Sicurezza, 600 telecamere per vigilare su 17 Comuni della provincia

Sono stati approvati i progetti per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza presentati dai 17 Comuni che hanno firmato con la Prefettura degli specifici protocolli. Era il primo step per poter accedere ai fondi per la sicurezza urbana messi a disposizione dal Ministero dell’Interno.
I progetti, che prevedono complessivamente circa 600 telecamere, sono stati esaminati in precedenza da una cabina di regia e sono stati trasmessi agli Uffici centrali del Ministero dell’Interno per la successiva valutazione delle domande di finanziamento.
Il prefetto, Giuseppe Castaldo, nell’occasione ha ribadito che occorre puntare sempre più sulla collaborazione tra territorio e Prefettura per costruire un sistema integrato a gestione multilivello per potenziare la prevenzione e la sicurezza, anche nella percezione della stessa da parte degli abitanti.




Smaltimento di amianto, multate quattro imprese in provincia

La Polizia Provinciale ha multato quattro imprese che operano nel territorio provinciale, nel settore della gestione dei rifiuti pericolosi. Particolare attenzione è stata posta all’attività di smaltimento e di bonifica dell’amianto, effettuata con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana.
Emersa, in particolare, la mancata ottemperanza della comunicazione annuale relativa all’attività di smaltimento e di bonifica dei rifiuti contenti amianto.
Ai rappresentati legali delle quattro società, regolarmente iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali alla categoria “10 A” (che si occupano della bonifica e dello smaltimento di materiali edili contenti amianto legato al cemento come ad esempio l’eternit) e “10 B” (che effettua interventi su strutture composte realizzate con amianto come strati isolanti o tubature) è stata comminata la sanzione pecuniaria pari a 2.582,28 euro.

foto archivio




Matrimonio #Ferragnez, a Noto "vigila" Chiara: allestita ruota panoramica

E’ già arrivata a Noto Chiara Ferragni. Accompagnata dal suo piccolo Leo, si occuperà degli ultimi dettagli prima del matrimonio glamour dell’anno, seguito da decine di riviste patinate e tv. Ma soprattutto dal mondo social dove i Ferragnez stanno dominando con il loro matrimonio. Sarà celebrato il primo settembre, nel salone degli specchi di Palazzo Ducezio. Poi sfarzoso ricevimento alla Dimora delel Balze e momento vip alla Loggia del Mercato, diventata off limits anche agli sguardi di curiosi per via di barriere tirate su negli ultimi giorni. Allestita anche una ruota panoramica a ridosso del luogo del ricevimento: viene messa a disposizione di quanti vorranno “festeggiare” esternamente gli sposi.
Fedez arriverà solo domani. L’affermata influencer planetaria vestirà un abito Dior. Un capo personalizzato firmata dal direttore creativo della maison, Maria Grazia Chiuri, che è già a Noto per le ultime prove e per partecipare alle nozze che avranno come momento clou mondanissimo la festa per 300 invitati nell’ottocentesca Dimora delle Balze.
La sezione netina di Cna saluta con calore estremo la scelta di Fedez e Chiara Ferragni, “due giovani che si sono innamorati, come tanti altri, del sudest di Sicilia confermando che la bellezza di questi territori. Insieme alle abilità degli imprenditori locali sono le chiavi di volta per un vero rilancio economico e sociale della Sicilia.
Il successo della giovane imprenditrice Chiara Ferragni può servire da stimolo positivo per i giovani del territorio che hanno a disposizione le tre leve più importanti: cultura, tradizione e innovazione”, si legge in una nota della confederazione.




Augusta. Abbandona materiale di risulta, "beccato" e sanzionato

I carabinieri hanno sorpreso ad Augusta un 37enne mentre abbandonava, sul suolo pubblico, materiale edile di risulta, derivante da opere di ristrutturazione in atto presso la propria abitazione. Nei confronti del trasgressore, in ottemperanza del Testo Unico dell’ Ambiente, i carabinieri hanno intimato il ripristino dello stato dei luoghi. Effettuata la segnalazione al Libero Consorzio Comunale di Siracusa, competente ad irrogare la sanzione amministrativa pecuniaria che oscillerà da 300 ad un massimo di 3.000 euro.




Noto. Furto in abitazione, rapina e lesioni: in carcere un 34enne

Finisce in carcere il netino Andrea Tumino. Eseguita dalla polizia di Noto l’ordinanza del Gip del Tribunale di Siracusa che ne dispone la carcerazione per i reati di rapina, furto aggravato in abitazione e lesioni personali aggravate in concorso.
I fatti risalgono allo scorso maggio quando, nella serata del 20, un uomo segnalava di essere stato vittima di un tentativo di furto. Gli agenti constatavano che la porta in alluminio dell’abitazione era stata divelta e all’interno tutto era stato messo a soqquadro, specie nella camera da letto ed al piano superiore. Il ladro era stato sorpreso dal padrone di casa e per guadagnarsi la fuga, strattonava la vittima e la scaraventava a terra.
E’ stato poi riconosciuto in Andrea Tumino che pochi giorni dopo quell’episodio, avrebbe aggredito nuovamente l’uomo insieme ad alcuni suoi familiari perchè aveva denunciato tutto alla polizia.
Inoltre, il 31 maggio, una chiamata segnalava un sospetto furto in abitazione in un vicolo del centro storico netino. Sul posto, la volante constatava che era stato perpetrato un furto con modalità identiche a quelle raccontate nel primo episodio, In questa circostanza si riscontrava l’ammanco di gioielli di ingente valore. Infine, le meticolose indagini di polizia giudiziaria, consentivano l’individuazione del ladro e la trasmissione dell’informativa di reato al pm, con la successiva misura cautelare personale disposta dal gip. Nel corso dell’esecuzione della misura, avvenuta alle prime ore del mattino, il Tumino è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di 9 grammi di marijuana.




Festival del Cinema di Frontiera, a Marzamemi la 18.a edizione

Il 12 settembre via alla nuova edizione del Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi. Sarà “Wajib – Invito al matrimonio” di Annemarie Jacir a inaugurare il concorso dei lungometraggi. Sullo schermo di piazza Regina Margherita, la sala cinematografica en plein air più grande e più a Sud d’Europa, la kermesse proseguirà con “Florida project – Un sogno chiamato Florida” di Sean Baker, storia di disperazione raccontata con una gran dose di allegria; “Log kya kahenge – Cosa dirà la gente” di Iram Haq, monito in difesa dell’emancipazione femminile nella cultura pakistana; “Due piccoli italiani” di Paolo Sassanelli, on the road divertente e tenero allo stesso tempo e “La mélodie” di Rachid Hami, racconto di un riscatto che passa dalla passione per la musica.
Oltre ai cinque lungometraggi in concorso, in piazza Regina Margherita saranno proiettati anche due film fuori concorso, “Balon” di Pasquale Scimeca, presente alla proiezione, e per il tradizionale appuntamento con il film muto accompagnato dalla musica dell’Ensemble Darshan, “Tempi moderni” di Charlie Chaplin (USA 1936, 82′). In programma, per “Sicilia/De Seta”, anche la proiezione di tre documentari di Vittorio De Seta: “Contadini del mare” (Italia 1955, 10′), “Lu tempu di li pisci spata” (Italia 1954, 11′), e “Isola di fuoco” (Italia 1954, 11′).
L’omaggio al grande regista e sceneggiatore palermitano proseguirà anche nella sezione “Lampi sul Mediterraneo – Sicilia/Sicilie”, che ha come tradizionale location la sala della tonnara di palazzo di Villadorata dove “Sulfatara” (Italia 1955, 10′), “Pasqua in Sicilia” (Italia 1955, 11′) e “Parabola d’oro” (Italia 1955, 10′).
Ma la suggestiva tonnara di Marzamemi e “Lampi sul Mediterraneo” saranno gli straordinari “contenitori” di altre 8 proiezioni: “Aadil” di Salvatore Lazzaro (Italia 2017, 30′); “Greetings from Austin. A sicilian-texan rockabilly odyssey” di Vittorio Bongiorno (Italia 2018, 62′) e “Ccà semu” di Luca Vullo (Italia 2018, 30′). Focus su migranti e accoglienza con un appuntamento a cura dei 9 centri Sprar della provincia di Siracusa e in anteprima siciliana: la proiezione di “Città Giardino” di Marco Piccaredda e Gaia Formenti (Italia 2018, 57′). E poi: “Totò e Vicè” di Marco Battaglia e Umberto De Paola (Italia 2017, 85′); “Moser. Scacco al tempo” di Nello Correale (Italia 2018, 60′); “Ri-scossa” di Dario Indelicato (Italia 2018, 70′) e “Sea sorrow” di Vanessa Redgrave (Gran Bretagna 2018, 75′).
Il terzo schermo cinematografico, quello della sede del Cinecircolo, sarà riservato al “Ritratto d’autore”, quest’anno dedicato a Krzysztof Kieślowski e a “La linea d’ombra. A proposito di cinema, autori e serialità: il Decalogo”, una serie di 10 film diretti dal regista polacco. Ogni episodio dura circa 55 minuti e racconta una storia di vita quotidiana indipendente da quelle degli altri episodi e ispirata, talora vagamente, talora in modo più esplicito, a uno dei dieci comandamenti biblici. Durante la XVIII edizione del Festival del Cinema di frontiera di Marzamemi ne saranno proiettati sei: “Decalogo 5: non uccidere”; “Decalogo 6: non commettere atti impuri”; “Decalogo 7: non rubare”; “Decalogo 8: non dire falsa testimonianza”; “Decalogo 9: non desiderare la donna d’altri” e “Decalogo 10: non desiderare la roba d’altri”.
Con la proiezione per il giorno della memoria “1945” di Ferenc Török (Ungheria 2018, 97′), nella sede del Cinecircolo il pubblico del Cinema di Frontiera verrà catapultato nel 1945, quando la seconda guerra mondiale volge al termine e trascina dietro di sé i disastrosi strascichi di un orrore ancora tutto da risolvere.
Due, infine, le sezioni del “ConCorto” con 20 film brevi ammessi alla selezione ufficiale dei cortometraggi in concorso e 5 fuori concorso. Per un totale di 53 film – tra lungometraggi, corti e documentari, in concorso e non – in corsa nella maratona cinematografica della VXIII edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera, quest’anno dedicata a “La linea d’ombra. Alla fine è la coscienza di ognuno che decide”. Questo il tema, il sottile file rouge – che unisce le diverse pellicole, provenienti da ogni angolo del mondo – scelto dall’ideatore e direttore artistico della manifestazione, Nello Correale.




Migranti sbarcano a Vendicari: "qui trattati da esseri umani"

Ci sono anche 23 bambini tra i migranti sbarcati nel pomeriggio di ieri in spiaggia a Calamosche, all’interno della riserva di Vendicari. Uno sbarco sotto gli occhi dei bagnanti che hanno segnalato alla Guardia Costiera cosa stava accadendo.
I migranti sono arrivati a bordo di una barca a vela, finita sotto sequestro. Tra loro anche 5 donne e 23 bambini. Vagavano sulla terraferma quando sono arrivate le forze dell’ordine. Sono stati fermati due ucraini, presunti scafisti.
“Bisogna risolvere la questione politicamente. Se i migranti arrivano a bordo di una nave italiana, dopo essere stati soccorsi in mare, possono essere trattati da animali. Se arrivano da soli, accompagnati da scafisti senza scrupoli, ricevono tutt’altro trattamento. Qui sono essere umani, mai merce di scambio”, commenta il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti.
Dopo le prime operazioni di accoglienza, i migranti sono stati accompagnati all’hotspot di Augusta.




Guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga: tre patenti ritirate

Nel fine settimana appena trascorso, è tornato in strada il camper dell’Asp insieme ai Carabinieri. Controlli nei luoghi più frequentati dai giovani per la prevenzione e la repressione dell’uso delle sostanze stupefacenti e della guida in stato di ebrezza.
Controlli di laboratorio effettuati sul posto, grazie ai medici ed agli infermieri Asp coordinati dal dottore Roberto Cafiso. Oltre 50 persone sottoposte a controllo. Due di loro si erano posti alla guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti: oltre ad essere stati segnalati alla prefettura, a loro è stata ritirata la patente di guida. Uno dei controllati è stato inoltre deferito in stato di libertà per aver fornito false generalità, in quanto, per sottrarsi alle gravi conseguenze del controllo, avrebbe fornito i dati del fratello.
Sono state elevate 8 contravvenzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza, guida senza patente e una sanzione amministrativa con ritiro della patente per un giovane siracusano trovato alla guida in stato di ebrezza.




Melilli. Pensionato violento arrestato: danneggiata l'auto della compagna

Un pensionato melillese è stato arrestato dai Carabinieri. Il 64enne, destinatario di una ordinanza cautelare ai domiciliari, si è reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato.
Era lo scorso 15 agosto quando l’uomo, nonostante le già imposte misure cautelari dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua compagna e della propria figlia, si è resto protagonista di un nuovo grave episodio: una violenta aggressione fisica delle vittime con danneggiamento dell’autovettura in loro uso.
I carabinieri di Melilli, a conclusione di una breve ma intesa attività investigativa, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Siracusa l’applicazione di una più afflittiva misura cautelare, ottenendo gli arresti domiciliari.




Noto. Controlli alla fiera di San Corrado, minacciato un agente della Municipale

Giornate di festa a Noto per il patrono San Corrado. In occasione della fiera patronale, durante i controlli sull’assegnazione degli stalli ai venditori, un 33enne si è scagliato contro i vigili urbani impegnati lungo viale Marconi. E’ accusato di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Poco prima, gli agenti avevano contestato alcuni illeciti amministrativi all’attività della madre. Durante le operazioni, il 33enne si è scagliato contro un ispettore di Polizia Municipale minacciandolo, pronunciando frasi ingiuriose e rifiutandosi di fornire le proprie generalità per l’identificazione. E’ stato denunciato in stato di libertà.

foto: Noto, panoramica