Bonifiche nella zona industriale, spiraglio con il piano di caratterizzazione al Ministero

Si riprova a mettere in moto il meccanismo pubblico della bonifiche nella zona industriale, in particolare nella zona denominata “Agglomerato B3” (Marina di Melilli). Il Ministero dell’Ambiente ha convocato per il prossimo 22 febbraio una conferenza dei servizi per approvare il piano di caratterizzazione inviato dall’Irsap.
“Qualora questo piano fosse approvato, visto che la Regione ha i fondi per la bonifica delle zone inquinate, si potrà procedere alla quantificazione delle somme necessarie agli interventi di bonifica e alla riutilizzazione dell’area. Cosa di fondamentale importanza nel programma di rilancio della zona industriale della provincia di Siracusa”, spiega Enzo Vinciullo.
Ci sarebbero già alcune aziende interessate ad un futuro riutilizzo dei terreni per creare nuove attività. “Va riconosciuto il buon lavoro dei dirigenti dell’Irsap, perché, finalmente, giunge a conclusione una programmazione intrapresa nella scorsa legislatura, su cui – ha concluso Vinciullo – tanto ho lavorato, per ottenere la bonifica di un sito inquinato e per fare riassumere i lavoratori impegnati nel settore”.




Palazzolo. Zone Franche Montane, Cna a sostegno del disegno di legge: assemblea pubblica al Comune

Un’assemblea pubblica per tornare a parlare di Zone Franche Montane, delle opportunità che l’istituzione offrirebbe al territorio, del percorso verso l’approvazione del disegno di legge sulla montagna. La Cna l’ha organizzata per sabato 27 gennaio, alle 17,30, nell’aula consiliare del Comune di Palazzolo.
“CNA Siracusa-spiega Gianpaolo Miceli- scende in campo a sostegno del disegno di legge sulla montagna che istituirebbe le Zone Franche Montane, un provvedimento che darebbe respiro alle aree interne siciliane ed a quelle del nostro territorio. Per questo motivo abbiamo deciso, d’intesa con l’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, di organizzare un momento di confronto a sostegno del disegno di legge invitando operatori economici, sindaci, i deputati regionali della nostra provincia, l’assessore regionale all’agricoltura e la società civile”.




Noto. Il sindaco Bonfanti eletto vicepresidente dell'associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco, a ottobre meeting europeo

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, è stato eletto vice presidente nazionale dell’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. L’assemblea elettiva, che si è tenuta ad Assisi, ha anche confermato alla presidenza il sindaco di San Gimignano, Bassi.
Per Bonfanti, già alla guida del Distretto turistico del SudEst, un nuovo riconoscimento. “Ringrazio tutti i soci, provenienti da tantissimi siti Unesco italiani, per la fiducia accordatami”, le sue prime parole. Nel mirino c’è già l’appuntamento di ottobre quando Noto ospiterà il IV Meeting europeo delle città Unesco. “Deve essere pilastro portante della nuova politica italiana legata alla tutela e valorizzazione delle nostre meraviglie”, ha spiegato Bonfanti.




"Paesi che vai" a Noto, su Rai Uno riflettori puntati sul Corteo Barocco: in onda domani mattina

Le telecamere di Rai Uno tornano in provincia. Questa mattina, collegamento da Noto. Il contributo è registrato perchè possa andare in onda domani mattina, nel corso del programma “Paesi che vai”. Sotto i riflettori della trasmissione condotta da Livio Leonardi, che si occupa della scoperta di quanto l’Italia offre, soprattutto quella dei piccoli luoghi, con tradizioni e caratteristiche particolari, il Corteo Storico Barocco, con i componenti in costume. Le immagini e le interviste raccolte saranno proposte domattina. “Paesi che vai” è in onda, in diretta, dalle 9,45.L’obiettivo è promuovere il “museo diffuso” italiano.




Augusta. Poligono di Punta Izzo, giù il velo: il progetto esiste. "Comune e Soprintendenza in silenzio?"

Il ministero della Difesa ha confermato l’esistenza di un progetto di riattivazione del poligono di tiro di Punta Izzo, Augusta. In cantiere da almeno sei anni, con il parere favorevole espresso nel novembre 2012 dal Comitato Misto Paritetico per le servitù militari (CoMiPa) e l’autorizzazione paesaggistica concessa nel luglio 2013 dalla Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa. L’importo dei lavori sfiora i 4 milioni di euro. Con questa cifra si realizzerà – si legge negli atti – la “demolizione e ricostruzione del poligono di tiro per le forze armate con il rifacimento della strada d’accesso e la realizzazione del piazzale ad esso adiacente”.
La conferma arriva dall’esame della documentazione che il responsabile della Trasparenza del Ministero della Difesa ha trasmesso al Comitato Punta Izzo Possibile, un anno dopo la denuncia. “Accolto il nostro ricorso contro il rifiuto all’accesso civico oppostoci nel mese di dicembre dal Comando Marittimo di Sicilia”, esulta Gianmarco Catalano, responsabile del Comitato.
“Il Governo italiano e la Regione siciliana sapevano e hanno taciuto. Resta da capire se il Comune di Augusta era o meno a conoscenza del progetto. La risposta spetta all’amministrazione comunale. Così come spetta alla Soprintendenza chiarire come è stato possibile rilasciare l’autorizzazione paesaggistica per delle opere e in vista di un utilizzo (esercitazioni militari a fuoco) incompatibili con i vincoli di tutela paesaggistica e archeologica (livello 3, secondo il Piano Paesaggistico Regionale)”-
Il Comitato intanto rilancia anche sul piano legale: “nei prossimi giorni andremo a depositare direttamente in Procura questi atti ricevuti, ulteriore documentazione da allegare al fascicolo d’indagine aperto sul nostro esposto per abuso edilizio presentato lo scorso luglio”.




Rapina in gioielleria da 25.000, arrestati all'alba in tre: avrebbero fatto parte del commando

In tre sono stati arrestati all’alba dalla Polizia in una operazione che ha visto insieme il Commissariato di Lentini e la Squadra Mobile di Catania, sotto la direzione della Procura di Siracusa. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Federico Sciuto (24 anni), Aurelio Barbagallo (56 anni) e Vito Battiato (39 anni). Sarebbero i presunti autori di una rapina ai danni di una gioielleria di Francofonte avvenuta nel giugno del 2016. A loro carico, gli investigatori avrebbero raccolto “gravi indizi di colpevolezza”.
Attraverso le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza dell’esercizio commerciale, la polizia ha potuto concentrare la sua attenzione su alcuni personaggi malavitosi del catanese, riuscendo ad individuare gli arrestati.
In 5 fecero irruzione all’interno della gioielleria, immobilizzando il titolare con del nastro adesivo alle braccia ed alla bocca, per trafugare monili in oro, orologi ed oggetti preziosi per circa 25.000 euro.




Augusta. Sciopero della fame per la riapertura del Teatro Comunale: la protesta di due giovani

Due ragazzi in sciopero della fame per il teatro comunale di Augusta. Si tratta del presidente dell’associazione Bella Storia, Manuel Mangano, e del rappresentante d’istituto del liceo Mègara, Ruben Aparo. A nulla è servito l’appello a loro rivolto dall’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo: ha invitato i due a sospendere la protesta perchè i lavori propedeutici all’apertura del teatro sono stati appaltati.
Appello caduto nel vuoto. Mangano e Aparo vanno avanti con lo sciopero della fame, fino a quando “l’amministrazione comunale non indicherà una data ufficiale entro cui saranno ultimati tutti i lavori necessari per rendere fruibile al pubblico questo bene così importante per la nostra città”.




Val di Noto, niente da fare: fuori dalla corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020

Si ferma al primo, vero ostacolo la corsa del Val di Noto per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. La cordata di 8 Comuni a marchio Unesco con Noto ovviamente capofila e due capoluoghi come Siracusa e Ragusa a supporto, non ce l’ha fatta ad entrare nella short list di 10 finaliste. Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso restano in gara dopo la selezione operata fal Ministero dei Beni Culturali. Ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. Entro il 31 gennaio la Giuria dovrà sottoporre al Ministero il progetto della città proposta come vincitrice con una relazione motivata.
La città vincitrice del bando “Capitale Italiana della Cultura 2020” potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di un milione di euro.




"Crollo del numero degli sbarchi, a che serve il centro di primo soccorso ad Augusta": Vinciullo chiede un passo indietro

Da oltre 23. 500 sbarchi, fra maggio e luglio, nel 2016 a 2.300 sbarchi nello stesso periodo del 2017. Un decremento sensibile quello registrato dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Lo sottolinea Vincenzo Vinciullo,secondo cui, a fronte di questi dati, il progetto di realizzazione di un centro attrezzato per primo soccorso ad Augusta diventa molto meno utile rispetto al periodo dell’emergenza, in cui sembrava indispensabile. “Da una analisi dei dati-spiega Vinciullo- si è passati nel 2017 da un picco di 23526 sbarchi al mese, fra maggio e luglio, ai 2327 sbarchi del dicembre scorso. La necessità di realizzare il centro attrezzato per primo soccorso ad Augusta nasceva dalla necessità e dall’emergenza di dover accogliere un numero molto elevato di migranti.L’accordo fra l’Italia e la Libia per la sorveglianza delle coste e uno stretto controllo da parte della nostra Marina Militare ha, di fatto, ridotto al 10% questi sbarchi.E allora, a che serve il centro attrezzato per primo soccorso di Augusta?”. Sbagliato, per Vinciullo, tenere per 4 anni bloccato il porto commerciale. “In tutta questa vicenda, colpisce però l’assenza della Regione Siciliana-osserva l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars – La stessa Regione, infatti, in virtù dei poteri riconosciuti dallo Statuto Siciliano, che è parte integrante della Costituzione Italiana, ha poteri esclusivi e concorrenti con lo Stato nella gestione delle coste e dei porti.
Di conseguenza, prima di immaginare, e solo immaginare, la realizzazione di questa struttura, sarebbe stato necessario, da parte del Governo nazionale, concordare con il Governo regionale tempi, modalità e luoghi dove realizzare una struttura per accogliere i migranti.
I flussi, però, sono in netto ed evidente diminuzione e pertanto non esistono più le motivazioni emergenziali di qualche mese fa.Di conseguenza, la Regione Siciliana dovrebbe intervenire, con l’urgenza del caso, per far valere le proprie prerogative statutarie.
Questo silenzio assordante da parte del Governo regionale non si giustifica più né tantomeno può essere accettato”.




Scambio sindaci Nord-Sud, l'esperimento di Avola e Rapallo da oggi al via: Cannata in Liguria, Bagnasco in Sicilia

Scambio di poltrone per quattro giorni: inizia oggi l’interessante esperimento tra i sindaci di Avola e Rapallo, in Liguria. Luca Cannata e Carlo Bagnasco si “scambiano” le città per condividere esperienze e metodiche di lavoro. Un esperimento che si è guadagnato grandi attenzioni mediatiche, dopo Sky se ne occupa anche il Tg1.
Cannata e Bagnasco si confronteranno su opere, infrastrutture e turismo per capire le differenze tra amministrare una città del nord e una del sud. Avola e Rapallo partono da una base comune: entrambe città di mare, con circa 30.000 abitanti e due sindaci giovani (38 anni Cannata, 40 Bagnasco).
Cannata sarà accolto da varie associazioni, incontrerà dipendenti e politici del Comune e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Poi visiterà le realtà produttive locali. Bagnasco, invece, sarà accolto dalla Pro loco e dalla rete di imprese turistiche e visiterà Avola Antica, il centro e il teatro Garibaldi per finire con la cena a base di prodotti locali. Martedì accoglienza in Comune e poi visita al depuratore e al centro comunale di raccolta. E ancora sopralluogo al lungomare e al borgo, al museo dei sapori di Avola, e alle aziende della filiera della mandorla, dei limoni e del vino. E non mancherà l’incontro con i carristi avolesi che si stanno preparando per il carnevale. Previste due visite ufficiali: a Palermo, per incontrare il presidente Musumeci, e poi giro a Siracusa.
Lo scambio terminerà giovedì quando in Anci nazionale i due sindaci si scambieranno le proprie impressioni.