Avola. Erosione della costa, la Regione stanzia 11 milioni, il sindaco: "completeremo il litorale"

La Regione Siciliana ha stanziato 11 milioni di euro per i lavori per la mitigazione dell’erosione costiera nel Comune di Avola. Si interverrà sulla fascia costiera prospiciente il centro abitato per un tratto di costa di circa 3,5 chilometri. Gli interventi prevedono il completamento dei lavori già realizzati con i primi stralci di finanziamento e contemplano opere rigide (pennelli e massicciate con rocce calcaree) e ripascimenti morbidi, mediante sabbie naturali omogenee al sito di destinazione.
La scadenza delle offerte è prevista entro la fine del mese di maggio. I cantieri saranno avviati al termine della prossima stagione balneare e l’esecuzione degli stessi lavori prevede un cronoprogramma di circa 2 anni per singolo intervento. “Siamo arrivati all’obiettivo – dice il sindaco Luca Cannata – è stato premiato il nostro lavoro. Abbiamo fatto tanto in questi anni e abbiamo avviato e realizzato già i primi 2 stralci per un importo di 5 milioni di euro di lavori per un progetto complessivo di 15,8 milioni. E così siamo riusciti ora ad arrivare alla pubblicazione del bando dei fondi per completare il litorale. Ovviamente non è finita qui e continueremo a fare”.




Priolo. Drone in volo sulla riserva spaventa i fenicotteri: denunciato per maltrattamento di animali

Vietato sorvolare con un drone l’area della riserva naturale orientata Saline di Priolo. Lo ha scoperto, a sue spese, un uomo che voleva realizzare immagini suggestive della riserva e dei fenicotteri che in questo momento vi stazionano, in fase di nidificazione. La presenza del drone in volo a bassa quota ha determinato notevole disturbo e la fuga di alcune specie protette.
I carabinieri di Priolo, intervenuti su segnalazione, hanno individuato il pilota del drone ed a lui hanno intimato l’immediata cessazione del sorvolo. Sequestrata la scheda di memoria della videocamera installata sul velivolo. E’ stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali.




Noto. Parco delle Mannarazze in abbandono, tra droga e sporcizia: azione dimostrativa di CasaPound

E’ destinata a far discutere l’azione dimostrativa dei militanti di CasaPound, a Noto. Guanti, sacchi della spazzatura, rastrelli e vernice hanno dato vita ad una piccola bonifica straordinaria del parco della Mannarazze, nei pressi dell’ omonimo quartiere in pieno centro storico. Due settimane fa l’arresto di due presunti pusher nigeriani che “vivevano” ino uno degli edifici abbandonati all’interno del parco purtroppo in stato di abbandono. Alcune scritte realizzate con la vernice spray sui muri inneggiavano alla mafia e sono state coperte.
A guidare i volontari di CasaPound, il responsabile netino Andrea Insenga Azzaro. “E’ nostra ferma intenzione riconsegnare il parco alla sua originaria funzione sociale di aggregazione e svago per i cittadini. Se non saranno presi seri provvedimenti a tutela dell’area pubblica, siamo pronti ad occupare ed autogestire il parco nell’interesse della città”.




Noto. Il sindaco Bonfanti risponde alle accuse e rilancia: "Borrometi assessore alla Legalità"

Dopo l’articolo apparso su laspia.it su di un bonifico in campagna elettorale, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti ha risposto questa mattina agli interrogativi aperti dalle notizie pubblicate dal giornalista Paolo Borrometi. Quest’ultimo avrebbe dovuto partecipare in collegamento via Skype al chiarimento voluto pubblico dal primo cittadino netino. Ma proprio Borrometi non è potuto intervenire per il protrarsi dell’udienza di un processo in cui è parte offesa.
“Borrometi è un giornalista coraggioso e libero, molto abile nel genere dell’inchiesta”, l’incipit di Bonfanti. Che ha poi risposto uno per uno ai quesiti sollevati nell’articolo, spiegando ad esempio che tutte le spese della campagna elettorale sono state rendicontante e trasmesse alla Corte d’Appello di Palermo, come – si augura – “hanno fatto anche gli altri candidati”. Ha poi aggiunto che gli uffici comunali sono a disposizione per qualsiasi chiarimento di carattere gestionale e amministrativo circa le modalità di svolgimento delle gare di appalto e che l’assunzione della signora citata nell’articolo risale a un periodo antecedente all’inizio della sindacatura Bonfanti. Infine il sindaco ha rivolto un invito al giornalista Borrometi: “sia il nostro assessore alla Legalità”. Nel primo pomeriggio, poi, tra i due c’è stato un colloquio telefonico molto cordiale, conclusosi con la promessa di incontrarsi presto, probabilmente durante un convegno sulla legalità da organizzare in futuro a Noto.




Noto. "Assessore? No grazie, io oltre il colpo di teatro": Borrometi replica al sindaco

La risposta del giornalista Paolo Borrometi all’invito del sindaco di Noto non si fa attendere. “Ringrazio Corrado Bonfanti per il simpatico colpo di teatro di affidarmi l’incarico di assessore alla Legalità e per le parole di stima che mi ha rivolto in conferenza stampa e nel corso di una telefonata. Però oggi continuo a fare il giornalista, studiando da questa posizione terza gli atti amministrativi, con l’unico scopo di informare”, spiega in una nota l’autore dell’articolo-denuncia apparso nei giorni scorsi su la spia.it.
“Sono contento che lo stesso sindaco abbia ammesso l’esistenza del bonifico e si sia detto preoccupato dell’omissione del dipendente comunale che ha per oltre un anno mancato di riferire su quella cifra, addirittura utilizzandola. Nel mio articolo non è mai contestata l’assunzione, chiaramente antecedente, della sorella di Giuseppe Crispino come dipendente – aggiunge Borrometi – quanto invece il ruolo di responsabilità del personale che la stessa ha ottenuto dopo che la Asb Srl si è aggiudicata l’appalto con ribassi che, secondo le direttive dell’Anac, appaiono opachi”.
Pace fatta? No. Perchè pur apprezzando la volontà di confronto e di chiarire, il giornalista d’inchiesta invita a valutare il suo lavoro “nella sua interezza e sequenza cronologica dei fatti” ricordando anche “la questione delle firme false a carico del consigliere comunale Corrado Cultrera, che denunciai con un altro articolo mesi fa, ancora irrisolta”.




Lo strano caso di Marzamemi, contesa tra Pachino e Noto: "revisione dei confini"

Noto e Pachino si “contendono” una fetta di Marzamemi. Il borgo marinaro, dagli anni 80, sconta infatti una stranezza amministrativa per cui alcune case rientrano nel territorio di Noto (circa il 20%) e tutte le altre a Pachino, di cui Marzamemi è frazione.
Ma adesso Pachino vuole Marzamemi tutta per sè. Basta “terra di mezzo”. L’espressione, che ricorda il Signore degli Anelli, è di Turi Borgh, presidente del Consiglio comunale pachinese. “Faremo ripartire la richiesta di revisione dei confini territoriali nella zona di Marzamemi”, annuncia al termine di un confronto con i capigruppo consiliari e con i rappresentanti dei comitati cittadini che da anni portano avanti la disputa territoriale con il Comune di Noto. “E’ un paradosso, abitazioni divise tra un Comune e l’altro. Negli anni scorsi più volte sono stati tentati approcci bonari con la municipalità netina ma, nel tempo, non hanno mai avuto esito favorevole. Così è stato deciso che deve essere rimessa in moto la macchina amministrativa della revisione territoriale”.
Da Noto, al momento, nessuna reazione ufficiale. In attesa delle mosse che Pachino deciderà in questa sua “avanzata” per Marzamemi.




Augusta. Consulenza Genetica, l'ambulatorio del Muscatello aumenta giornate e servizi

Aumentano le giornate in cui sono disponibili i servizi dell’ambulatorio di Consulenza genetica di Augusta: da uno a due alla settimana. Per la precisione il martedì e il giovedì. L’Asp di Siracusa ha anche ampliato la tipologia di prestazioni con l’inserimento di consulenze anche di oncogenetica a favore degli utenti residenti nei Comuni dell’area ad alto rischio ambientale: Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Solarino, Floridia.
Il servizio, totalmente gratuito, viene svolto in forma ambulatoriale nel nuovo padiglione dell’ospedale Muscatello di Augusta ed extra ambulatoriale nei punti nascita della provincia. Le prestazioni sono effettuate dal medico genetista Chiara Barone con il supporto logistico e parasanitario fornito dall’Asp di Siracusa.
L’Ambulatorio di Consulenza genetica è attivo dal 15 dicembre 2015 ed eroga servizi di consulenza genetica per la prevenzione o la presa in carico delle anomalie congenite.
“E’ un servizio di primaria importanza – sottolinea il commissario Salvatore Brugaletta – soprattutto perché dedicato ad un’area ad alto rischio ambientale dove è particolarmente sentita la necessità anche di interventi di prevenzione primaria quali quelli assicurati dal servizio di consulenza genetica dell’Azienda”.
Le giornate di apertura dell’ambulatorio sono quindi il martedì e il giovedì, dalle 8 alle 14 e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18.
L’accesso degli utenti avviene previa prescrizione dei medici di famiglia o di medici Asp operanti in ambito ospedaliero o territoriale su apposito modulo, secondo le indicazioni di idoneo protocollo, o con prenotazione telefonica degli assistiti i martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 11 al n. 0931989105, oppure tramite email agli indirizzi ambulatoriogenetica@gmail.com o ambulatoriogenetica@asp.sr.it.
Nell’ambulatorio vengono eseguite consulenze genetiche, incluse le attività di supporto alla diagnostica interventistica, come amniocentesi, interruzione volontaria di gravidanza e quant’altro ritenuto opportuno. L’attività di consulenza riguarda le aree riproduttiva, preconcezionale, prenatale, teratologica, oncogenetica e genetica clinica. La prescrizione della consulenza può pervenire, con motivata richiesta scritta del responsabile della Unità operativa di riferimento, anche dai presìdi ospedalieri aziendali per i nati, i nati morti o nei casi di interruzione volontaria di gravidanza. Eventuali esami diagnostici di approfondimento ritenuti necessari dal genetista Chiara Barone saranno prescritti dallo stesso con ricettario regionale.




Noto. Vicenda campagna elettorale, il sindaco chiarisce: collegamento con il giornalista Borrometi

Una conferenza stampa per chiarire la vicenda relativa al presunto bonifico per la campagna elettorale delle ultime amministrative, raccontata dal quotidiano laspia.it. L’ha convocata per venerdì mattina il sindaco di Noto Corrado Bonfanti , che incontrerà i giornalisti con gli assessori e i consiglieri comunali. Il giornalista Paolo Borrometi ha assicurato la sua presenza, subordinata alla fine dell’udienza di un processo che lo vede parte offesa, tramite collegamento Skype.L’appuntamento è fissato per le 12, 30 nella Sala degli Specchi di palazzo Ducezio.




Priolo. Dopo l'incendio che ha distrutto tutto, il B64 rinasce. Tricomi: "Non mollo, ho accanto le persone perbene"

L’evento di Pasquetta si è comunque fatto. Una storia di solidarietà, di una comunità che si stringe intorno alla vittima di un atto intimidatorio serio. Luca Tricomi è il proprietario del lido B 64 di Marina di Priolo. Lo stabililmento è andato a fuoco alcune notti fa, pochi giorni prima dell’iniziativa che aveva studiato per garantire ai giovani priolesi, ma anche alle famiglie, un Lunedì dell’Angelo diverso, con musica, sport, il mare davanti, il divertimento. Poi lo sconforto. Della struttura non è rimasto praticamente nulla. Va abbattuta e ricostruita. Il primo pensiero di Tricomi, 35 anni e grandi progetti in testa, era stato quello di mollare tutto. Poi l’energia, la forza che il territorio, gli amici, ma non soltanto, hanno saputo dargli. L’evento di ieri è andato benissimo, oltre le aspettative e con un valore simbolico importantissimo. “Il segno tangibile che a Priolo vivono soprattutto persone oneste, che hanno voluto metterci la faccia, fa capire a chi opera in tutt’altra direzione, che noi non ci abbattiamo e vogliamo andare avanti nella legalità- commenta Tricomi- Abbiamo  avuto segnali importanti da parte di imprenditori, che mi hanno garantito materiale e strutture, singole persone, che si sono sbracciate, hanno lavorato giorno e notte perchè l’evento si potesse fare, per non darla vinta a chi non può di certo camminare a testa alta per strada. Noi possiamo. E il B 64 ci sarà. Ci sarà già a partire dal 25 aprile e dal Primo Maggio. Non mi fermo. E’ stato un duro colpo, ma a questo punto cedere sarebbe la peggior cosa. Mi sto trovando accanto praticamente tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini e questa è una grande vittoria. E’ la vittoria della libertà, a cui nessuno può farci rinunciare”.




Siracusa. Articoli pericolosi e contraffatti, maxi sequestro della Guardia di Finanza in negozi gestiti da cinesi

Una serie di interventi in tutta la provincia per il contrasto al commercio di prodotti contraffatti, potenzialmente pericolosi o, per qualsiasi ragione, irregolari. Li hanno condotti gli uomini della Guardia di Finanza, che hanno sequestrato 1.145.92 articoli in negozi gestiti da cinesi. L’attività è stata eseguita nella giornata del 30 marzo a Siracusa, Augusta, Francofonte, Pachino, Palazzolo e Rosolini. Le Fiamme Gialle hanno rilevato irregolarità su cosmetici, giocattoli, prodotti informatici, articoli di ferramenta e utensileria e bigiotteria, tutti privi del marchio di conformità CE, spesso dissimulato dal logo China Express, nonchè prodotti per l’igiene e la cura della persona. I più consistenti sequestri a Francofonte, mentre a Rosolini quello che sembra prevalere è la vendita di prodotti per l’igiene non sicuri. Individuati 3 lavoratori impiegati in nero. Ulteriori indagini stanno riguardando i canali di approvvigionamento della merce illecita. I titolari dei negozi ispezionati sono stati segnalati alla Camera di Commercio. Teoricamente sono previste multe fino a 25.000 euro e la successiva confisca e distruzione dei prodotti.