Comuni in pre-dissesto, trasferimenti regionali come nel 2015: "Si" dell'Ars all'emendamento di Rossana Cannata

I comuni siciliani in pre-dissesto avranno trasferimenti regionali pari a quelli del 2015, dunque il 30 per cento in più rispetto al 2017. L’Ars ha approvato un emendamento a firma della deputata regionale Rossana Cannata, nell’ambito della Finanziaria. In questo modo, spiega la parlamentare dell’Ars, “si potrà garantire gli obbiettivi intermedi approvati dalla Corte dei Conti e i servizi per i cittadini”.  In Sicilia gli enti in pre-dissesto sono circa 35 e in assenza di uno specifico intervento normativo della Regione rischiavano, nel corso del 2018, di dover dichiarare il dissesto. Le richieste dei Comuni e le loro esigenze -conclude Cannata – sono le richieste e le esigenze dei cittadini e per questo nella finanziaria regionale ho avuto come prioritario obbiettivo  il sostegno dei Comuni che hanno intrapreso percorsi virtuosi per le proprie comunità tra i quali i borghi più belli che investono nel turismo e nell’ambiente”.




Noto. Telecamere contro l'abbandono dei rifiuti: dopo 24 ore nessun sacchetto tra le vie Ardigò e Pestalozzi

Funziona l’esperimento del Comune contro l’abbandono di rifiuti nell’area tra le vie Ardigò e Pestalozzi, nella zona bassa di Noto. Da ieri l’angolo in questione è h24 sorvegliato da un impianto di due telecamere fisse. I risultati sembrano immediati. Tra ieri e oggi, nessun sacchetto dell’immondizia lasciato in quell’area. L’installazione delle telecamere è stata coordinata dalla Polizia Municipale e dall’ufficio Igiene che, assieme alla Polizia Ambientale, porteranno avanti i controlli . Previste sanzioni amministrative e penali per i trasgressori. Nei prossimi giorni saranno implementate e collocate in altre zone della città.

 




Noto. Furto in cartoleria, 21enne denunciato: ripreso con grandi peluches in braccio

Si sarebbe arrampicato su un balconcino per introdursi in una cartoleria e asportare una serie di articoli, nascosti in un borsone e portati via. In braccio, due enormi peluches. Non è servito molto tempo agli agenti del commissariato di Noto per comprendere che un giovane di 21 anni è il presunto autore del furto perpetrato ai danni dell’esercizio commerciale di piazza Bixio. L’episodio risale a due giorni fa. Determinante la visione dei filmati di un sistema di video sorveglianza. I poliziotti hanno rinvenuto la refurtiva in un casolare abbandonato di via Montessori: 10 orologi da polso, 300 confezioni di giochi pirotecnici, un borsone, profumi, matite, accendini e biglietti “gratta e vinci”. Ingente il valore della merce.




Augusta. La lenta agonia degli Arsenali della Marina, la Cgil lancia l'allarme: "rischio chiusura"

Preoccupazioni per il lento declino degli Arsenali della Marina Militare di Augusta. La Fp Cgil non le nasconde. “Tra qualche anno, col pensionamento delle maestranze storiche, i cosiddetti Arsenalotti rischiano inesorabilmente di chiudere i cancelli”, è l’allarme del sindacato.
Gli arsenali costituiscono uno dei pilastri su cui si basa la capacità marittima di un Paese, unitamente alla Flotta e alla cantieristica militare/civile e il suo apparato industriale capace di realizzare sistemi d’arma e allestimenti vari. “La specificità delle loro capacità rappresenta un patrimonio da preservare e difendere in ogni sede. Patrimonio ancora più prezioso se lo si inquadra nell’attuale stretta economica con il cronico sotto-finanziamento che ha penalizzato la Marina negli ultimi anni e si è ripercosso, oltre che sull’intero dicastero, proprio sugli Arsenali che hanno progressivamente perso le originali capacità produttive e di supporto tecnico/logistico”, spiega per il sindacato, Sebastiano Trigilio.
Nel periodo 2013/2017 la Marina Militare ha avviato una serie di iniziative per il rilancio degli Arsenali, aprendo gli stabilimenti di lavoro alla manutenzione di navi mercantili e di Marine straniere, facendo ricorso allo strumento delle permute per integrare i pochi fondi assegnati per il sostegno delle funzioni minime degli stessi.
“Uno degli obiettivi principali era quello di accelerare il finanziamento del piano Brin, investimento di 50 milioni di euro per l’Arsenale di Augusta, di fatto rallentato dalla burocrazia e dalla scarsa priorità attribuitagli dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il piano mirava a dare certezza al futuro degli Arsenali – illustra ancora la Cgil – rinnovando in modo radicale le loro infrastrutture e i relativi macchinari, ormai obsoleti e fatiscenti”. Nonostante le difficoltà attuative, molte infrastrutture importanti sono state effettivamente ammodernate: grandi bacini di carenamento, officine, magazzini, “gettando così le basi di un effettivo rilancio dei nostri stabilimenti di lavoro”.
Per ultimo l’Arsenale di Augusta ha conseguito recentemente il prestigioso obiettivo della Certificazione di Qualità in ISO 9001/2015 riconosciuto dal RINA Service. “Tuttavia siamo di fronte a un incredibile paradosso del tutto italiano. Da un lato lo Stato che ha investito risorse per rimettere in piedi gli Arsenali della Marina e dall’altro il Ministero della Difesa, che dello Stato è espressione, non riesce ad adottare un piano straordinario di assunzioni per garantire il funzionamento delle officine e reparti degli Arsenali il cui il personale negli anni si è drasticamente ridotto”. Servirebbero circa 1.000 tecnici nell’intera area industriale.
Il sospetto del sindacato è che ci sia una sorta di disegno occulto che punta alla “mortificazione delle professionalità negli Arsenali in modo da giustificare un domani provvedimenti di ristrutturazione in chiave riduttiva”. Vengono invece chieste “scelte coraggiose” per allontanare ogni rischio.




Avola. Scia di scassi e furti, riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza: "Maggiore presenza sul territorio"

Una presenza più massiccia delle forze dell’ordine ad Avola. Alla luce degli ultimi episodi, scassi e furti perpetrati nelle ultime settimane nel territorio, il sindaco, Lucca Cannata, ha chiesto l’intervento del prefetto, Giuseppe Castaldo. Nel corso di uno specifico comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il rappresentante dell’ente territoriale di governo ha fornito rassicurazioni al primo cittadino, invitando al contempo i rappresentanti delle forze dell’ordine a intensificare i controlli. Un modo per dare ai cittadini anche una maggiore serenità. .
I Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il vice Questore hanno evidenziato come sul territorio si stia lavorando in modo mirato con una presenza costante e allo stesso tempo hanno assicurato una maggiore presenza nel territorio con azioni specifiche attraverso anche il rafforzamento della videosorveglianza che sarà integrata e implementata dal Comune con il patto per la sicurezza che vedrà un sistema integrato di tutte forze sul territorio.
Inoltre si è concordato di diffondere e sensibilizzare i commercianti sul sistema integrato di videosorveglianza per i commercianti. Durante l’incontro nel constatare la importante presenza sul territorio del forze dell’ordine e dei risultati ottenuti in questo anno con un decremento dei crimini in città si è anche già programmato un potenziamento dei militari dell’Arma e della Polizia in vista della stagione estiva e la messa in campo di ogni azione integrata che possa garantire sicurezza




Augusta. Caserma dei vigili del fuoco: arrivano i primi 300 mila euro

Liquidati i primi 300 mila euro al Comune per la Caserma dei vigili del fuoco. Si tratta di una tranche sei 4, 2 milioni di euro circa impegnati con un decreto che prevedeva la costruzione della nuova sede, distaccamento di Augusta. La prova, secondo l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, che il finanziamento, in alcuni casi messo in dubbio, “era reale e che le risorse c’erano, visto che adesso sono state assegnate all’amministrazione comunale. Smentite -conclude Vinciullo- tutte le “Cassandre” ascoltate in questi anni”.




Studenti e genitori dell'istituto Bartolo insieme in protesta: la scuola rischia lo sfratto. "Si muova la ex Provincia"

Secondo giorno di protesta degli studenti dell’istituto Bartolo di Pachino. Al loro fianco anche i genitori che appoggiano la mobilitazione a difesa della scuola che riesca di essere mortificata dalla morosità della ex Provincia Regionale. Sono rimasti fuori anche questa mattina e accusano la ex Provincia di “disinteresse disarmante” e annunciano di voler proseguire nella loro operazione di “tutela e difesa di una scuola che per Pachino è una istituzione”.
Trovano l’appoggio del sindaco, Roberto Bruno. “Sono al fianco degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie” per evitare lo sfratto dalla struttura di viale Aldo Moro per i noti problemi finanziari e contrattuali tra la proprietà dell’immobile e il Libero consorzio di Siracusa.
“Sollecitiamo urgentemente la soluzione di questo problema. Comprendiamo la difficoltà che sta vivendo in questo momento l’ex Provincia di Siracusa, ma il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione e la mia amministrazione farà di tutto affinché venga garantito. Per questo invito il Libero consorzio a fare uno sforzo per garantire la continuità del’attività didattica. Mi riservo di formulare al più presto una proposta alla Regione che potrebbe risolvere definitivamente il problema”.




Avola e Sortino, i due Comuni parte civile in un processo per tentata estorsione

Il Comune di Avola e il Comune di Sortino rispondono all’invito dell’Acipas e si costituiranno parte civile nel processo che vede imputate quattro persone ritenute responsabili di un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore siracusano incaricato della costruzione di uno stabile da adibire a centro terapeutico assistito nella prima periferia di Avola, in contrada Fiumara.
Il presidente dell’associazione commercianti imprenditori professionisti antiracket sortinese, Alfio Pitruzzello (è di Sortino il titolare dell’impresa colpita da intimidazioni), ha inviato una richiesta ufficiale al Comune di Avola e al Comune di Sortino invitandoli ad aggiungere la costituzione di parte civile degli enti all’udienza preliminare che si terrà l’8 maggio alle 9,30 a Catania relativamente al procedimento penale contro Giuseppe e Luciano Capozio, Paolo Zuppardo e Corrado Lazzaro.
Per i quattro, arrestati dai Carabinieri, il pm etneo Alessandro Sorrentino ha chiesto il rinvio a giudizio.
I legali dei Comuni di Sortino e Avola si sono raccordati per presentare entrambi la costituzione di parte civile nel procedimento penale in atto.




Un frigo per il reparto di Pediatria dell'ospedale di Lentini donato da "I Teatranti"

L’Associazione culturale “I Teatranti” di Carlentini ha donato all’Asp di Siracusa un frigorifero destinato al reparto di Pediatria dell’ospedale di Lentini.
La consegna è avvenuta stamane con una cerimonia in reparto, alla quale hanno partecipato il presidente dell’associazione culturale, Roberto Amore, assieme a tutti i componenti, il commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, il direttore sanitario dell’ospedale di Lentini, Alfio Spina, e il direttore della Pediatria, Francesca Commendatore.
“Sono grato all’associazione per la grande sensibilità che ha dimostrato – ha sottolineato il commissario Salvatore Brugaletta – nel decidere di donare qualcosa di utile agli ospiti di questo reparto. E’ un gesto di grande utilità per le mamme dei bambini ricoverati, che porta in sé il messaggio che sentite queste strutture come proprie”.
Vivo apprezzamento è stato espresso dal direttore del reparto, Francesca Commendatore. Il frigo verrà posto nella saletta del reparto dedicata alla preparazione del latte per i piccoli degenti e “sostituirà quello preesistente poco funzionante ed insufficiente al fabbisogno”.
Soddisfatto anche il presidente dell’Associazione “I Teatranti”, Roberto Amore per la scelta che è stata fatta da tutti i componenti, “un gruppo di amici – come ha voluto definirli lo stesso – ci divertiamo e facciamo divertire con i nostri spettacoli i cui proventi vanno in azioni di beneficenza come questa”.




Emergenza scuola, studenti e genitori insieme pronti a bloccare il Bartolo di Pachino: rischio sfratto

L’istituto Bartolo di Pachino si ferma. Via alla protesta dopo un anno scolastico di promesse ed attese. Ma il problema della morosità della ex Provincia Regionale verso i proprietari dell’istituto non è stato ancora risolto. E dopo l’episodio di settembre, con i cancelli fatti trovare chiusi ad insegnanti e studenti, la situazione rischia di farsi nuovamente calda.
Intanto scatta la mobilitazione di studenti e genitori che il 2 ed il 3 maggio bloccheranno la normale vita dell’istituto.
Accusano la ex Provincia di “disinteresse disarmante” con rischi concreti circa la sede fisica in cui continuare a fare scuola.
“Il Michelangelo Bartolo è una risorsa per Pachino e per chi lo vive, una risorsa che abbiamo il dovere di tutelare e difendere. Alla luce della persistente incertezza sul futuro del nostro istituto, il comitato studentesco insieme al comitato genitori indicono per il 2 e 3 maggio due giorni di protesta, davanti il plesso di viale Aldo Moro, per sensibilizzare tutte le componenti sociali della nostra zona”.