Augusta. Depuratore, Munafò (Uil): "Prospettate soluzioni che allungano i tempi"

“Soluzioni che servono solo ad allungare i tempi quelle emerse dagli ultimi incontri al Comune”. Il segretario territoriale delal Uil di Siracusa-Ragusa e Gela, Stefano Munafò continua a non condividere il percorso che riguarda il destino del depuratore. “Ho sentito spesso in passato affermare da chi di competenza la necessità che Augusta debba averne tre di depuratori -spiega-  ma attraverso una lenta burocrazia questo sistema non potrebbe essere portato a termine non prima di 2-3 anni. E con i tempi che ci contraddistinguono io credo che nemmeno fra 20 anni Augusta avrà il suo depuratore. Non uno, figuriamoci tre”.
Una questione annosa, che secondo il sindacalista è fatta da sempre di  rimpalli di responsabilità.
La proposta del sindacato sarebbe un’altra. “Perché – sostiene- non pensare di realizzare un collettore fognario così come è stato fatto per l’isola di Ortigia a Siracusa? Immediato, semplice e di rapida soluzione. Perché, lo ripeto, noi abbiamo bisogno di soluzioni rapide. Non si può andare dietro alla burocrazia, è arrivato il momento che la politica faccia la sua parte perché solo così è possibile aggirare gli ostacoli e snellire tanti procedimenti”.




La Guardia di Finanza a scuola, l'educazione economica all'Alaimo di Lentini

Nuova tappa del progetto di educazione alla legalità economica portato avanti nelle scuole siracusane dalla Guardia di Finanza. Si è rivolta agli studenti del 3° Istituto Superiore Alaimo di Lentini. Hanno partecipato anche alcune classi dell’Istituto Superiore Vittorini -Gorgia, del Nervi, del Moncada, del Comprensivo Marconi e del Comprensivo Vittorio Veneto.
La dirigente scolastica Anna De Francesco, dopo il benvenuto al Comandante Provinciale ed ai Finanzieri intervenuti, ha introdotto i lavori evidenziando ai giovani studenti il significato didattico della legalità economico-finanziaria.
Il comandante provinciale, colonnello Antonino Spampinato, nell’evidenziare l’importanza del progetto ha lanciato il messaggio della convenienza della legalità economica ai giovani studenti: “chi è dalla parte giusta vince, mentre il crimine non paga”.
All’incontro hanno partecipato gli studenti delle scuole secondarie e primarie. Efficace e di grande interesse la dimostrazione dell’unità cinofila della Compagnia di Siracusa nella ricerca operativa di sostanza stupefacente occultata all’interno di una valigia da viaggio.
All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica. La scadenza del termine per la presentazione dei lavori è prevista per il 30 aprile prossimo.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet del Corpo (www.gdf.gov.it).




Sbarco di 57 migranti in barca a vela a Portopalo: fermati due presunti scafisti

Sono stati rintracciati in mare aperto i 57 migranti di origine pakistani che, su una barca a vela, battente bandiera turca, sono poi sbarcati a Portopalo, raggiunti da un mezzo della Guardia Costiera di Pozzallo. Avviate le indagini del Gruppo Interforze di Contrasto all’Immigrazione Clandestina della Procura di Siracusa, gli uomini della polizia hanno fermato due uomini, un ucraino e un bielorusso, entrambi accusati adesso di violazioni della legge sull’immigrazione. Si tratta di Igor Vasilati, 52 anni e Aliaksandr Hubko, 28 anni.

(Foto: repertorio)




Priolo verso le amministrative, è sfida tra Pippo Gianni e Alessandro Biamonte

Sarà sfida tra Alessandro Biamonte e Pippo Gianni a Priolo per le amministrative del 10 giugno prossimo. Sono loro i principali candidati a sindaco del comune della zona industriale. Alessandro Biamonte, ex assessore, è sostenuto dalla lista “Prospettiva #insiemepossiamoamministrare”. Pippo Gianni, ex deputato ed ex sindaco di Priolo, è invece il candidato di “SiaAmo Priolo”. Presentazioni ufficiali per entrambi: il 21 aprile alle 18 per Gianni e per i candidati al consiglio comunale, al comitato elettorale di via Vespucci. Il 29 aprile toccherà invece a Biamonte, che ha scelto una formula diversa: alle 9,30 al parco della Pineta, una giornata che, oltre agli approfondimenti sui temi della città, prevede musica, giochi con i bambini e varie iniziative.

 

 




Patto per il Sud, 1,2 milioni di euro al Comune di Carlentini. Vinciullo: "Rispetto per un territorio sempre dimenticato"

Ammonta a 1. 180.000 euro il contributo che il Patto per il Sud destina al Comune di Carlentini. Si tratta dell’accordo dello scorso settembre per lo sviluppo, produttivo e occupazionale, dell’occupazione, della sostenibilità ambientale e della sicurezza del territorio. Ai Comuni sono state destinate risorse “per la realizzazione dei progetti finanziati con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 per rischio alluvione – Patto per il Sud”  per la complessiva somma di 107.943.201,31 euro”. A comunicarlo è  Vincenzo Vinciullo. L’ex parlamentare regionale ricorda che “i progetti, finanziati alle Amministrazioni Comunali siciliane che ne hanno fatto, a suo tempo, richiesta, sono destinati a interventi per la regimentazione, la mitigazione e la riduzione del rischio idrogeologico a difesa del centro abitato con la realizzazione di opere e la sistemazione idraulica dei torrenti. Si tratta di una somma di molto superiore a 200 miliardi delle vecchie lire-prosegue Vinciullo- stanziata nella precedente Legislatura e che darà lavoro ed occupazione a migliaia di lavoratori siciliani attualmente disoccupati.Al Comune di Carlentini, che ne aveva fatto richiesta, va un contributo di 1.180.000,00 euro che è stato reso possibile grazie all’Accordo firmato con il Governo nazionale.
Con questo ulteriore contributo, che arriva in provincia di Siracusa-conclude l’ex deputato dell’Ars-  trova, ancora una volta, concreta applicazione quanto avevo dichiarato, ha concluso Vinciullo, al momento della firma del Patto per il Sud, a cui ho partecipato, sull’arrivo di importanti finanziamenti per la provincia di Siracusa e nel rispetto dovuto ad un territorio negli anni sempre dimenticato e massacrato”.




Avola. Introdotto il Daspo Urbano, approvato il nuovo regolamento di Polizia Urbana

Il Consiglio comunale di Avola ha approvato il nuovo regolamento di Polizia urbana che sostituisce quello risalente al 1894. Tra le novità, l’introduzione del cosiddetto “Daspo urbano”, una maggiore tutela e sicurezza del decoro urbano, norme a salvaguardia della convivenza civile, della sicurezza pubblica e della libera fruibilità dei beni comuni, sanzioni pecuniarie (da un minimo di 100 euro) e la possibilità di emettere un ordine di allontanamento nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento, bivacco o di occupazione di luoghi ne limiti la libera accessibilità e fruizione.
“Un regolamento da noi voluto fortemente – commenta il sindaco Luca Cannata – che supera e aggiorna quello precedente, davvero troppo datato nel tempo. Inoltre, come abbiamo già fatto nel passato, richiederemo allo Stato, attraverso la Prefettura, più presenza di agenti delle forze dell’Ordine sul territorio perché possano garantire, affrontare e arginare i problemi quotidiani in tema di sicurezza e decoro”.




Turco Costruzioni, niente stipendio: lavoratori in sciopero

A pochi giorni dalla precedente protesta , i lavoratori della Turco Costruzioni incrociamo ancora le braccia. Davanti alle portinerie dell’Eni-Versalis stamani, nuova mobilitazione . Nessuna risposta concreta è emersa dal summit in Confindustria venerdì pomeriggio. I lavoratori restano in attesa di due mensilità arretrate. Pochi mesi fa il primo grido d’allarme per il costante ritardo sullo stipendio rispetto ai tempi previsti dal contratto, il mancato rispetto degli accordi sul pagamento di 1/6 della gratifica natalizia erogata dalla Cassa Edile ed erogazioni di festivi e differenze sulla Cig per un totale medio di 2.000 euro per i 55 operai, risolto con le spettanze erogate a fine gennaio. Ma distanza di poco più di due mesi la protesta si è riproposta con due ore di manifestazione davanti alla portineria del Polo Industriale poiché gli stipendi degli ultimi due mesi non sono ancora stati erogati dall’azienda, nonostante la richiesta di incontro da oltre venti giorni, per la quale gli stessi lavoratori e le organizzazioni sindacali non hanno ancora avuto risposta. Gli stessi, inoltre, rivendicano anche il mancato pagamento della quota cassa edile per la tredicesima.
“Nulla di fatto da Confindustria. Siamo consapevoli di essere di fronte a una vertenza probabilmente non eclatante, in relazione alla dilagante disoccupazione, specialmente nel settore edile – avevano osservato poco tempo fa i segretari generale di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale – ma a volte è necessario far valere princìpi che una volta erano considerati sacri: certezza del salario su cui si costruiscono le economie familiari e rispetto del contratto in tutte le sue articolazioni. A questo bisogna aggiungere un interrogativo di primaria importanza: ma se non vi è certezza di salario nemmeno per chi lavora per conto dalla prima azienda dello Stato (Eni), da chi dobbiamo aspettarci la normalità? Probabilmente il sistema degli appalti in questa zona industriale, già largamente contestato un miliardo di volte dalle organizzazioni sindacali, forse troppo timidamente, deve essere rivisto integralmente”. “Anche i nostri figli hanno diritto di mangiare”, si legge in uno dei cartelli affissi davanti all’ingresso delle portinerie, simbolo di un malcontento oramai diffuso e che sembra non trovare ancora una soluzione definitiva.

 




Avola. Calci e pugni alla porta dell'ex: arrestato presunto stalker

Da quando la compagna l’aveva lasciato, in più occasioni l’avrebbe raggiunta in casa soaventandola. Ieri, l’episodio che è culminato dell’arresto per atti persecutori.  Andrea Pace, avolese di 24 anni, avrebbe inveito contro l’ex compagna, prendendo a calci la porta della sua abitazione . La donna, terrorizzata, ha chiesto l”intervento dei carabinieri .Quando i militari sono arrivati davanti l’appartamento, il presunto stalker avrebbe opposto resistenza, nel tentativo di sottrarsi  controllo è procurando lesioni a un carabiniere. È stato posto ai domiciliari.

 




Augusta. Centro di Salute Mentale: ci sono i fondi per la ristrutturazione

Circa 378.000 euro per la ristrutturazione del padiglione che ospita il Centro di Salute Mentale dell’ospedale Muscatello. Il finanziamento sarebbe stato inserito nella programmazione Po Feser 2014-2020 dall’assessorato regionale alla Salute. Soddisfatto il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Mauro Caruso. “Da 3 anni parliamo dell’inidoneità di quel padiglione- ricorda- Adesso, la notizia che rappresenta un’occasione importante e che non deve essere perduta”. Appello ai dirigenti dell’Asp, affinchè svolgano in maniera celere tutte le attività burocratiche necessari, a partire dai pareri igienico-sanitari per poter accedere alle risorse stanziate. “Il commissario, Salvatore Brugaletta- dia una spinta perchè l’opera sia ritenuta di massima priorità e urgenza”.




L'Università di Messina vuole cancellare il Cumi di Priolo, la reazione: "pronti alla lotta"

“Con un colpo di penna, l’Università di Messina sta cancellando 15 anni di storia senza averne il potere”. Il presidente del Consorzio Universitario Megara Ibleo di Priolo Gargallo si sforza per mantenere la calma. Ma è impresa complessa, tant’è che Sebastiano Caporale si lascia scappare un eloquente “questa è una vergogna”. E’ lui il presidente del Cumi, sede distaccata della Università peloritana. Quest’ultima ora ha deciso di recedere unilateralmente dalla convenzione che avrebbe avuto naturale scadenza nel 2024 chiudendo di fatto il corso di laurea in Scienze Giuridiche. “Approfondiremo in sede legale il perchè di questa strana scelta. Il Cumi ha rispettato tutti i suoi impegni: abbiamo messo a disposizione i locali e ci facciamo carico di tutte le spese di funzionamento”, chiarisce Caporale. “Vogliono favorire Noto, penalizzando i nostri studenti”, è il sospetto.
I legali del Cumi, Giorgio Nicastro e Francesco Nicotra, hanno presentato un ricorso al Tar e stanno portando avanti una class action contro l’Università di Messina a tutela degli studenti. Per i quali viene chiesto un risarcimento di 50.000 euro cadauno. “Non rinunceremo senza lottare ad un progetto che ci è costato fatica ed impegno con risultati eccellenti”, ruggisce il presidente del Cumi.