Priolo. Topi al plesso Pineta, raccolta firme: “Il sindaco chiuda la scuola”

Una richiesta urgente, indirizzata al sindaco, Pippo Gianni, affinchè disponga la chiusura del plesso Pineta, dov’è stata riscontrata la presenza di topi nell’ala che ospita la scuola dell’infanzia. Immediata la segnalazione al Comune, che ha disposto la derattizzazione per venerdì, giorno in cui, dunque, la scuola rimarrà chiusa. In attesa della data fissata per l’avvio degli interventi, tuttavia, l’attività didattica si può svolgere regolarmente, secondo quanto stabilito dall’amministrazione comunale. Una scelta fortemente contestata dai genitori, che chiedono, al contrario, che si disponga la chiusura da subito “per evitare che i nostri figli- spiegano le mamme- debbano convivere in questi giorni con i roditori, con i loro escrementi e con quello che può conseguirne in termini di trasmissione di malattie”. In realtà in molti già oggi hanno tenuto a casa i figli. La richiesta è, però, che non si lasci al libero arbitrio, con l’accumulo di giorni di assenza e giorni di lezione perduti, la decisione di non accompagnare i bambini a scuola. Il documento con le firme, accompagnato dalla lettera predisposta, sarà consegnata oggi. Chiesti anche interventi di derattizzazione con cadenza bimestrale.




Pomodoro Pachino Igp, produzione compromessa: il dramma della zona sud

Per evitare il panico, anche tra i produttori, si prova a parlare di “fase critica” per la produzione del pomodoro Pachino Igp. Ma la paura è tanta a Rosolini, Pachino, Portopalo. Basta farsi un giro tra tunnel e serre sradicate via dal forte vento del fine settimana. Ed a completare l’opera, le temperature gelide e la grandine che hanno compromesso quello che poteva essere salvato delle coltivazioni.
“Non resta che fare la conta dei danni causati dal forte vento e dal gelo che nel week-end appena trascorso ha letteralmente raso al suolo interi ettari di raccolto e distrutto serre e tunnel. La situazione, dai primi controlli effettuati, risulta essere veramente drammatica per l’intero settore agricolo che mostrava timidi segnali di ripresa dopo l’inaspettata nevicata che l’1 gennaio 2015”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro Igp, Salvatore Lentinello. “I danni purtroppo sono molto consistenti. Le strutture interessate sono sia serre che tunnel. Quello che emerge è la notevole dimensione del danno a livello di produzione: coltivazioni totalmente compromesse così come l’annata agraria in corso”.

E le immagini raccolte testimoniano come numerosi lotti ad inizio produzione presentino frutti caduti al suolo e piante in piena fase di essiccamento. “Come Consorzio – ha continuato Lentinello- ci stiamo attivando a tutela dei produttori dell’intero comprensorio, al fine di avviare l’iter dei controlli per arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Invitiamo quindi tutti gli agricoltori colpiti dalla catastrofe a presentare segnalazioni individuali presso gli uffici comunali dell’agricoltura e a munirsi di relativo materiale fotografico a testimonianza dei danni subiti. Ci auguriamo che le autorità competenti, a ogni livello, possano mobilitarsi per aiutare velocemente il comparto agricolo, che in questo momento attraversa una fase critica”.




Trasformare il Ciapi di Priolo in una “fortezza” delle scienze rinnovabili e tecnologiche

Un nuovo futuro per il Ciapi di Priolo. Guadagna consensi l’idea del consigliere comunale di Priolo, Alessandro Biamonte, che ha proposto di gettare le basi per la creazione di un polo formativo di eccellenza per le energie rinnovabili e l’innovazione tecnologica.
Una idea che ha conquistato il vicepresidente di Anci Sicilia (l’associazione dei Comuni siciliani), Paolo Amenta, che lancia la proposta di approvare in ogni Consiglio comunale siciliano un atto di indirizzo rivolto al Presidente della Regione ed all’Assessorato del Lavoro. “Quello che serve è un accordo di programma che coinvolga i Comuni e le forze sociali, imprenditoriali e di categoria”, spiega.




Siracusa. Maltempo: “Il Libero Consorzio impegnato nell’emergenza”

Anche il Libero Consorzio Comunale impegnato nell’emergenza maltempo che ha colpito il territorio provinciale. I Primi interventi nel pomeriggio di sabato scorso, quando la polizia provinciale è intervenuta, con l’ausilio di una squadra di Siracusa Risorse, sulle provinciali n.30 e n. 76 per impedire il transito delle auto sprovviste di catene a bordo o di pneumatici invernali con contestuale collocazione della segnaletica di pericolo.
Nella giornata di domenica , il Libero Consorzio, con la polizia provinciale (coadiuvata da una squadra di Siracusa Risorse) è intervenuta per liberare la Rosolini-Pachino da alcuni alberi di alto fusto abbattuti dal forte vento. Le operazioni di sgombro del tratto stradale si sono protratte fino al pomeriggio e il traffico è stato deviato sulla provinciale Bimmisca-Agliasco, dopo l’intervento di un’altra pattuglia della polizia provinciale che ha messo in sicurezza la SR 4 località Case Bianche.
Sempre nella giornata di domenica: è stata controllata la SP 11 dove è stato messo in sicurezza un palo della Telecom abbattuto, con i cavi pericolosamente ad altezza d’uomo, ed è stata allertata nella stessa serata la Telecom al fine di provvedere alla eliminazione del pericolo per la circolazione.
Sulla provinciale Cugni Stallaini è stata eseguita una bonifica con l’eliminazione dalla sede stradale di alberi. Per la Bretella Belvedere dopo il primo intervento di messa in sicurezza si è proceduto con eliminazione degli alberi dalla sede stradale.
In territorio di Pachino, SP 84 Marzamemi-Pachino, contrada Morghella, per la presenza di sabbia per ragioni di sicurezza, la strada è stata chiusa temporaneamente al transito. L’ottavo settore del Libero Consorzio sta lavorando al ripristino del transito veicolare.
Per ulteriori eventuali provvedimenti sono in corso accertamenti in tutte le scuole della provincia.




Prostituzione, controlli sulla statale 194: identificate quattro cittadine rumene

Ancora controlli finalizzati al contrasto della prostituzione su strada. La polizia del commissariato di Lentini, insieme ai colleghi dell’Ufficio Immigrazione hanno passato al setaccio la strada statale 194. Al chilometro 4,5 e al chilometro 15, luoghi noti per la presenza di prostitute, i poliziotti hanno proceduto al controllo di quattro cittadine rumene. Per una di loro era stato disposto il decreto di allontanamento emesso dal prefetto di Siracusa.




Agricoltura in ginocchio: l’assessore regionale a Siracusa, Pachino e Portopalo

Subito la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale e la deroga per i non assicurati. L’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Edy Bandiera, ha avviato questa mattina i sopralluoghi nelle aree fortemente colpite dall’ondata di maltempo dello scorso fine settimana: Siracusa, Pachino, Portopalo.
E’ ancora presto per delle stime definitive, ma il quadro emerso è particolarmente serio. “Abbiamo potuto appurare che circa il 30 per cento delle strutture coperte, come serre e tunnel, hanno subito danni a cui si aggiunge un ulteriore 20 per cento ai relativi prodotti”, spiega l’assessore regionale.
“Le coltivazioni a campo aperto sono state pesantemente compromesse, visto che gli eventi climatici avversi non si sono limitati ai forti venti, ma anche ad un abbassamento repentino delle temperature, che ha di fatto bruciato le coltivazioni. Ci siamo subito attivati con le procedure che mirano alla richiesta di declaratoria dello stato di calamità naturale, con la deroga già decisa anche per la precedente alluvione. Abbiamo, inoltre, coinvolto alcuni deputati nazionali affinchè il ministro fornisca un riscontro in tempi brevi, evidentemente quelli previsti dalla legge”.
Mentre gli ispettori provinciali dell’Agricoltura continuano la loro opera per offrire una prima, concreta stima dei danni (“presupposto fondamentale per avviare qualsiasi iniziativa a tutela dell’agricoltura”), l’assessore Bandiera ha anche incontrato a Portopalo i rappresentanti della marineria, colpiti dalle mareggiate.




Rosolini. Tunnel scoperchiati e raccolti compromessi: “la Regione non ci dimentichi”

Anche a Rosolini il forte vento del fine settimana ha lasciato una lunga scia di danni. E’ soprattutto il settore dell’agricoltura a pagare il conto più salato. “Le raffiche di vento e la grandine – dice il consigliere comunale Giovanni Spadola – ha distrutto le nostre colture. Sono ingenti i danni causati alle aziende agricole, tantissimi i tunnel che sono stati scoperchiati dalla furia del vento e servono tanti soldi per rimetterli in sesto. Bisognerà anche valutare il prodotto che andrà perduto per questa giornata di calamità. Le nostre aziende agricole – prosegue Spadola – danno tanto lavoro e se non ci sarà l’intervento pubblico, centinaia e centina di agricoltori resteranno senza lavoro. Il sindaco Incatasciato deve subito attivarsi con l’assessore regionale Edy Bandiera. Rosolini non deve essere lasciata da sola. Si provveda a fare una stima dei danni e subito dopo la giunta dichiari lo stato di calamità naturale”.




Carnevale Sicuro, mascherine e parrucche sequestrate ad Avola dalla GdF

Continuano i controlli della Guardia di Finanza per un carnevale “sicuro”. Sequestrati ad Avola oltre 58.000 prodotti in vendita ma non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa dell’Unione Europea e nazionale.
I prodotti, per un valore complessivo di 30.000 euro (maschere, cappelli, parrucche e vestiti di carnevale) erano privi delle indicazioni previste come le informazioni recanti la provenienza ed il Paese di origine, le istruzioni d’uso e le relative precauzioni. Gran parte della merce, inoltre, era completamente priva di informazioni in lingua italiana.
Il titolare del punto vendita, di origini cinesi, è stato segnalato alla Camera di Commercio per le violazioni della normativa contemplata dal Codice del Consumo e dalle direttive comunitarie. I prodotti non conformi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e al trasgressore è stata applicata una sanzione pecuniaria.




Noto. Perseguita la moglie: divieto di avvicinamento per un 42enne

Ordinanza di divieto di avvicinamento per un uomo di 42 anni. E’ scattato al termine di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dagli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, al comando del Dirigente Vice Questore Aggiunto, Paolo Arena. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Siracusa. L’accusa è di maltrattamenti in famiglia, nello specifico ai danni della moglie. Diversi gli episodi di minacce, appostamenti sotto casa, telefonate, messaggi insistenti. La donna, 41 anni, era stata sottoposta ad u periodo di tensione continua e paura per la propria incolumità. In particolare, dopo un periodo di carcerazione subito dalla persona offesa da dicembre 2016 a gennaio 2017 e da giugno 2017 a luglio 2018, costellato peraltro da costanti litigi in occasione delle visite fatte dal marito, la donna veniva scarcerata ed affidata ai servizi sociali dal tribunale di sorveglianza. Dopo qualche giorno, trascorso nella casa coniugale, la donna si era trasferita a casa della madre a Noto, ritenendo conclusa la relazione coniugale. Non rassegnandosi alla fine della convivenza, l’indagato avrebbe iniziato a porre in essere, nei confronti della moglie, vere e proprie condotte persecutorie, concretizzatesi in centinaia di telefonate e messaggi nei quali le rivolgeva minacce gravi di morte del tipo “ mangerai terra, devi morire per mani mie”, minacce estese anche ad altri familiari.
La donna ha sporto denuncia denuncia  riferendo dettagliatamente quanto accaduto.
L’indagato, noto alle forze di Polizia, è stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla moglie ed ai familiari di quest’ultima, con l’obbligo di mantenersi ad almeno 100 metri dagli stessi e dai luoghi da essi frequentati, e con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo.




Buccheri. Nevica ancora: superato il mezzo metro

Paesaggio mozzafiato nella zona montana della provincia di Siracusa. A Buccheri nevica ancora. Questa mattina, consistente fioccata, dopo quella che ieri ha toccato anche i vicini comuni di Ferla, Palazzolo e Sortino.Nel centro urbano, neve per oltre 20 centimetri, mezzo metro a Monte Lauro. Venti che soffiano da est e superano i 40 chilometri orari. A Palazzolo, danni causati dalle raffiche di vento.