A Priolo al via il “Progetto Primavera”, per i bimbi dai 2 ai 3 anni

Prenderà il via lunedì 3 novembre a Priolo il servizio educativo-ricreativo “Sezioni Primavera” per l’anno scolastico 2025/2026, promosso e finanziato dal Comune. L’iniziativa, denominata “Progetto Primavera”, è rivolta ai bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, residenti o figli di lavoratori del Comune di Priolo.
Il servizio sarà attivo fino a giugno 2026 e ha finalità educative e di supporto alla crescita, preparando i piccoli alla successiva frequenza della scuola dell’infanzia. Si tratta infatti di vere e proprie “classi ponte”, pensate per favorire un percorso di inserimento sereno e graduale nel contesto scolastico.
Per illustrare nel dettaglio le attività previste, l’Amministrazione comunale ha convocato un incontro informativo con le famiglie interessate. L’appuntamento è fissato per mercoledì 29 ottobre alle ore 10:00 nella sala conferenze del Centro Polivalente. Durante la riunione, la Società Cooperativa sociale Onlus “Un Sorriso col cuore”, con sede a Priolo e affidataria del servizio, presenterà il progetto educativo e le modalità di svolgimento delle attività.
All’incontro prenderanno parte il sindaco Pippo Gianni e l’assessore alla Pubblica Istruzione Rita Limer. L’Ufficio competente del Comune invita, intanto, le famiglie che hanno già presentato domanda di adesione al servizio a regolarizzare il pagamento della quota prevista in base alla fascia ISEE di appartenenza.




Sanità, Faraone: “Pronto Soccorso per 12 ore a Noto, ridicolo”

“Inaccettabile un Pronto Soccorso attivo solo per 12 ore. Come si fa a Noto, nemmeno in Uganda”. Duro l’affondo del deputato Davide Faraone, che ha scritto al presidente della Regione,Renato Schifani, all’Assessore alla Sanità, Daniela Faraoni ed al Direttore Genrale dell’Asp, Alessandro Caltagirone dopo aver visitato, a sorpresa, gli ospedali di Avola e, appunto, il Trigona di Noto. “Molti servizi esistono solo sulla carta- fa sapere Faraone- I medici e gli infermieri sono encomiabili, ma lasciati soli”. La richiesta di Faraone è quella di un intervento urgente sulla rete ospedaliera provinciale, con particolare riferimento alle strutture sanitarie della zona sud e all’utilizzo dei fondi del Pnrr. “Non è una battaglia di campanile – afferma Faraone – ma di giustizia sanitaria. Il comprensorio sud di Siracusa, con oltre 60mila abitanti, può restare senza reparti essenziali pienamente funzionanti.Dai dati ufficiali del Ministero della Salute emerge che il complesso Avola–Noto perde posti letto complessivi, mentre i posti post-acuti non risultano attivi”.
Una riduzione che, secondo Faraone, rappresenta “un arretramento rispetto agli obiettivi di riequilibrio territoriale del PNRR”.
“Quello che ho visto -prosegue Faraone- non coincide con quanto scritto nelle tabelle ministeriali: molti servizi che risultano attivi sulla carta, nella realtà non esistono o funzionano solo parzialmente. I medici e gli infermieri lavorano con straordinaria dedizione, ma senza strumenti e senza personale adeguato. Stanno tenendo in piedi un sistema che la politica sta lasciando cadere.” Tra le principali criticità segnalate: l’Ortopedia non risulta operativa al “Di Maria” di Avola e manca un atto formale che ne confermi il rientro al “Trigona” di Noto; il Pronto soccorso di Noto è ancora attivo solo 12 ore al giorno; i posti letto di riabilitazione e lungodegenza sono solo parzialmente utilizzabili. “Serve un piano serio e trasparente – aggiunge Faraone – che tenga conto della salute dei pazienti e non delle clientele dei politici. Ogni decisione sulla rete ospedaliera deve essere guidata da criteri sanitari, non da logiche di potere o spartizioni di territorio.” Faraone propone sette misure, tra cui il ripristino dell’Ortopedia a Noto, l’apertura H24 del pronto soccorso, l’attivazione completa dei posti letto post-acuti, la creazione di un modulo di ortogeriatria e una verifica ufficiale della rete Avola–Noto per garantire trasparenza e uniformità di servizi.
“Il governo regionale e la direzione dell’Asp – conclude Faraone – devono agire subito per ristabilire un equilibrio sanitario. La somma delle dotazioni di Avola e Noto non deve ridursi, ma assicurare pari diritti e pari salute a tutti i cittadini della provincia.”




Francofonte. Si è dimesso il comandante Amato, si dedicherà solo alla Polizia Provinciale

Si è dimesso il comandante della Polizia Locale di Francofonte, Daniel Amato. Una scelta che dipenderebbe da “concomitanti impegni professionali”, visto che dal primo ottobre ricopre il ruolo di comandante della Polizia Provinciale di Siracusa. “La fine di un percorso intenso quello di Francofonte- spiega Amato- caratterizzato da anni di impegno costante e vicinanza alla comunità francofontese. L’ormai ex comandante della Polizia Locale di Francofonte esprime soddisfazione per il lavoro svolto. “Un comandante che svolge il proprio lavoro- sostiene- non deve compiacere né cercare il consenso, ma servire e applicare la legge”. In questo modo Amato commenta anche le critiche rispetto alle scelte compiute. Nel bilancio dell’attività condotta figurano: operazioni di controllo del territorio, di contrasto all’abbandono dei rifiuti, di sicurezza urbana, si deve evidenziare l’apertura del primo “Sportello Rosa” in una polizia locale del nostro contesto provinciale, dedicato all’ascolto di donne e minori vulnerabili nonché l’adozione di strumenti di pianificazione della sicurezza urbana, mai adottati e ideati in passato. Quarant’anni,avvocato, docente universitario di diritto dell’Unione Europea, si è spesso occupato di alta formazione in anticorruzione e pubblica integrità. Si era insediato a Francofonte come comandante del Corpo nel 2022.




Rosolini festeggia con il 10eLotto, vinti 5mila euro sulla Statale 115

Sicilia fortunata con il 10eLotto e Rosolini rientra tra le città protagoniste dell’ultimo concorso (sabato 25 ottobre 2025). Come riporta Agipronews, sulla Strada Statale 115, un fortunato giocatore ha centrato un 7 Oro che gli ha fruttato 5mila euro.
È la vincita più alta registrata nel Siracusano nel concorso del weekend ed una delle tre più significative in tutta l’isola. In Sicilia, infatti, il 10eLotto ha distribuito complessivamente 60mila euro: 50mila euro a Castrofilippo (Agrigento), grazie a un 9 Oro; 5mila a Vittoria (Ragusa) con un 8 Oro e, appunto, 5mila a Rosolini con il 7 Oro centrato lungo la statale.
L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 11,7 milioni di euro in tutta Italia, portando il totale delle vincite da inizio anno a oltre 3,2 miliardi di euro.
Ma non è tutto: anche al gioco del Lotto la Sicilia ha messo a segno complessivamente 41.540 euro in vincite, tra venerdì 24 e sabato 25 ottobre. Colpi principali a Leonforte (Enna), con un terno da 22.500 euro, e a Gela (Caltanissetta), con un’altra giocata da 13.500 euro. A Palermo, invece, un fortunato giocatore ha portato a casa 5.540 euro grazie a tre ambi e un terno.
Nel complesso, l’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 3,8 milioni di euro in premi in tutta Italia, per un totale che supera il miliardo di euro dall’inizio del 2025.
Si ricorda di giocare responsabilmente.




Augusta, pubblicato il bando per la realizzazione del depuratore. “Notizia attesa da anni”

“Una giornata di festa! Una giornata attesa da troppo tempo”. Così il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha commentato la notizia che la città aspettava da anni: è stato finalmente pubblicato il bando di gara per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione.
L’appalto, dal valore complessivo di 50,7 milioni di euro, ha come committente la partecipata stalate Sogesid. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 21 novembre alle ore 13.
L’opera rientra nel programma di interventi del Commissario unico nazionale per la depurazione, Fabio Fatuzzo, il quale – insediatosi due anni fa – ha impresso una accelerazione decisiva all’iter. Lo scorso luglio, infatti, era arrivata l’approvazione del progetto esecutivo, con esito positivo della verifica tecnica. I fondi sono già disponibili: la parte principale proviene da una delibera CIPE, mentre ulteriori risorse sono garantite dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC).
Augusta non ha un depuratore e da decenni attendeva.
La durata dei lavori è stimata in 1.136 giorni, circa tre anni. L’obiettivo è concludere entro la fine del 2028.




Cimitero di Noto, due ricorsi e due sentenze del TAR. Riparte da capo la procedura

Due ricorsi, due sentenze. E per il cimitero di Noto riparte da capo la procedura verso la gestione privata e l’allafgamento, deliberata dal Comune di Noto.
Il Tribunale Amministrativo di Catania ha annullato la delibera sul project financing: il Comune doveva riaprire il confronto tra le proposte. Lo hanno stabilito i giudici amministrativi che hano accolto il ricorso presentato dalla società Appaltitalia s.r.l. contro il Comune di Noto, annullando la deliberazione di Giunta dello scorso febbraio che dichiarava di pubblico interesse la proposta presentata dal costituendo RTI tra REM s.r.l. e A&P Associati & Partners s.r.l. per l’ampliamento e la gestione trentennale del cimitero comunale in project financing. La decisione, pubblicata il 24 ottobre 2025 (sentenza n. 2970/2025) rappresenta un punto di svolta nella procedura, imponendo al Comune di riaprire la fase preliminare e assicurare la corretta pubblicità dell’iniziativa, come previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici.
La società REM s.r.l., capogruppo del RTI con A&P Associati & Partners, aveva presentato una proposta di project financing nel 2022 per la gestione e l’ampliamento del cimitero di Noto, per un importo di circa 14,2 milioni di euro. Dopo alcuni aggiornamenti alla luce del nuovo Codice dei contratti, la proposta era stata valutata positivamente dal Comune che ne aveva dichiarato la fattibilità ed il pubblico interesse all’inizio del 2025. Appaltitalia srl, informata del procedimento solo a ridosso della deliberazione definitiva, aveva inviato una manifestazione di interesse per presentare un progetto alternativo, chiedendo all’amministrazione di pubblicare la proposta apparente di REM e di fissare – come imposto dal D.lgs. 36/2023 modificato dal D.lgs. 209/2024 – un termine di sessanta giorni per la presentazione di ulteriori proposte da parte di altri operatori economici. L’amministrazione non aveva però dato seguito alla richiesta, procedendo direttamente all’approvazione della proposta originaria.
Il Tar Catania ha riconosciuto la fondatezza del ricorso di Appaltitalia, stabilendo che la proposta di REM non potesse considerarsi completa alla data del 9 novembre 2022 né a quella del suo aggiornamento del 7 agosto 2023, poiché il Piano Economico Finanziario (PEF) asseverato – elemento essenziale della proposta ai sensi dell’articolo 193 del D.lgs. 36/2023 – era stato depositato soltanto il 15 gennaio 2025. Pertanto, al momento dell’entrata in vigore del decreto correttivo (31 dicembre 2024), il procedimento non poteva considerarsi “in corso” e rientrava a pieno titolo nell’applicazione delle nuove regole del D.lgs. 209/2024, che impongono la pubblicazione dell’iniziativa nella sezione Amministrazione Trasparente e la fissazione di un termine di sessanta giorni per eventuali proposte alternative. Il Collegio ha inoltre sottolineato che il PEF non costituisce un mero allegato formale, bensì “il fulcro della proposta progettuale”, necessario a verificarne la sostenibilità finanziaria e la reale fattibilità dell’intervento. La sua mancanza non era sanabile mediante soccorso istruttorio, poiché trattasi di un elemento sostanziale e non integrabile successivamente.
Secondo i giudici, quindi, il Comune avrebbe dovuto riattivare la procedura conformemente alle nuove previsioni normative, consentendo la partecipazione di altri operatori economici.
Con l’annullamento della deliberazione comunale di febbraio 2025, decade la dichiarazione di pubblico interesse attribuita alla proposta del RTI REM–A&P. Il Comune di Noto è ora tenuto a riaprire la procedura di project financing, ripartendo dalla pubblicazione della proposta completa sulla piattaforma di trasparenza e fissando i termini per la presentazione di eventuali proposte concorrenti, inclusa quella di Appaltitalia. La decisione chiarisce un principio di rilievo per gli enti locali e gli operatori economici: la presentazione del PEF asseverato è condizione di completezza della proposta, e solo dal suo deposito decorrono le tutele procedimentali a beneficio di altri potenziali proponenti.
In assenza di tale elemento, ogni dichiarazione di pubblico interesse adottata prima della pubblicazione e della comparazione tra proposte viola le norme di trasparenza e parità di trattamento previste dal Codice dei contratti pubblici.
Il Tar di Catania, pronunciandosi sulla stessa vicenda, ha dichiarato – con altro pronunciamento – inammissibile il ricorso presentato dal Comitato CimiteroNOPriv contro la decisione dell’amministrazione comunale di Noto di affidare in concessione a soggetti privati la gestione e l’ampliamento del cimitero cittadino.​
Il Comitato cittadino, costituito pochi giorni prima, contestava la decisione assunta dal Comune di Noto, lamentando difetti di motivazione, carenze istruttorie e presunti vizi nella procedura amministrativa. Venivano sollevate anche questioni sull’utilizzo della finanza di progetto e sulla conformità urbanistica delle opere previste, oltre alla supposta illegittimità della modifica delle tariffe cimiteriali.​
Il Tar ha ritenuto fondati i rilievi delle controparti circa la carenza di legittimazione del Comitato a proporre ricorso, evidenziando come la sua costituzione sia avvenuta appena pochi giorni prima dell’adozione della deliberazione contestata e che l’attività svolta a tutela dell’interesse collettivo sia risultata episodica e non continuativa. Secondo il Tribunale, la selezione del promotore tramite project financing genera diritto a impugnare soltanto per gli operatori economici direttamente coinvolti nella procedura, non per gruppi spontanei sorti per la difesa di interessi diffusi. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.​
La sentenza finisce per confermare la discrezionalità della pubblica amministrazione sulla scelta delle modalità di gestione e ampliamento del cimitero, chiarendo il ruolo limitato dei comitati cittadini nell’impugnazione degli atti di project financing. Allo stato attuale, le tariffe previste dal Regolamento di Polizia Mortuaria restano invariate, mentre il Comune procederà con le fasi successive della concessione.
Fatto salvo questo punto, il Comune di Noto deve però ora riavviare la procedura pubblica per la gestione e l’ampliamento del cimitero.




Priolo. Aumenta la Tari, il sindaco Gianni: “Rispettiamo le regole per pagare meno”

“Il costo della Tari aumenta perché la legge ci obbliga a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Rispettiamo le regole della raccolta differenziata per pagare meno”. Questo il chiarimento, che diventa anche l’appello, del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, alla luce degli aumenti applicati alla tassa sui rifiuti. Il primo cittadino ricorda che
“questo tributo non può essere compensato con fondi comunali di altra natura: più alto è il costo del servizio, più alta sarà inevitabilmente la tariffa”. L’aumento del tributo – si legge nella nota dell’Amministrazione comunale – è legato a tre fattori principali: una bassa percentuale di raccolta differenziata, la presenza di discariche abusive, la mancanza di premialità da parte della Regione Siciliana. Cambiare è possibile e dipende da tutti i cittadini. Più differenziamo correttamente i nostri rifiuti, più riduciamo i costi di smaltimento e proteggiamo l’ambiente.
Ogni sacchetto abbandonato per strada-conclude Pippo Gianni- ogni comportamento scorretto, pesa sulla collettività e fa aumentare i costi per tutti.Più differenziata produciamo, meno discariche abusive creiamo e meno paghiamo la TARI”.




Conti e progetti. La maggioranza risponde al M5S: “Lasciata in abbandono, oggi Augusta è risanata”

Dopo l’affondo dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sui conti del Comune di Augusta e sulla gestione amministrativa degli ultimi anni (clicca qui), pronta replica della maggioranza a sostegno del sindaco Giuseppe Di Mare. I consiglieri Lombardo, Sicari, Stella, Tedesco, Trigilio, Birritteri e Amara sottolineano come l’amministrazione Di Mare abbia restituito stabilità e proposto risultati concreti. “Se il M5S avesse fatto almeno il 10% di ciò che oggi rivendica, probabilmente sarebbe ancora al governo della città. La verità è che opere, progetti e risultati ottenuti in questi anni sono tutti frutto del lavoro di questa amministrazione”.
I consiglieri di maggioranza non fanno sconti anche sulla gestione dei conti pubblici della precedente amministrazione a guida pentastellata. “Se vogliono le prove dei debiti lasciati, ci sono le conclusioni dell’Osl. Se vogliono l’elenco dei progetti, abbiamo le deliberazioni di Giunta. Se vogliono spiegazioni sui bilanci, dicano perché ci siamo allineati solo nel 2020”. Poi il duro attacco: “Hanno rappresentato l’incompetenza al potere, elevando il non fare a modello di amministrazione, lasciando la città abbandonata a sé stessa. Ora ci troviamo a dover rispondere di cose mai fatte, e qualcuno se ne vanta pure”.
La sfida si accenderà alle urne. Ad Augusta nel 2026 si torna a votare. “E sarà la città a decidere se il lavoro svolto da questa amministrazione sia stato davvero proficuo, come crede la stragrande maggioranza dei cittadini. Lo ha confermato anche la partecipazione alla recente convention del sindaco Di Mare. Abbiamo davanti mesi di confronto politico, ma i risultati concreti parlano da soli”, dicono i consiglieri Andrea Lombardo, Peppe Tedesco, Rosario Sicari, Marco Stella, Margaret Amara, Paolo Trigilio e Mariangela Birritteri.




Avola, consegnati i lavori per l’Area Attendamenti di Protezione Civile

Sono stati consegnati oggi ad Avola i lavori per la realizzazione dell’Area Attendamenti di Protezione Civile, un’opera strategica per la sicurezza e la tutela del territorio comunale. La consegna formale e il sopralluogo sul sito, in prossimità dell’ospedale Di Maria e dell’uscita autostradale, segnano l’avvio di un progetto atteso da anni, destinato a diventare un punto di riferimento per la gestione delle emergenze e l’accoglienza della popolazione in caso di calamità, maxi emergenze o esigenze sociali. L’intervento, finanziato dal Dipartimento regionale della Protezione Civile, riguarda un’area di circa 53.000 metri quadrati e prevede la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria: viabilità interna, rete idrica e fognaria, illuminazione pubblica e impianti tecnologici.
“Si tratta di un risultato importante per la nostra città – dichiara il sindaco Rossana Cannata – che prosegue un percorso avviato già nel 2014 da Luca Cannata, il quale riuscì a recuperare e riportare ad Avola circa 3 milioni di euro di finanziamento. Dopo anni di pareri, acquisizioni e definizioni di contenziosi, oggi finalmente diamo avvio concreto ai lavori”. Un intervento che rappresenta un passo decisivo per rafforzare il sistema locale di protezione civile, garantendo alla comunità uno spazio sicuro, moderno e funzionale in caso di emergenze. “È il risultato di un lavoro costante, serio e determinato – conclude – che dimostra come alle parole preferiamo i fatti: noi realizziamo opere, altri si limitano alle chiacchiere”.




Augusta, il M5S corregge Di Mare: “Lasciati conti in regola e tavola imbandita di progetti”

Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha aperto nei gironi scorsi la sua corsa al secondo mandato. Un partecipato appuntamento per presentare i risultati ottenuti nel corso del primo mandato ed illustrare gli obiettivi da perseguire con l’eventuale secondo. Dopo le critiche del Pd, anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Augusta, Roberta Suppo e Uccio Blanco, intervengono nel dibattito pubblico.
I due respingono al mittente, bollandola come falsa, l’affermazione secondo cui l’amministrazione pentastellata con Cettina Di Pietro sindaco “non avrebbe risanato i conti del Comune” e che “non avrebbe fatto altro che dichiarare il dissesto finanziario, lasciando gran parte dei debiti da estinguere”.
Suppo e Blanco chiariscono che “i debiti dell’ente sono responsabilità delle amministrazioni che li hanno generati, non di chi ha avviato la procedura per risanarli. Con la dichiarazione di dissesto, infatti, è stato nominato un organismo esterno, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, incaricato di gestire il debito pregresso, mentre l’Amministrazione in carica poteva operare solo sul bilancio corrente, con un potere di spesa limitato a un dodicesimo dell’ultimo bilancio approvato, risalente al 2012”.
Una condizione, ricordano Suppo e Blanco, che ha inevitabilmente frenato la capacità di spesa e gli interventi della giunta di allora. “Nonostante ciò, la gestione del bilancio è stata corretta e certificata dal Controllo straordinario della cassa del Comune, avvenuto nel novembre 2020, alla presenza dell’attuale sindaco, dell’allora primo cittadino e del collegio dei revisori dei conti”.
Ribadiscono quindi che “i conti furono consegnati in regola, come si dice in gergo ‘una tavola imbandita’”. Ed elencano poi le principali opere già approvate e in gran parte finanziate dall’amministrazione M5S prima del cambio di governo cittadino e l’avvio della prima sindacatura Di Mare. Tra queste: la demolizione dell’ex piscina comunale e la riqualificazione dell’area; il progetto del Palajonio; la sistemazione dei piloni del viadotto Federico II di Svevia; la messa in sicurezza e realizzazione del nuovo campo sportivo “Megara 1908”; la riqualificazione dei nuovi locali dell’anagrafe e l’adeguamento della sede della polizia municipale; la ristrutturazione dell’ambulatorio veterinario finanziata con il 30% delle indennità decurtate agli amministratori M5S; la ristrutturazione dei bagni dei giardini pubblici; la casetta dell’acqua; diversi tavoli tecnici per la progettazione del terzo ponte e della nuova stazione ferroviaria. A cui aggiungere, secondo i due esponenti cinquestelle, i progetti per il terzo pozzo dei giardini pubblici e per le opere di difesa della costa di levante dall’erosione e dal dissesto idrogeologico.
“È bene ricordare – aggiungono i consiglieri – che la nostra amministrazione non solo ha avviato la raccolta differenziata, raggiungendo percentuali oggi lontane, ma ha anche ridotto la Tari per le utenze domestiche, e tutto questo in pieno dissesto”.
Secondo i pentastellati, dunque, l’attuale amministrazione “ha beneficiato di un bilancio risanato, di progetti già pronti e finanziati, oltre che di risorse straordinarie provenienti dal PNRR, dai fondi Covid e dai contributi per la gestione del fenomeno migratorio. Leggere oggi che chi ha ereditato una situazione in ordine si prenda il merito di opere e risultati già avviati da altri è inaccettabile”.