L’affondo di Auteri (FdI): “Gestione del depuratore, i cittadini meritano chiarezza”

“Gli altri tacciono, io scelgo di denunciare quello che ho definito il ‘Sistema Sortino'”. A tornare sull’argomento è il deputato regionale Carlo Auteri, che parla di “un meccanismo di gestione del depuratore comunale che ha fatto confluire nelle casse di una singola società, la FN Ingegneria S.r.l., cifre che superano abbondantemente gli 800 mila euro in meno di quattro anni, ignorando sistematicamente il criterio di rotazione e ricorrendo a una catena infinita di proroghe tecniche”. Auteri evidenzia che “dallo zero assoluto alla pioggia di incarichi – insiste Auteri -. Secondo i documenti contabili del Comune, dal 2005 fino ad aprile 2022 la ditta FN Ingegneria S.r.l. non aveva mai ricevuto alcun affidamento per la gestione del depuratore. Tutto cambia improvvisamente nel maggio 2022 e da quel momento la società di Siracusa diventa l’unico interlocutore per il servizio”.Snocciola poi una serie di dati: “tra maggio 2022 e aprile 2023 il primo affidamento tramite procedura negoziata per un valore di circa 211.666 euro; tra giugno 2023 e maggio 2024 un nuovo appalto, dopo una breve proroga a maggio, per un importo di 131.854 euro. Per non parlare del “Valzer” delle proroghe tecniche – insiste Auteri – Il dato più allarmante riguarda infatti il periodo successivo a maggio 2024: invece di procedere con nuove gare aperte, l’amministrazione ha inanellato ben cinque proroghe tecniche consecutive, estendendo il servizio fino al maggio 2026. Parliamo di una gestione d’urgenza che dura da due anni, altro che urgenza”. Le proroghe documentate includono 80 mila euro per il periodo giugno-settembre 2024; 51.829 euro per ottobre-dicembre 2024; 110 mila euro per gennaio-giugno 2025; 92 mila per giugno-novembre 2025 e 110.000 euro per dicembre 2025-maggio 2026. A questo si aggiungono ulteriori affidamenti per “lavori extra” (manutenzioni non incluse nei canoni ordinari) per un totale di circa 29.214 euro distribuiti tra il 2021 e il 2024. “Il criterio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, pilastro del Codice dei Contratti Pubblici, sembra essere un optional a Sortino – conclude il deputato regionale –. Come è possibile che una gara pubblica rimanga “in itinere” per anni, giustificando proroghe su proroghe sempre allo stesso operatore? Il sindaco Parlato e la sua amministrazione devono dare spiegazioni chiare e immediate a tutti i sortinesi. I soldi dei cittadini non possono essere gestiti con questa superficialità, alimentando un sistema che esclude la concorrenza e la trasparenza”.




Carmelinda Gentile a Priolo presenta il suo libro”E alla fine diventai Betty Boop”

Sabato 14 febbraio alla biblioteca comunale di Priolo Gargallo, la “Beba” del Commissario Montalbano ovvero l’attrice siracusana Carmelinda Gentile, presenterà il suo primo libro “E alla fine diventai Betty Boop”. La Gentile, attualmente impegnata nelle riprese della fiction televisiva “Makari”, è fondatrice della Korego Theatre Group di Amsterdam , città nella quale opera come regista da più di dieci anni. “E alla fine diventai Betty Boop” è un libro che parla di rinascita, radici, amori perduti, emozioni, non di malattia come disperazione ma come opportunità, come un atto d’amore. All’evento che avrà inizio alle 17, interverranno lo scrittore Filippo Bozzali e gli attori Giada Circonciso e Lorenzo Falletti, che leggeranno alcuni brani tratti proprio dall’opera.
“Il 14 febbraio – dichiara l’attrice siracusana – è San Valentino e invito tutti alla presentazione del mio libro che celebra l’amore in tutte le sue declinazioni. Tra l’altro quest’opera ha una valenza doppia in quanto una parte del ricavato sarà devoluta a sostegno della prevenzione al cancro: doppio cuore, doppio senso”.




Lentini. Gilistro (M5S): “No all’ampliamento della discarica,si cerchino altre strade”

Una posizione chiara, espressa all’unisono con i cittadini, le associazioni e le comunità locali che stanno manifestando la propria contrarietà al progetto di ampliamento della discarica di contrada Grotte San Giorgio,a Lentini. La esprime il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle. “In una regione che vuole abbandonare il sistema delle discariche, come spesso ha ripetuto il presidente Schifani- il commento del parlamentare regionale- non è questa l’azione giusta. Per di più in un territorio che ha già ampiamente dato e che, amaramente, viene spesso scambiato come la pattumiera della Sicilia. Non lo è e non lo deve diventare. A difesa dei cittadini e dei territori, come gruppo M5S avvieremo in Regione ulteriori iniziative per bloccare una simile iniziativa. Si cerchino altre strade, si valutino altre soluzioni. Ma non si sovraccarichi un’area che deve già oggi fare i conti con il problema ambientale. Confermo, pertanto, il nostro voto contrario in Ars ad ogni iniziativa di ampliamento discariche”. Gilistro ha incontrato sul tema i referenti dei gruppi territoriali dell’area nord della provincia di Siracusa che, il deputato pentastellato definisce “sentinelle a difesa della comunità, con la consigliera comunale cinquestelle Maria Cunsolo come riferimento.




Solarino, il presidente del Consiglio replica: “Regole chiare, rispetto delle sedi istituzionali”

Il presidente del Consiglio comunale di Solarino interviene con una nota per rispondere alla comunicazione di protesta diffusa dai consiglieri di minoranza, ritenendo necessario “ristabilire la realtà dei fatti e i riferimenti normativi”, a tutela del decoro dell’aula consiliare e del rispetto dovuto ai cittadini.
Al centro della replica vi è il richiamo al Regolamento del Consiglio comunale, che individua nella Conferenza dei Capigruppo la sede deputata alla programmazione dei lavori e alla definizione della struttura delle sedute. Secondo il presidente Giuseppe Pelligra, i firmatari della protesta disertano sistematicamente tale organismo, rinunciando di fatto alle proprie prerogative di indirizzo e proposta. Una scelta che rende, a suo giudizo, contraddittoria la successiva lamentela sulla mancanza di spazio nel dibattito consiliare.
Pelligra ricorda inoltre che l’ordine del giorno della seduta oggetto delle contestazioni è stato notificato regolarmente il 31 gennaio, garantendo cinque giorni utili per eventuali richieste di integrazione o chiarimento. La protesta, sollevata soltanto mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio, viene quindi giudicata non improntata a una logica di collaborazione istituzionale, ma piuttosto orientata alla ricerca di visibilità mediatica, a discapito dell’efficienza amministrativa.
Quanto alle comunicazioni e alle interrogazioni, viene citato l’articolo 52 del Regolamento, precisando però che tali spazi non possono sostituire gli strumenti di sindacato ispettivo – interrogazioni e mozioni – che richiedono procedure e tempi certi per consentire risposte tecniche adeguate. Se l’obiettivo dei consiglieri di minoranza era affrontare le criticità legate agli eventi meteorologici, secondo il presidente del civico consesso, avrebbero dovuto attivare gli strumenti previsti dagli articoli 37, 52 e 53, anziché invocare i preliminari all’ultimo momento.
Non manca, nella nota, una stoccata politica. Il presidente Pelligra definisce “singolare” ricevere lezioni di funzionamento democratico da chi, in passato, avrebbe limitato la partecipazione democratica in città.
Il Consiglio comunale, si legge ancora, è il luogo in cui la democrazia si esercita attraverso la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole. Disertare l’aula per una protesta basata su omissioni, come la mancata partecipazione alle capigruppo, non colpisce l’Amministrazione ma rappresenta, secondo la 0residenza, un’offesa al mandato conferito dai cittadini.
In chiusura, chiarisce che i preliminari non sono previsti dal Regolamento, ma potranno trovare spazio se richiesti in Conferenza dei Capigruppo o tramite istanza formale indirizzata alla Presidenza. Viene infine ribadita la massima disponibilità al confronto, purché questo avvenga nelle sedi preposte e con la coerenza richiesta dal ruolo di Consigliere comunale.




Carnevale storico avolese conto alla rovescia. Ecco la Regina 2026

Il Carnevale Storico Avolese è ormai alle porte, pronto a conquistare il cuore di tutti con un’edizione ricca di creatività, passione e tradizione. Avola, sempre più fiore all’occhiello del panorama regionale, è pronta ad accogliere l’opera d’arte che accompagnerà l’apertura della sfilata più attesa dell’anno.
Quest’anno, il Carnevale si apre con un simbolo di bellezza e identità: l’abito-scultura che indosserà la Regina del Carnevale 2026, Maria Roccaro. Un’opera creata dalla talentuosa stilista Giusi Munafò, che ha saputo fondere la tradizione con l’innovazione in un abito che racconta la storia e la cultura di Avola. A completare il quadro, le “apine”, simbolo di laboriosità e comunità, assieme all’importante collaborazione con Maria Grazia Turrisi dell’ARS, la scuola di arte e mestieri, che ha reso ancora più speciale questa creazione completando look e make up.
L’abito, che non è solo un vestito ma una vera e propria scultura, sarà il primo segno visibile della grande sfilata, dando il via alla serie di eventi che animeranno Avola dal 12 al 17 febbraio 2026. “Un’opera che, con la sua bellezza, si farà testimone dell’orgoglio avolese e della sua tradizione – afferma il sindaco di Avola, Rossana Cannata -. Questo Carnevale sarà un viaggio attraverso la nostra cultura, la nostra identità e la nostra bellezza. L’abito che indosserà la nostra Regina rappresenta anche l’anima di Avola: una città che, con il suo cuore pulsante, vive di passione, tradizione e arte. Un ringraziamento speciale va alla stilista Giusi Munafò, che con la sua creatività ha saputo trasformare l’arte in un simbolo di appartenenza e bellezza. Non vediamo l’ora di dare il via a questa straordinaria edizione e accogliere tutti i visitatori che vorranno essere parte di questa magica esperienza.”




Ferla, 750 mila euro per l’ex Convento di Santa Maria. Diventerà centro multifunzionale

Un investimento da 750mila euro per restituire nuova vita ad uno dei luoghi storici di Ferla e trasformarlo in un presidio sociale e culturale al servizio della comunità. Il progetto del Comune ibleo figura infatti tra quelli ammessi e finanziati nell’ambito del PR FESR Sicilia 2021/2027, con un intervento destinato alla riqualificazione della parte sud dell’ex Convento di Santa Maria, immobile di proprietà comunale situato in via delle Scuole.
L’operazione consentirà di recuperare gli spazi che un tempo ospitavano le scuole del borgo, riconvertendoli in un centro aggregativo multifunzionale, pensato come naturale estensione della nuova Biblioteca comunale, già realizzata grazie ai fondi del Next Generation EU. Restano esclusi dall’intervento il chiostro e le altre porzioni del complesso che ricadono sotto la proprietà provinciale.
Il progetto mira a dare nuova funzione a un edificio simbolo del paese, trasformandolo in un luogo di accoglienza e incontro, con una forte vocazione sociale. Il futuro centro sarà destinato in particolare ad anziani e persone con limitata autonomia, configurandosi come centro diurno per attività culturali, ricreative e riabilitative.
Un’iniziativa che punta a contrastare solitudine, disagio ed emarginazione, promuovendo la socialità, lo scambio intergenerazionale e il mantenimento delle capacità cognitive e relazionali.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio esistente, con l’obiettivo di rendere l’edificio pienamente fruibile non solo per i cittadini di Ferla, ma per l’intero territorio.
“Questo finanziamento rappresenta un risultato importante per la nostra comunità – dichiara il sindaco Michelangelo Giansiracusa – perché ci consente di restituire funzione e dignità a un luogo simbolico del paese, trasformandolo in uno spazio dedicato alla cura delle persone, alla socialità e alla condivisione. Investire sugli anziani e sulle fasce più fragili significa rafforzare il tessuto sociale di Ferla e costruire una comunità più inclusiva e solidale. Continuiamo a lavorare per intercettare risorse e generare opportunità concrete di crescita e benessere per il territorio”.




Traffico container ad Augusta, il M5S: “+91%? Servono dati ufficiali”

Maggiore chiarezza dopo le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Di Mare relative al +91% registrato nell’ambito del traffico container nel porto di Augusta. La chiede la sezione locale del Movimento 5 Stelle che,in una nota diffusa in mattinata, entra nel merito dell’argomento affrontato ieri dal primo cittadino.  “Ben venga un aumento dei traffici- puntualizza il Movimento 5 Stelle di Augusta- ma occorre comprendere se si tratti di crescita reale e non del semplice spostamento di attività da un porto all’altro. È noto, infatti, che prima del trasferimento delle aziende catanesi, ad Augusta il traffico container era praticamente inesistente. Parlare oggi di un +91% senza chiarire questo passaggio rischia di trasformare un semplice “trasloco” in un risultato propagandistico. Se si parte da zero, il primo anno stabilisce il valore iniziale; solo negli anni successivi si misurano gli incrementi reali”. Secondo il M5S  sarebbe corretto confrontare i volumi effettivi tra il 2024 e il 2025, “e non limitarsi a percentuali che, fuori contesto, possono risultare fuorvianti. Il porto di Augusta ha potenzialità nettamente superiori a quello di Catania, sia nel settore container sia nel Ro-Ro. Proprio per questo, un dato come il +91% dovrebbe essere spiegato con numeri ufficiali, che arrivino dall’Autorità di Sistema Portuale e siano verificabili”.




Solarino. “Consiglio comunale privo di confronto democratico”: j’accuse della minoranza

“L’amministrazione comunale comprime il dibattito consiliare ed il ruolo delle minoranze”. Dura l’accusa che parte dai consiglieri Salvatrice Cassia, Giuseppe Germano, Pietro Mangiafico e Francesca Oliva, che in una nota stigmatizzano “le modalità con cui viene costantemente convocato e gestito il consiglio comunale di Solarino, con particolare riferimento alla sistematica esclusione del punto relativo ai preliminare dall’ordine del giorno”. I consiglieri di opposizione evidenziano che “a distanza di mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, solo in un’unica occasione è stato consentito lo svolgimento dei preliminari in consiglio comunale. Non appare casuale ma una precisa e reiterata volontà politica di comprimere il dibattito consiliare e il ruolo delle minoranze”. I consiglieri di minoranza spiegano ricordano che “i preliminari rappresentano infatti uno strumento essenziale e irrinunciabile del confronto politico, per la formulazione di sollecitazioni, interrogazioni e osservazioni. Per l’esercizio pieno delle prerogative dei consiglieri comunali. La loro sistematica esclusione denota un’ evidente inadeguatezza dell’amministrazione che appare non in grado di confrontarsi pubblicamente sui temi, criticità e questioni di interesse proprio”. I consiglieri ritengono improprio che “il presidente risponda in aula ai consiglieri comunali sui preliminari solo quando lo ritiene opportuno.  Il consiglio-concludono- non può essere ridotto a un mero luogo di ratifica delle decisioni dell’amministrazione ma deve essere la sede centrale del confronto democratico e politico della città”




Il sindaco Di Mare: “Porto di Augusta hub strategico del Mediterraneo”

Tra il 2024 e il 2025, la crescita del Porto di Augusta del 91,9% lo posiziona al secondo posto in Italia per incremento, dopo il terminal Hhla Plt di Trieste e davanti a Taranto e Trapani in termini percentuali per movimentazioni merci. Un traguardo significativo che segna il successo di scelte fatte negli anni passati, come
quella di specializzare il porto megarese nella movimentazione dei container. “La scommessa sui container premia il
territorio con un balzo del 92% – dichiara Giuseppe Di Mare Sindaco di Augusta – . Risultati straordinari per il nostro Porto frutto di un percorso condiviso e di una sinergia forte tra l’Amministrazione comunale e l’Autorità
di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, della sinergia con l’AdSP e della guida del Presidente Di Sarcina. Questo lavoro sinergico è alla base di questi risultati ma è solo l’inizio. L’obiettivo è consolidare il successo ottenuto e continuare a rendere il porto di Augusta un motore di sviluppo economico e occupazionale per la nostra città e per l’intera Sicilia.”




Pianta organica, Figura:”Il Comune di Noto fuori dal sistema dei controlli del Ministero”

“Il Comune di Noto è uscito dal sistema dei controlli relativi alla rideterminazione della pianta organica e delle assunzioni di personale”. L’annuncio è del sindaco, Corrado Figura, che attraverso le sue pagine social esprime soddisfazione per quello che definisce “un grande passo e un obiettivo raggiunto dall’amministrazione comunale”. La comunicazione è arrivata dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero degli Interni. “Il passaggio riguarda l’articolo 265 comma 1 del decreto legislativo 267 del 2000-spiega Figura- Adesso la nostra amministrazione potrà guardare al presente e al futuro- conclude-con una nuova fase di rilancio del Comune di Noto”.