioni televisive importanti.La casualità, inoltre, ha voluto che le due città fossero indicate per questo 2019 come Capitali di Tesori d’Italia Magazine, il network che lavora per la valorizzazione delle eccellenze d’Italia.«Siamo certi che la collaborazione con la bella città salentina di Nardò – spiega l’assessore alla Cultura Frankie Terranova – ci darà l’occasione di condividere e rafforzare buone pratiche di governo su temi importanti quali il turismo, la cultura e l’enogastronomia. Temi sui cui entrambe le comunità abbiamo puntato per lo sviluppo del territorio. Già a fine marzo un convegno “Tra Sicilia e Salento: il Barocco del sud”, organizzato dal Cumo (Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale) in collaborazione con la Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo di Noto, con protagonisti docenti del nostro consorzio dell’Università del Salento, ci permetterà di presentare le possibilità di sviluppo dell’intesa».




Floridia. Chiama i carabinieri: “mi uccido”. Aveva saturato la casa di gas, soccorso

Il pronto intervento dei carabinieri ha permesso di scongiurare i propositi suicidi di un 38enne di Floridia. L’uomo aveva chiamato il 112, manifestato la volontà di voler togliersi la vita. Una pattuglia ha subito raggiunto l’abitazione e, dopo qualche momento di difficoltà, i carabinieri sono riusciti ad entrare.
Un forte odore di gas ha investito i militari che hanno così verificato come l’uomo avesse aperto la valvola del gas della bombola in cucina per saturare l’appartamento. Una scintilla avrebbe causato una esplosione evitata grazie alla perizia degli operanti che hanno immediatamente messo in sicurezza l’abitazione.
Il 38enne è stato affidato a personale sanitario per i trattamenti di competenza.




Augusta. Tac e Rmn nuove per il Muscatello, al via i lavori per l’installazione

Lavori in corso al Muscatello di Augusta che a breve sarà dotato di una nuova apparecchiatura Tac multislice e di una risonanza magnetica nucleare di ultima generazione, la terza in provincia di Siracusa. Sarà al servizio di tutte le Unità operative dell’ospedale megarese ed in particolare del Centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’amianto.
La direzione strategica dell’Asp di Siracusa conferma la nuova attenzione dedicata al potenziamento dei servizi sanitari e all’adeguamento strutturale, tecnologico e di risorse umane dei presidi ospedalieri e territoriali della provincia per cui a breve, tra l’altro, grazie allo sblocco da parte dell’Assessorato regionale della Salute, saranno banditi i concorsi e assegnati gli incarichi per i primari delle strutture complesse dell’Azienda dando stabilità organizzativa ai reparti.
Il 25 marzo si procederà all’avvio dell’installazione dell’apparecchiatura Tac, secondo un cronoprogramma che prevede la sua piena funzionalità entro il prossimo 15 aprile. Per consentire la sostituzione dell’attuale apparecchiatura con quella nuova, si prevede dal 25 marzo al 15 aprile la sospensione dell’attività della Tac. Le prestazioni necessarie per i ricoverati del presidio di Augusta saranno effettuate con trasferimento in autoambulanza all’ospedale di Lentini, dove l’equipe di Radiologia sarà potenziata con i radiologi di Augusta che potranno nel frattempo fare training clinico essendo l’apparecchiatura Tac di Lentini della medesima ditta produttrice di quella nuova di Augusta.
Anche per l’apparecchiatura di Risonanza magnetica nucleare sono stati già perfezionati il progetto distributivo e radio protezionistico dei locali che la dovranno ospitare ed è stata definita la modalità di realizzazione dei lavori propedeutici alla sua installazione. Entro il mese corrente avranno inizio i lavori di approntamento degli spazi con una previsione di attivazione della RMN entro il mese di agosto.
I lavori di adeguamento del padiglione ex Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, destinati ad ospitare il Centro salute mentale di Augusta, sono in fase avanzata di realizzazione e se ne prevede l’ultimazione, in linea con i tempi contrattuali di esecuzione, entro il mese di maggio, così come procedono a ritmo serrato gli interventi per la riattivazione della Centrale di sterilizzazione.
Nell’ottica di rilancio dell’attività chirurgica ad Augusta sono stati eseguiti i primi interventi di chirurgia laparoscopica avanzata e il 20 marzo sarà eseguita una seduta operatoria che prevede una innovazione tecnologica per il trattamento della patologia fistolosa con apparecchio a radiofrequenza.




Marzo mese “pazzo”, neve nella zona montana e vento di burrasca lungo le coste

Le previsioni lasciano ben sperare per la giornata di mercoledì. Allerta meteo verde (il livello più basso nella scala) in tutta la Sicilia con residue raffiche di burrasca, sui settori ionici, in attenuazione. Insomma, il forte vento di queste ore dovrebbe placarsi a breve.
Ha fatto a tempo oggi, però, a causare più di un disagio in particolare a causa degli alberi sradicati o dei cartelloni pubblicitari e le insegne divelte. Non sono comunque segnalati casi di danni particolari, nulla di paragonabile alla bufera di poche settimane addietro.
Sulla maremonti è stato lo stesso sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, ad aiutare la locale Polizia Municipale a mettere in sicurezza un tratto di strada dove erano caduti degli alberi. Protezione Civile allertata nei vari Comuni aretusei ma fortunatamente non è stato necessario il loro intervento. A Sortino chiusa precauzionalmente la villa comunale ed il cimitero. A Buccheri, pur essendo marzo, è tornata la neve. La temperatura al suolo, comunque ormai elevata, non ha permesso il formarsi di accumuli.




Palazzolo. Accoglienza diffusa, progetto di integrazione per tre famiglie nigeriane

E’ stato il sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, ad accogliere la prima famiglia migrante ospitata nel centro ibleo. Tanti sorrisi per dare il benvenuto a Michael e Blessing, 42 anni lui e 28 lei. Arrivano dalla Nigeria ed a Palazzolo cercano quella integrazione sociale e lavorativa che sin qui è mancata ma che non ha tolto l’ottimismo alla famiglia composta anche dai gemellini Andrea e Rita di 3 anni, a cui presto si aggiungerà un altro bebè.
A Palazzolo saranno 3 in tutto le famiglie coinvolte nel particolare progetto particolare riservato ai beneficiari di protezione internazionale dello Sprar diffuso e integrato “Obioma Iblei-accoglienza diffusa della Valle degli Iblei”.
I responsabili della cooperativa “Passwork” assisteranno i nuclei familiari che hanno già superato tutti i livelli di controllo e di valutazione da parte del Ministero dell’Interno, per una formula sperimentale di struttura diffusa unica nel suo genere. Ad ospitare le famiglie sono infatti i 7 Comuni dell’Unione Valle degli Iblei. A Cassaro, Sortino, Buscemi e Buccheri il progetto è già attivo. Adesso si aggiunge all’elenco anche Palazzolo.




Depuratore consortile, giorni di ansia e attesa: i sindacati proclamano lo sciopero

Il 24 marzo scade il termine concesso dalla Procura di Siracusa ad Ias per la presentazione di un cronoprogramma di lavori per risolvere le criticità ambientali segnalate e la relativa fideijussione. I giorni però passano senza grosse novità e dietro l’angolo c’è il rischio della nomina di un commissario se non, addirittura, i sigilli al depuratore consortile di proprietà della Regione.
Preoccupati i lavoratori. I sindacati (Filctem, Femca e Uiltec) hanno dichiarato una giornata di sciopero per giovedì 21. Intanto, venerdì 15 marzo sit-in sul piazzale dell’Ias. Il futuro dei 60 lavoratori Ias è sempre più incerto: uno stato di precarietà che dura ormai da tre anni, con proroghe semestrali. La situazione si è ulteriormente aggravata con il sequestro preventivo effettuato dalla magistratura. Irsap (proprietaria per conto della Regione) e Ias si rimpallano le responsabilità.
Per i sindacati, arrivate al sequestro effettivo dell’impianto prefigurerebbe “uno scenario apocalittico, che determinerebbe la fine dell’esperienza di Ias nel territorio, con conseguenze occupazionali per le 60 famiglie interessate, generando perplessità circa il proseguo delle attività del depuratore e conseguentemente degli stabilimenti industriali che in esso conferiscono i propri reflui”. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente con Nello Musumeci, individuato come unico interlocutore con possibilità di manovra nella delicata vicenda. “Scongiurare una beffa per il territorio siracusano e soprattutto per i lavoratori di Ias”, dicono i segretari di Filctem, Femca e Uiltec Giuseppe D’Aquila, Emanuele D’Ignoti Parenti e Andrea Bottaro




Un centro per lo studio di resti scheletrici antichi e moderni: ad Avola il primo del Sud Italia

Un centro internazionale dedicato allo studio dei resti scheletrici, antichi e moderni. Il primo del genere, nel Sud Italia, dalla doppia natura, ossia di iniziativa privata ma con in fase di sviluppo anche un ramo pubblico. E’ il Fapab research center, Centro per l’antropologia forense, la paleopatologia e la bioarcheologia. Sorge ad Avola,  in uno storico palazzo che si affaccia su piazza Umberto I, con la direzione del prof. Francesco Maria Galassi, medico e paleopatologo di fama internazionale della Flinders University, in Australia, e la vicedirezione affidata a Elena Varotto, bioarcheologa e antropologa forense dell’Università di Catania, già autrice di importanti studi in Sicilia.Il Centro – che può contare sulla convenzione con la Casa di cura Santa Lucia di Siracusa per effettuare diagnostica radiologica e già su circa 15 collaboratori del territorio e internazionali – si dedicherà all’antropologia forense, che si occupa dell’identificazione di individui scomparsi e sconosciuti, alla bioarcheologia, lo studio dei resti biologici in contesto archeologico, alla paleopatologia, ossia lo studio delle malattie nel passato e, in parte, anche alla storia della medicina. Queste discipline permetteranno di comprendere ad esempio la composizione sociale, lo stile di vita e lo stato di salute delle antiche popolazioni. Tra le competenze del Fapab research center ci sarà anche lo studio delle mummie e l’analisi multidisciplinare delle fonti storico-archivistiche e iconografiche, queste ultime oggetto dell’analisi paleopatografica di cui Galassi è uno dei massimi esperti e il cui approfondimento gli è valsa, nel 2017, l’inclusione nella lista della rivista americana Forbes dei 30 scienziati under 30 più influenti in Europa. Le attività del Centro richiedono un lavoro interdisciplinare che coinvolge numerose figure professionali, dall’archeologo al criminologo, dall’anatomista allo storico dell’arte, dal medico al filologo. La struttura si sta inoltre convenzionando con numerosi istituti e università italiani e stranieri, in primis la Flinders University.Il Centro avolese sarà operativo con le sue ricerche su tutto il territorio nazionale. Maria Musumeci, direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, museo archeologico regionale Paolo Orsi, ha portato i saluti di Sebastiano Tusa, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, e ha commentato: «La città di Avola, con l’iniziativa di oggi, costituisce un punto fermo nel campo delle ricerche e delle innovazioni tecniche nella nostra Sicilia orientale. Si tratta di studi che rappresentano un importantissimo supporto alla ricerca archeologica e, in particolar modo, alle deposizioni nelle necropoli tanto che, come Polo regionale, abbiamo già pensato a collaborazioni che necessitano poi di essere codificate. Al di là dell’aspetto scientifico – ha concluso Musumeci – mi preme inoltre sottolineare quello umano, il coraggio cioè di due giovani, come Galassi e Varotto, che hanno e avrebbero molte opportunità di lavoro anche all’estero ma che hanno scelto questo luogo della Sicilia”.