Avola. Sbarco di 7 egiziani su motopesca, arrestati in 2

Sette egiziani sono stati rintracciati nelle ore scorse alla periferia di Avola, dopo un probabile sbarco in contrada Falaride. Sulla scogliera, arenato, c’era un motopesca con cui avrebbero raggiunto la Sicilia. Cinque sono stati denunciati per violazione delle leggi sull’immigrazione ed accompagnati al Cpr di Trapani per il rimpatrio. Due, invece, sono stati arrestati in flagranza di reato. Mustapha Mohamed Alì (28 anni) e Ahmed Alì (27) erano già stati raggiunti da decreto di espulsione dei prefetti di Siracusa e di Agrigento ed eseguito con accompagnamento alla frontiera.

foto: contrada Falaride




Marzamemi. Condominio allacciato abusivamente alla rete elettrica, 14 denunce

I carabinieri di Pachino hanno effettuato una serie di verifiche sui contatori elettrici, insieme a tecnici di Enel. L’obiettivo era il contrasto al fenomeno del furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica.
Quattordici persone, di cui cinque cittadini stranieri, tutti abitanti nello stesso stabile alle porte di Marzamemi, sono stati denunciati. La palazzina era allacciata direttamente alla rete elettrica. Secondo i carabinieri, i denunciati avevano divelto il contatore normalmente installato dalla società fornitrice del servizio elettrico, allacciando l’impianto elettrico delle proprie rispettive abitazioni direttamente alla rete pubblica.




Augusta e la portualità: visita dalla Svezia per il corridoio Scandinavo

(c.s.) Parte da Augusta, con la visita della delegazione svedese alle infrastrutture portuali, la sinergia per un trasporto sostenibile e connesso lungo il corridoio Scandinavo-Mediterraneo. La visita odierna, organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale e promossa da Fondazione CS MARE, inaugura il progetto di dialogo con il settore nord-europeo della mobilità e delle infrastrutture, all’indomani della pubblicazione del terzo pacchetto di misure che completano l’agenda europea su questi temi.
Alla delegazione svedese giunta in Sicilia dalle regioni settentrionali di Västerbotten e Norrbotten è stato presentato ufficialmente Destinazione Europa in Movimento, il Book che la Fondazione CS Mare ha dedicato al terzo pacchetto di misure sulla mobilità messo a punto dalla Commissione Europea, quale strumento per promuovere la sinergia tra Nord e Sud Europa tramite il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo.
Il Book ha inaugurato nel maggio 2018 una collana di pubblicazioni ideate da Fondazione CS Mare come approfondimenti a disposizione delle imprese per individuare e interpretare le sfide e le opportunità delle nuove sinergie comunitarie. Tra i prossimi titoli in pubblicazione, ci sono Destinazione Low Carbon Mobility, e Destinazione Smart Shipping, anche questi allineati con il progetto di dialogo tra Nord e Sud Europa per lo sviluppo della mobilità e delle infrastrutture.
“I tre pacchetti mobilità della Commissione Europea tracciano la destinazione per il futuro dei trasporti in Europa – ha dichiarato Evelin Zubin, Presidente della Fondazione CS Mare – Tutte le imprese devono avere gli strumenti per raggiungere questa destinazione e per non perdere nessuna delle opportunità che offre. Sfide come la riduzione delle emissioni e la rivoluzione digitale accomunano ogni attore lungo il corridoio che dal Mare Nostrum attraversa il continente fino al Mare del Nord. Per questo siamo convinti che il punto di partenza per affrontarle sia un’azione congiunta da parte degli estremi del corridoio: la Sicilia e le regioni svedesi di Västerbotten e Norrbotten, a cui siamo molto lieti di dare il benvenuto come nuovi attori dell’asse Scandinavo-Mediterraneo”.




Avola si ferma per i funerali di Loredana Lopiano: "siamo tutti responsabili"

Giornata di lutto ad Avola. La cittadina si è fermata questa mattina per la celebrazione dei funerali di Loredana Lopiano, l’infermiera uccisa giovedì mattina davanti alla sua abitazione.
Stracolma la cattedrale. Ci sono i parenti, gli amici, semplici cittadini profondamente colpiti dalla tragedia. Ci sono le autorità cittadine ed anche una rappresentanza del Comune di Caltanissetta, dove la Lopiano era nata. All’interno della chiesa vige un silenzio irreale, rotto appena dai singhiozzi. Seduti in prima fila ci sono il marito e le due figlie dell’infermieria, straziati dal dolore.
“Siamo tutti responsabili perchè non siamo stati capaci di dare il buon esempio”, ha detto il celebrante, padre Novello, con accanto don Fortunato Di Noto. Poi il monito: “la violenza non si imita. L’amore possessivo non è amore”.
Per l’omicidio di Loredana Lopiano è in carcere a Cavadonna il 19enne Giuseppe Lanteri, ex fidanzato di una delle figlie. Ha parzialmente confessato senza però fornire alcuna spiegazione di quanto accaduto, parlando di una sorta di black out.

foto Cecilia Santoro




Noto. Incrociano le braccia i netturbini, sciopero il 6 ottobre

I netturbini di Noto incrociano le braccia il 6 ottobre. Proclamata l’astensione dal lavoro con il servizio di nettezza urbana che potrebbe quindi subire delle carenze. Saranno comunque assicurati i servizi indispensabili garantiti dalla legge. La Roma Costruzioni srl, che gestisce il servizio di differenziata a Noto, si scusa per il disagio anticipando che il servizio previsto nella giornata dello sciopero verrà recuperato, come da calendario raccolta, nei giorni successivi.




Avola in piazza per Loredana Lopiano, corteo silenzioso con il marito e le figlie

C’è tutta Avola in piazza Umberto I, per stringersi attorno alla famiglia di Loredana Lopiano. Il delitto dell’infermiera 47enne ha profondamente colpito la comunità che risponde all’appello lanciato dal primo cittadino, Luca Cannata. Proprio il sindaco apre il corteo, insieme al parroco della chiesa di San Giovanni Battista, don Novello.
Ci sono i familiari della sfortunata donna, medici ed infermieri dell’ospedale Di Maria – dove lavorava – e poi amici, conoscenti ma anche tanti comuni cittadini, alcuni arrivati anche da Siracusa, per stringersi al dolore di una famiglia sconvolta dall’assurdità di quanto accaduto.
Una processione silenziosa attraverso le vie della cittadina dove ancora ci si interroga su quanto accaduto. Al ritorno in piazza Umberto I, sul palco allestito in un angolo, la condanna della violenza in ogni sua forma. Non un accenno al 19enne Giuseppe Lanteri, in carcere a Cavadonna dopo l’interrogatorio di garanzia.
Sul palco ci sono anche il marito e le due figlie di Loredana. Restano tutto il tempo stretti in un abbraccio, ultima protezione contro una sofferenza lancinante.




Siracusa-Gela, dopo il blitz del M5s la reazione dell'assessore alle Infrastrutture

Il blitz dei deputati del Movimento 5 Stelle ai cantieri della Siracusa-Gela ha fatto indispettire l’assessore regionale alle Infrastrutture, Falcone. “Facciamo chiarezza. Se, infatti, i lavori sono bloccati, la causa è anche nei ritardi del Ministero dello Sviluppo economico guidato da Luigi Di Maio”. Lavori a rilento tra Rosolini e Modica, il tratto di 30 km dell’autostrada infinita.
“Occorre sottolineare – ha spiegato Falcone – che il cantiere è in realtà attivo, ancorché a ritmi ridotti, così come già riferito la settimana scorsa all’Ars. Va pure ricordato che i lavori erano ripresi, con circa 100 unità operative e oltre 20 mezzi in campo, lo scorso 7 luglio grazie all’impegno della ditta mandante Cosedil spa”. La crisi dell’azienda mandataria, Condotte spa, è stata però un intoppo non di poco conto. “Cosedil ha dovuto rallentare significativamente l’attività – aggiunge Falcone – a causa della procedura di amministrazione straordinaria di Condotte, impresa che detiene il 70 per cento dell’appalto”. A quel punto sono subentrati i ritardi del Ministero. “Sulle nomine dei commissari da parte del Ministero si è andati molto a rilento – precisa l’assessore – così com’è adesso ci sono ritardi nella trattativa per alcune richieste pretese dai commissari del Mise. I parlamentari del M5s – ha concluso l’assessore Falcone – avendo loro stessi la responsabilità del Governo nazionale, farebbero bene a evitare speculazioni. Pensino piuttosto a rappresentare e difendere il territorio siciliano nelle sedi opportune”.




Avola e Marzamemi, il maltempo flagella le coste: interventi messa in sicurezza

Il forte vento e le mareggiate hanno flagellando anche la provincia. Lungo le coste avolesi, danni alle infrastrutture prospicienti il mare. L’amministrazione comunale si è subito attivata con il Coc (centro operativo comunale di Protezione civile) ed i primi interventi come lo sgombero dei detriti che interessano la sede stradale. Emessi con ordinanza anche provvedimenti di tutela della pubblicità incolumità. Vietata la sosta alle auto al braccio del molo del borgo marinaro di Avola, interdetta la circolazione dei veicoli sul tratto di via Elsa Morante compreso tra i canali Risicole ed Eughini e divieto anche del passaggio pedonale sul tratto si marciapiede lato mare dell’intero lungomare di Avola.
A Marzamemi il mare si è infilato sino quasi alla centrale piazza Regina Margherita. Segnalati allagamenti e danni vari. Disagi per i tanti locali. Nonostante fossero stati rinforzati gli ormeggi, in previsione della mareggiata, alcune imbarcazioni sono finite dal porticciolo direttamente sulla terraferma.




Palazzolo Acreide. Riattivato il servizio di Radiologia al "Pta"

Riparte il servizio di radiologia del Presidio Territoriale di Assistenza di Palazzolo. Lunedì, prestazioni nuovamente a disposizione dei cittadini della zona montana. Motivo di soddisfazione per Vincenzo Vinciullo, Carlo Scibetta e Luca Russo.
“Un servizio importante, indispensabile-commentano-  per assicurare livelli ottimali di assistenza ai cittadini e per ottenere il quale abbiamo, nel corso del tempo, più volte sollecitato i vertici aziendali dell’Asp”. Scibetta, nel 2010, da sindaco, aveva avviato questo pressing. Dal 26 giugno 2014 l’Asp  aveva stipulato una convenzione con un centro medico di diagnostica al fine di garantire le assistenze radiologiche di cui hanno diritto i cittadini.




La riserva di Vendicari estesa fino a Eloro: audizione in Commissione Ambiente

La riserva naturale di Vendicari sarà estesa all’attigua area Eloro/Pizzuta. La proposta del comitato che presentò tre anni fa la proposta troverebbe la condivisione anche da parte della Regione. La quarta commissione Ambiente dell’Ars ha ascoltato una rappresentanza del comitato per approfondire la questione.”La superficie che si vorrebbe includere nel perimetro della riserva – hanno spiegato gli ambientalisti – ha gli stessi elementi biotici e abiotici che si riscontrano a Vendicari e che nel 1984 motivarono l’istituzione dell’area protetta: la stessa fauna, la stessa flora e vegetazione, gli stessi
habitat. Un altro chilometro di costa che si aggiungerebbe agli otto già protetti, un altro tratto costiero ricco di dune, macchia mediterranea, sabbia, vegetazione alofila e psammofila, scogliere, fauna”. Fabio Morreale di Natura Sicula, spiega che  “lasciare questo patrimonio naturale irriproducibile all’uso e all’abuso di chi non lo rispetta perché vuole solo trarne tornaconto personale, è da irresponsabili. L’area si trova a nord della riserva ed è già soggetta a tre vincoli: archeologico, forestale e paesaggistico. L’inclusione nella
riserva sarebbe opportuno per evitare che i fuoristrada continuino a percorrere le dune per raggiungere comodamente la spiaggia, che gli incivili abbandonino rifiuti, che gli speculatori ci provino con progetti di villette, solarium, parcheggi e altro. Con la riserva si risolverebbero questi problemi e si consentirebbe una più costante fruizione dell’antica città di Eloro, la subcolonia siracusana. I resti di Eloro, ricadenti nell’area da includere alla riserva, sono gestiti dal polo museale di Siracusa”. Il vantaggio sarebbe anche gestionale. “Se diventassero parte della riserva-prosegue Morreale-  verrebbero frequentemente decespugliati dall’ente gestore (l’ex Azienda forestale) e garantita la fruizione, come già avviene per la Cittadella bizantina e l’impianto ellenistico di lavorazione del pesce”. L’iter viene seguito dal deputato regionale Stefano Zito, che ha chiesto l’audizione di martedì scorso come primo passo verso l’avvio concreto dell’iter. Cronologicamente dovranno seguire il parere del Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale, l’iscrizione al Piano regionale Parchi e Riserve, il parere della Commissione e la firma del decreto istitutivo.Percorso burocratico particolarmente lungo. Gli ambientalisti incassano, tuttavia, il primo “si”.