Augusta. Non chiude la sede Inps, esultano i sindacati: "atto responsabile"

La sede Inps di Augusta non chiuderà. Almeno non al momento. “La sospensione di quella chiusura è un atto responsabile e di grande rispetto per un territorio già vittima di troppi scippi e dismissioni”, commentano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò).
“La decisione della direzione centrale organizzazione e sistemi informativi dell’istituto accoglie quanto noi abbiamo sostenuto in questi mesi insieme alle categorie maggiormente interessate, quelle dei Pensionati e della Funzione Pubblica. Ora non bisogna abbassare la guardia”, aggiungono i tre segretari. L’attenzione rimane comunque alta perché anche nel prossimo riesame degli organi del nuovo regolamento sul decentramento territoriale dell’istituto, l’Inps mantenga la propria presenza ad Augusta.




Priolo. Il Comune "taglia" le pulizie, sei lavoratori a rischio: la Filcams richiama il vicesindaco

Il Comune di Priolo Gargallo ha comunicato con una nota alla ditta appaltatrice (Bsf srl) la drastica riduzione della commessa in essere, escludendo dal servizio di pulizia alcune strutture come il Centro diurno anziani, il Centro senologico e il loggiato esterno già con decorrenza 13 novembre. “Una sospensione che determina di fatto una drastica riduzione delle ore lavorabili e conseguentemente una forte decurtazione degli esigui salari dei lavoratori e lavoratrici dell’appalto”, lamenta la Filcams Cgil.
La Bsf ha richiesto un incontro con i sindacati per l’organizzazione del lavoro in termini di unità e ore lavorabili nell’ambito della commessa. Oggi sono occupati 6 lavoratori, in maggioranza donne.
La Filcams ha già inoltrato una richiesta urgente di incontro con il Comune di Priolo Gargallo, riservandosi di indire lo stato di agitazione dei lavoratori dell’appalto, con conseguenze immaginabili per l’igiene dei locali in quetione.
Stefano Gugliotta, segretario della Filcams Cgil di Siracusa, parla di atteggiamento “illogico e immorale” del Comune di Priolo “che mette in discussione il salario di 6 famiglie, sospendendo senza alcuna ragione plausibile oltre il 17 % dell’intera commessa aggiudicata appena 4 mesi addietro”.
Con il sindaco Rizza dimessosi e in attesa del commissario, tocca al vice, Santo Gozzo, fornire spiegazioni. “Ci aspettiamo da lui una forte presa di posizione, annullando immediatamente la rideterminazione della commessa. Ci convochi per trovare insieme le giuste soluzioni. Non è possibile che i diritti dei lavoratori vengano poi messi in discussione da parte della pubblica amministrazione.”




Augusta. Investimenti per il porto, guai a perderli: Confindustria "sprona" il presidente Annunziata

Il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, insieme al vice con delega alle attività portuali, Domenico Tringali, ha incontrato il presidente dell’Autorità Portuale di Sistema, Andrea Annunziata. Insieme hanno fatto il punto sui previsti lavori infrastrutturali al porto di Augusta.
“Ho chiesto rassicurazioni sulla disponibilità dei fondi stanziati nel PON per la realizzazione del collegamento ferroviario del porto di Augusta con la tratta ferroviaria Siracusa-Catania”, spiega Bivona. “Ho voluto sottolineare – ha aggiunto – che le risorse previste (circa 15 milioni di euro, ndr) per gli investimenti infrastrutturali nel porto di Augusta, come appunto l’anello ferroviario, non debbono essere dirottate altrove e che con le risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, provenienti dalla preesistente Autorità Portuale di Augusta, si realizzino invece altri investimenti previsti nel piano triennale per il porto di Augusta”.
Sui tempi e sulle modalità di realizzazione del fiocco ferroviario, “condizione fondamentale per il mantenimento del riconoscimento di porto core, vigileremo attentamente. Ma non abbasseremo la guardia sugli altri investimenti strategici per il potenziamento infrastrutturale del porto di Augusta, su cui, crediamo, vadano messe in campo attività di attrazione di nuovi investimenti privati”. In questo Zes e Patto per il Sud dovrebbero lavorare come incentivi
“A tal fine- ha concluso Bivona – incontreremo a breve tutte le categorie produttive e le forze sociali con cui stiamo firmando il patto di responsabilità sociale, per definire le attività di valorizzazione del porto di Augusta. Rappresenta un asset strategico per il futuro della nostra provincia, lo sviluppo sostenibile della nostra economia e la crescita dei posti di lavoro”.




Augusta. Fondi a rischio per il fiocco ferroviario, Assoporto: "cappio al collo dello sviluppo"

“La possibile rimodulazione dei fondi PON 2014-2020 da parte del Ministero delle Infrastrutture che punta a penalizzare ancora una volta Augusta, con la cancellazione dell’investimento per la stazione ferroviaria a Punta Cugno è grave e preoccupante”.
Lo afferma Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta. Alla quale tutto sembra un film già visto, come quando un anno fa il Ministero decise di rimodulare i fondi Pon per la costruzione dei piazzali per container.
“In questo scorcio di fine legislatura – aggiunge Noè- sarebbe da irresponsabili punire il porto di Augusta che, ricordiamo, è inserito nella rete transeuropee (TENs) per i trasporti, l’energia e le telecomunicazioni e quindi ritenuto centrale e di rilevanza strategica per il mercato Nazionale ed Europeo. E’ evidente lo strabismo di un Governo che firma in Europa impegnandosi a realizzare tutti gli investimenti necessari per innalzare l’efficienza del corridoio transnazionale multimodale (ferro, strada, vie navigabili) a cui appartiene Augusta e allo stesso tempo continua a cancellare slealmente risorse che contribuiscono alla coesione dei territori e della collettività siciliana, oltre che migliorare i servizi di mobilità e la loro accessibilità ai viaggiatori e alle merci a favore di tutto il paese”.
Secondo la presidente di Assoporto Augusta i politici o i burocrati romani, “con un comportamento così superficiale, stanno ponendo un cappio mortale attorno alle prospettive di sviluppo della nostra terra. E’, infatti, inaccettabile pensare che si possa programmare uno sviluppo in linea con il raddoppio del canale di Suez e con i traffici da e per l’Asia, l’Europa e l’Africa previsti nei prossimi anni”.
Da qui l’auspicio che si possa ancora intervenire. “Siamo certi che il presidente dell’Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale, Annunziata, riuscirà a far rispettare gli accordi internazionali e a confermare le risorse necessarie per il nodo ferroviario che è fondamentale per lo sviluppo del porto megarese”, pungola Noè.
“Chiediamo al contempo che il neoeletto Presidente della Regione Musumeci, così come i parlamentari e senatori siciliani, facciano sentire forte il proprio dissenso al presidente del Consiglio Gentiloni”.




Resort di Capo Passero, la soprintedente Panvini: "parere in regola, denuncio Natura Sicula"

Tirata in ballo da più parti, in particolare Legambiente e poi Natura Sicula, la Soprintendenza di Siracusa prova a chiarire la sua posizione in merito al resort che si vorrebbe costruire sull’isolotto di Capo Passero. “Non abbiamo autorizzato la costruzione di opere esterne entro i 150 metri dalla costa, solamente il restauro conservativo degli immobili esistenti ricadenti in un’area a vincolo paesaggistico, Livello 3”, spiega Rosalba Panvini. “Si tratta nello specifico di magazzini che non conservano le tracce di attività produttive o di trasformazione dei prodotti e, pertanto, gli stessi non potevano essere sottoposti a formale provvedimento di vincolo di cui alle norme del Codice dei Beni Culturali”, aggiunge. “I magazzini rientrano nell’area di tutela 3 del Piano Paesaggistico in cui è consentito il restauro conservativo degli edifici ed è quello che è stato autorizzato, poiché il progetto presentato dal loro proprietario non prevedeva demolizioni o riedificazioni. Il cambio di destinazione d’uso dei magazzini non necessita di alcuna preventiva autorizzazione paesaggistica”, puntualizza la soprintendente, rispondendo così alle critiche degli ultimi giorni.
Il parere favorevole rimane, perchè “è stato reso nel totale rispetto della norme di attuazione del Piano Paesaggistico; nessun incremento della volumetria assentita, niente nuove volumetrie, né tantomeno movimenti terra, strade, ponti galleggianti per collegare l’isola alla terraferma. Di conseguenza, si rileva che le opere di cui alle foto riportate da Natura Sicula non rientrano nell’autorizzazione paesaggistica rilasciata”, argomenta la Panvini.
Quanto alla Riserva Naturale Integrata, come già ricordato anche da SiracusaOggi.it, quella dell’Isola di Capo Passero è stata annullata con sentenza del Tar per vizio di forma. Ma la soprintendente non si ferma qui e replica anche ad alcune accuse piovute proprio sulla sua persona. “Le ispezioni disposte dall’assessorato Beni Culturali hanno chiarito la correttezza delle procedure adottate in merito ai fatti contestati. Del resto i risultati delle ispezioni sono stati anche pubblicati dall’agenzia Ansa a fine settembre. In ogni caso, per le accuse rivolte in maniera offensiva nei miei confronti dal presidente di Natura Sicula, adirò per le vie legali”.




Noto. Agente penitenziario arrestato per droga: nascondeva marijuana all'interno dei pantaloni

Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti l’agente di polizia penitenziaria  di 39 anni arrestato in flagranza di reato ieri dagli agenti del commissariato di Noto. La misura è scattata al termine di una celere attività investigativa. L’uomo, in servizio all’interno del carcere di Brucoli, è stato smascherato quando i poliziotti, nel corso di un servizio di monitoraggio ed osservazione in alcuni quartieri, finalizzato alla prevenzione e contrasto dello spaccio di droga, si sono accorti della presenza di un individuo ritenuto sospetto all’interno di un’autovettura nelle adiacenze dell’abitazione di un noto pregiudicato. L’uomo è sceso dall’auto afferrando un sacchetto posto sotto il sedile e occultandolo all’interno dei pantaloni, pensando di non essere visto. Gli agenti lo hanno a quel punto bloccato e perquisito, rinvenendo un sacchetto in plastica contenente  marijuana per un peso complessivo di grammi 40. Il poliziotto penitenziario è stato posto ai domiciliari.




Truffa on line, denunciato giovane napoletano: vittima un acquirente di Noto

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Pachino, hanno denunciato per il reato di truffa on line un 33enne di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per truffe attuate con lo stesso modus operandi.
In particolare, la vittima, acquistava tramite un sito internet, una piscina per la somma di euro 250 versata su una carta prepagata, come richiesto dal venditore. La merce, tuttavia, non giungeva all’acquirente.
La Polizia di Stato raccomanda a tutti i cittadini che effettuano acquisti on-line di prestare particolare attenzione all’attendibilità del venditore, consultando i feedback e le faq, e di diffidare di metodi di pagamento e di spedizione non tracciabili.
A tal proposito, il sito della Polizia di Stato può essere consultato per ogni tipo di chiarimento, e gli uffici della Questura, dei Commissariati distaccati e della Polizia Postale possono ricevere segnalazioni su ogni sospetto di ogni possibile abuso in materia.




Priolo. Hashish addosso e in casa: denunciato 17enne, nella sua abitazione anche materiale per il confezionamento

E’ stato trovato in possesso di due involucri di hashish per un peso complessivo di 3,5 grammi addosso, mentre altri 35,5 grammi sono stati rinvenuti nella sua abitazione. Denunciato minore di Priolo, 17 anni. L’accusa è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In casa dell’adolescente anche un bilancino di precisione.

Nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di droga, gli agenti hanno inoltre segnalato all’autorità amministrativa un giovane priolese di 26 anni, trovato in possesso di un involucro contenente 0,2 grammi di cocaina.




Avola. Minacce ai poliziotti dai familiari del boss, la politica si indigna: "Intervenga l'Antimafia"

Minacce nei confronti degli agenti di polizia di Avola da parte di esponenti della criminalità organizzata. Quanto emerso  a seguito di un’inchiesta pubblicata su “La Spia” dal giornalista Paolo Borrometi ha scatenato dure reazioni in ambito politico. Dichiarazioni forti arrivano dal Movimento 5 Stelle, attraverso le parole dell’europarlamentare Ignazio Correo e del senatore Michele Giarrusso. Corrao non ha dubbi. “Fino a quando il Governo di questo paese, con la complicità delle forze politiche di maggioranza, non comprenderà che le forze di polizia vanno dotate di maggiori risorse, uomini e mezzi-esordisce l’eurodeputato- episodi come quelli delle minacce nei confronti degli agenti di polizia di Avola  da parte di mafiosi, diventeranno sempre più frequenti, mostrando un pericoloso arretramento dello Stato nei confronti della criminalità. Agli agenti giunga la mia più totale solidarietà”. Dall’inchiesta di Borrometi emergono in maniera chiara delle minacce rivolte agli agenti del commissariato di Avola da parte di familiari del boss Michele Crapula. “Le forze di polizia, gli inquirenti, le Procure e i cittadini – aggiunge Corrao – non devono essere lasciati soli. Oltre a ribadire solidarietà – conclude Corrao – auspichiamo che Roma tagli sprechi, auto blu e voli di stato per destinare più risorse alle forze dell’ordine”. Per il senatore Giarrusso quello che serve è “una forte risposta dello Stato. Le minacce dei familiari del boss Michele Crapula alla Polizia di Avola sono inaccettabili. Chiediamo un immediato intervento dello Stato per riaffermare che, anche nel siracusano, le Istituzioni sono più forti di un clan”. Nel web l’inchiesta di Borrometi è diventata virale. Chiederò all’Antimafia di audire al più presto gli inquirenti siracusani, la magistratura catanese ed il giornalista Borrometi.Non ci possono essere zone franche ed i familiari del capomafia Crapula hanno superato il livello consentito”. Reazioni anche da parte di esponenti del Pd. “Ci vuole una pronta ed immediata reazione dello Stato”, dichiara il responsabile nazionale Legalità del Partito Democratico, Giuseppe Antoci.  Il  senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia afferma che “quanto sta accadendo ad Avola è incredibile – aggiunge – si pensa che lo Stato non esista, chiederemo una risposta forte alle Istituzioni. Servono risposte chiare ed immediate. La settimana prossima presenterò un’interrogazione parlamentare sul clan”.

Soddisfatto della reazione bipartisan della politica il giornalista che da tempo segue con attenzione e racconta il territorio. “Avola è un territorio di frontiera-dice Borrometi- dove lo Stato per troppo tempo ha dato la sensazione di esserci a intermittenza, dando la possibilità ai mafiosi e ai loro familiari di fare il buono e il cattivo tempo. A me fa piacere -aggiunge- che ci sia stata questa indignazione istituzionale bipartisan ma spero che possa portare ad una vera e autentica solidarietà alle forze dell’ordine, troppo spesso lasciate ad operare in sottonumero e con grandi carenze. La sollecitazione è indirizzata soprattutto alla popolazione, che prenda coscienza che non sono i mafiosi a comandare in quella realtà ma che lo Staot è molto piu’ forte. nel momento in cui le cose si denunciano- e per denuncia non parlo solo di quelle giornalistiche – a quel punto quella realtà puo’ cambiare. Ricordo che ad Avola si passa da un bene confiscato che nessuno ha chiesto e che è la villa del boss Michele Crapula, fino alle continue infiltrazioni della famiglia nelle attività legale, dalle pompe funebri, ai chioschi, fino ad arrivare alle minacce di morte alle forze dell’ordine”.




Noto. Operaio cade dalla scala nel palazzo municipale, denunciato il datore di lavoro. Danni agli storici arredi

Dovrà rispondere di lesioni personali colpose e violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro l’imprenditore di 60 anni denunciato ieri dagli agenti del commissariato di Noto. L’episodio risale al 10 novembre pomeriggio, intorno alle 17, quando gli agenti sono intervenuti dopo la caduta, all’interno del palazzo municipale, di un uomo. Un infortunio sul lavoro. Il titolare di una ditta, unitamente a tre dipendenti, aveva raggiunto l’edificio per lavori di sostituzione di alcune lampadine. Uno degli operai , 35 anni, sarebbe salito su una scala in alluminio dell’altezza di 5 metri in uso alla ditta,  poggiata sulla parete al fine di evitarne lo scivolamento e sorretta a mano da un altro operaio. Pochi minuti dopo, quest’ultimo, al fine di aiutare un altro dipendente della ditta ad estendere una seconda scala, si sarebbe allontanato lasciando la presa. La scala, per il poco attrito col pavimento in marmo, è scivolata causando la caduta dell’operaio, che non avrebbe indossato  alcuna imbragatura di sicurezza né casco protettivo. Il titolare della ditta non aveva dato alcuna informazione su eventuali pericoli derivanti da quel tipo di intervento, né sulle misure di sicurezza da adottare per prevenirli e non aveva redatto alcun POS (piano operativo di sicurezza). Gli agenti effettuavano anche dei rilievi fotografici per attestare i rilevanti danni degli arredi di elevato pregio storico in stile Luigi XV e liberty, provocati dalla caduta della scala.