Zona industriale, presidio dei lavoratori ex Pellegrini: in 30 chiedono soluzione al loro caso

Annunciata, è scattata questa mattina la protesta dei trenta dipendenti della Pellegrini, l’azienda che gestisce il servizio mensa per Isab, licenziati. Sit-in alle portinerie Nord e Sud, organizzato dalle sigle di categoria della Cisl e della Uil.
Sin dalle prime ore del giorno si sono raggruppati in presidio. Alla base del malcontento, il mancato accordo sul transito al nuovo player individuato dallo stesso gruppo Lukoil, “saltato nonostante il parere favorevole di ben 24 lavoratori su 30 coinvolti e che ha determinato questo drammatico epilogo”, lamentano le sigle sindacali comunque convinte che ci sia ancora margine per “riconsiderare la soluzione del transito alla nuova azienda”.




Pachino, Portopalo e Noto: disponibili 2 milioni di euro per gli agricoltori danneggiati dalla gelata 2014

Due milioni di euro in arrivo per gli agricoltori di Pachino, Portopalo e Noto che hanno subito danni in seguito alla gelata e grandinata del 31 dicembre 2014. C’è il via libera della Regione, sebbene la somma inizialmente stanziata in bilancio sia pari a 5 milioni.
“Finalmente, dopo ben tre decreti emanati dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, si può avere finalmente contezza della disponibilità delle somme e di come verranno spalmate negli anni a venire e più precisamente 320.326 spendibili nell’esercizio finanziario 2017 e 1.679.673,30 euro dal Fondo pluriennale vincolato di parte capitale”, spiega il presidente della commissione bilancio dell’Ars, Enzo Vinciullo.
“E’ chiaro che la somma maggiore è stata impegnata per l’esercizio finanziario 2018 con le necessarie variazioni nel Bilancio della Regione Siciliana e della relativa ripartizione in capitoli che era il motivo per il quale avevo sempre contestato la non corretta impegno delle risorse che peraltro è stato riconosciuto dallo stesso Assessorato all’Agricoltura che ha emesso 3 provvedimenti: il 14 luglio, 27 luglio e 1 settembre. Adesso – ha concluso l’On. Vinciullo – bisogna con l’urgenza del caso procedere all’assegnazione delle risorse agli agricoltori e trovare i rimanti 3 milioni di euro per completare l’azione in favore degli agricoltori”.




Emergenza idrica a Villasmundo, Scollo e Caruso: "Subito gli interventi risolutivi"

“Cambiano le amministrazioni ma restano i problemi di sempre, a partire dall’emergenza idrica”. Tuonano i consiglieri comunali di opposizione Pierfrancesco Scollo e Mirko Caruso, secondo cui “i cittadini non ne possono più. Sono anni che chiediamo la costruzione di un pozzo per la nostra frazione dimenticata”. Scollo e Caruso ricordano che  “l’amministrazione Carta aveva promesso la risoluzione del problema idrico nei primi 100 giorni dal suo insediamento, negando che ci fosse bisogno di un pozzo . Tempo trascorso, situazione inalterata”. La richiesta è quella di un intervento immediato, dunque, perchè “a Villasmundo non ci sono cittadini di serie B,ma famiglie che pagano le tasse e hanno diritto a servizi efficienti. Per onestà la rottura di una pompa è un evento imprevedibile e quindi nessuna colpa ha l’amministrazione attuale. La colpa dell’amministrazione e quella di iniziare i lavori di sostituzione della pompa solo oggi lunedì 2 Ottobre quando l’evento si è verificato venerdì notte e nelle migliori delle ipotesi, rispettando tutti i passaggi compreso lo spurgo del pozzo dopo i lavori, l’acqua continuerà a mancare almeno fino a martedì sera”. Parte anche la richiesta di una serie di interventi:  pulire immediatamente le vasche di raccolta perché sono piene di terra; ristorare i cittadini dei danni subiti; procedere celermente al potenziamento delle vasche di raccolta così da arrecare il minor disagio possibile ai nostri concittadini; Programmare la costruzione di un nuovo pozzo in modo da superare definitivamente il problema strutturale che oggi viviamo; attivarsi immediatamente per rifare le procedure di potabilità dei pozzi.




Augusta. Incendio alla Esso, poche le informazioni: prima le fiamme, poi un nuvola di fumo

Sono ancora pochi gli elementi circa quanto accaduto nella tarda mattinata all’interno dell’impianto Esso di Augusta. Un incendio si è sviluppato nell’area dello stabilimento industriale, facendo levare poi una nuvola di fumo nero. L’episodio non avrebbe avuto particolari conseguenze.
Nel pomeriggio, nella zona industriale di Priolo, invece, esercitazione di Protezione Civile. Verranno utilizzati diversi mezzi e sirene per simulare una situazione di allarme.




Entra nel vivo la 37sima Sagra del Miele di Sortino: oggi la "cursa de Carritetri", degustazioni e la sfilata in piazza

Entra nel vivo la 37sima Sagra del Miele di Sortino. Dopo l’inaugurazione di ieri, il taglio del nastro affidato al sindaco, Vincenzo Parlato e i primi momenti di musica, spettacolo e danza, nel primo pomeriggio di oggi, l’atteso momento, alle 14,30, con la Cursa de Carrittetri in corso Umberto I. Seguirà il “Fuoco! Food Festival” in piazza 4 Canti, laboratori gastronomici con inizio alle 17. Alle 17,15, in piazza Verga, la degustazione guidata mieli siciliani vincitori del concorso Grandi Mieli d’Italia Tre Gocce d’Oro, a cura dell’Osservatorio Nazionale del Miele, mentre alle 18, l’apertura degli stand del miele, dell’enogastronomia e le mostre. Per le vie del centro, intanto, lo spettacolo musicale itinerante. Serata all’insegno della musica con la Jessica Lupo Acustic Band, in piazza Verca e la Roxi Band in via Libertà. Momento clou della serata, alle 20,30, la sfilata Moda e Miele 2017, con la conduzione di Mimmo Contestabile di FM ITALIA e l’organizzazione curata da Raffaele Malfa. Nel corso della serata, la presentazione delle squadre dell’Apd Sortino per la stagione 2017/2018. Ultima giornata, domenica. Gli stand apriranno alle 9 e al Cine Teatro Italia, poco dopo, una “chicca”, l’annullo filatelico specifico a cura di Poste Italiane. Occasione anche per gli approfondimenti, con il convegno dal tema “Apicoltura alle soglie del 2020, un investimento su giovani, territorio e ambiente”, sempre al cine teatro Italia. Nuovamente “Fuoco! Food Festival” alle 18 in piazza 4 Canti. Si andrà avanti con momenti musicali e di spettacolo, mostre di pittura e fotografia, fino al Risuoni Tour 2017 e la Joe Mariani Band  dalle 21.




Anno 2100: Noto rischia di sparire per l'innalzamento dei mari. L'allarme dei geomorfologi

Nel 2100 il gioiello barocco di Noto rischia di sparire, sommerso dalle acque. Nella migliore delle previsioni sotto 231 mm di acqua, nella peggiore 1.452mm. I geomorfologi italiani hanno lanciato l’allarme. Non solo Noto, “rischiano” anche altre 32 cittadine italiane.
“Ondazioni” eccezionali sempre più frequenti, precipitazioni intense sempre più concentrate per amplificare l’effetto delle mareggiate e così sulle coste si scarica l’energia del sistema marino e di quello continentale. “E questo determina alluvioni e inondazioni”, spiegano gli esperti.
Insomma, guardando al mare non devono essere solo gli tsunami – rari – a far paura. Il vero problema è il progressivo innalzamento del livello delle acque. Gli esperti, racconta il Corriere della Sera, hanno messo a punto uno strumento per capire in tempo cosa può accadere. Si chiama «Start» — Sistemi di rapid mapping e controllo del territorio costiero e marino — ed è stato sviluppato dalle università di Bari e del Salento, dal Centro mediterraneo per i cambiamenti climatici, con partner privati e il finanziamento della Regione Puglia.




Zona industriale. Lunedì sit-in in portineria sud per i 30 lavoratori della mensa licenziati

Trenta della Pellegrini, l’azienda che gestisce il servizio mensa per Isab, licenziati da domani. E lunedì scattano le proteste, con un sit organizzato dalle sigle di categoria della Cisl e della Uil.
Sin dalle prime ore del giorno saranno davanti alla portineria sud dell’impianto, quella nei pressi di Marina di Melilli. Alla base del malcontento, il mancato accordo sul transito al nuovo player individuato dallo stesso gruppo Lukoil, saltato nonostante il parere favorevole di ben 24 lavoratori su 30 coinvolti e che ha determinato questo drammatico epilogo.
“Dopo il fallimento delle trattative con Pellegrini, avviate al tavolo di Confindustria, si era trovata la disponibilità di una nuova azienda – dicono Teresa Pintacorona e Anna Floridia, segretarie, rispettivamente, di Fisascat Cisl e Uiltcs Uil territoriali, insieme a Vera Carasi che ha seguito la vicenda per conto della Fisascat Sicilia – La subentrante aveva accettato di assumere 18 lavoratori a tempo indeterminato e gli altri 12 avevano accettato volontariamente l’accompagnamento al Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ndr) in attesa di essere riassorbiti successivamente con gli stessi benefici economici dei colleghi. Eppure, all’Ufficio del lavoro, nonostante il parere favorevole della stragrande maggioranza dei lavoratori, qualcuno ha preferito non sottoscrivere l’accordo vanificando tutto. Una scelta discutibile che ha lasciato spiazzati tutti i lavoratori”.
Per il sindacato c’è ancora margine per “riconsiderare la soluzione del transito alla nuova azienda”.




Augusta. Completati i lavori all'istituto "Ruiz", risolto il problema delle infiltrazioni nelle aule e nei bagni

Completati i lavori di recupero e miglioramento funzionale delle aule e dell’immobile dell’istituto scolastico di istruzione superiore “A. Ruiz” di Augusta. Costo degli interventi eseguiti dal Libero Consorzio comunale di Siracusa, poco meno di 180 mila euro. Svariati i lavori compiuti dall’Ente dopo una serie di sopralluoghi effettuati dal capo settore geom. Antonio Roccaro e dai suoi collaboratori. Successivamente il geom. Roccaro ha dato incarico ai collaboratori tecnici Sebastiano Genovese, progettista e direttore dei lavori, Michele Gangi, Giuseppe Sbaudo e Carmelo Lombardo, di eseguire la progettazione delle opere necessarie.
In particolare, prima che venissero avviati gli interventi, il dirigente scolastico dell’istituto “Ruiz” aveva segnalato, tra le altre cose, infiltrazioni di acque piovane oltre a diverse problematiche nelle aule e nei bagni.
Il Libero Consorzio comunale è intervenuto provvedendo a rivestire le pareti con piastrelle di ceramica, sostituendo i vetri degli infissi e le porte delle aule, la pavimentazione, eliminando altresì l’inconveniente dell’infiltrazione d’acqua piovana.




Augusta. Mare Sicuro, cambio al comando dell'operazione con il contrammiraglio Maffeis

Il ponte di volo della Fregata Alpino, ad Augusta, ha ospitato la cerimonia di avvicendamento al comando dell’Operazione Mare Sicuro tra il contrammiraglio Enrico Pacioni (cedente) ed il contrammiraglio Alberto Maffeis (subentrante).
L’operazione Mare Sicuro, in atto nel Mediterraneo Centrale dal 12 marzo 2015, prevede l’impiego di un dispositivo aeronavale con il compito di svolgere, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti, attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima a tutela degli interessi nazionali.
Tra i compiti dell’operazione la protezione delle piattaforme petrolifere di interesse nazionale ubicate in acque internazionali; la protezione dei mezzi nazionali da possibili azioni di organizzazioni criminali; la deterrenza ed il contrasto di organizzazioni dedite a traffici illeciti; la sorveglianza e protezione continua dei pescherecci italiani presenti nell’area.
Il dispositivo opera in un’area di mare di circa 160.000 km quadrati nel Mediterraneo centrale.




Melilli. Controlli nei cantieri edili, in un caso sanzionate carenze in materia di sicurezza

Controlli in alcuni cantieri edili del territorio mellilese. Dagli accertamenti ispettivi, emersi a carico del titolare irregolarità sulle norme riguardanti la sicurezza sul posto di lavoro che hanno portato a delle sanzioni amministrative per una somma complessiva di euro 7.452,80 euro.
Lungo lo sviluppo pedonale esterno all’area di lavoro, e delimitato da transenne metalliche, risultavano realizzate passerelle laterali costituite da tavolati lignei per il transito sia dei lavoratori che di terze persone, e tali passi “resi pedonabili” non possedevano sufficienti condizioni di sicurezza per il transito né tantomeno a riguardo vi era documentazione rilasciata da un tecnico abilitato circa la verifica di resistenza.
Inoltre, lungo lo scavo realizzato, risultavano depositati sui cigli del medesimo, materiali incoerenti, senza che fossero adottate misure necessarie per evitare accidentalmente il franamento all’interno dello scavo stesso accettando così il rischio di salute per i lavoratori addetti.
A seguito del controllo, e delle sanzioni, le condizioni di sicurezza sono state ripristinate.