Incidente mortale nella notte: perde la vita una giovane di 30 anni di Ferla

Tragedia nella notte lungo la strada provinciale 10 che da Buccheri conduce a Ferla. Una giovane di 30 anni, Liliana Montalto, ha perso la vita a causa di un grave incidente stradale. Sul posto, i carabinieri della Compagnia di Augusta. Si sarebbe trattato di un incidente autonomo. Alla guida dell’auto su cui viaggiava la ragazza, un giovane di 28 anni che, con l’altra passeggera, di 23 anni, è rimasto illeso ma sotto shock. Al vaglio degli inquirenti la dinamica dell’impatto che ha portato il mezzo a ribaltarsi più volte, finendo la sua corsa con le ruote in alto.
Quando i carabinieri sono arrivati, poco dopo le 3, gli altri due giovani erano già fuori dal veicolo. Entrambi sono stati condotti all’ospedale Umberto I di Siracusa, con lievi contusioni. La trentenne, invece, era già senza vita. La sua salma è stata trasportata nella camera mortuaria del cimitero di Palazzolo. L’auto è stata sequestrata come disposto dall’autorità giudiziaria competente.
Il sindaco di Ferla ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.




Nel siracusano le esercitazioni dei volontari del Soccorso Alpino e Speleologico: tra Buccheri e Priolo

Esercitazione tra Buccheri e Priolo, negli iblei, per i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. L’attività, a cura della Scuola Regionale tecnici soccorso alpino del Servizio Regionale Siciliano, ha riguardato la formazione dei volontari su movimentazione e manovre di soccorso in terreno impervio e sconnesso.
Una volta conseguita la qualifica di Operatori del Soccorso Alpino (OSA), i tecnici potranno operare in diversi scenari d’intervento quali alpinismo, escursionismo, attività sportive in ambiente montano, ma anche ricerca di persone disperse e soccorso alla popolazione residente.
Nei prossimi giorni, le attività proseguiranno nel territorio di Palermo.




Sortino. Fiamme a Pantalica, allarme del sindaco Parlato: "ci hanno tolto il mezzo antincendi"

Un mezzo antincendio per la Valle dell’Anapo e Pantalica. Lo chiede con forza il sindaco di Sortino, Enzo Parlato. “Abbiamo un distaccamento dei vigli del fuoco, tanti volontari e l’antincendio della Forestale. Ma senza un mezzo per intervenire in un’area così complessa come quella di Pantalica, abbiamo poco da fare”, lamenta chiedendo anche l’intervento della Prefettura. “Avevamo a disposizione un mezzo antincendio ma il nuovo sistema di Protezione Civile regionale ha disposto il suo trasferimento nel nuovo centro Cuore istituito a Priolo. Il Cuore è il centro unico delle operazioni”.
Enzo Parlato parla con preoccupazione. Ieri un primo incendio ha fatto tornare alla mente l’emergenza vissuta un anno fa, quando per tre giorni bruciò la Valle dell’Anapo e la sua preziosa biodiversità, prima che arrivassero i canadair regionali.
Dalla Protezione Civile di Priolo Gargallo rispondono con fair play. “Sortino può richiedere di diventare sede di un centro Cuore. Noi non ci opporremmo. Basta avere dei locali adeguati e inviare la richiesta al Dipartimento Regionale evidenziando le particolarità del territorio che richiedono la presenza di un mezzo antincendio pronto ad intervenire. Comunque noi a Priolo non stiamo prendendo niente da altri centri”.




Zona industriale, rimossi i blocchi. C'è una bozza d'accordo per la Set Impianti: mercoledì giorno della verità

Spiragli nella vertenza Set Impianti. I blocchi alle portinerie della zona industriale sono stati rimossi in attesa del vertice di mercoledì prossimo. Si lavora ad una ipotesi di accordo che attende adesso il via libera del gip del tribunale di Catania. L’azienda è infatti protagonista di una doppia procedura tra le aule di Siracusa e Catania. Nella bozza che ha avuto ieri sera anche il via libera dei sindacati si parla di richiesta di esercizio provvisorio da inviare al curatore fallimentare, ritiro del bando di vendita delle attrezzature e riapertura delle trattative con chi aveva già manifestato interesse. Oltre, ovviamente, alla ricollocazione di tutto il personale.
Mercoledì mattina l’incontro decisivo in Prefettura, a Siracusa. Per il momento, sospesa ogni azione di protesta. Rimossi quindi i blocchi. Pronti a ripartire se dovesse saltare l’accordo che pare in dirittura d’arrivo.




Avola. Atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, 50enne finisce ai domiciliari

Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Giovanni Magro, 50 anni, di Avola è finito per questo ai domiciliari. L’uomo era già destinatario di un divieto di avvicinamento nei confronti di due persone. Avendo violato tale disposizione, il Tribunale di Siracusa ha emesso la misura degli arresti, eseguita dagli uomini del locale commissariato.




Lo studio di fattibilità per riaprire Cavagrande c'è: lavori da Scala Cruci. Caccia ai fondi

Presentato dal Genio Civile di Palermo lo studio di fattibilità per la messa in sicurezza del sentiero Scala Cruci a Cavagrande del Cassibile. Il commissario al dissesto idrogeologico, Maurizio Croce e il presidente Musumeci dovranno ora trovare i fondi per il primo intervento.
“La prima scadenza che ci eravamo dati per risollevare le sorti della riserva naturale orientata di Cavagrande del Cassibile – dice il sindaco di Avola, Luca Cannata – è stata rispettata”. L’ingegnere capo del Genio Civile di Siracusa, Natale Zuccarello, ha illustrato nel capoluogo regionale lo studio per la messa in sicurezza del sentiero.
“Abbiamo atteso 4 anni – aggiunge Cannata – prima di avviare qualcosa di realmente concreto che possa permettere al canyon più profondo d’Europa, a un luogo dalla ricchezza naturalistica, paesaggistica e culturale immensa, di essere goduto appieno dai suoi visitatori”.
L’architetto del Genio Civile, Gino Montecchi, ha redatto il progetto preliminare portando sul tavolo un intervento di messa in posa di opere per la mitigazione del rischio di disaggio di massi dalla parete rocciosa. Andrà protetto innanzitutto il percorso del sentiero e le zone immediatamente limitrofe, per consentire una fruizione in sicurezza e mantenere un contesto naturale il più integro possibile, evitando, ove è possibile, invadenti opere di professione diffuse. Dalle osservazioni esposte in fase preliminare, il versante interessato dagli interventi è inquadrato in due zone: le pareti verticali, nella parte più alta, costituite da falesie di roccia carbonaia alte mediamente 40 metri circa e il pendio sottostante che si estende sino al fiume, caratterizzato da una pendenza di circa 60° e costituito prevalentemente da materiale detritico a seguito di smantellamento della porzione lapidea di monte.
Lo studio di fattibilità prevede il posizionamento di barriere paratassi ad alto assorbimento di energia, in diversi ordini sfalsati tra loro e in sovrapposizione, in modo tale da consentire la naturale movimentazione della fauna e l’eventuale attraversamento per la manutenzione e per la protezione dagli incendi. A monte delle barriere, nel tratto verticale, sulle pareti più “pericolose”, andranno ancorate fasciature realizzate con chiodi di roccia e fune metallica. In alcuni tratti del sentiero, per ulteriore sicurezza, sarà necessario realizzare palizzate in legno lungo il lato di monte del percorso per proteggere il passaggio da possibile distacco di materiale detritico instabile e da possibili rotolamenti di piccoli massi poggianti sul detrito.

“Il costo del primo intervento è di 1 milione e 700 mila euro – conclude Cannata – Abbiamo avuto già rassicurazioni dal commissario Croce sul reperimento e sopratutto che questa sia solo la prima porzione degli interventi che si aggirano ad un totale di oltre 5 milioni. Cavagrande del Cassibile deve essere un gioiello della regione Sicilia. Lavoriamo tutti insieme e senza ostacoli a un bene che è di tutti”.




Siracusa. Il Movimento 5 Stelle rilancia sugli impresentabili, "politica doveva vigilare"

“Di liste pulite è giusto parlarne. A Siracusa, invece, si preferisce direttamente non vedere, per pensare così che il problema non c’è. Invece esiste, esiste eccome. E la politica, purtroppo, dimostra di non volerlo affrontare preventivamente”. Il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Stefano Zito, torna così sui cosiddetti impresentabili. Nelle settimane scorse aveva chiesto l’intervento della commissione regionale antimafia per vigilare sulle elezioni a Siracusa.
“Le indiscrezioni che arrivano dai giornali sono interessanti – prosegue Zito – fermo restando che la parola finale spetterà alla Prefettura, alla Procura e alla commissione antimafia. Forse la politica doveva vigilare molto di più nella composizione delle liste, invece si è trincerata in silenzi o giustificazioni discutibili”.
Al suo fianco c’è Silvia Russoniello, candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle a Siracusa. “Chiedo a tutti i candidati alla carica di primo cittadino di prendere ufficialmente posizione e fugare ogni dubbio sulle loro liste”.




Palazzolo. Amministrative, documento ai 5 candidati a sindaco dell'associazione "Vicoli e Sapori"

“Una squadra di governo che sappia gestire con oculatezza e giustizia sociale la cosa pubblica, favorendo il dialogo e la collaborazione costruttiva con gli operatori economici del territorio”. Parte da questi presupposti il documento che l’associazione “Vicoli & sapori” di Palazzolo, ha proposto ai cinque candidati a sindaco per le amministrative del 10 giugno del comune montano. I ristoratori che fanno parte dell’associazione, guidata da Paolo Di Domenico, hanno promosso un incontro dibattito che si è svolto nella Sale Verde del Municipio di Palazzolo mercoledì pomeriggio. A leggere il documento è stato Andrea Alì mentre il presidente Di Domenico ha tracciato una breve riflessione, lasciando poi spazio agli interventi dei cinque candidati. Alla base del documento la necessità di aprire un tavolo di confronto e concertazione con gli operatori economici, le associazioni culturali, i comitati e gli operatori turistici per realizzare una programmazione annuale degli eventi più importanti; ma anche la richiesta di una maggiore “progettazione quinquennale” dei macro eventi palazzolesi, per favorire una migliore organizzazione e affidare per tempo la gestione dell’evento ad una determinata commissione organizzatrice. Si è parlato anche di fruibilità dei beni culturali, di garantire la continuità e potenziare il progetto di rappresentanza di Palazzolo alle fiere internazionali del turismo, a cui l’associazione “Vicoli & sapori” ha quest’anno partecipato.
All’incontro hanno preso parte i candidati a sindaco Sebastiano Alì, Salvatore Cappellani, Salvatore Gallo, Francesco Magro, Luca Russo.
Numeroso il pubblico presente, tra ristoratori, ma anche molti candidati al Consiglio comunale delle varie liste presentate.




Avola. Furto di alcolici e di un computer in un bar: arrestati tre giovani

Nell’ambito delle direttive impartite in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubbliche, presieduto dal prefetto, Giuseppe Castaldo, per contrastare il fenomeno dei furti, sono stati rafforzati i servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Avola. In tale contesto, nelle prime ore di oggi gli uomini del commissariato hanno arrestato Salvatore Guarino, 30 anni, residente a Noto, Jennifer Silvia, 22 anni, di Avola e Melissa Palizzotto, 29 anni, avolese. L’accusa è per tutti di furto aggravato in concorso.
I tre sono stati intercettati da una Volante del Commissariato di Avola, in servizio di controllo del territorio, subito dopo aver rubato da un bar, sito in Via Armando Casalini, 35 bottiglie di alcolici e un computer.




Zona industriale bloccata, autobotti in coda alle portinerie: si inasprisce la vertenza Set Impianti

Si inasprisce la vertenza Set Impianti, ditta che opera nell’indotto della zona industriale siracusana ed alla prese con una complicata procedura di fallimento. I circa 200 dipendenti – da due mesi senza stipendio e con un futuro non esattamente chiaro – da questa mattina danno vita a blocchi serrati in tutte le portinerie della zona industriale, da Augusta a Priolo. Al loro fianco, per solidarietà, i lavoratori metalmeccanici. Per tutta risposta, Confindustria ha annullato l’incontro previsto nel pomeriggio per discutere della delicata situazione che si dipana anche tra le aule dei Tribunali di Siracusa e Catania.
I sindacati non hanno ben digerito la decisione e d accusano l’associazione degli industriali di intromissioni nelle relazioni sindacali. Lo fa in particolare il segretario generale della Fim Cisl Siracusa, Roberto Getulio. I blocchi potrebbero proseguire ad oltranza. Con disagi notevoli per le aziende che operano nel polo petrolchimico, con le autobotti rimaste in fila all’esterno o bloccate all’interno degli impianti.