Patto per il Sud, 1,2 milioni di euro al Comune di Carlentini. Vinciullo: "Rispetto per un territorio sempre dimenticato"

Ammonta a 1. 180.000 euro il contributo che il Patto per il Sud destina al Comune di Carlentini. Si tratta dell’accordo dello scorso settembre per lo sviluppo, produttivo e occupazionale, dell’occupazione, della sostenibilità ambientale e della sicurezza del territorio. Ai Comuni sono state destinate risorse “per la realizzazione dei progetti finanziati con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 per rischio alluvione – Patto per il Sud”  per la complessiva somma di 107.943.201,31 euro”. A comunicarlo è  Vincenzo Vinciullo. L’ex parlamentare regionale ricorda che “i progetti, finanziati alle Amministrazioni Comunali siciliane che ne hanno fatto, a suo tempo, richiesta, sono destinati a interventi per la regimentazione, la mitigazione e la riduzione del rischio idrogeologico a difesa del centro abitato con la realizzazione di opere e la sistemazione idraulica dei torrenti. Si tratta di una somma di molto superiore a 200 miliardi delle vecchie lire-prosegue Vinciullo- stanziata nella precedente Legislatura e che darà lavoro ed occupazione a migliaia di lavoratori siciliani attualmente disoccupati.Al Comune di Carlentini, che ne aveva fatto richiesta, va un contributo di 1.180.000,00 euro che è stato reso possibile grazie all’Accordo firmato con il Governo nazionale.
Con questo ulteriore contributo, che arriva in provincia di Siracusa-conclude l’ex deputato dell’Ars-  trova, ancora una volta, concreta applicazione quanto avevo dichiarato, ha concluso Vinciullo, al momento della firma del Patto per il Sud, a cui ho partecipato, sull’arrivo di importanti finanziamenti per la provincia di Siracusa e nel rispetto dovuto ad un territorio negli anni sempre dimenticato e massacrato”.




Avola. Introdotto il Daspo Urbano, approvato il nuovo regolamento di Polizia Urbana

Il Consiglio comunale di Avola ha approvato il nuovo regolamento di Polizia urbana che sostituisce quello risalente al 1894. Tra le novità, l’introduzione del cosiddetto “Daspo urbano”, una maggiore tutela e sicurezza del decoro urbano, norme a salvaguardia della convivenza civile, della sicurezza pubblica e della libera fruibilità dei beni comuni, sanzioni pecuniarie (da un minimo di 100 euro) e la possibilità di emettere un ordine di allontanamento nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento, bivacco o di occupazione di luoghi ne limiti la libera accessibilità e fruizione.
“Un regolamento da noi voluto fortemente – commenta il sindaco Luca Cannata – che supera e aggiorna quello precedente, davvero troppo datato nel tempo. Inoltre, come abbiamo già fatto nel passato, richiederemo allo Stato, attraverso la Prefettura, più presenza di agenti delle forze dell’Ordine sul territorio perché possano garantire, affrontare e arginare i problemi quotidiani in tema di sicurezza e decoro”.




Turco Costruzioni, niente stipendio: lavoratori in sciopero

A pochi giorni dalla precedente protesta , i lavoratori della Turco Costruzioni incrociamo ancora le braccia. Davanti alle portinerie dell’Eni-Versalis stamani, nuova mobilitazione . Nessuna risposta concreta è emersa dal summit in Confindustria venerdì pomeriggio. I lavoratori restano in attesa di due mensilità arretrate. Pochi mesi fa il primo grido d’allarme per il costante ritardo sullo stipendio rispetto ai tempi previsti dal contratto, il mancato rispetto degli accordi sul pagamento di 1/6 della gratifica natalizia erogata dalla Cassa Edile ed erogazioni di festivi e differenze sulla Cig per un totale medio di 2.000 euro per i 55 operai, risolto con le spettanze erogate a fine gennaio. Ma distanza di poco più di due mesi la protesta si è riproposta con due ore di manifestazione davanti alla portineria del Polo Industriale poiché gli stipendi degli ultimi due mesi non sono ancora stati erogati dall’azienda, nonostante la richiesta di incontro da oltre venti giorni, per la quale gli stessi lavoratori e le organizzazioni sindacali non hanno ancora avuto risposta. Gli stessi, inoltre, rivendicano anche il mancato pagamento della quota cassa edile per la tredicesima.
“Nulla di fatto da Confindustria. Siamo consapevoli di essere di fronte a una vertenza probabilmente non eclatante, in relazione alla dilagante disoccupazione, specialmente nel settore edile – avevano osservato poco tempo fa i segretari generale di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale – ma a volte è necessario far valere princìpi che una volta erano considerati sacri: certezza del salario su cui si costruiscono le economie familiari e rispetto del contratto in tutte le sue articolazioni. A questo bisogna aggiungere un interrogativo di primaria importanza: ma se non vi è certezza di salario nemmeno per chi lavora per conto dalla prima azienda dello Stato (Eni), da chi dobbiamo aspettarci la normalità? Probabilmente il sistema degli appalti in questa zona industriale, già largamente contestato un miliardo di volte dalle organizzazioni sindacali, forse troppo timidamente, deve essere rivisto integralmente”. “Anche i nostri figli hanno diritto di mangiare”, si legge in uno dei cartelli affissi davanti all’ingresso delle portinerie, simbolo di un malcontento oramai diffuso e che sembra non trovare ancora una soluzione definitiva.

 




Avola. Calci e pugni alla porta dell'ex: arrestato presunto stalker

Da quando la compagna l’aveva lasciato, in più occasioni l’avrebbe raggiunta in casa soaventandola. Ieri, l’episodio che è culminato dell’arresto per atti persecutori.  Andrea Pace, avolese di 24 anni, avrebbe inveito contro l’ex compagna, prendendo a calci la porta della sua abitazione . La donna, terrorizzata, ha chiesto l”intervento dei carabinieri .Quando i militari sono arrivati davanti l’appartamento, il presunto stalker avrebbe opposto resistenza, nel tentativo di sottrarsi  controllo è procurando lesioni a un carabiniere. È stato posto ai domiciliari.

 




Augusta. Centro di Salute Mentale: ci sono i fondi per la ristrutturazione

Circa 378.000 euro per la ristrutturazione del padiglione che ospita il Centro di Salute Mentale dell’ospedale Muscatello. Il finanziamento sarebbe stato inserito nella programmazione Po Feser 2014-2020 dall’assessorato regionale alla Salute. Soddisfatto il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Mauro Caruso. “Da 3 anni parliamo dell’inidoneità di quel padiglione- ricorda- Adesso, la notizia che rappresenta un’occasione importante e che non deve essere perduta”. Appello ai dirigenti dell’Asp, affinchè svolgano in maniera celere tutte le attività burocratiche necessari, a partire dai pareri igienico-sanitari per poter accedere alle risorse stanziate. “Il commissario, Salvatore Brugaletta- dia una spinta perchè l’opera sia ritenuta di massima priorità e urgenza”.




L'Università di Messina vuole cancellare il Cumi di Priolo, la reazione: "pronti alla lotta"

“Con un colpo di penna, l’Università di Messina sta cancellando 15 anni di storia senza averne il potere”. Il presidente del Consorzio Universitario Megara Ibleo di Priolo Gargallo si sforza per mantenere la calma. Ma è impresa complessa, tant’è che Sebastiano Caporale si lascia scappare un eloquente “questa è una vergogna”. E’ lui il presidente del Cumi, sede distaccata della Università peloritana. Quest’ultima ora ha deciso di recedere unilateralmente dalla convenzione che avrebbe avuto naturale scadenza nel 2024 chiudendo di fatto il corso di laurea in Scienze Giuridiche. “Approfondiremo in sede legale il perchè di questa strana scelta. Il Cumi ha rispettato tutti i suoi impegni: abbiamo messo a disposizione i locali e ci facciamo carico di tutte le spese di funzionamento”, chiarisce Caporale. “Vogliono favorire Noto, penalizzando i nostri studenti”, è il sospetto.
I legali del Cumi, Giorgio Nicastro e Francesco Nicotra, hanno presentato un ricorso al Tar e stanno portando avanti una class action contro l’Università di Messina a tutela degli studenti. Per i quali viene chiesto un risarcimento di 50.000 euro cadauno. “Non rinunceremo senza lottare ad un progetto che ci è costato fatica ed impegno con risultati eccellenti”, ruggisce il presidente del Cumi.




Veicoli elettrici, Avola si dota di colonnine di ricarica: intesa tra Comune ed Enel

Colonnine di ricarica per i veicoli elettrici a costo zero. E’ quanto prevede un accordo che il Comune e l’Enel sigleranno nei prossimi giorni, dopo l’incontro dello scorso 28 marzo. Avola potrà contare dunque su una rete di ricarica all’interno del perimetro urbano. Una volta firmato l’accordo, i tecnici della società avvieranno i sopralluoghi, insieme ai rappresentanti del Comune, così da individuare le aree idonee ad ospitare le colonnine. L’amministrazione velocizzerà quanto possibile l’iter, rilasciando autorizzazioni e quanto serve e garantendo che nessun veicolo non in fase di ricarica parcheggi sugli stalli che saranno predisposti. “Abbiamo deliberato in giunta l’accordo con l’Enel – dice il sindaco di Avola, Luca Cannata – e saremo dunque una città che metterà a disposizione degli automobilisti il nuovo sistema di alimentazione elettrico in linea con gli obbiettivi di essere una città green ed ecostenibile”




Esequie di Stato per Andrea Fazio: "era difensore della vita". Giorno del dolore ad Augusta

Sono stati celebrati oggi ad Augusta i funerali di Andrea Fazio, il sottufficiale della Marina Militare che ha perduto la vita durante una esercitazione nel Mediterraneo. Lutto cittadino ed esequie di Stato per lo sfortunato capo di prima classe, 39 anni, rimasto coinvolto in un incidente di volo nel corso dell’operazione “Mare sicuro”. Sul sagrato della Chiesa Madre, picchetto militare per accogliere l’arrivo del feretro. All’interno, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano e il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Valter Girardelli. A rappresentare il governo regionale, l’assessore all’agricoltura, Edy Bandiera. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha inviato una nota. “A nome del governo regionale e mio personale, desidero rinnovare ai familiari del sottufficiale Andrea Fazio le più sincere condoglianze, unitamente ai sentimenti di profonda vicinanza della comunità siciliana in questo triste momento”.
Nella sua omelia, l’ordinario militare Santo Marcianò ha ricordato come Andrea Fazio intendesse il suo lavoro come servizio. “Ed è morto in servizio, in quel mare in cui tanti uomini e donne della Marina militare Italiana sono veri angeli nel soccorso degli altri: di migranti, profughi, stranieri rischiando la vita ogni giorno e soccorrendo prontamente tutti. Spesso non adeguatamente compresi ma sempre in obbedienza alla propria coscienza, anche in assenza di decisioni e collaborazioni internazionali”. L’ordinario militare ha voluto sottolineare il come “Andrea ha obbedito a un ideale alto di servizio alla giustizia e alla pace, credendo con forza che l’impegno per la difesa della vita, dell’ordine, dell’ambiente, del bene comune, possa veramente cambiare il mondo”.
Per l’intera giornata, le pagine social della Marina Militare sono state listate a lutto con l’immagine del sottufficiale augustano.




Pachino in marcia contro la mafia: in mille sfilano per la città. "Noi, comunità onesta e laboriosa"

Pachino è scesa in piazza oggi per dire no ad ogni forma di criminalità. Più di mille persone hanno partecipato alla marcia cittadina per la legalità. Scuole e associazioni, il mondo del volontariato e le istituzioni: tutti insieme per lanciare un segnale e reagire dopo l’avanzata criminale delle ultime settimane.
Appuntamento per tutti in contrada Pianetti, nei pressi dell’azienda agricola Fortunato, meno di un mese fa distrutta da un incendio di origine dolosa. Poi la partenza del corteo che ha attraversato con i suoi striscioni inneggianti alla legalità le principali vie della cittadina siracusana.
In prima fila il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, e il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. Con loro l’assessore regionale all’agricoltura, Edy Bandiera, e il deputato regionale Pippo Gennuso. La politica cittadina era rappresentata anche dal Consiglio comunale che però non si è presentato al completo all’appuntamento.
“Pachino è una città onesta e laboriosa”, hanno ripetuto a più riprese i promotori della marcia, ovvero il sindaco Bruno ed il presidente del Consorzio Igp Pomodoro di Pachino, Salvatore Lentinello.
Le notizie di cronaca delle ultime settimane, però, hanno parlato a tutta Italia di una Pachino nella morsa della criminalità organizzata. Attentati, incendi, minacce. Un peso che la società civile pachinese non vuole più accettare supinamente. La marcia è un primo passo. Ora servono le denunce. Quelle che ancora mancano, lamentano gli investigatori costretti a fare i conti spesso con un clima di infrangibile omertà.
E’ stato anche suggellato il “Patto per la Legalità e contro le Mafie”, un documento che ha già avuto il via libera della Prefettura e che ribadisce il “no” convinto dell’intera comunità a mafie e criminalità. Giunta municipale, Consorzio Igp, Associazione commercianti, Organizzazioni datoriali, istituzioni scolastiche e consiglio comunale assumono impegni concreti per contrastare l’avanza di ogni forma di malaffare.
Alla manifestazione hanno parteciperanno Libera, Associazione Commercianti, Apac, Avis, Scout Agesci Pachino 2, Misericordia, Proloco Marzamemi, Rotary, Cia, Confagricoltura, Cgil, Cisl, Uil, Cna, istituto comprensivo “Pellico”, istituto comprensivo “Brancati/Sgroi”, Istituto comprensivo “Verga”, gli istituti superiori “Bartolo” e “Calleri”, le parrocchie Chiesa Madre e Sacro Cuore, Centro commerciale naturale “Marzamemi”, cinecircolo Cinefrontiera, Coldiretti, Consulta comunale dello Sport, Circolo Tennis Pachino, Volley Pachino, associazione Panificatori, associazione Studi storici e culturali, associazione “Lungomare Starrabba”, associazione “Quelli del borgo” e Laamp.




Priolo rischia di perdere l'Università: Messina recede dalla convenzione con il Cumi, class action degli studenti

Doccia fredda per gli studenti siracusani che frequentano la sede distaccata di Priolo del Dipartimento di Giustizia della Università di Messina. E’ il del Cumi, il consorzio universitario attivo da anni grazie ad una convenzione con l’Università peloritana. Che però adesso ha deciso di recedere da quella convenzione che invece avrebbe avuto scadenza naturale nel 2024.
Una scelta che il Cumi definisce “immotivata” in una nota della direzione e contro la quale ha già presentato ricorso al Tar. Agli studenti che rischiano di ritrovarsi da un momento all’altro senza il loro corso di studi è stato rivolto l’invito ad aderire ad una class action con cui si chiede non solo l’annullamento della decisione dell’ateneo messinese ma anche – in caso ciò non avvenisse – un risarcimento pari a 50.000 euro per ogni studente.