Priolo. Tentato furto all'Isab Nord: dipendenti di una ditta autorizzata rubano 4650 chili di ferro

Sono stati gli addetti alla vigilanza ad allertare il commissariato di Priolo. Alla portineria Autobotti Isab Nord , la polizia privata aveva bloccato due dipendenti di una ditta di Catania che avevano tentato di rubare del materiale ferroso dal sito industriale. In particolare, gli operatori di Polizia riscontravano la presenza di un autocarro e di due dipendenti che erano stati autorizzati a prelevare materiale ferroso all’interno della zona industriale per poi conferirlo in apposito centri di smaltimento. Da accertamenti effettuati nell’immediatezza è risultato che l’autocarro, carico di materiale ferroso, dopo aver effettuato la regolare pesatura in uscita, anziché uscire dal sito industriale, si era recato nuovamente in altre zone dell’impianto al fine di caricare altro materiale, quale alluminio e tubi metallici di grandi dimensioni. Successivamente, gli autisti dell’autocarro si sarebbero presentati presso la portineria del sito industriale, consegnando al personale di vigilanza i documenti con l’iniziale pesatura. A seguito degli accertamenti esperiti, anche sulla scorta delle dichiarazioni rese dal personale di vigilanza,sono emersi gravi indizi di reità a carico dei dipendenti della ditta di trasporto rifiuti  denunciati per aver tentato di asportare 4650 kg in più di materiali ferrosi non regolarmente pesati. Deferito all’autorità giudiziaria anche un dipendente Isab addetto alla gestione del deposito rifiuti e del parco rottami.




Avola. Carabina ad aria compressa in casa: partono gli esami balistici, denunciato per furto 43nne

Agenti del commissariato di Avola  hanno denunciato per il reato di furto aggravato in abitazione un uomo di 43 anni.
I Poliziotti, dopo aver ricevuto una denuncia di furto in abitazione, dalla quale erano stati rubati elettrodomestici, sanitari, climatizzatori e mobili, hanno avviato le relative  indagini. Individuato il mezzo, sono risaliti all’identità del 43enne. In casa sua, rinvenuta parte della refurtiva ed una carabina ad aria compressa sulla quale saranno esperiti successivi esami balistici.




"Dammi i soldi per giocare o ti ammazzo", minacce alla madre: arrestato 38enne disoccupato

Non era di certo la prima volta. Al contrario, la situazione era diventata insostenibile per la madre di un 38enne di Priolo, disoccupato e con precedenti. Paolo Aparo , secondo quanto appurato dai carabinieri, da tempo minacciava la madre per ottenere denaro da spendere alle slot machine  e probabilmente anche per acquistare droga. Ieri, alle prime luci dell’alba, il culmine, quando, all’ennesima richiesta di soldi, l’uomo, di fronte al rifiuto della madre, avrebbe cercato di introdursi con la forza nell’abitazione, minacciandola di morte e arrivando quasi a malmenarla. La donna, esasperata, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. Ha così chiamato il numero unico di emergenza. Gli uomini della stazione dei carabinieri di Priolo hanno attivato le procedure per garantire l’incolumità della donna. Il figlio è stato arrestato e condotto nel carcere di Cavadonna.




Villasmundo. Rotatoria di via Megara, mercoledì iniziano i lavori. Carta: "più sicurezza per pedoni e automobilisti"

Dal 4 luglio via ai lavori per la rotatoria di via Megara a Villasmundo. Intervento richiesto a gran voce negli anni e che adesso può concretizzarsi su iniziativa del Comune di Melilli, guidato da Giuseppe Carta. Proprio il sindaco, insieme all’assessore alla viabilità Stefano Elia, ha proceduto alla consegna dei lavori. “Più sicurezza per passanti e automobilisti. Un’opera pubblica che ci aiuterà a migliorare la viabilità”, spiega Carta.




Lungomare di Avola, contrasto all'occupazione di suolo pubblico in campo i Carabinieri

Sono iniziati i controlli agli esercizi commerciali presenti sul lungomare di Avola. I carabinieri, coadiuvati da Municipale e Capitaneria di Porto, hanno elevato le prime cinque sanzioni amministrative per occupazione di suolo pubblico.
Verificata la posizione di vari esercizi commerciali, su area pubblica, dediti alla vendita di alimenti e articoli da spiaggia. Elevate sanzioni pecuniarie per oltre 500 euro con l’intimazione del ripristino dello stato dei luoghi.
Diversi i controlli esperiti anche nei confronti degli stabilimenti balneari, dove sono state riscontrate violazioni amministrative inerenti la mancanza della prevista attrezzatura sanitaria e salvataggio. Le sanzioni hanno superato i 3000 euro.
I controlli proseguiranno adesso anche al Parco Robinson e alla Tonnara.




Pistola e proiettili in un casolare di Lentini, la polizia rinviene anche droga e denaro

Una pistola Desert Eagle calibro 357 magnum, un caricatore con tre proiettili dello stesso calibro e altri 33 proiettili calibro 6,35, oltre ad una balestra in legno e ferro e 23 dosi di hashish, per 25 grammi in totale. E’ quanto rinvenuto dalla polizia del commissariato di Lentini in un casolare disabitato. Gli agenti, occultato,hanno anche trovato denaro in banconote da piccolo taglio, per un totale di mille e 200 euro. Non è escluso  che si tratti di ricavi di attività illecite. Indagini in corso




Noto. Al via la tracciabilità dei rifiuti, dal 2 luglio controlli automatici sul corretto conferimento

Passa allo step successivo il percorso legato alla raccolta differenziata a Noto.
Dopo la fase di consegna dei mastelli, che è partita a marzo e che continuerà nelle zone in cui l’utenza non è stata ancora servita, partirà anche quella di tracciabilità. Questo, attraverso i transponder di cui sono stati dotati i contenitori.Lo annuncia la Roma Costruzioni srl, ditta che gestisce a Noto la raccolta differenziata. Gli utenti, a partire da lunedì 2 luglio, dovranno mettere i sacchetti dei rifiuti rigorosamente all’interno dei mastelli, a seconda della frazione ed esporli così davanti alle proprie abitazioni. I rifiuti dei cittadini che avranno ricevuto i contenitori e non li utilizzeranno non saranno ritirati. Questa disposizione si rende necessaria per permettere agli operatori di tracciare con appositi orologi il corretto conferimento e garantire così una tariffazione puntuale. Chi ancora non ha ricevuto i mastelli, potrà continuare ad esporre solo i sacchetti fino ad avvenuta consegna.




Maxi discarica di ceneri di pirite all'ingresso della Penisola Magnisi: "Lo scandalo che da 18 anni inquina il golfo e il suolo"

Una discarica scoperta 18 anni fa e, dopo 18 anni, ancora lì, a inquinare il territorio, a incancrenire un problema serio. La maxi discarica a cielo aperto di polvere di pirite resta all’ingresso della Penisola Magnisi, a un passo dall’area archeologica di Thapsos. Nei giorni scorsi la vicenda è stata ripresa da “Priolo Notizie”, una sorta di pro-memoria.
Una storia infinita, la definisce Pippo Giaquinta del circolo “L’Anatroccolo” di Legambiente. Proprio l’associazione ambientalista, 18 anni fa, scoprì e denunciò la presenza di quella discarica a ridosso della spiaggia di Marina di Priolo. Una battaglia lunga, che portò ad un risultato che all’epoca era sembrato straordinario. “Nel 2008 è partita la bonifica- ricorda Giaquinta- La ditta che si aggiudicò gli interventi aveva aperto il cantiere e aveva anche cominciato a creare dei blocchi di cemento che avrebbero dovuto imprigionare la polvere di pirite in modo tale da poterla rimuovere. Si scavava dal mare, perchè le polveri sono riversate nel golfo. Ad un certo punto del percorso, tutto si arenò. Un problema- prosegue Giaquinta-di classificazione del rifiuto. Era passato circa un anno e mezzo dall’inizio dei lavori. Le montagne di pirite furono lasciate lì, dove ancora adesso, purtroppo, si trovano”. Ulteriore paradosso qualche anno dopo, quando l’area in cui si trovava la discarica mai bonificata, nonostante l’inserimento nel piano delle bonifiche dell’area Sin di Priolo, diventò incredibilmente un parcheggio. Qualcuno posizionò una sbarra all’ingresso e usò quel piazzale per una redditizia attività, peraltro abusiva.
“E’ dalla discarica di cenere di pirite che ogni anno- ricorda Giaquinta- Legambiente fa partire l’operazione “Spiagge Pulite” a Priolo. E’ un modo per riportare alta l’attenzione su un sito effettivamente dimenticato”. Un paio di anni fa, forti raffiche di vento, avevano portato la cenere di pirite praticamente ovunque. Legambiente, con un esposto presentato subito dopo, chiese e ottenne il posizionamento di teloni, che ogni tanto, nel tempo, con l’usura, perdono in parte la propria funzione.
“La situazione è questa da tempo immemore- conclude l’esponente di Legambiente- ma non perdiamo la speranza che possa essere risolta”.




Noto. Al via disinfestazione e derattizzazione: interventi in programma fino a venerdì

Saranno avviati domani, per concludersi venerdì, gli interventi di disinfestazione e derattizzazione del territorio comunale, incluse le frazioni e le contrade extraurbane. Il servizio sarà espletato dalla Roma Costruzioni Srl, ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città. Sarà interessato l’intero reticolato urbano più le frazioni e contrade di San Corrado Fuori le Mura, Villa Vela, Testa dell’Acqua, Calabernardo, Lido, Falconara, San Lorenzo, Bove Marino, Spinazza, San Paolo, Lenzavacche, Baronazzo, Santa Maria della Scala, Rigolizia, Castelluccio, Santa Lucia e Coda Lupo.Saranno utilizzate esche (bustine), che contengono sostanze potenzialmente tossiche per gli uomini e per gli animali domestici. Saranno poste in prossimità o all’interno dei contenitori dei rifiuti, nei tombini e nei pozzetti di ispezione della rete fognaria. Per questo motivo si fa divieto a chiunque di toccare le esche e si invitano i cittadini a non posteggiare le autovetture in corrispondenza delle caditoie dell’acqua piovana e in tutte le strettoie.




Multa da 7.000 euro a paninoteca di Noto: irregolarità su etichettatura e amministrative

Una serie di irregolarità, riguardanti l’etichettatura degli alimenti e violazioni di carattere amministrativo. Sono state riscontrate dalla polizia di Noto, insieme al personale dell’Asp e della Municipale in una panineria di Noto. L’esercizio commerciale non presentava le previste etichettature degli alimenti, oltre a non essere in regola dal punto di vista amminsitrativo. A carico del proprietario, 7 mila euro di sanzioni.